Il parroco di Roncade annota sul registro “Incursio machinae bellicae areoplanorum”
"Die XV maij incursio machinae bellicae aeroplanorum”, annota sul registro delle messe il parroco di Roncade. E' il 1916. Il primo bombardamento di un idrovolante austriaco uccide una donna di 67 anni, Celeste Bergamo. […] A Treviso case e ospedale martellati e distrutte da bombe incendiarie. Il debutto il 17 aprile 1916. Ore 23. La gente è nei bar e nei cinema. Un ronzio nel cielo, poi uno scoppio fragoroso. L'allarme, la campana a martello.
[…] Alle 2.30 di notte, altra incursione.Questa volta la campana a martello è veloce, ma due sposi vengono gettati fuori dal letto e si trovano sospesi in un angolo, sotto di loro la casa è crollata.
Rasi al suolo i paesi alla sinistra del Piave. Ricevono “confetti” dagli italiani nel novembre del '17 con l'invasione austriaca, e poi, nell'ottobre del '18, dagli austriaci, quando vengono ricacciati. Pietro Gatto, 89 anni nel 1988 di Valdobbiadene, “cucciolo” del '99, conosce la guerra col brillio delle granate: “Il 20 ottobre del '17 – raccontava – suona l'allarme-adunata. Si parte. Da Montebelluna si vedono gli scoppi. Vedevo cascare le granate sul mio paese, magari sulla mia casa”. Triste presagio. Suo padre, quel giorno, muore per una scheggia.
[…] Per i paesi invasi il tuono del cannone è anche una sinfonia di speranza: il segno che gli italiani non mollano. A Colbertaldo il 10 novembre del '17, una granata colpisce la canon ica e fa scappare gli austriaci dediti al saccheggio. Il parroco pensa: “Allora qualcuno è vivo di la dal Piave e attende con ansia altri colpi”. Anche a Mosnigo le bombe italiane sono dei regali: in un pomeriggio ne ricevono 60, ma sono benedette. Durante la battaglia del Solstizio, il 21 giugno, una granata colpisce il collegio Brandolini di Oderzo.
[…] Il 15 giugno a Lago, pieno di profughi, la gente si arrampica sulla montagna per vedere l'inferno sul Piave. Nel suo diario suor Carolina Veronesi scrive: “Sono 24 ore che il cannone tuona. E' un buon segno. Dunque la resistenza continua. Giorno 18: ci ritorna la vita. Il bombardamento è intermittente. L'austriaco è vinto.
Francesca Detotto – da Veneto 1915-1918 La guerra in casa

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