La trasformazione interiore che trasforma le difficoltà in opportunità di crescita
Una
volta ricevemmo la più sintetica spiegazione che abbia mai sentito
sulla rivoluzione umana: «Ciò che provate o che vi sta succedendo
in questo preciso momento, è il vostro vero allenamento buddista.
Usatelo per il vostro futuro». La persona che teneva la lezione ci
esortò ad affrontare le nostre circostanze senza giudicare o
valutare gli altri: «Determinate di usarle per sviluppare voi
stessi», disse. «Proprio perché questa cosa vi fa soffrire, dovete
affrontarla. Se non considerate come vostra missione migliorare la
situazione, non coglierete mai quell'elemento che è esattamente ciò
che vi occorre per la vostra crescita personale». E ci esortò a non
permettere che i problemi catturassero il meglio di noi.
«Risolvere
i problemi - proseguì - è un processo infinito. Non fatevi
trascinare, preda delle illusioni, in un labirinto. Usatelo invece
per catapultarvi nel cambiamento. Ringiovanitevi attraverso la
preghiera che vi darà la convizione e il coraggio per risolvere il
problema. Se lottate davvero, pensando che questo è il vostro
problema e non di qualcun altro, la fede vi mostrerà la strada. Non
illudetevi pensando che se solo "la tal persona" cambiasse
o scomparisse, ciò porrebbe fine alla vostra sofferenza. Se anche
questo avvenisse, sarebbe solo una parte della soluzione, non tutta
la soluzione. Se considerate il problema come un vostro problema,
creerete la vostra soluzione, qualcosa che nessuno potrà mai
portarvi via, la vostra rivoluzione umana. Se riuscite a sentire che
risolvere è compito vostro, sospendete le critiche e pregate davvero
profondamente, non avrete mai più bisogno di sentirvi apatici o
senza speranza. Ogni volta che sfondate un muro, aumenta la vostra
forza».
Il
Nuovo Rinascimento n. 319

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