Una riflessione lucida e malinconica sulla società consumistica moderna

"Non intendo essere messaggero di nessuno, né profeta; non ho messaggi da lanciare, assolutamente. Dico solo che la nostra maniera di vivere è sbagliata, che il mondo che stiamo vivendo è fatto per consumare e che il consumo consuma anche la natura. Consumando la natura, noi consumiamo l'uomo: consumiamo l'umanità. Vede, una volta la gente - mi riferisco alla gente di montagna, perché io sono un montanaro e vivo in montagna - era diversa; io certe realtà cittadine non le posso conoscere, ma dico questo: cinquant'anni fa si sentiva la gente cantare. Cantavano loro, non avevano le macchine per farli cantare o per ascoltare. Adesso la gente non canta più. La gente comune - il falegname, il contadino, l'operaio, quello che va in bicicletta, il panettiere - ha smesso di cantare.
Adesso cantano le immagini, cantano gli apparecchi radio, la televisione, i dischi, ma la gente non canta..."
Mario Rigoni Stern - da un'intervista del novembre 2004

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