Passo dell'Agnella - q.2003 Venerdì 29 giugno 1917
"Verso le ore 3 una compagnia del X/14° fanteria scese, col favore dell'oscurità, dalla q.2101 e attaccò sul fianco la 297° compagnia, mentre altri nuclei l'attaccavano di fronte.
L'attacco, eseguito di sorpresa, senza preparazione d'artiglieria e preceduto soli da un nutrito lancio di bombe a mano, riuscì in breve a rompere la nostra tenue linea di occupazione, mentre l'artiglieria avversaria, intervenuta solo al momento dell'attacco, batteva il fondo valle Agnellizza per impedire l'arrivo dei rincalzi.
In breve, i difensori furono travolti e sopraffatti; una parte di essi riuscì tuttavia a sottrarsi all'accerchiamento, ritirandosi verso il Vallone dell'Agnellizza e sulle falde dell'Ortigara, dove prese posizione per impedire all'avversario ulteriori progressi."
La "Relazione Ufficiale italiana" conclude riconoscendo che:
"Con la perdita della q.2003 e del Passo dell'Agnella, la nostra linea avanzata sulle falde orientali dell'Ortigara e su quella dei Ponari rimaneva scoperta sulla destra e in situazione insostenibile. Il comando del XX Corpo d'Armata decideva pertanto di far ripiegare le nostre truppe avanzate, riportandole sulle antiche posizioni.
Il ripiegamento si effettuò senza difficoltà nella notte sul 30 giugno, col trasporto di tutti i feriti e di copioso materiale da trincea.
Negli ultimi tre giorni di giugno la 52^ divisione perdette 2 ufficiali morti, 8 feriti e due dispersi; 31 militari morti, 343 feriti e 236 dispersi."
Questo il costo dell'ultimo errore, dell' ostinazione nel voler mantenere le truppe su posizioni assurde.
Gianni Pieropan: "ORTIGARA 1917" Il sacrificio della 6^ Armata.

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