Venezia FC: Venezia, la chiave Antonelli lasciare andare gli "scontenti"
Il Venezia targato Paolo Vanoli ha scritto in modo indelebile sugli almanacchi del calcio una vera impresa che certamente verrà ricordata e raccontata dai tifosi arancioneroverdi. Il tecnico di Varese ha fatto risalire, nel finale di stagione, in modo imponente la classifica fino ad arrivare all'ottavo posto qualificandosi così al turno preliminare dei playoff dove incrocerà in gara unica il Cagliari.
CORAGGIO
Il lavoro settimanale e motivazionale di Vanoli e il suo staff hanno fatto al differenza, insieme a un gruppo di giocatori che nel tempo è diventato sempre più unito. Ma vanno sottolineate anche le idee di condivisione del direttore sportivo Antonelli con il tecnico e il club nell'aver avuto il coraggio di cambiare buona parte della rosa nel mercato invernale. Sono andati via nomi che contavano e molto amati dalla piazza. Capitan Ceccaroni si è accasato al Lecce (2 presenze con 41' giocati) senza troppa fortuna in una squadra che gioca a quattro dietro e con una retroguardia formata da uomini come Baschirotto e Umtiti titolari inamovibili. Crnigoj alla Salernitana (7 presenze con 295' giocati) dove inizialmente aveva spazio, ma poi con l'arrivo sulla panchina di Paulo Sousa ha avuto meno possibilità anche complice un infortunio. Cuisance, retrocesso con la Sampdoria, (12 presenze con 622' giocati) in Serie B in una situazione societaria, quella dei blucerchiati, a dir poco complicata. Haps che ha conquistato la promozione in Serie A con un top team come il Genoa (5 presenze con 361' giocati) ma poco utilizzato a causa di un grave infortunio (rottura del perone). L'unico giocatore di quelli usciti dal club di viale Ancora nel mese di gennaio, che è stato protagonista e si è messo in evidenza per le sue buone prestazioni è stato il polacco Wisniewski che, allo Spezia (12 presenze in 820' giocati con una rete segnata recentemente al Picco contro il Milan) ha scalato velocemente le gerarchie prendendo di fatto il posto di Kiwior, ceduto dai liguri in Premier League all'Arsenal.
RINASCITA E MOTIVAZONI
Nella sessione invernale del mercato sono arrivati una serie di giovani giocatori di buon valore che hanno mostrato fin da subito voglia, "fame" e carattere comprendendo velocemente quale era il vero obiettivo del Venezia, ovvero la salvezza. Onestamente, al termine del mercato giocatori di gennaio, c'era scetticismo, i nomi nuovi non scaldavano l'entusiasmo dei tifosi e degli addetti ai lavori, perché almeno sulla carta il Venezia perdeva giocatori di alto livello e si affidava a dei giovani meno conosciuti con curriculum ancora da riempire. La squadra del girone ritorno ha avuto motivazioni differenti rispetto a quella dell'andata e proprio l'aspetto motivazionale ha fatto enormemente la differenza trascinata proprio dai questi ragazzi, bravi insieme all'allenatore e tutti i componenti della società. Questo cambiamento è stato apprezzato tantissimo dal pubblico. Un entusiasmo unito alla passione che hanno dimostrato i tifosi e che non si vedeva da tempo. I numeri sono eloquenti. In difesa in prestito dal Monza è arrivato Carboni (16 presenze in 1.357' giocati con 3 reti segnate e un assist). Dallo Spezia il nazionale bulgaro Hristov (11 presenze in 939' giocati). A centrocampo sempre dallo Spezia è arrivato il classe 2002 Ellertsson (16 presenze in 1053' con 2 reti e un assist) e poi Milanese (10 presenze in 559' una rete).
Postseason, terza partecipazione due anni fa promozione in Serie A
I PRECEDENTI
Terza partecipazione ai playoff di Serie B per il Venezia di matrice americana in cinque campionatI cadetti disputati, Si è sempre partiti dal turno preliminare, ma è la prima volta che ha il fattore campo avverso. Nella stagione 2017-2018, il Venezia di Pippo Inzaghi, neopromosso in Serie B, chiuse la stagione al quinto posto (67 punti, ma 22 squadre al via) e nel turno preliminare incrociò il Perugia di Alessandro Nesta (3 giugno), trafitto (3-0) sotto i colpi di Stulac nel primo tempo, Modolo e Pinato nella ripresa. In semifinale, gli arancioneroverdi affrontarono il Palermo: al Penzo la sfida finì in parità (1-1) e si risolse nell'arco di 4' a inizio ripresa, il tempo intercorso tra il vantaggio rosanero di La Gumina (8'), su assist di Mato Jajalo, e il pareggio di Marsura (12'), imbeccato da Litteri. Venezia costretto a vincere in Sicilia, ma la sfortunata autorete di Domizzi dopo appena 5' indirizzò il match verso il Palermo (0-1).
Due anni fa, il Venezia di Paolo Zanetti chiuse sempre al quinto posto (59 punti in 38 gare), ospitando il Chievo (13 maggio) nel turno preliminare: partita infinita con Garritano a portare in vantaggio su rigore i gialloblù dopo 10', il Venezia pareggiò al quarto d'ora della ripresa grazie all'autorete di Bertagnoli. Prolungamenti infuocati: 1-2 del Chievo con Mogos al 14' del primo supplementare, 2-2 di Maleh al 2' e 3-2 di Johnsen all'11' del secondo. Semifinale con il Lecce: 1-0 al Penzo con acuto di Forte, 1-1 in Puglia (rigore di Aramu, pareggio di Pettinari e rigore alle stelle di Mancosu a 10' dalla fine).
Poi il tripudio nella finale con il Cittadella: Di Mariano a decidere la sfida del Tombolato, Proia a spaventare il Venezia al Penzo, l'espulsione di Mazzocchi, fino al pareggio di Bocalon in pieno recupero, anche se il Venezia sarebbe stato promosso anche con lo 0-1 per il miglior piazzamento in campionato rispetto alla squadra di Venturato. Stadio vuoto a causa delle restrizioni per la pandemia.
I tifosi mobilitati per la trasferta in Sardegna. In caso di pari al 120' passa la squadra meglio piazzata.
I tifosi del Venezia hanno cominciato fin da subito a organizzarsi e mobilitarsi per il viaggio verso la Sardegna. È mobilitazione comunque. La trasferta non è semplice, ma l'amore incondizionato e la passione per i colori arancioneroverdi superano ogni ostacolo. Sabato 27 maggio è un giorno speciale per una partita speciale e i tifosi vogliono essere vicini alla squadra. Alcuni raggiungeranno la bella isola con un volo aereo in partenza da Trieste a Ronchi dei Legionari e atterraggio all'aeroporto Elmas "Mario Mameli" a circa 6 km a nord-ovest della città di Cagliari con ritorno poi nella notte a Tessera in attesa anche di sapere l'orario della gara. Altri andranno in Sardegna con l'auto arrivando fino a Civitavecchia per poi imbarcarsi con il traghetto in direzione Cagliari. Alcuni si fermeranno il sabato notte per trascorre poi la domenica nell'isola, ovviamente con la speranza che sia un giorno di festa.
La sfida tra Venezie è stregata. Vincono le ragazze di Marino
Quarto derby stagionale, tra campionato e Coppa Italia, e quarta vittoria del Venezia Fc sul Venezia Calcio. Penultima giornata di campionato, Venezia Calcio già in salvo dopo il pareggio della settimana scorsa contro il Centro Sportivo Lebowski e con parecchie defezioni (Baldassin, Marangon, Dalla Santa, Cecchinato, Baldan e Conedera), Venezia Fc, priva di Bonnin, al quinto posto a due lunghezze dal Vicenza con la testa alla finale di Coppa Italia di Serie C.
Bella partita, giocata a viso aperto dalle due squadre, senza alzare eccessivamente il ritmo, con l'undici arancioneroverde a imporsi in rimonta dopo essersi trovato in svantaggio sulla magistrale punizione battuta da Tosatto, a segno per la quarta partita di fila. Partita giocata soprattutto a centrocampo, il Venezia Calcio ha insistito di più nella prima parte dell'incontro senza creare però insidie per Pinel.
Il derby si è sbloccato al 25' su una palla inattiva: fallo di mano di Barro, ammonita, al limite dell'area, traiettoria perfetta di Tosatto e Pinel trafitta. Vantaggio delle padrone di casa. La squadra di Marino si è scossa dal torpore e ha provato a reagire, ma ha raggiunto il pareggio su una deviazione sfortunata di Malvestio (33'), alle spalle di Pinel, su traversone di Zuanti. Ristabilito in breve tempo l'equilibrio, il Venezia Fc è passato in vantaggio prima dell'intervallo (40') al termine dell'azione più bella della partita: triangolazione Govetto-Risina-Govetto, traversone dell'esterna per Cacciamali (a segno per la quinta gara consecutiva) che con un pallonetto ha superato Paccagnella in uscita. Nella ripresa il Venezia Calcio è andato alla ricerca del pareggio, ma al quarto d'ora il Venezia Fc ha avuto una doppia opportunità per il tris con Barro e Shirazi. Al 23' Longato ha smistato fuori per Gastaldin, tiro alto. Cinico, il Venezia Fc ha messo in cassaforte il risultato un minuto dopo, recuperando palla a centrocampo, azione in contropiede delle arancioneroverdi in superiorità numerica, assist di Shirazi per Cacciamali, che dal limite ha trafitto di destro Paccagnella per la doppietta personale. Allo scadere Longato ha provato a sorprendere Pinel, leggermente fuori dai pali, ma il portiere del Venezia Fc è riuscita a neutralizzare la conclusione dell'avversaria .

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