Piccone, pala e martello perforatore
Passato l'effetto sorpresa, ovviamente anche i soldati italiani iniziarono a scavare trincee ben strutturate. Il Genio militare e i fanti, armati di piccone e pala (più in là verrà usato il “martello perforatore”), saranno gli strumenti imprescindibili di tale perfezionamento negli scavi. “Da principio furono i sassi e le sporgenze naturali del terreno, dietro a cui, dopo la breve follia dell'assalto, gli uomini schiacciavano la testa, toccando con la faccia il terreno, saggiando in bocca la terra rossa e risputandola col sangue e premendo, senza dir parola, la ferita nel fianco, contro gli spuntoni della roccia che entravano quasi nella carne. Poi si innalzarono i piccoli muretti, tra buca e buca di granata”.
Scritto da un soldato italiano

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