
31 agosto 2011
Lacrime

30 agosto 2011
Verità, pietà
Quando la morte mi chiamerà nessuno al mondo si accorgerà| Reazioni: |
22 agosto 2011
Una scatola di "vecchi pasticcini"

21 agosto 2011
Da Un capello pieno di ciliegie

| Reazioni: |
20 agosto 2011
Come è nata la Democrazia Cristiana

15 agosto 2011
Pausa caffe

Una settimana di pausa. Ovviamente gli articoli presenti nel blog si potranno continuare a leggere, solamente non pubblicherò nuovi post ma se volete continuare a leggermi lo potrete fare. Ho deciso di staccare un po’ la spina e di non collegarmi alla rete. Una vera pausa di relax anche se non smetterò di leggere, cercare e pensare a quanto farò alla riapertura. Intanto accompagnerò mio figlio Federico ad un campo scuola a Roverè, sui monti Lessini, in provincia di Verona. Il tempo per una pausa è molto importante, una settimana da vivere con la persona a me più cara, mia moglie. Il blog mi occupa spesso, molte ore della giornata e forse mi stò un po’ deteriorando annacquando la qualità dei contenuti. Forse sono entrato in quello stato che chiamo “blocco delle idee” o forse è solamente “stanchezza del blogger”. Mi da l’idea che in questo ultimo periodo il blog abbia avuto poco senso e sicuramente ve ne eravate accorti. Penserò per cosa fare meglio dopo. Non sarà sicuramente un bendarsi gli occhi e tapparsi le orecchie, non è nella mia indole, solo che in questo periodo mi sento proprio stanco ed anche solo scrivere poche righe di un post, come in questo momento, mi costa una fatica incredibile. Una radio spenta a cui basta un clic per bloccare ogni pensiero anche se so che i pensieri come arrivano poi, se ne vanno. A tutti capita di avere dei giri a vuoto. Più di tre anni fa ho iniziato a scrivere e a postare, un aiuto a pensare positivo dopo l’incidente di mio figlio ma, ora, mi sembra un impegno, un lavoro…non va bene. Il cuore, in questo momento mi dice così, la vita è fatta di tanti momenti, mai uno uguale all’altro e la via che ho scelto adesso mi sembra la più giusta. Sono sicuro di ritornare e sono sicuro che sarà solamente una pausa, di riflessione, di riposo. Ritornerò perché il blog è dentro me stesso, per la mia voglia di aprire gli occhi e per la speranza di farli aprire a chi li vuol tenere chiusi. Alla fine il blog, come il vino, deve essere una passione.
| Reazioni: |
14 agosto 2011
Chi paga tutto...chi paga niente
Berlusconi : “Il mio cuore gronda sangue, ma ho dovuto farlo per il bene del paese” Ritratto

| Reazioni: |
13 agosto 2011
Dal libro - Indignatevi -
Indignatevi!
12 agosto 2011
Fbc Unione Venezia : News # 3

Ne Aprea, ne Novembre per il ruolo di portiere al Venezia. Il DG Oreste Cinquini ha ingaggiato Luca Babbini, classe 1988, proveniente dal Crociati Noceto dove, l’anno scorso, ha collezionato 27 presenze da titolare. In sua compagnia è arrivato anche l’esterno Eugenio Mattia Rolando classe 1992 che ha militato l’anno scorso nelle file dell’Acquanera Comollo Novi con 32 presenze e 4 reti. Intanto ieri sera allo stadio Mecchia di Portogruaro si è dispostata l’attesa amichevole contro la locale squadra appena retrocessa dalla serie B. Gli ANV si sono imposti nettamente con il risultato di 1-4. Il malcapitato Portosummaga si è trovato di fronte una squadra dal gioco spumeggiante che gli ha messi nettamente in difficoltà e in balia della compagine lagunare. Il Venezia, oltre ad aver segnato i quattro gol, ha colpito un palo su calcio di rigore sbagliato da Zubin. Decisamente una prova molto positiva per i ragazzi di Sassarini. La società, intanto, ha comunicato di aver raggiunto un’intesa triennale con la Gsport per la gestione della pubblicità e del marketing presso lo stadio Pierluigi Penzo.
Portosummaga-Venezia 1-4
DELTA PORTO TOLLE
GIORGIONE
I.S.M. GRADISCA
LEGNAGO SALUS
MEZZOCORONA
M.M SAREGO
MONTEBELLUNA
MONTECCHIO MAGGIORE
PORDENONE
SACILESE
SANDONA’
SANVITESE
ST. GEORGEN
TAMAI
UNION QUINTO
UNIONE VENEZIA
11 agosto 2011
Salvezza

| Reazioni: |
10 agosto 2011
Macchiette IMPOTENTI

09 agosto 2011
Fbc Unione Venezia: News # 2

Diego Lochness Santos Oliveria 24 anni, ex Padova, Cittadella e Vicenza ha detto si al Venezia. Potrebbe essere davvero un colpo da novanta per un Venezia che punterà moltissimo sulla tecnica e sulla rapidità di questo esterno offensivo potenzialmente letale in serie D. E il dg Oreste Cinquini lo sa bene, Oliveira è un giocatore in grado di innalzare di un buon 30 per cento la qualità della squadra. Ieri il giocatore si è aggregato a Collauto e compagni in ritiro a Vittorio Veneto. Si resta in attesa tra oggi e domani di un ulteriore aggiustamento dell’organico con l’ingresso di due elementi di spessore. Per quanto riguarda il ruolo del portiere Peppe Aprea, già ex arancioneroverde, ha parlato con la società per ritornare a Venezia: le carte sono sul tavolo e resta da trovare l’intesa economica con il trentaquattrenne napoletano. Buono intanto l’impatto con le amichevoli pre-campionato. La più importante era quella con la Sacilese, a Sacile, club friulano di pari categoria appena retrocesso dalla Lega Pro. Era temuto questo impatto dal Venezia, invece gli arancioneroverdi hanno disputato una pregevole partita, apprezzata dai numerosi sostenitori al seguito. Prossima amichevole Giovedì 11 Agosto alle ore 18e30 allo stadio Mecchi di Portogruaro contro il Portosummaga. Ritornando alla questione ripescaggi si sapeva che non c’erano i margini per sperare di ritornare, a tavolino, in Lega Pro. L’unica società che poteva aspirare al ripescaggio era il Rimini, vincitore dei playoff di Serie D, e così è stato.
08 agosto 2011
Vacanze

Quest’anno le vacanze della mia famiglia e naturalmente mie vogliamo siano uno stato mentale. Vogliamo “sentirci in vacanza” anche tra le strade della nostra città. Proprio così quest’anno restiamo a casa. Continueremo a stare in città. Vogliamo viverla la nostra città e i suoi immediati dintorni con il giusto “spirito vacanziero”. Pensiamo già agli aspetti positivi: niente code in autostrada, niente spiagge affollate ma, interminabili serate estive. Interminabili serate estive ? Direte voi ! Si proprio così . Concerti, rassegne, cene a lume di candela in locali dove di solito trovare un tavolo è un impresa. Organizzarci le giornate a tema, visite a luoghi vicini e poco conosciuti, gite fuori porta e tanto spazio per leggerci qualche buon libro. Pensare a tutto quello che durante l’anno non si ha avuto il tempo di fare. Dedicare un po’ di tempo, agli amici rimasti in città, con cui si desidera bere un aperitivo o scambiare due chiacchiere in giardino mentre arriva la sera, a quel concerto che da tempo si sogna di vedere, senza dimenticare di lasciare il giusto spazio all’imprevisto. Prendere il tandem con nostro figlio Federico e finalmente correre senza problemi di traffico, andare nella vicina Abano Terme e farci cullare dalle acque termali. E se poi il caldo diventa insopportabile fuggire in montagna in qualche malga a mangiare pane e formaggio e perché no partecipare ad una escursione. Accendere il barbecue in giardino e mentre prepari la grigliata ascoltare la musica che ci piace senza disturbare i vicini in ferie. Rock, jazz, blues, reggae, commerciale senza alcuna preferenza e poi con le cover e tribute band andare ad ascoltare musica dal vivo, all’aria aperta, con una buona compagnia e spesso volentieri anche la buona cucina. Insomma sentirci in ferie anche se restiamo a casa nostra.
| Reazioni: |
06 agosto 2011
Agognate Ferie

05 agosto 2011
04 agosto 2011
Dal film "Il Divo" di Paolo Sorentino

03 agosto 2011
Tutto

| Reazioni: |
02 agosto 2011
Da "Riti di morte"

01 agosto 2011
Si potrebbe quasi
Si potrebbe quasi...
"Si potrebbe quasi mangiare fuori"
Quello che conta è il "quasi", è il condizionale.
A tutta prima sembra una pazzia.
Siamo all'inizio di marzo, abbiamo avuto una settimana di pioggia.
E poi, da stamani, è spuntato il sole, con una intensità smorzata, una forza tranquilla.
Il pranzo è pronto, la tavola apparecchiata.
Ma anche dentro tutto è cambiato.
La finestra socchiusa, i rumori di fuori, una leggerezza nell'aria.
"Si potrebbe quasi mangiare fuori"
La frase arriva sempre nello stesso istante.
Proprio prima di mettersi a tavola, quando sembra troppo tardi per sovvertire il corso del tempo, quando l'antipasto sta già sulla tovaglia.
Troppo tardi? Il futuro lo decidi tu.
Forse sarai così pazzo da precipitarti fuori, a passare lo straccio sul tavolo del giardino, a suggerire maglioni, a canalizzare l'aiuto che ciascuno offre con brio maldestro.
Oppure ti rassegnerai a mangiare al caldo: le sedie sono troppo bagnate, l'erba così alta...
Poco importa. Quello che conta è il momento della frase. Si potrebbe quasi...
È bella la vita al condizionale, come nell'infanzia:
"Potremmo fare così: tu sei..."
Una vita inventata che prende in contropiede le certezze.
Una vita quasi: l'aria fresca a portata di mano.
Una fantasia modesta, una ventata di saggia follia che cambia tutto senza cambiare niente...
Talvolta diciamo: "Si sarebbe quasi potuto..."
Questa è la frase triste degli adulti che hanno mantenuto in equilibrio sul vaso di Pandora solo la nostalgia. Ma ci sono delle volte in cui cogliamo il giorno nel momento fluttuante delle possibilità, nel momento delicato di un'esitazione onesta, senza orientare in anticipo il giogo della bilancia.
Ci sono giorni in cui si potrebbe quasi... ".
Philippe Delerm
