Il flusso karmico

Il Buddismo spiega che i nostri pensieri, parole e azioni lasciano sempre un segno immutabile negli strati profondi della coscienza Alaya; questo si chiama karma. Pertanto, la coscienza Alaya a volte viene descritta come un deposito o un deposito, un luogo dove l'energia karmica viene immagazzinata. Questa energia latente può essere positiva o negativa; l'ottava consapevolezza è neutrale e permette ad entrambi i tipi di energia karmica di entrare ugualmente. Queste energie si manifestano quando le condizioni ricevono un impulso esterno corrispondente.
Le cause positive latenti possono manifestarsi come effetti benefici sulla vita stessa, così come tratti di carattere come fiducia, pace, autocontrollo, compassione e saggezza. Le cause negative latenti possono manifestarsi in vari modi, come illusioni e comportamenti distruttivi, causando sofferenza a se stessi e agli altri.
Si può pensare alla coscienza di Alaya come una specie di deposito.
Il concetto di un impetuoso torrente di energia karmica, tuttavia, si avvicina di più alla verità. Questa energia, come già descritto, è in continuo movimento; influenza il nostro stile di vita e crea nuove esperienze. I pensieri e le azioni che nascono da questo processo, a loro volta, retroalimentano il flusso karmico. La natura di questo flusso karmico ci rende esseri diversi e personalità uniche e individuali. La tua energia è in continua evoluzione, ma mantiene la tua identità durante i cicli successivi di vita e morte.
Da Le chiave della felicità di Francesco Corrado


Commenti

Post popolari in questo blog

Ma in una notte triste si parlò di tradimento. II lezione

S.Osvaldo – 6 aprile 1916 la fine della compagnia della morte

Undicesima battaglia dell’Isonzo, Monte Santo 22 agosto 1917