“Rissho ankoku”: assicurare la pace a tutte le persone
Il
Buddismo ha un’idea della vita fondamentalmente positiva. Il suo
messaggio centrale è che ogni individuo possiede una dignità e un
potenziale infiniti. Nel Sutra del Loto, la scrittura riconosciuta
nella tradizione di Nichiren come il più completo e importante
insegnamento di Shakyamuni, viene usata l’immagine di un’imponente
torre ingioiellata per illustrare la bellezza, la dignità e la
preziosità della vita stessa.
Se comprendiamo profondamente che
la vita umana è il più prezioso di tutti i tesori, allora saremo in
grado di valorizzare la nostra vita e quella degli altri. Da questa
prospettiva risulta chiaro che la guerra, come estremo sopruso e
crudeltà verso gli esseri umani, è totalmente e assolutamente da
rigettare, e la pace dovrebbe essere il nostro obiettivo costante.
Se
la società abbracciasse questa visione del valore della vita,
prevenire la violenza e dedicarsi ad alleviare ogni forma di
sofferenza diventerebbero le priorità assolute del genere umano,
anziché l’accumulo di ricchezza e potere. Tutti quelli che si
occupano di allevare, educare, curare e sostenere la vita –
genitori, infermieri, medici e insegnanti – verrebbero trattati col
massimo rispetto.
Ma
la maledizione dell’umanità sta nell’incapacità di apprezzare e
credere pienamente nel valore della propria vita e di quella degli
altri. E anche se lo si accetta in teoria, è estremamente difficile
metterlo in pratica quotidianamente. Quando ci imbattiamo in un amaro
conflitto interpersonale possiamo ancora sentire in noi il veleno
della gelosia e dell’odio, e il desiderio di far del male a
qualcuno o che, in qualche modo, “sparisca”.

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