Un balzo in avanti
Toda
si preoccupava giorno e notte della felicità dei membri. Anche in
quel momento poteva riconoscere tra i responsabili seduti al suo
fianco chi era felice e chi infelice.
Era
suo desiderio che tutti avanzassero dalla condizione di felicità
relativa a quella di felicità assoluta. Per rendere questa cosa
possibile, doveva accendere nei loro cuori lo spirito della
compassione del Buddismo di Nichiren Daishonin.
«Nichiren
ha lasciato a noi tutti il Dai Gohonzon. Grazie al suo potere il
povero può diventare ricco e l’ammalato può riguadagnare la
salute. Questa tuttavia è ancora una condizione di felicità
relativa ed è ciò per cui voi pregate assiduamente. Ma alla fine,
prima ancora di rendervene conto, vi troverete a vivere una
condizione di felicità assoluta. Forse non pregate mai per
raggiungere la felicità assoluta, ma vi ritroverete senza dubbio in
quella condizione, che lo vogliate o meno. Si tratta della condizione
in cui vi sentite di vivere una vita piena di significato, senza
tener conto di dove vi troviate. Lo ripeto, senza considerare dove vi
troviate. In ogni epoca e in ogni luogo, proverete piacere per il
semplice fatto di vivere. Ovunque voi siate ci sarà sempre
un’atmosfera brillante e non dovrete mai sostenere discussioni.
Talvolta capiterà di arrabbiarsi, ma lo farete con piacere. Non
credete che vi farebbe piacere una circostanza di questo genere?
Concludo il mio intervento con la preghiera che ciascuno di voi si
affranchi dalla felicità relativa al più presto possibile ed entri
nella condizione della felicità assoluta, una condizione che non
avreste mai immaginato di poter raggiungere.
RU
nr 10, cap. 3

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