Venezia FC: Il Gazzettino - Il Venezia a caccia di rinforzi -

Venezia salvo al giro di boa della Serie A. Questa la buona notizia, per molti versi piacevolmente sorprendente dati i legittimi dubbi di inizio stagione. Un traguardo, per quanto parziale, senza dubbio più che sufficiente a mandare in archivio con soddisfazione pur avendo incassato un brutto 3-1 due giorni fa al Penzo per mano della Lazio e meritato orgoglio un 2021 davvero da ricordare per i colori arancioneroverdi. Superfluo rilevare tuttavia come il difficile venga adesso, perché a campionato fermo fino all'Epifania spetterà alla dirigenza pianificare un'adeguata e necessaria campagna di rafforzamento che, va da sé, non potrà prescindere da un cospicuo numero di cessioni tra esuberi e delusioni. La finestra invernale del calciomercato sarà aperta dal 3 al 31 gennaio e il tecnico Paolo Zanetti, dal quale sarebbe ingeneroso e imprudente pretendere miracoli ancor più grandi dato l'organico a sua disposizione, qualche frecciata l'ha mandata chiedendo di aumentare il tasso tecnico-qualitativo della rosa. Per quanto visto finora pare difficile anche per un allenatore che sa motivare, stimolare e cambiare in corsa, riuscire a spremere di meglio dagli uomini oggi a sua disposizione. Fermo restando che un po' tutti non ci piove sembrano avere in canna progressi sotto molti punti di vista, ed è proprio per questo che il calciomercato dovrebbe regalare al centrocampo e attacco di Zanetti almeno 2-3 elementi alla Caldara come spessore e conoscenza della categoria. Il girone di andata è terminato al pari del tempo per adattarsi e (più o meno volontariamente) sperimentare, come ben testimoniato dal magrissimo raccolto dell'ultimo mese: due soli punti conquistati, rimontando Juventus e Sampdoria sull'1-1, a fronte di quattro sconfitte malgrado le quali il Venezia è arrivato alla mezza maratona con un cuscinetto di sei punti sulla zona retrocessione. Al momento ad avere estimatori sono due pedine preziose come Mazzocchi (Monza, Sampdoria) e Forte (Vicenza, Monza), titolare il primo, riserva poco utilizzata il secondo però reduce dal suo primo gol nel massimo campionato, segnato alla Lazio sostituendo bene il febbricitante francese Henry che con Okereke gli ha lasciato le briciole in termini di minutaggio.
NO COMMENT
«Preferiamo non commentare questa situazione, ma concentrarci esclusivamente sul campo». Così da viale Ancona è stata liquidata la nostra richiesta di un parere sul caos-Salernitana, visto che anche il Venezia assieme a tutti gli altri club della Lega Serie A ha votato sì alla concessione di una deroga eventualità comunque seccamente esclusa dal presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina oltre il 31 dicembre 2021 alla società campana per l'obbligato passaggio di proprietà. Gli arancioneroverdi sono più che direttamente interessati dalla vicenda, in primis perché giovedì 6 gennaio (ore 18.30) dovrebbero scendere all'Arechi per far visita ai granata ultimi con 8 punti rispetto ai 17 lagunari. L'esclusione della Salernitana dal via del girone di ritorno non regalerebbe punti a Ceccaroni e compagni battuti 2-1 al Penzo il 26 ottobre scorso ma migliorerebbe ugualmente la loro classifica togliendo punti a dirette avversarie in chiave salvezza, tre a Sampdoria e Spezia, uno al Cagliari, che scenderebbero rispettivamente a 17 (i blucerchiati virtualmente appaiati), 13 e 9.
DIFETTI
Mercoledì con la Lazio il Venezia si è ritrovato in svantaggio per la decima volta in 19 giornate, stavolta senza riuscire nella rimonta avendo rimbalzato (come accaduto spesso nel girone di andata) sulla retroguardia capitolina. Eppure i ragazzi di Zanetti hanno primeggiato in significative voci statistiche della gara (più tiri, occasioni, dribbling, cross), pareggiando il 90% laziale nella positività dei passaggi nonché nei recuperi. Tutto ciò però non è bastato, perché il Venezia continua a subire gol nello stesso modo vedi Pedro non bloccato nella sua avanzata, come già il veronese Simeone e soprattutto quasi subito dopo il fischio d'inizio. Senza contare che l'ultimo ko ha lasciato in eredità le squalifiche di Tessmann e soprattutto Caldara che comunque salterebbero Salerno.
Marco De Lazzari

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