La battaglia del Piave: seconda fase (4-25 Dicembre)
Il 4 dicembre, mentre le divisioni tedesche iniziavano a retrocedere per imbarcarsi sui treni che le avrebbero riportate in Germania, Conrad - il quale finalmente disponeva della necessaria artiglieria pesante - sferrò un nuovo colpo di maglio sull'Altopiano di Asiago. In quel settore, difeso al XX Corpo d'Armata, 36 battaglioni italiani con 160 cannoni fronteggiavano 44 battaglioni austro-ungarici con ben 500 pezzi d'artiglieria: la superiorità era del nemico, ma non tale - su quel difficilisimo terreno montuoso - da assicurargli una preponderanza decisiva. Neanche questa volta gli Austriaci avevano saputo procedere a una redistribuzione delle proprie forze: ne avevano ancora troppe sul basso Piave e non abbastanza sul Grappa, sul Pasubio e sugli Altipiani, dove intendevano ricercare - come nella prima fase della battaglia- lo sfondamento risolutivo. Obiettivi immediati: Vicenza e Padova. Nel primo giorno del nuovo attacco, dopo una poderosa preparazione d'artiglieria,...

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