Un’Unione irriconoscibile crolla col Modena

No, non siete questi. Lo sappiamo noi, lo sapete voi. La questione è: sapete reagire subito o la serie di vittorie vi ha messo in testa che fosse già fatta, già conquistata? Perché si può tranquillamente accettare una prestazione imbarazzante come quella offerta questa sera, ma ciò di cui vogliamo essere certi è, una serata no o la benzina è finita? Questo è ciò che pensiamo quest’oggi, in seguito ad una delle partite più sconvolgenti che il sottoscritto si ricordi. Sarà che ci siamo abituati bene, sarà che in qualsiasi gara dell’anno vi abbiamo visto lottare. Ma stavolta non eravate voi. Non era l’Unione capace di mordere ogni pallone, efficace in ogni zona del campo. Questa sera abbiamo visto una squadra sazia, al minimo della voglia ed al minimo della forma. Ed io mi rifiuto di credere che dopo cinque mesi di questo tipo di calcio, totale, concreto, appreso, è questo ciò che ci mostrate. Il jolly è stato giocato, la mano libera è già sul tavolo. Cosa volete fare da grandi? Perché grandi siamo diventati; noi siamo l’uomo in fuga che fa il tempo. E per farlo serve gamba, coraggio e testa. Tutto ciò che in questo VeneziaMestre-Modena avete tenuto negli spogliatoi. Perché una partita sbagliata dopo otto vittorie di fila può capitare. L’unica cosa che conta è che tra di voi, in mezzo a quel meraviglioso gruppo che state creando, è che nasca da questo disastro quella voglia di rivalsa, quella rabbia che sa rialzarti ancora più forte dopo il primo, vero schiaffo della stagione. Vogliamo di più da voi non perché l’arroganza ci spinge a vivere questa annata come se fossimo i padroni del torneo. Ma perché sappiamo che un’Unione così non si è mai vista. Una squadra capace di rendere semplicemente impossibile il fatto di pensare di batterci a casa nostra, o contro di noi. Quello che Stroppa ha creato va preservato con ogni barlume di fiato, va coltivato con la consapevolezza che senza metterci il 100% della nostra anima, nessuno ci regalerà niente. E possiamo anche parlare di tattica, degli arancioneroverdi che faticano a trovare linee ed idee. Di una compagine che soffre senza l’inventiva di Yeboah sulla trequarti. Dei sostituti che hanno mancato la grande chance di scalare le gerarchie. Di una mediana che per la prima volta ha sofferto la fisicità e le idee degli emiliani. Ma la verità è che ogni ragazzo che è sceso in campo questa sera non ha di certo offerto la miglior prova di sè stesso, ed in questa categoria, si paga. Qualsiasi cosa accadrà tra adesso e maggio andrà aggredita con le nostre armi, quelle di un VeneziaMestre che esige di scrivere la propria storia, senza crollare alla prima difficoltà. Credendoci fino alla fine. Siete i più forti. E lo sapete. Ma non basta. Per vincere un campionato serve la testa giusta ogni settimana, resettare dopo i grandi trionfi e le rovinose cadute. C’è bisogno di crederci con ogni cellula del vostro corpo, perché non scendete in campo solo per voi, ma per un intero popolo. Non scordatelo mai.
Avanti Unione, poiché sabato ci giocheremo la gara più importante dell’anno, quella dove dovrete dimostrare di che pasta siete fatti. Il confine tra una grande stagione ed una epocale è tutto qui. Da come vi guarderete in faccia domani mattina. Dipende tutto da voi. E noi siamo qui, sempre al vostro fianco. 

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