Venezia FC: Il Venezia ci prova ma non sfonda. Arriva un punto

Finisce senza gol, 0-0 il risultato finale, la sfida nel silenzio del Rigamonti tra Brescia e Venezia. Sesto risultato utile consecutivo per i ragazzi di Paolo Vanoli che rimangono imbattuti in campionato, ma si fermano davanti al muro difensivo della squadra di Daniele Gastaldello arrivata a 270' minuti d'imbattibilità. Una partita povera di emozioni e occasioni da gol che ha visto il Venezia soffrire la solidità difensiva della formazione di casa.
Di positivo rimane soprattutto il risultato, così come la terza partita di fila nella quale gli arancioneroverdi non prendono gol. È mancata soprattutto la qualità nell'ultimo terzo di campo e la capacità di servire al meglio gli attaccanti. Su questo aspetto il tecnico dovrà lavorare magari provando a cambiare qualcosa a metà campo e provando davanti a dare più spazio a Gytkjaer. Nel complesso una partita complicata, ma contro un avversario vivissimo e difficile da affrontare. Adesso testa alla sfida del Penzo di martedì sera contro la corazzata Palermo.
A SORPRESA CHERYSHEV
Vanoli, nonostante il recupero di Candela seduto in panchina, non modifica il pacchetto difensivo del suo Venezia visto contro lo Spezia formato da Zampano, Altare, Idzes e Sverko. A Tessmann vengono affidate le chiavi del centrocampo, mentre per le mezzali si opta per Busio ed Ellertsson. A sorpresa, nel tridente offensivo insieme a Pierini e Pohjanpalo, c'è Cheryshev (alla prima da titolare in questa stagione) al posto di Johnsen. Dalla parte opposta, l'undici del Brescia è lo stesso di Lecco con il ritorno di capitan Bisoli al posto del giovane Fogliata.
EQUILIBRIO SENZA EMOZIONI
Prima di iniziare il match c'è un minuto di silenzio per ricordare l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Avvio di partita caratterizzata dal grande equilibrio. Nei primi 30' di gioco nulla da segnalare con le squadre che si studiano senza mai pungere. Una sfida a scacchi e nessuna delle sfidanti fa la prima mossa. Senza tifosi, giocando a porte chiuse, arrivano tutti i suoni e tutti i racconti ed è l'aspetto più interessante di un match che stenta moltissimo a decollare. Alla mezz'ora Cheryshev spara, con il suo mancino, appena sopra la traversa di Lezzerini.
GIOCO DURO
Il Brescia all'improvviso gioca duro e mostra i tacchetti. prima Fares su Altare e subito dopo Paghera su Pohjanpalo sono protagonisti di un paio di entrate durissime sui rispettivi avversari. Il primo tempo si chiude senza emozioni sul risultato di 0-0, Brescia solidissimo dietro e il Venezia che di fatto non entra mai in area avversaria. Tanti sbadigli, c'è il rischio se si ha mangiato pesante, di schiacciare un pisolino pomeridiano.
POCHE IDEE
Brescia subito pericoloso con un colpo di testa di Mangraviti respinto da Joronen. Dopo una dozzina di minuti della ripresa, animi accesi tra le due panchine con Vanoli che si prende un giallo dall'arbitro Zufferli. Padroni di casa vicini al gol con una transizione offensiva chiusa dalla conclusione di Dickmann. Il Venezia continua a stentare: poche idee e soprattutto pare un muro invalicabile la difesa bresciana. Dopo un'ora di gioco, arriva il primo cambio degli arancioneroverdi: fuori lo spento Pierini dentro Johnsen. Una bella iniziativa del norvegese permette al Venezia di conquistare un angolo, ma è sempre il Brescia a fare la partita e rendersi più pericoloso grazie a Dickmann e Fares, i due uomini di fascia. Vanoli continua a rimodellare il suo Venezia inserendo Candela per Zampano e soprattutto Gytkjaer per un evanescente Cheryshev. I Leoni nel finale attaccano con tanti uomini schierando tre difensori, altrettanti centrocampisti, Candela e Johnsen larghi sulle fasce e il doppio centravanti con la coppia Pohjanpalo-Gytkjaer, una sorta di 3-3-4, ma al 90' è Dickmann a rendersi pericoloso con Joronen attentissimo
"COMPLIMENTI AI RAGAZZI DIFFICILE SEGNARE AL BRESCIA"
Venezia imbattuto, terzo pareggio in sei gare e quarta partita senza prendere gol dopo Como, Cittadella e Spezia per Joronen. Continuità chiedeva Vanoli, continuità nei risultati c'è stata anche a Brescia. «Va bene così», ha esordito Paolo Vanoli, «il campionato di Serie B assomiglia a una maratona, dobbiamo essere felici perché è la quarta volta che non subiamo gol dagli avversari. Dobbiamo migliorare nella qualità nell'ultimo terzo di campo, tenendo conto che il Venezia ha affrontato un avversario che ha confermato il suo valore. È stata una partita complicata, i miei giocatori meritano i complimenti anche perché era la prima partita che giocavano alle due del pomeriggio». Una partita con poche occasioni.
«È stato l'incontro che mi aspettavo. Il Brescia, rispetto alla passata stagione, ha forse perso un pizzico di pericolosità offensiva, però è diventato più squadra, come conferma la terza gara senza subire reti. Noi abbiamo risposto bene, ci è mancato il guizzo per sbloccare l'incontro, ma è stata una partita aperta». Una gara "strana" per l'assenza del pubblico.
«Era un aspetto che mi preoccupava e l'avevo detto ai miei giocatori perché quando non sei abituato a giocare nel silenzio, quasi ti sembra di disputare un'amichevole, e il Brescia lo aveva già sperimentato con il Cosenza. La mia squadra lo ha capito, l'approccio mi ha lasciato davvero soddisfatto».
Poco incisivo il Venezia o abile il Brescia in fase difensiva? «Entrambe le cose», ha ribattuto Vanoli, «per quanto ci riguarda abbiamo sbagliato la scelta e la qualità dell'ultimo passaggio per essere ancora più pericolosi».
Centrocampo del Venezia che sta assistendo alla crescita di Busio. «È da qualche tempo che Gianluca sta offrendo prestazioni positive, è un ragazzo che sta cambiando l'aspetto mentale su quello che vuole fare da grande. In mezzo al campo ha fatto una grande prestazione, sono ragazzi giovani per i quali a volte serve la carota e a volte lo "schiaffo", bisogna fargli capire quale è la strada da percorrere. Mi piaciuto anche Cheryshev, era alla sua prima partita da titolare, i difensori che si sono ben amalgamati. L'ammonizione? Giusta, ma l'arbitro», conclude Vanoli, « ha gestito bene la partita e le situazioni».

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