La Caporetto di Comisso – Verso il ponte della Delizia
Si seppe che il ponte di Bonzicco era crollato nella notte trascinato dalla piena: per questo nessuno percorreva quella strada. Ci rimaneva allora solo da puntare verso Codroipo per passare il Tagliamento sul Ponte della Delizia.
Presa una piccola strada, si camminò a lungo nel livido della giornata senza sole, lasciandoci abbandonare ad un passo dolce. La distanza non era grande, ma assecondati dalla buona strada si percorse di certo una deviazione immensa, perchè solo verso sera si arrivò in vista del Tagliamento e ancora distanti una decina di chilometri dal ponte.
Trovammo da poterci riposare in una casa assieme a un gruppo di allievi ufficiali, giovanissimi e distinti. Se ne andavano beati alla ventura. I contadini ci fecero la polenta, avevo il burro comperato al paese attraversato nella mattina e i miei soldati si arrangiarono coi polli rubati. Dormimmo nella stalla e alla mattina, dal mio giaciglio, scorsi gli allievi ufficiali, reclinate le teste leggere nel respiro dell'ultimo sonno. L'alba illuminava, tra una camicia aperta, il loro petto bianchissimo.
Le voci allarmate dei miei soldati, dal cortile, li destarono. Si diceva che gli austriaci fossero arrivati con gli auto cannoni a Bonzicco. Verso le motagne il cannone sparava lento, pesante e tetro. Il Ponte della Delizia non distava molto e ci mettemmo in cammino sicuri che al di là del Tagliamento si sarebbe finalmente terminato di marciare. Un ruomore continuo di motori, di carri, di voci e di passi si sentiva avvicinandosi al ponte.
La strada era ingombra. Un cannone, sfasciata una ruota, ostruiva il passaggio. Molti, stanchi di attendere abbandonavano gli autocarri e proseguivano a piedi: signore con poca roba assieme ai soldati, una fila di soldati ammanettati, con paia di scarpe nuove da borghese appese al collo, qualche ufficiale superiore solo con una valigetta, prigionieri austriaci che se ne andavano liberi.
Tutti venivano svelti per passare il ponte. Si temeva di non riuscire e il terreno sul ponte era così consumato che già apparivano le travi. Il ponte vibrava al passaggio. Sotto, l'acqua tumultuava nella piena.
Da Giorni di Guerra di Giovanni Comisso

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