Venezia FC: Venezia, ne mancano quattro, ma Vanoli non piange: «Ho un grande gruppo»

C'è spazio per la commozione, c'è spazio, e ci mancherebbe, per il Perugia. Da un lato ci sono la morte di Sinisa Mihajlovic e quella di Mario Sconcerti, che Paolo Vanoli ha entrambi conosciuto. Il primo da avversario, il secondo da direttore generale quand'era alla Fiorentina. Due personaggi diversi, certamente di grande impatto e amanti del pallone. Poi c'è la trasferta in Umbria, con la squadra che ha raggiunto il capoluogo in treno. A Perugia non ci saranno Cuisance (febbre), oltre allo squalificato Zampano e non recuperano neppure Modolo e Ullmann. Torna Ceppitelli. Convocato il giovane della Primavera Jonsson.
RICORDI E ANEDDOTI La copertina è per Mihajlovic e Sconcerti, il primo mai stato compagno di squadra ma protagonista di tante sfide, il secondo direttore generale viola ai tempi di Mario Cecchi Gori. Dopo le condoglianze a entrambe le famiglie, affiorano le memorie. «Sono stato avversario di Mihajlovic», dice Vanoli «ma come ha detto Fabio Capello in questi giorni, si pensava a evitare di fare fallo in certe zone del campo per non fargli battere le punizioni: per lui erano come un rigore. Mi sarebbe piaciuto allenarlo come difensore centrale, quello sì. Un giocatore elegante, bello da vedere e con tanta personalità. Una grande persona. Invece ho conosciuto Sconcerti a Firenze: avrebbe dato il cuore per la maglia viola, si vedeva il suo legame a questa squadra».
ATTUALITÀ Chiuso il cassetto dei ricordi, c'è da pensare a Perugia, prima delle due sfide per poi fare spazio alla pausa natalizia. Obiettivo: non sciupare l'ultimo ben mese. «Non andremo a Perugia», precisa subito Vanoli, «sottovalutando l'avversario. Anzi, sarà un grande ostacolo, perché ho fatto vedere le statistiche ai ragazzi: da quando c'è Castori, il Perugia è tra i migliori in attacco e in difesa. Anzi, sono contento che arrivi questa gara, perché avrà un'interpretazione diversa rispetto alle precedenti, su un campo difficile e caldo. Per loro sarà la partita della vita e ci dobbiamo preparare ad affrontarla al meglio». Perugia è anche Fabrizio Castori, tecnico che Vanoli stima. E non lo nasconde. «Parliamo di un allenatore», aggiunge il tecnico, «che conosce bene la Serie B, ha già vinto questo torneo e dà alle sue squadre un'identità di gioco ben precisa. Mi aspetto una gara con un Perugia molto determinato».
FIDUCIA Dieci punti nelle ultime quattro gare, cinque se contiamo le panchine di Vanoli, il Venezia non vuole mollare l'osso proprio adesso. «Credo molto», dice il tecnico parlando del coinvolgimento della rosa, «nei miei giocatori: lavoro di più con chi sta fuori invece dei titolari. Credo in Busio, ma forse gli si è data troppa importanza dandogli le chiavi del centrocampo; in quel ruolo deve crescere molto. Per Cuisance dev'essere un momento di crescita. Si esce dalle difficoltà con il sacrificio: deve stare sereno e lavorare. Sarà il futuro del Venezia. Andersen non è l'ultimo arrivato, Fiordilino sta dimostrando che vuole un posto e questa è la forza di un gruppo». Forza, bisogna dimostrarlo anche stasera.
Una rosa da playoff ma gli umbri sono ultimi
PERUGIA Partito con propositi ambiziosi, affidandosi all'esperienza di Fabrizio Castori, il Perugia si ritrova sul fondo della classifica nonostante una rosa in grado di puntare quanto meno ai playoff. Venezia che non deve però lasciarsi ingannare dall'ultimo posto dei Grifoni, reduci dalla sconfitta di Cagliari (2-3), dopo aver però recuperato il doppio svantaggio, che ha interrotto la striscia di 4 risultati utili consecutivi (6 punti), caratterizzati dallo scalpo al Curi del Genoa (1-0, Olivieri) e da tre partite senza incassare reti da parte di Gori (doppio zero a zero a Cosenza e con la Spal, con rigore fallito da Melchiorri, successivo al successo sui liguri). Stagione finora travagliata per il Perugia con l'esonero di Castori, dopo la sconfitta nel derby (0-1) di Terni (4 punti in 6 gare), il passaggio a vuoto con Silvio Baldini (tre sconfitte con Pisa, Como e Sudtirol), il ritorno di Castori, dopo le dimissioni di Baldini, a fine ottobre (9 punti in 8 partite). Castori non potrà avere lo squalificato Paz, dovrebbe giocare Lisi a sinistra visto che Beghetto è out per un risentimento muscolare, difesa a tre riconfermata con Sgarbi, Curado e Dell'Orco, nelle ultime tre gare squadra più spregiudicata con Kuan alle spalle delle due punte. Castori aveva recuperato dopo mesi l'italo-brasiliano Matos, ma l'attaccante si è fermato nuovamente per un trauma contusivo-distorsivo al gomito destro, sono ancora out Struna, Vulic e Righetti, mentre torna a disposizione Di Carmine. «Il Venezia è una squadra ostica», ha osservato Castori, «ma nella situazione in cui siamo non possiamo avere sudditanza nei confronti di nessuno. Per il Perugia ogni partita è una sorta di ultima spiaggia, la vittoria ci serve come il pane». Il Perugia, capace di sbancare Reggio Calabria (3-2), ha avuto finora il problema del gol (12 reti realizzate, peggior attacco della Serie B)
Questa sera a partire dalle ore 20.30 diretta live testuale della partita Perugia-Venezia su questo canale

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