Venezia, un ritmo insostenibile per i rivali

La serie B alza il piede dall’acceleratore, per l’ultima volta in questa stagione, lasciandosi alle spalle 20 partite affrontate tutte d’un fiato. Una tirata lunga 133 giorni, nella quale il Venezia di Stroppa ha saputo camb ire passo tenendo un ritmo insostenibile per chiunque., tanto da aver raccolto ben 49 punti (2.45 a uscita) grazie a 15 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta (0-2 al Penzo col Modena).
Gli arancioneroverdi alla precedente sosta di metà novembre erano quinti in classifica con 19 punti assieme al Palermo, alle spalle di Frosinone (22), Cesena (23), Modena (25) e Monza (30), ma dalla ripartenza col derby vinto 2-0 a Padova, hanno iniziato la scalata che da 11 giornate li vede occupare la vetta del torneo cadetto. Una pole position verso la serie A ottenuta al momento con i citati 49 punti in 20 gare, vale a dire 6 in più del Frosinone, 7 più del Palermo e addirittura 10 rispetto al Monza.
Ce n’è abbastanza per fre il punto sul “come” le quattro pretendenti sono arrivate all’ultima pausa, prima del rush finale delle restanti 6 finali in poco più di un mese. La capolista si sta allenando al Taliercio senza i 6 nazionali (Svoboda, Haps, Yeboah, Dagasso, Korac e Garij), con un morale certamente alto dopo l’1-1 di Monza. Stavolta la scelta è stata di non organizzare alcuna amichevole, proprio per far smaltire fatiche e acciacchi, pianificando un lavoro specifico per ripresentarsi al via con la massima brillantezza possibile.
Una full immersion di lavoro sul campo che dovrebbe consentire a Stroppa di reinserire in squadra il lungodegente Bjarkason (fermo da prima di Natale) e Duncan (out da un mese). All’orizzonte una grande abbondanza, con più di qualche pedina a rischio in tribuna come di recente già capitato a Sidibè e Farji. Morale in discesa tra i brianzoli di Paolo Bianco che, dopo aver rifilato un 3-0 al Palermo, hanno rallentato a Reggio Emilia (0-0) fallendo l’aggancio in vetta al Venezia. Non solo, perché l’1-1 di sabato scorso grazie ad un rigore quantomeno “rivedibile”, ha consentito al Frosinone di raggiungere il Monza in seconda posizione, anche se i lombardi sono ancora avanti grazie ai 4 punti su 6 ottenuti negli scontri diretti.
A Monzello gruppo quasi al completo (ai box Birindelli e Antov) eccezion fatta per Alvarez convocato dall’Uruguay, il portiere Strajnar dallo Slovenia Under 19 e il centrocampista Bakoune alla prima chiamata nell’Italia under 20. Mai dare per perso i ciociari, capaci di cambiare nuovamente passo dopi un apparente appannamento (nei tre 2-2 consecutivi contro Empoli, Catanzaro e Pescara) ma, al contrario nelle ultime 4 uscite hanno portato a casa 10 punti. In pratica i ciociari non perdono dall’1-2 casalingo col Venezia del 7 febbraio. Continua a non convincere fino in fondo ma, in un modo o nell’altro, il Palermo è ancora del tutto in gioco per la serie A diretta. Tuttavia nonostante i 21 gol di Pohjanpalo (convocato con Joronen dalla Finlandia, Bereszynski invece dalla Polonia) i siciliani dell’ex Pippo Inzaghi sembrerebbero avere qualcosa in meno, complici le 2 sconfitte nelle ultime 6 gare, per quanto arrivate dopo 14 gare da imbattuti.

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