Venezia FC: Afa e traverse

Afa, traverse e un pizzico di imprecisione. Peccato perché il Cosenza ha fatto un solo tiro in porta, perché il Venezia ha giocato divertendo e perché sul taccuino si contano nove tiri in porta di marca arancioverde con i due legni colpiti in rapida successione al minuto 97. Finisce 1-1 una partita condizionata dal caldo con i 22 in campo quasi in ginocchio già alla metà della ripresa. Solo cuore, adrenalina e Curva sud (ancora una volta mai doma) hanno spinto i lagunari oltre i limiti nel forcing finale. «Se questo è l’atteggiamento si può andare lontano, quello che ci mancato è stato l’ultimo passaggio — dice l’allenatore veneziano Paolo Vanoli — fino all’ultimo i ragazzi hanno voluto vincere».
Il Venezia infatti ha giocato, divertito e prodotto occasioni. Pierini in grande forma ha segnato il suo terzo gol in due partite con un’azione che se l’avesse fatta Messi la vedremmo girare centinaia di volte in televisione. Dietro Idzes sta diventando sempre più perno della difesa, più sicuro di Sverko che però probabilmente mercoledì a Genova (contro la Sampdoria) dovrà lasciare il posto ad Altare. Sottotono Tessmann (dal suo contrasto perso il gol del Cosenza e troppo impreciso) e Pohjampalo (forse condizionato dalle voci di mercato che un giorno lo vogliono al Genoa, l’altro alla Cremonese e forse all’Udinese, ieri in tribuna c’era Federico Balzaretti, responsabile dell’area tecnica della società friulana ). D’accordo, ai punti la vittoria sarebbe andata al Venezia, ma il Cosenza si è difeso con grande ordine, puntando poi sulla velocità di Tutino, pericoloso solo nel primo tempo. Joronen per la seconda partita consecutiva è stato inoperoso, segno che la difesa è quadrata, ma questa volta non è bastato per guadagnare i tre punti. Sono bastate due partite invece per Paolo Vanoli per rimediare il primo cartellino rosso per proteste. «Ogni volta che mi sposto succede questo, è difficile lavorare così. Anche gli arbitri si devono avvicinare a noi, sarebbe bastato parlarci», spiega l’allenatore.
Pronti via e dopo due minuti il tiro di Tessman viene parato, al quarto il Venezia va in gol con Busio ma Johnsen che aveva fatto il traversone era finito in fuorigioco. A metà primo tempo Pierini viene messo giù in area da D’Orazio: rigore per l’arbitro non per il Var che cambia la decisione ritenendo minimo il contatto tra i due. Il break cosentino lo firma Voca: Tessmann perde il contrasto, la palla va agli ospiti, primo tiro in porta, deviazione di Idzes, palo e rete. In precedenza grosso rischio per un retropassaggio di Sverko che per poco non fa autogol, Joronen riesce ad intervenire sulle linea di porta. La ripresa è tutta a tinte arancioverdi con forcing ad alti giri nei primi e negli ultimi minuti. Al 4’ serpentina di Pierini che mette a terra tre uomini prima di pareggiare battendo Micai da pochi passi. I ritmi si alzano e Pohjanpalo da un metro spara alto, poi arriva l’assalto finale con la doppia traversa in un minuto di Gytkjaer e Idzes (entrambi di testa) e l’incursione di Bjarkason davanti al portiere, fermata proprio all’ultimo istante.
Ieri pomeriggio prima della partita, alla presenza dei familiari, è stata dedicata la sala stampa a Luca Miani, giornalista sportivo de Il Gazzettino prematuramente scomparso nell’ottobre 2019. «Un atto dovuto dell’amministrazione verso chi ha trasmesso passione, coinvolgimento e orgoglio nel raccontare lo sport veneziano e per il quale il Penzo era la seconda casa», ha commentato il vicesindaco e assessore allo Sport Andrea Tomaello.
Fonte: Corriere del Veneto
Le pagelle in due parole
JORONEN 6 solo perchè cerca, in combutta con i suoi difensori, di complicarsi la vita rischiando, su una di quelle fastidiosissime partenze da basso, un autogol che sarebbe stato da mandare a Paperissima
CANDELA 6,5 il suo lavoro di incursore lo fa benino, soprattutto in coppia con Pierini
SWERKO 6,5 non molla e non deflette. Tiene duro
ISDES 6,5 in fotocopia, oggi però sono mancati i suoi lanci
ZAMPANO 6 dai suoi piedi partono sempre dei magnifici retropassaggi anche quando la squadra sembra proporsi in avanti.
TESSMANN 6 tanti palloni, qualche errore marchiano, ma non si risparmia
BUSIO 6,5 combatte e lotta, recupera buoni palloni, cerca di proporsi
GYTKJAER 6,5 riceve pochi palloni, ma colpisce due traverse nei minuti di recupero
ELLERTSSON 5 non è giornata
BJARKASON 7 motorino perpetuo, incursore e buon apporto davanti alla ricerca del passaggio sempre giusto. Sfiora il gol che avrebbe dato la vittoria
PIERINI 7,5 un gol da antologia, alcune giocate di alta scuola alternate a cavolate da ripetente.
CHERYSHEV 5,5 lento e poco incisivo. Contributo quasi impalpabile
POHJANPALO 5 oggi non è giornata, sembra appannato, ingolfato, si muove poco e non si fa trovare pronto su alcuni palloni da non sprecare. Inguardabile la ciabattata a centro area e la conclusione a porta spalancata altissima sulla traversa.
OLIVIERI sv il tempo di sporcare la maglia con qualche stilla di sudore
JOHNSEN 7 sempre raddoppiato dai difensori, non riesce a saltare l'uomo con la stessa facilità di domenica scorsa. Ma piazza una serie di passaggi degni di un calciatore di classe.
LELLA sv da rivedere

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