Venezia FC: Venezia, al Sant'Elena un anno fa il Cagliari si giocò la salvezza Vanoli vuole vincere

Chissà cosa penseranno Luca Ceppitelli e Andrea Carboni quando sabato sbucheranno fuori dal tunnel dello stadio Penzo per affrontare quelli che sono stati i loro compagni sino a poco fa. Qui i due difensori centrali non solo si stanno imponendo ma stanno diventando sempre più dei riferimenti per i compagni, con prestazioni di livello. Il campo di Sant'Elena non può essere uno qualunque, anche perché a maggio dello scorso anno, a maglie invertite, il Cagliari finì in Serie B pareggiando a Venezia (già retrocesso) e non sfruttando la sconfitta interna della Salernitana contro l'Udinese. Ora i sardi riprovano già da quest'anno il ritorno in A (sono in zona playoff), il Venezia dovrà rimandare. Certamente entrambe si giocano molto.
LA PRIMA VOLTA. Sono passati nove mesi dallo 0-0 pesante come un macigno per gli isolani. Quella sera del 22 maggio in campo c'erano proprio Ceppitelli e Carboni, che per la prima volta affronteranno il Cagliari da avversari. Ceppitelli, umbro della provincia di Perugia, è stato pure capitano del club che fu di Gigi Riva, Carboni è sardo purosangue essendo nato in un paesino al centro della Sardegna, Sorgono, e cresciuto in quello confinante Tonara, provincia di Nuoro. Insomma, non due ex qualunque. Ceppitelli (33 anni) è arrivato a Venezia a campionato iniziato, nell'ottobre 2022, dopo essersi svincolato, e a Cagliari ci ha giocato dal 2014 al 2022, indossando la maglia rossoblù per 180 volte e segnando 8 reti. Carboni (22 anni) ha iniziato a giocare fra Tonara e, appunto, Cagliari, facendo tutta la trafila prima di mettere piede in prima squadra e giocarci per 52 volte. La scorsa estate ha lasciato l'isola per andare a Monza, dove ha giocato poco (appena 4 presenze) ma il direttore sportivo veneziano Filippo Antonelli lo ha prelevato in prestito nell'ultimo mercato di gennaio. Ora si sta imponendo, anche grazie all'aiuto del veterano Ceppitelli.
FATICA SARDA. Facendo tutti i debiti scongiuri, il Cagliari ha sempre sofferto Sant'Elena, dove ci ha vinto solo una volta (1-2) nella sua storia, il 10 aprile 2004. Si era in Serie B e i marcatori furono Albino e Rolando Bianchi per gli ospiti, accorciò le distanze Paolo Poggi. Il bilancio complessivo vede poi 9 successi arancioneroverdi, sei pareggi; in B invece, oltre al citato 1-2, sei successi veneziani e 4 pari. Il Venezia non batte in casa il Cagliari dal 3-0 del 26 gennaio 2003, sempre torneo cadetto, con gol di Fantini, autorete di Grassadonia e tris di Maldonado. La vittoria più netta per i veneti è un 5-1 sempre in B il 18 gennaio 1959.
AL LAVORO. Il gruppo di Paolo Vanoli è tornato ad allenarsi ancora lunedì e l'unico dubbio è chi sostituirà lo squalificato Tessmann, dove ci sono sì Busio e Andersen ma chissà che non ci sia la prima volta anche per Milanese, arrivato a gennaio da Cremona. Per il resto, la formazione dovrebbe essere la stessa delle recenti uscite, dove si è fatto bene con Benevento, Spal e Pisa, ottenendo sette punti. La squadra è in crescita, il morale è buono e all'andata, il Venezia passò a Cagliari. E Vanoli vuole continuare su questa strada.
GIUDICE SPORTIVO
Squalificati per un turno Tessmann e Lapadula
Tessmann e Lapadula salteranno la gara di sabato. Ieri il giudice sportivo ha inflitto una giornata di squalifica ciascuna al centrocampista arancioneroverde e all'attaccante rossoblù. Tessmann era a quattro ammonizioni, e dunque in diffida, e il giallo arrivato a Pisa fa scattare lo stop. Lapadula, invece, era stato espulso a Bari per comportamento non regolamentare in campo e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario. Non solo, sabato non andrà in panchina il secondo di Paolo Vanoli, Godinho squalificato «per avere, al 50' del secondo tempo, contestato con veemenza l'operato arbitrale». Intanto prosegue la prevendita per la gara di sabato al Penzo attraverso i soliti canali

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