Il ritmo dell'universo

Il presidente Ikeda scrive: «Credo che la vita sia espressione di una risonanza tra il macrocosmo dell’universo e il microcosmo della nostra vita. L’universo stesso produce un suo ritmo: è il “ritmo” della compassione, che permette a tutti gli esseri di crescere e progredire. Lo si potrebbe chiamare una “lunghezza d’onda” di compassione; gli esseri viventi sono i ricevitori che possono intercettare questa lunghezza d’onda. In qualsiasi posto ci troviamo, quando ci sintonizziamo sulla frequenza della Buddità siamo avvolti da una melodia di compassione che ci ispira a sviluppare noi stessi e ad aiutare gli altri a svilupparsi» (La saggezza del Sutra del Loto, vol. 2, p. 126).
Se si hanno due diapason della stessa frequenza e se ne fa risuonare uno, anche l’altro, pur trovandosi a una certa distanza, comincerà a vibrare spontaneamente. È il fenomeno acustico della risonanza. Quando il diapason della nostra vita comincia a vibrare di compassione, anche se inizialmente siamo soli, sicuramente altri diapason inizieranno presto a vibrare.
La compassione ha una sua lunghezza d’onda, ma per creare questa risonanza è necessario che ci sia qualcuno a emettere la vibrazione per primo.
«In ogni caso – avverte il presidente Ikeda – un diapason non vibra se viene poggiato su un fianco; per produrre un suono, deve stare ben diritto, e questo vale anche per le nostre vite»
Buddismo e Società n.164 Mag/Giu 2014

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