Vincere è una parola bella

"Non sono le circostanze negative gli ostacoli, ma la nostra voglia di arrenderci, il nostro sentirci inadeguati e senza speranza. Non sono le malattie o la morte i nostri demoni, ma la paura, il dolore che impedisce di vivere. Non è il potere malvagio a fermarci, ma il nostro senso di impotenza che immobilizza i giorni e li ripete uguali. C'è in ogni istante della nostra vita la possibilità di rimanerne intrappolati o di intraprendere una lotta. Con forza, davanti al Gohonzon, recitando o ricominciando a recitare credendo nella Buddità che Nichiren ha mostrato e lasciato per i nostri occhi. Non importano gli errori commessi, gli sbagli, i pensieri inutili, il tempo perso, in ogni "adesso" possiamo ricominciare a recitare con lo spirito di vincere l'oscurità che ci sta fermando. È una fatica bella, è una fatica che sa di verità e di gioia quella di quando lottiamo contro la nostra oscurità, una fatica preziosa e appagante rispetto a quella di esserne succubi, preda di emozioni, pensieri, azioni e reazioni a catena che non costruiscono nulla. Ed è una lotta che sa di amore. Perché ogni volta che ho vinto io so che non ho vinto solo per me. Rallegrarmi di poter cambiare, inventare di nuovo e da capo la vita e con la mia vita tutto quello che tocco, che annuso, che guardo"
BS 133

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