Dal diario di Massimiliano Cavazza
«17
settembre – Alle cinque rancio unico – che appena consumato
arriva l’ordine di spostare, poi è sospeso. Alle 12 portiamo
avanti siamo agli ordini dei granatieri sempre sostando di tanto
in tanto si arriva alle 18 quasi in prima linea ove si fermiamo e si
fanno piccoli ricoveri perché si è scoperti. Alle 22 si portiamo in
1a linea – Alle due succede un forte contrattacco. La mattina
incomincia male il posto è dei più brutti appena uno si muove sono
fucilate – Alle 10 muore il Tenente Somini colpito in fronte. Alle
11 abbiamo il cambio della 2° Comp. del 76° e si portiamo indietro
in un vallone ma sempre in 1a linea 19 settembre - Alle 22 del 18
tutto il batt. muove per recarsi a S. Grado, ove arriva in linea alle
3 – piove, si prende posto un po alla meglio, tutto il giorno si
sta li poi la notte si prende posto sulla strada e si inizia lavori
di lunette a abbiamo 6 feriti 20 settembre - Sempre cattivo tempo si
continua il lavoro sulla strada, di notte, abbiamo 5 feriti 21
settembre - Sempre mal tempo siamo tutti infangati, io sono senza
scarpe. Abbiamo 3 feriti e un morto. Vado a fare un giro di
ricognizione sulla strada per vedere come son messe le
mitragliatrici. Comp. Cecco mi spara dietro 6 colpi che in verità
avevo già creduto alla fine».

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