La Buddità è il coraggio di affrontare la realtà "così com'è" e di trasformare ogni sofferenza in una vittoria, lavorando attivamente per la felicità propria e altrui.

L
a Buddità non è una condizione trascendente, ma uno stato vitale che si manifesta attraverso la perseveranza e l'azione altruistica nel bel mezzo delle difficoltà quotidiane.
Chi continua a sforzarsi per superare le difficoltà conseguirà la Buddità. Questo è un punto molto importante. Che cos'è un Budda? E come fece Shakyamuni a conseguire la Buddità? Anche dopo aver conseguito la Buddità, Shakyamuni continuò a sperimentare dolore e sofferenze. 
Conobbe la malattia e continuò a essere tentato da influenze e impulsi negativi. [...] Chi agisce continuamente per condurre gli altri alla felicità è un Budda. Un Budda non è un essere speciale. Una persona che continua a impegnarsi con coraggio nello spirito e nell'azione, che continua a lottare contro le forze negative fino alla vittoria, è un Budda. [...] La verità essenziale del Buddismo è che le persone possono conseguire lo stato supremo della Buddità così come sono. È nella fede di coloro che si sforzano nella pratica buddista e compiono sforzi attivi per realizzare kosen-rufu che si rivela la Buddità. Oggi tutti voi vi state impegnando nelle attività della SGI considerando le sofferenze di tante persone come se fossero le vostre. Questo è davvero il nobile comportamento di un Budda. Nichiren Daishonin dichiara che una persona che persevera in mezzo a grandi difficoltà e abbraccia il Sutra del Loto dall'inizio alla fine è un inviato del Budda (cfr. RSND, 1, 886). Fintanto che ci dedichiamo alla causa di kosen-rufu è certo che incontreremo ostacoli. Ma proprio questi ostacoli ci permettono di rafforzare la fede e forgiare lo stato di Buddità dentro di noi.
Daisaku Ikeda NR 601 (1 Aprile2017)


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