Venezia FC: Il Venezia è partito con il piede giusto Ora pensa in grande in vista del campionato
Il Venezia esce dall'amichevole con il Genoa con un'ottima prestazione e un sonoro 4-1 che non lascia scampo agli uomini di Gilardino. Per gli arancioneroverdi, nella splendida Falcade, sono state due settimane molto proficue considerando il lavoro svolto senza intoppi. Anzi con una rosa che si è arricchita negli ultimi giorni di ritiro dall'arrivo di Christian Gytkjaer. Molto soddisfatto Vanoli che come sempre guarda avanti ed è già concentrato sulla seconda fase della preparazione in attesa che il ds Antonelli gli regali almeno altri due innesti di qualità.
Sono tante le note positive per mister Vanoli. Una squadra già in buona condizione con automatismi ben collaudati a cominciare ovviamente dal solito Pohjanpalo che si è mosso bene in funzione dei comoagni trovando soprattutto un'efficace intesa con Pierini. L'ex Cesena si è mosso spesso dietro le punte, oppure più stretto (a destra) a formare (2+1) con Johnsen, una sorta di tandem in appoggio al bomber finlandese. Bene anche le coppia di mezzali islandesi con Bjarkason a destra ed Ellertsson a sinistra. Nel gioco di questo Venezia gli interni sono pedine fondamentali, ancor di più se si gioca a quattro dietro, perché devono avere allo stesso tempo capacità di inserimento, ma anche l'abilità di contenere il gioco avversario. L'ex Spezia ha dimostrato la scorsa stagione tali capacità, mentre Bjarkason si sta rivelando un giocatore su cui contare considerando pure la sua duttilità, potendolo sfruttare persino sulle fasce come si è disimpegnato nel Foggia grazie all'intuizione di mister Rossi. In sostanza se questo è Bjrakason difficilmente Vanoli ci rinuncerà. Zampano e Candela confermano, seppur schierati a quattro, le ottime impressioni dell'anno scorso, abbinando corsa e una buona fase difensiva. Bene i centrali, in attesa di vedere anche Sverko e Svoboda ancora non al meglio, con capitan Modolo che dà sicurezza e leadership al reparto e poi Idzes presentatosi con il piglio giusto, mostrando sicurezza, voglia, determinazione e attenzione. Ad inizio ripresa, nonostante gli otto cambi effettuati da Vanoli, ha impressionato come i leoni abbiamo continuato a giocare con la stessa intensità e applicazione vista nel primo tempo. Fiordilino, tornato in cabina di regia dopo il prestito al Sudtirol, in questa squadra sembra starci a suo agio e potrebbe essere un valida alternativa a Tessmann, a Moena in difficoltà rispetto ai compagni (ci sta vista per sua fisicità entrare in condizione più avanti) e di Jajalo, Bene anche Andersen e Busio come mezzali che portano dinamismo (soprattutto il danese) facendone la loro caratteristica migliore. Buona prestazione coronata persino da due reti di buonissima fattura. Tutto ciò in contumacia di Gytkajer che insieme a Pohjanpalo compone una coppia da sogno e che in B non ha rivali. Lo scorso anno con il modulo 3-5-2, Vanoli ha compiuto un capolavoro fino al raggiungimento dei playoff sfruttando al meglio il lavoro dei quinti costantemente decisivi nel gioco come peraltro dei due interni, uno con caratteristiche più offensive (Ellert sson) rispetto al compagno, cambiando in taluni casi in corsa passando al 4-2-4 o 4-3-3. Vanoli da allenatore intelligente sta lavorando su altro modulo di gioco, ovvero quello che diventerà, appena sarà presente il danese Gytkajker, un 4-3-1-2. È una vera novità, d'altronde come sottolineato dal tecnico varesino: «Il calcio è in continua evoluzione, bisogna essere bravi a capire le caratteristiche dei giocatori e quello che si ha in casa. Non ci sono più tre ottimi difensori quindi ho pensato, insieme alla società, che fosse giusto avere un uomo in più davanti, adesso sicuramente la rosa andrà completata». In sostanza la possibilità di avere un eccellente attaccante da mettere vicino al Pohjanpalo, porta ad investire denaro per un solo centrale (Carboni) e una mezzala (Milanese) considerando che quell'uno, dietro i due scandinavi, lo può fare Ellertsson o Pierni, volendo anche Cheryshev. È un progetto intrigante e in più avere un allenatore come Vanoli insieme a un ds come Antonelli è un bel partire: poi, come sempre, la parola spetta al campo.
Il primo obiettivo resta l'arrivo definitivo di Carboni
Il Venezia, dopo l'ottimo test contro il Genoa, si tuffa nuovamente sul mercato. Dopo il match di Moena, osservando la partita, la nuova disposizione tattica e ascoltando le parole di Vanoli, gli obiettivi in entrata sono cambiati nel numero, ma non nei nomi. L'obiettivo da sempre è stato ed è Andrea Carboni. Il centrale mancino in forza al Monza è la soluzione perfetta per le idee tattiche del tecnico del Venezia. In rosa attualmente non ci sono difensori mancini, in più il ragazzo sardo è capace di giocare in una difesa a tre ma anche in fascia in una pacchetto difensivo a quattro sempre con la medesima efficacia. Oltre le indubbie qualità messe in mostra nel semestre giocato in laguna, di Carboni ha colpito la sua straordinaria duttilità difensiva, ma soprattutto l'ottimo approccio con il club e i tifosi. L'operazione è vicina alla conclusione per il passaggio del difensore del Monza al Venezia, due le opzioni possibili: a titolo definitivo oppure in prestito con obbligo di riscatto. Tommaso Milanese non è troppo lontano dal rientro in laguna. Il classe 2002 è un giocatore della Cremonese, ma i grigiorossi nel giro di due giorni hanno firmato tre centrocampisti di valore come i giovani Brambilla, Collocolo e l'esperto Bertloacci, rinnovando poi il regista mancino Castagnetti. Di fatto Milanese non fa parte del progetto tecnico. In settimana si attendono sviluppi sulla chiusura dell'affare. Intanto continua l'opera di sfoltimento della rosa. Definito il passaggio di Afonso Peixoto e Babacar Diop alla Vis Pesaro con la formula del prestito fino al termine della stagione.
La squadra si prepara per le partite in Olanda
Messa alle spalle la preparazione in quota a Falcade, il Venezia si prepara a volare mercoledì in Olanda per una tourné, come era accaduto due anni fa, che si chiuderà venerdì 4 agosto. Il quartier generale del club arancioneroverde sarà a Doorwerth, paese di cinquemila abitanti a 8 chilometri da Arnhem, Modolo e compagni soggiorneranno e si alleneranno al Fletcher Hotel-Restaurant Doowerth-Arhnem. Sono tre le amichevoli in calendario: venerdì 28 luglio contro il PEC Zwolle (ore 18), martedì 1 agosto contro il De Treffers (ore 19.30) e venerdì 4 agosto contro il Nec Nijmegen (ore 18). Due anni fa, il Venezia colse in Olanda due vittorie contro Utrecht (3-2, Aramu, Forte, Di Mariano) e Twente (1-0, Forte) e un pari contro il Groningen (0-0).
Le grane di Brescia e Lecco all'ordine del giorno
Domande di integrazione degli organici dei campionati di Serie B e Serie C 2023-2024: è uno dei punti dell'Ordine del giorno del Consiglio federale della Federcalcio in programma oggi a Roma, anticipato a inizio settimana rispetto alla data iniziale di venerdì 28. Dopo le decisioni del Collegio di Garanzia del Coni sono scaduti i termini per presentare le domande di riammissione, il Consiglio federale formulerà solo una graduatoria delle squadre aventi oggi diritto, in attesa delle due scadenze a livello di giustizia amministrativa, quando saranno presi in esame i diversi ricorsi inoltrati, prima al Tar del Lazio (2 agosto) e poi al Consiglio di Stato (29 agosto). Due scadenze che comporteranno lo slittamento dell'inizio dei campionati di Serie B e di Serie C, anche se la Lega guidata da Balata ha già pubblicato il calendario della prossima stagione, che vede però la presenza del Lecco (bocciato dal Coni dopo essere stato ammesso dalla commissione Criteri Infrastrutturali per la vicenda legata allo stadio) e una "ics", predisposta per l'esclusione della Reggina (sia dalla CoViSoc che dal Coni) e in attesa del probabile ripescaggio del Brescia, prima squadra ad aver diritto a subentrare eventualmente ai calabresi. La Lega Pro ha chiuso l'istruttoria sulle domande di riammissione mercoledì 19 luglio, la Lega di Serie B venerdì 21, inoltrando le carte alla Federcalcio in previsione dell'assemblea odierna che ufficializzerà le graduatorie e stabilirà le linee guida in vista del prossimi gradi di giudizio Una situazione di caos che vede coinvolte Brescia e Perugia, le più papabili a disputare la Serie B, ma anche Lecco e Reggina, che si sono opposte all'esclusione, infine Spal e Benevento (penultima e ultima nella passata stagione in B).
La Nuova Venezia

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