Venezia FC: Queste le dichiarazioni dei due allenatori dopo Venezia-Carrarese

In sala stampa, dopo il ko di misura contro il Venezia, l’allenatore della Carrarese Antonio Calabro ha analizzato così la prestazione della sua squadra:
“Siamo rimasti in partita fino alla fine, voglio rivedere il tocco su Zanon, perché poteva calciare in porta e lì potevamo passare in vantaggio.
Non ci accontentiamo della buona prestazione, questo è un campionato difficile, abbiamo tanti giocatori bravi e giovani e cerchiamo di fare più punti possibile nel minor tempo possibile.
È dura e sarà dura fino alla fine ottenere la salvezza. Sono orgoglioso della mia squadra e della prova di oggi: avevo chiesto di affrontare questa partita in questo modo e sono contento di come l’abbiamo giocata.
Torniamo a casa con zero punti, ma sono comunque orgoglioso della prestazione.”
Queste le dichiarazioni rilasciate da Giovanni Stroppa al termine della vittoria per 2-1 contro la Carrarese, con cui il tecnico del Venezia ha analizzato la prestazione della sua squadra in conferenza stampa:
“Abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti e da domani si ricomincia a pensare alla prossima partita.
Abbiamo disputato la nostra solita gara, anche se a tratti siamo stati un po’ disordinati. Dovevamo essere più pratici: la Carrarese ha approfittato di alcuni nostri errori e il loro gol è arrivato proprio così. Peccato, ma andiamo avanti con le nostre capacità di imporre il gioco, l’incidente ci può stare.
Stankovic è stato straordinario nel finale, ci ha salvato. In pagella merita un 7,5.
Non possiamo soffermarci su quello che non è andato, ma dobbiamo valorizzare ciò che ha funzionato.
Abbiamo corso molto, servivano qualità e quantità. Chi è entrato ha fatto bene, mi aspettavo qualcosa in più da Compagnon.
La prossima settimana affronteremo il Frosinone, che ci è sempre stato davanti. Sarà una bella partita e vedremo se riusciremo a continuare la nostra striscia, come hanno fatto loro fino ad ora.
Dobbiamo lavorare e continuare su questa strada. La partita è stata in pieno controllo e di nostro dominio, loro potevano creare qualcosa solo sui nostri errori.
L’arbitro avrebbe dovuto essere più attento ai falli che subivamo. Yeboah è stato spesso colpito, deve però stare attento alle sue reazioni.”


Commenti

Post popolari in questo blog

Tutto inizia la sera nella notte del 14 maggio 1916: sta per scatenarsi la Strafexpetion austriaca…

Ma in una notte triste si parlò di tradimento. II lezione

S.Osvaldo – 6 aprile 1916 la fine della compagnia della morte