L'importanza dei "buoni amici" e l'attenzione ai cattivi amici"

"Buoni amici," o influenze positive, sono le persone che ci guidano verso l'insegnamento corretto del Buddismo: un buon maestro e buoni compagni di fede. « Dove puo' condurci la nostra saggezza? » chiede il Daishonin, sottolineando quanto sia importante per noi ricercare buoni amici nella fede. IL motivo e' che il cammino per conseguire la Buddita' e' l'unica strada per risolvere le sofferenze fondamentali di vita e morte. Con dei buoni amici che ci sostengono e ci incaraggiano possiamo rafforzare la fede, far emergere la saggezza per diventare felici e conseguire lo stato vitale della Buddita'.
Incontrare buoni amici e' difficile; come dice il Daishonin, « sono meno del terriccio che puo' stare su un'unghia » ( Ibidem ). Cl sono pero' anche i " cattivi amici," cioe' le influenze negative che ostacolo la pratica buddista.
In un altro scritto Nichiren ci mette in guardia da queste compagnie pericolose affermando:
« I cattivi amici usano lusinghe, inganno, adulazione e abili discorsi per tenere sotto controllo la mente delle persone ignoranti, distruggendo cosi la mente buona che e' in loro» ( Sulla recitazione del Daimoku del Sutra del Loto, RSND, 2, 208). Makiguchi aveva sottolineato questo passo nella sua copia del Gosho ed esortava i discepoli a guardarsi da tali persone. I cattivi amici cercano di seminare il dubbio e distruggere la fede delle persone con i mezzi piu' disperati e subdoli. In questa epoca corrotta le influenze positive sono rare, mentre quelle negative sono ovunque. Percio' e' un'immensa fortuna Incontrare buoni amici e creare un legame con loro.
Buddismo e società n.198

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