La Grande Guerra nel Goriziano

"[...] Per quasi un anno la guerra restò lontana dal Goriziano, che pure aveva fornito la sua parte di mobilitati. L’entrata in guerra dell’Italia contro l’Austria nel maggio del 1915 cambiò drasticamente questa situazione. Mossa si trovò così ancora una volta a ridosso di un fronte, ed uno dei più cruenti.
Le avanguardie dell’esercito italiano giunsero a Mossa già il 24 maggio del 1915: si trattava di bersaglieri, ricordati dalla popolazione locale come i “plumaros”. Al loro arrivo le truppe italiane trovarono gran parte della popolazione ancora in paese. La milizia territoriale austriaca (Landwehr) aveva impiegato i residenti nella costruzione di barricate lungo le strade che avrebbero dovuto rallentare l’avanzata italiana. Fu in questa situazione che vennero sparati i primi colpi. La mancanza di qualsiasi piano di evacuazione ed in generale l’impreparazione all’attacco italiano venivano evidenziate dal fatto che mentre a Mossa i civili venivano fatti restare, veniva predisposto l’abbandono di San Lorenzo. La fuga avvenne nei giorni successivi, in una misura che tuttora è difficile quantificare. Da alcuni elenchi di profughi presenti nel comune di Gorizia nell’autunno del 1915, sappiamo che tra questi vi erano 72 persone pertinenti a Mossa. E’ probabile che molti però avessero trovato rifugio in altre località o presso parenti, o fossero finiti nei campi profughi organizzati all’interno della monarchia o ospiti di altre strutture di accoglienza. [...] "
Università Popolare di Mestre - Sintesi della Prima guerra mondiale: le vicende del periodo compreso tra il 1914 e il 1918 e le conseguenze del conflitto


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