La Battaglia del Monte Tomba (1917)

Dopo la tragica ritirata di Caporetto nell'autunno del 1917, il destino dell'Italia era letteralmente appeso a un filo. Quel filo passava per le cime innevate del Massiccio del Grappa, dove l'esercito italiano si riorganizzò per l'estrema difesa. Tra queste vette, il Monte Tomba divenne un baluardo cruciale.
Lo scontro decisivo
Tra novembre e dicembre, le truppe austro-germaniche sferrarono attacchi violentissimi per sfondare le linee, scendere nella pianura veneta e accerchiare l'esercito sul Piave. La resistenza fu disperata e testarda.
Unità alleata
Questa battaglia rappresenta anche una splendida pagina di solidarietà europea. A fine dicembre, a dare il cambio e supportare gli stremati fanti e Alpini italiani arrivarono i francesi della 47ª Divisione, in particolare i leggendari Chasseurs Alpins (Cacciatori delle Alpi).
Il 30 dicembre 1917, un brillante e rapido contrattacco delle truppe francesi, supportato dal fuoco dell'artiglieria italiana, spazzò via le forze nemiche dalle posizioni chiave del Monte Tomba, catturando migliaia di prigionieri e mettendo definitivamente in sicurezza l'intero settore.
L'avanzata nemica fu fermata. La pianura veneta era salva, ponendo le basi per la riscossa finale del 1918.

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