Zona di guerra, 1 gennaio 1916.

«Si lavora sempre di continuo giorno e notte poco riposo. Qui non piove mai un caldo enorme alla notte freddo. Mi trovo sul basso Isonzo a Monfalcone. Di giorno se non fosse l’aria del mare che gli sono vicino non si potrebbe resistere».
Lettera di Luigi Veratti a Rodolfo Escher

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