Un foglio appeso fuori dalla porta
Mi
ricorderò di voi quando tutto sarà finito. Di voi che avete
smantellato la sanità pubblica per finanziare centri di estetica e
ora tuonate contro lo Stato perché mancano respiratori. Di voi
farisei che, mentre pontificavate sulla vita, mettevate il profitto
davanti alla vita stessa, e la difesa dei beni davanti a quella delle
persone. Di voi, che ci avete coperto di veleni e lasciato
desertificare l’Italia dei borghi; e di voi, volonterosi partigiani
dell’economia del saccheggio, dello scarto e dello spreco, che
avete de-localizzato in Asia e tolto lavoro alla nostra gente.
E
di voi, che avete coperto tutto questo, facendoci credere che il
problema fossero gli immigrati, quando siete stati i primi a
chiamarli per ingrassarvi il culo. E soprattutto di voi,
ultra-liberisti da talk show, che avete smantellato cultura e senso
del dovere, obbligandoci a gestire questa emergenza più con la
polizia che con l’educazione civica. E infine di voi, che anche
ora, nel momento estremo, seminate zizzania e bugie per coprire di
fango chi senza clamore si spende per soccorrere gli ultimi.
Paolo
Rumiz

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