Divorziare dal karma .

Un matrimonio è il risultato di una relazione karmica .
Il divorzio è l' effetto di una causa karmica .
Prima , questa causa non si vedeva e si è manifestata in seguito ad una tendenza karmica : il marito che non lavora , la moglie che si lamenta o che un'impenitente spendacciona .
Pian piano queste tendenze fanno emergere la causa karmica .
Chi ha colpa in questo caso ? Nessuno , o meglio , tutti e due .
La moglie è diventata l' occassione che ha permesso alla causa interna del marito di manifestarsi .
Al tempo stesso ,il marito è diventato un' occassione esterna per la moglie .
Ma tutti e due possedevano la causa interna per divorziare :perciò , dal punto di vista del Buddismo non si può dire che uno aveva ragione e l' altro torto .
E , proprio per questo motivo , noi non possiamo dire se essi devono continuare a stare insieme o divorziare .
Tutt' al più , possiamo offrire qualche consiglio sulla base dell' insegnamento buddista.
Stare ancora insieme o dividersi è secondario dal punto di vista del Buddismo ; finchè esiste questa causa , il problema rimane .
Bisogna sradicare il karma che determina tale
situazione .
Però , anche in questo caso si osservano due fenomeni .
Qualcuno risolve il problema con un secondo matrimonio che può non concludersi allo stesso modo del primo ;
ma vi sono invece casi - come quelli di celebri protagonisti dello spettacolo - in cui si divorzia diverse volte .
Questo succede perchè si è solo cambiato compagno , ma non la causa della sofferenza .
Prima di cambiare marito o moglie insomma , dovremmo provare a ''divorziare'' dal nostro karma.
Tratto da : DuemilaUno n° 18 1990

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