Il 4 dicembre, mentre le divisioni tedesche iniziavano a retrocedere per imbarcarsi sui treni che le avrebbero riportate in Germania, Conrad - il quale finalmente disponeva della necessaria artiglieria pesante - sferrò un nuovo colpo di maglio sull'Altopiano di Asiago. In quel settore, difeso al XX Corpo d'Armata, 36 battaglioni italiani con 160 cannoni fronteggiavano 44 battaglioni austro-ungarici con ben 500 pezzi d'artiglieria: la superiorità era del nemico, ma non tale - su quel difficilisimo terreno montuoso - da assicurargli una preponderanza decisiva. Neanche questa volta gli Austriaci avevano saputo procedere a una redistribuzione delle proprie forze: ne avevano ancora troppe sul basso Piave e non abbastanza sul Grappa, sul Pasubio e sugli Altipiani, dove intendevano ricercare - come nella prima fase della battaglia- lo sfondamento risolutivo. Obiettivi immediati: Vicenza e Padova. Nel primo giorno del nuovo attacco, dopo una poderosa preparazione d'artiglieria,...
Con Fila le cose erano andate piuttosto male, il Venezia però ci riprova a pescare in Repubblica Ceca i gol per rimanere in serie A. Albion Rrahami salvo imprevisti sarà il nuovo centravanti titolare nello scacchiere di Giovanni Stroppa, anche perchè sarebbe ormai clamoroso che l'ennesima scommessa del dg Filippo Antonelli saltasse solo per il milioncino che separa l'offerta lagunare (7) dal sì dello Sparta Praga (8 la richiesta). Nella stagione 2025/26 Rrahmani ha realizzato 16 reti e 4 assist in 49 gare giocate, tra coppie varie e il campionato ceco (9 i suoi centri). 188 centimetri il nazionale del Kosovo (25 gettoni e 7 gol) si dividerà il ruolo di punta centrale con Andrea Adorante, ma per caratteristiche può adattarsi anche più largo sugli esterni. Una duttilità che lo ha fatto preferire al tedesco Fullkrug (West Ham, ex Milan) e all'irrangiugibile Akor Adams del Siviglia (20 milioni la richiesta, il doppio dell'offerta lagunare) ma che potrebbe non precludere u...
Arrivammo circa mezza notte al posto destinato, giungiamo ai piedi del famoso monte Lonarini, a est di Asiago, e lì abbiamo fatto sosta fino la mattina sotto l'imperversare del furibondo cannoneggiamento d'ambe le parti e noi al momento si troviamo in una zona ignota sensa pratica. Al mattino mi rialso e mi accorgo che quasi quasi un morto mi faceva da cuscino, mi guardo d'intorno; in una specie di valoncello c'erano i morti accatastati, cera un mosto confuso tra nostri e Austriaci, un giorno prima in quel detto posto ci fu stata una vera battaglia alla baionetta, dei nostri faceva parte la Brigata Forlì che è stata decimata, poi in quel posto quelli adetti a costruire le proprie fosse lunghe per poi sepelirli alla belle meglio, li buttavano giù due, tre, uno sopra l'altro; faceva veramente impressione. Duilio Faustinelli, 13° reggimento, brigata Pinerolo
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