Venezia FC: Venezia, è un esame da big «Adesso un trittico di fuoco»
L’obiettivo è già inquadrato nel mirino. Ed è fissato a quota 42 punti, quella che dovrebbe garantire la salvezza al Venezia. Oggi intanto arriva il Cagliari di Claudio Ranieri, un avversario fortissimo, quantomeno sulla carta, che però evoca dolci ricordi.
All’andata, infatti, lo scorso ottobre, la squadra guidata allora da Ivan Javorcic, si impose 4-1 con una straordinaria doppietta di Denis Cheryshev corredata dai gol di Pohjanpalo e Haps, in quella che probabilmente può essere considerata la miglior prestazione stagionale arancioneroverde. Ed è proprio Cheryshev l’uomo che Vanoli sta meditando di lanciare dal primo minuto, dopo averlo riportato in condizione con un lavoro mirato e che contende una maglia a Nicholas Pierini. Magari non sarà oggi, ma c’è anche il turno infrasettimanale dietro l’angolo (mercoledì sera trasferta a Bari). E servirà l’apporto di tutta la rosa per affrontare nel modo giusto gli impegni in rapida successione offerti dal calendario. «Il fatto che si giochino tre partite in una settimana — ammette alla vigilia Paolo Vanoli — è senz’altro un aspetto importante, perché chi corre più forte sono le squadre che stanno sempre sotto. Noi dovremo essere bravi a sapere che dobbiamo prendere punti e contemporaneamente non guardare la classifica. Dobbiamo essere lucidi, fino all’ultimo sarà una lotta. Abbiamo di fronte un mini-ciclo in affronteremo Cagliari, Bari e Frosinone, cioè le più forti del campionato. Avremo bisogno di tutti, dovremo premere sull’acceleratore. I miei giocatori devono sapere che ci aspetta una battaglia, fortunatamente in casa».
Non ci sarà Tanner Tessmann per squalifica e alza bandiera bianca ancora una volta Marco Modolo, che pure è segnalato vicino al recupero. Dall’altra parte ecco il Cagliari di Claudio Ranieri, un allenatore che Vanoli stima moltissimo e dal curriculum luccicante, che ha deciso di scendere in Serie B per amore dei colori rossoblù. «Quello che dice Ranieri — ammette — è la verità. È un maestro di calcio e lo ringrazio di essere sceso in B, perché è sempre bello vedere, da una persona che ha vinto tutto, fare un gesto simile per amore di una terra e dei colori che rappresenta. Da lui dovremmo prendere esempio tutti noi più giovani. Inoltre è vero anche che la mia preoccupazione, quando sono arrivato qui, era la salvezza, ma soprattutto tenevo a far capire ai miei giocatori l’umiltà, la compattezza e provare a giocare a calcio». I cambi di formazione saranno minimi. Torna a disposizione Ceppitelli, che guiderà la terza linea arancioneroverde, mentre a centrocampo al posto di Tessmann potrebbe giocare Busio, in ballottaggio con Andersen. Davanti Pierini è favorito su Cheryshev, ma non è da escludere un ribaltone, che sia oggi o mercoledì prossimo. «Vedo i miei giocatori allenarsi tutti i giorni — sottolinea — e penso che vogliano dimostrare il loro valore. Oltre a non perdere mai il nostro obiettivo, avremo la fortuna di confrontarci con le squadre che lottano per la Serie A. Dobbiamo avere la fame e l’umiltà di dimostrare che possiamo competere con squadre così forti, questa contro il Cagliari sarà la prima tappa di un trittico che significa molto».
Sono buoni anche i dati della prevendita, a Venezia sta tornando l’entusiasmo dopo un momento davvero molto duro e difficile.

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