Principio buddista di Esho Funi, ovvero l'inseparabilità tra la vita (soggetto) e l'ambiente (oggetto).
«L'ambiente è paragonabile
all'ombra e la vita al corpo. Senza il corpo non può esistere
l'ombra e senza vita non c'è ambiente», afferma Nichiren (Sui
presagi, RSND, 1, 574).
L'ambiente è dunque il riflesso di coloro che lo abitano e instaurano con esso una precisa relazione "scegliendone" quelle caratteristiche che, in base alla propria condizione vitale, entrano "in risonanza" con il loro mondo interiore. Se il corpo vacilla anche l'ombra vacilla. Se il corpo esprime rispetto, anche l'ombra mostra rispetto. «In generale, se una persona incontra l'ostilità degli altri spesso è perché lei stessa, in un modo o nell'altro, sta provocando quella reazione. Quando amiamo gli altri con la profonda reverenza del Budda, la loro natura buddica ci proteggerà. D'altro canto, se sminuiamo gli altri o li consideriamo con disprezzo, saremo disprezzati a nostra volta, come se guardassimo la nostra immagine riflessa» (W. Hochswender, G. Martin, T. Morino, Il Budda nello specchio, Esperia, pag. 48).
L'ambiente è dunque il riflesso di coloro che lo abitano e instaurano con esso una precisa relazione "scegliendone" quelle caratteristiche che, in base alla propria condizione vitale, entrano "in risonanza" con il loro mondo interiore. Se il corpo vacilla anche l'ombra vacilla. Se il corpo esprime rispetto, anche l'ombra mostra rispetto. «In generale, se una persona incontra l'ostilità degli altri spesso è perché lei stessa, in un modo o nell'altro, sta provocando quella reazione. Quando amiamo gli altri con la profonda reverenza del Budda, la loro natura buddica ci proteggerà. D'altro canto, se sminuiamo gli altri o li consideriamo con disprezzo, saremo disprezzati a nostra volta, come se guardassimo la nostra immagine riflessa» (W. Hochswender, G. Martin, T. Morino, Il Budda nello specchio, Esperia, pag. 48).
Come
spiega il presidente Ikeda, le persone che vivono prevalentemente
nello stato di Animalità sono in balia del loro desiderio egoistico
e l'unico uso che fanno del loro ambiente, che sia una casa, un
ufficio o dei grandi spazi, è quello che permette loro di ottenere
la soddisfazione degli istinti. Nel caso di una persona nel mondo di
Collera, la sua mente sarà deformata dal desiderio, e in ogni
situazione troverà qualcosa in grado di fare insorgere il desiderio
di competizione. Chi si trova nello stato di Bodhisattva, esercitando
la benevolenza e praticando l'altruismo, sfida la presunzione,
l'egoismo e la malvagità, e trasforma ogni ambiente nella "terra
preziosa" dove potrà esprimere la sua compassione. Coloro che
sono nel mondo di Buddità non solo sono in perfetta armonia con la
Legge mistica ma hanno il vero potere della compassione, cioè un
potere invincibile che non ha mai riposo, in grado di caricare tutto
di vitalità creativa.
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474

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