Venezia FC: La corsa finale: stop di Pasqua a motori accesi
Un punto prezioso da tenersi ben stretto. Perchè ragionando in logica promozione, vale quasi una vittoria. L'1-1 di Monza lascia infatti inalterato il distacco di tre lunghezze dalla più vicina e accreditata inseguitrice, raggiunta dal farosinone, capace di sbancare (3-1) il non facile campo del Sudtirol. Ma in compenso regala il vantaggio nello scontro diretto nei confronti di entrambe le dirette concorrenti, da far valere in caso di arrivo a pari punti a fine corsa. Insomma, è come se il Venezia di punti di vantaggio su Monza e Frosinone ne avesse 4, mentre sono scesi a 7 quelli sul Palermo, uscito vincente dall'Euganeo ai danni del Padova ancora una volta accompagnato dalla buona sorte, con un gol nel recupero convalidato da una questione di millimetri. Buona sorte che invece non ha sorriso al Venezia al Venezia, che ha subito il pareggio grazie ad un calcio di rigore più ce discutibile, fischito dal pur ottimo Guida per un tocco col braccio di Svobod, che in altri frangenti simili per dinamica (giocatore di spalle, immediatezza nella deviazione del pallone, braccio in posizione congrua, sfera colpita tra spalla e gomito e non sull'avambraccio) non è stato assegnato: ma quest'anno, sulla punibilità e soprattutto l'interpretazione dei falli di mano in aerea , se ne sono dette e viste di tutti i colori, quindi h fatto bene Stroppa a fine gara a tagliare corto, spiegando che questo è il regolamento. E del resto, per quanto visto in campo, il pareggio finale non fa una grinza, anche se è stato il Venezia, soprttutto nel secondo tempo, a dqre maggiormente l'idea di potersi portare a casa la vittoria, pur senza aver costruito la consueta moltitudine di occasioni da gol.
La squadra lagunare arriva così alla sosta nelle condizioni ottimali, mantenendo la pole position in vista dell'atto finale del campionato, lungo sei partite e con quattro squadre ancor in piena corsa per la alla promozione diretta.
E soprattutto mai così difficile ed equilibrato come quest'anno, come ftto notare dal tecnico lagunare alla vigilia del mtch di sabato. Il quartetto di testa è racchiuso infatti in soli 7 punti, come verificatosi più volte in passato alla 32esima giornata, ma che mai era stato in grado di correre così forte. Nelle ultime sette stagioni, da quando cioè la serie B è tornata a 20 squadre, non er infatti mai accaduto che le prime quattro a questo punto avessero raccolto così tenti punti: ben 259, distribuiti tra Venezia (68), Monza e Frosinone (65) e Palermo (61).
Una cifra sbalorditiva, se confrontata con recente passato, dove in precedenza al massimo ne erano stati raccolti 245 lo scorso anno (Sauuolo 72, Pisa 63, Spezia 58, Cremonese 52). Così come sbalordisce il fatto che mai era successo che le prime quattro, sempre dopo 32 partite, avessero superto i 60 punti, così come i 61 raggiunti dal Palermo sono il massimo toccato da chi occupa la quarta piazza. Ulteriore conferma di quanto in questa stagione i valori siano livellati verso l'alto. E dunque quanto resti complicato raggiungere la serie A.
Dopo la sosta, il lunedì di Pasquetta (6 aprile) il Venezia tornerà in campo al Penzo contro lo Juve Stabia (ore 15), ben consapevole che dovrà continuare a correre forte, sapendo che il destino è tutto nelle sue mani. E non ha nessuna intenzione di lasciarselo sfuggire.
fonte: il Gazzettino del 23 marzo 2026

Commenti
Posta un commento