Bollettino di guerra del 17 giugno 1918

Sull'Altipiano di Asiago e sul Grappa il nemico, che nella giornata del 15 ha subito perdite ingenti, si è limitato ieri ad ostacolare con forte reazione di fuoco la spinta controffensiva delle truppe nostre ed alleate, che tuttavia in più tratti hanno potuto 
conseguire parziali successi e rettifiche di linea.
Lungo il Piave, invece, la battaglia è continuata con estrema violenza. L'avversario, senza guardare a perdite, ha proseguito la sua poderosa pressione per estendere l'occupazione sul Montello ed aprirsi le vie alla pianura.
Le nostre truppe hanno impegnato fortemente il nemico sulla linea Ciano-Cresta del Montello-Sant'Andrea; tengono fieramente le loro posizioni sul fiume da Sant'Andrea a Fossalta e contrastano efficacemente l'avanzata all'avversario nella zona di fronte alle anse di San Donà.
I prigionieri fatti dall'inizio della battaglia ascendono ad oltre 120 ufficiali e 4500 uomini di truppa, dei quali 716 dalle truppe britanniche e 261 da quelle francesi.
Il concorso dell'aviazione, malgrado le condizioni sfavorevoli al volo, continua validissimo. Quarantaquattro velivoli nemici sono stati abbattuti nei due ultimi giorni.
17 giugno sera.
Sulla fronte montana e sul Montello il nemico non ha nella giornata rinnovato attacchi di fanterie. Altre puntate di nostre truppe sono felicemente riuscite. Si occuparono alcune posizioni, catturando mitragliatrici e qualche centinaio di prigionieri.
Importanti azioni si sono sviluppate a sud del Montello e lungo il Piave nella zona tra Zenson e Fossalta, ma l'avversario fu ovunque arrestato dai nostri contrattacchi e lasciò nelle nostre mani parecchie centinaia di prigionieri.
Tentativi di passaggio del fiume tra Maserada e Candelù vennero sanguinosamente respinti.
Sul Basso Piave altre azioni controffensive, in corso di svolgimento, ci hanno assicurato vantaggi.
Firmato: DIAZ.


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