Ci sgozzano, ci tagliano le dita. Monte Coston 9 giugno 1915
Nella giornata viene dato ordine di andar nella notte ad occupare il
M. COSTONE.
Dopo il rancio si fanno i preparativi.
Buon umore in tutta la compagnia.
La notte è splendida. Si inizia la marcia alle ore 7. Si
attraversano boschi di pino e strade mulattiere sentieri, fin che si
giunge alle falde di M. COSTONE. Si fa un po' di riposo.
Si debbono, per avanzare, demolire dei muriccioli. All'alba si arriva
sul posto e con grande sorpresa si constata che gli Austriaci si sono
dati alla fuga. Però ancora si rinviene sul posto il telefono una
mina e due o tre bombe a mano.
Ma anche un'altra brutta sorpresa ci è riserbata: ritroviamo i due
nostri commilitoni della I° comp. non solo morti ma sgozzati ed ad
uno hanno tagliato le dita per prenderci l'anello
Giovanni Givone, 72° reggimento fanteria

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