La gratitudine è uno strumento attivo per la propria rivoluzione umana,
"La
gratitudine non è una conseguenza della felicità, ma è l'essere
grati che ci rende felici. Apprezzare gli altri accelera la nostra
trasformazione interiore. "Grazie" è un'espressione
miracolosa. Ci dà energia quando la pronunciamo e ci incoraggia
quando viene detta a noi. Io dico continuamente grazie, dalla mattina
alla sera, tutti i giorni. Quando sono all'estero, grazie è la
parola della lingua locale che imparo e uso sempre. Che sia "grazie",
'thank you", 'merci", "danke", "gracias"
o "xie xie", metto tutto il mio cuore nell'esprimere il mio
ringraziamento, guardando l'altra persona negli occhi. Quando
pronunciamo o udiamo la parola "grazie", il cuore lascia
cadere le sue difese e noi comunichiamo a un livello profondo.
"Grazie" è l'essenza della nonviolenza. Contiene rispetto
per l'altra persona, umiltà ed è una profonda affermazione della
vita. Possiede un ottimismo positivo, leggero e dinamico. Una persona
che sa dire sinceramente "grazie" ha uno spirito sano e
vitale. Ogni volta che lo diciamo il nostro cuore risplende e la
forza vitale sgorga da dentro di noi. La gratitudine e
l'apprezzamento per l'infinito numero di persone e di cose che
sostengono la nostra vita alimenta la nostra consapevolezza. Questo
sentimento, questa gioia, attireranno una felicità ancora più
grande. La gratitudine non è una conseguenza della felicità, ma è
essere grati che di per sé ci rende felici. Recitare Daimoku con
gratitudine ci mette in sintonia con l'universo indirizzando la
nostra vita in una direzione positiva. Se non riusciamo a dire grazie
è perché la nostra crescita spirituale si è arrestata. Quando
stiamo crescendo, riusciamo a vedere anche quanto meravigliosi siano
gli altri. Se smettiamo di progredire, tutto ciò che riusciamo a
vedere sono i difetti delle altre persone".
Daisaku Ikeda - “Cos'è la Rivoluzione
Umana" pag. 185).

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