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Visualizzazione dei post da Aprile, 2011

Inafferrabile, non definibile

La malattia di cui oggi soffre gran parte dell'umanità è inafferrabile, non definibile. Tutti si sentono più o meno tristi, sfruttati, depressi, ma non hanno un obbiettivo contro cui riversare la propria rabbia o a cui rivolgere la propria speranza. Un tempo il potere da cui uno si sentiva oppresso aveva sedi, simboli, e la rivolta si dirigeva contro quelli. [...] Ma oggi? Dov'è il centro del potere che immiserisce le nostre vite? Bisogna forse accettare una volta per tutte che quel centro è dentro di noi e che solo una grande rivoluzione interiore può cambiare le cose, visto che tutte le rivoluzioni fatte fuori non han cambiato granché. Tiziano Terzani dal libro – Un altro giro di giostra. Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo

Da - Oceano Mare -

Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume - immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno - un padre, un amore, qualcuno.Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare. Alessandro Baricco

La libertà

“La libertà è come l’aria, ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della nostra generazione hanno sentito per vent’anni, che io auguro a voi giovani di non sentire mai. Vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso d’angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare le condizioni perché questo senso d’angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare dando il proprio contributo alla vita politica”
Piero Calamandrei
Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita. Enrico Berlinguer

Onestà e rettitudine

Da noi deve partire l'esempio di attaccamento agli istituti democratici e soprattutto l'esempio di onestà e di rettitudine. Perché il popolo italiano ha sete di onestà. Su questo punto dobbiamo essere intransigenti prima verso noi stessi, se vogliamo poi esserlo verso gli altri. Non dimentichiamo, onorevoli colleghi, che la corruzione è nemica della libertà.

Sandro Pertini

Ogni posto è una miniera

Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare. Darsi tempo, stare seduti in una casa da tè a osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l'amico di un amico di una persona che si è appena incontrata e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro d'umanità dinanzi al quale ci si potrebbe fermare senza più il bisogno di andare altrove. La miniera è esattamente là dove si è: basta scavare. Tiziano Terzani dal libro – Un indovino mi disse –

La famiglia - Metti una sera a cena -

Non mi è mai piaciuto varcare quella porta. Al di là si apriva un mondo non mio fatto di esteriorità e cose inutili. Mi guardavo spaesato tra la mobilia dell’ingresso e la voglia di uscire con l’invito di Clara di direzionarmi in salotto, meta obbligatoria rappresentativa principale del male di esteriorità di cui viveva la famiglia. Appena vi entravo ad accogliermi ferma ed immobile vi era la vetrinetta così chiamata per gli specchi di cui era composta piena, tanto che se la guardavi ti mandava in stato confusionale di ammenicoli, statuine,alabastri, e poi ancora e ancora. In fondo nell’angolo la signora Silvia a mezzo sorriso osservava e aspettava un mio cenno di saluto, come al solito pensavo tra me e me, e mi avvicinavo per salutarla e stringerle la mano. Giulio aspirando avidamente la pipa, taceva assorto e immerso nel mezzo delle sue nuvole di fumo. Ahh. Hiii, suoni confusi dalle altre stanze ti pareva mancava proprio lei Paola, la nipote modello assieme a Marta, fasciata dalle c…

Fbc Unione Venezia: Ci eravamo lasciati dopo la sonante vittoria con l’Opitergina

E’ da un bel po’ che non scrivevo più nulla sul calcio Venezia. Mi sembra di ricordare da metà Marzo dopo la splendida cavalcata contro l’Opitergina (4-1). Da allora è passato più di un mese e il Venezia ha regalato nelle mani del Treviso la promozione in C2. Dapprima con il pareggio a Belluno che riportava la squadra biancoceleste a due punti di vantaggio poi, con il pareggio casalingo nello scontro diretto seguito dal tracollo, la domenica successiva, contro il Rovigo (3-0), il pareggio beffa al 91^ al Penzo contro il Tamai (2-2) e con l’ultimo pareggio a Montebelluna con la squadra locale. Nel frattempo è stato esonerato l’allenatore Enrico Cunico sostituito dalla vecchia gloria arancioneroverde Gianluca Luppi. La squadra, agli ordini del nuovo tecnico, dice di avere la testa ai playoff visto che il distacco dalla capolista è di 6 punti e alla fine del campionato mancano due partite. Playoff che non garantiranno, in caso di vittoria, il ritorno nei semiprofessionisti, campionato i…

Villa Triste

Emilio Zucchi, poeta, ci racconta nel Le midolla del male (Passigli) il condominio delle torture in via Bolognese a Firenze. Zucchi prende un fazzoletto di storia e ce la ripropone con forza straordinaria. Allo stesso tempo informa e ci fa vibrare di rabbia e ci commuove.
FONTE: Saturno letture

Via Bolognese, rantolo in salita
sul primo dorso d'Appennino. Grigia
sorge qui Villa Triste: cinque piani,
manganelli passati sulle vertebre
come su sbarre di ringhiera...
Emilio Zucchi

Miopia

Non ho bisogno di lenti per guardare la vita. Focalizzare chiaramente contorni netti e verità dolenti è una sofferenza che mi abbraccia ad ogni sguardo. Meglio perdersi in piccole luci dilatate, e nella sconfinata realtà della fantasia. Immagino così un mondo perfetto, anche se non so dove si trovi. http://www.pensieriliberi.com/sicurezza/poesie/poesie.htm

L'identità perduta

Rincorro con il pensiero i miei diciotto anni. Un periodo che oserei definire "onesto" dove si c'era ancora il muro di Berlino ma dove il rosso era rosso ed il nero era nero. Dove ci chiamava compagno oppure camerata. Dove si riconosceva l'appartenenza e l'dentità. Ora, lasciatemolo dire viviamo certamente in un periodo che definire tragico è ben poca cosa. Il malcostume politico ha raggiunto livelli difficilmenti riscontrabili in altri momenti della nostra storia. Lampante la strategia di quel puttaniere del nostro, ahimè presidente del consiglio, ma altrettanto non chiara è la strategia politica da intraprendendere da parte della opposizione. Sono certamente convinto che in questo momento non è certamente il puttaniere a vincere le elezioni ma, al contrario, è l'opposizione che vuole perderle. I miei diciotti anni quando la Sinistra, con la S maiuscola, riusciva a muovere le piazze è che soprattutto aveva il dono della coerenza. Il partito che in me si iden…

Forse il modello è superato

Ci vorrebbero forbici da pota
per rifar le basette al mondo.
Una mano di vernice a coprir le crepe
per ridarsi la faccia ridente
del "tutto e subito",
"non mettiamo limiti alla provvidenza"
e "il progresso è inarrestabile".
Possiamo vivere al di sopra delle nostre possibilità
tanto a pagare è il mondo
e i miliardi di persone
che si muoiono di fame.
Tutti vorrebbero partecipare al banchetto
ma il tavolo è per otto
e le provviste non bastano.
Quindi o ci difendiamo dall'assedio
di chi vuole un posto a tavola
o dividiamo il mangiare
rinunciando a qualcosa.
La soluzione estrema,
ma che va per la maggiore,
aumenta lo sfruttamento di uomini e risorse
accelerando la fine della Terra.
Lorenzo Poggi

Inferno - Canto I° -

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita.
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura!
Tant'è amara che poco è più morte; ma per trattar del ben ch'i' vi trovai, dirò de l'altre cose ch'i' v'ho scorte.
Io non so ben ridir com'i' v'intrai, tant' era pien di sonno a quel punto che la verace via abbandonai.
Ma poi ch'i' fui al piè d'un colle giunto, là dove terminava quella valle che m'avea di paura il cor compunto,
guardai in alto e vidi le sue spalle vestite già de' raggi del pianeta che mena dritto altrui per ogne calle.
Allor fu la paura un poco queta, che nel lago del cor m'era durata la notte ch'i' passai con tanta pieta.
E come quei che con lena affannata, uscito fuor del pelago a la riva, si volge a l'acqua perigliosa e guata,
così l'animo mio, ch'ancor fuggiva, si volse a retro a rimirar lo pass…

Il giunco mormorante

C'è una vita a tutti visibile, e ce n'è un'altra che appartiene solo a noi, di cui nessuno sa nulla. Ognuno di noi ha la propria "no man's land" in cui è totale padrone di sé stesso. Ciò non significa affatto che, dal punto di vista dell'etica, una sia morale e l'altra immorale; l'una sia lecita l'altra illecita. Semplicemente l'uomo di tanto in tanto sfugge a qualsiasi controllo, vive nella libertà e nel mistero. Nina Berberova

Attenzioni

"Trovare una voce significa saper trasportare un sentimento in parole che ti appartengono, e che le tue parole contengono il tuo sapere; e penso che potrebbe non essere una semplice espressione metaforica, perchè la voce poetica probabilmente è davvero intimamente collegata con la voce naturale del poeta, la voce che questi sente come la pronuncia ideale dei versi che sta componendo". Seamus Heaney

E’ tutto un pret-à-porter

“La laicità è un senso etico, è una regola non scritta che ti tiene insieme, è un codice che viene prima del genuflettersi verso l’Oriente, o del farsi il segno della croce. Se tu avessi quello, non importa che ti genufletti verso Oriente o se ti fai il segno della croce, ma se tu hai solo il segno della croce o solo il genufletterti… è lì il problema. La laicità non è soltanto sapere che risposte dare ai casi di coscienza. E’ identità. E’ qualcosa che si è sedimentato nel tempo. E se ne parliamo è perchè non riusciamo a definirla. L’angelo, il diavolo ti tirano come vuoi. Chi è che non crede più agli angeli custodi? Tutti, è comodo credere agli angeli custodi. Sono i più fenomeni della religione, non molto diversi dalle veline. E’ tutto pret-à-porter.” Marco Paolini

Il volere del re è stato esaudito

Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l'aspetto di giganti Karl Kraus

In tribunale con il cainano

B. in aula ieri per il processo Mediaset per le presunte irregolarità nella compravendita dei diritti Tv, nel quale il più grande perseguitato di tutti i tempi, è imputato per frode fiscale, in compagnia del suo cagnolino Fedele (leggasi Confalonieri) B.: “Rivolto al pm De Pasquale attacca – “Lei è il cattivo” De Pasquale: “Si contenga” B.: “Lei si contenga con le accuse” De Pasquale: “Le accuse sono il mio lavoro, le battute no” B: “Dal collegio mi attendo un giudizio sereno e obiettivo” L’elenco dei testi citati dalla difesa di B. è stato ridotto da 76 a 22. Prima di entrare in aula B. si è fermato con i giornalisti ed è cominciato il suo personale show: B: “A Ruby ho dato solo soldi per non prostituirsi” B: “Non esiste alcuna concussione. Sono sempre cortesissimo e ho chiesto un'informazione preoccupato per una situazione che poteva dar luogo ad un incidente diplomatico. Ho dato dei soldi a Ruby perché non si prostituisse - ha spiegato -. Non c'è questa accusa infamante e …

Filastrocca delle cose nel tempo

E' inutile che il fiore Voglia essere frutto Con polpe dolci e buone Deve passare prima la stagione L'acqua della sorgente Non può essere mare Con le onde e con le schiume Deve passare prima un lungo fiume E mai nessun bambino Potrà crescere in fretta Solo cambiando i panni Ci sono prima i giorni, i mesi e gli anni C'è prima la partenza Poi vengono i ritorni La strada è la pazienza I piedi sono i giorni Bruno Tognolini (poeta per bambini e per vecchi) FONTE: l'Unità del 11-04-2011

Il "piazzista"della politica

Convention organizzata da Giovanni Rotondi, Stefano Caldoro e Carlo Giovanardi. La platea non potrebbe essere più adatta: ex Dc ed ex Socialisti, eredi dei partiti crollati dopo tangentopoli convinti, più del ancora del perseguitato, del ruolo politico dei giudici. Il martoriato dalla giustizia così esordisce : “E' bello sentirsi attorno il calore di tante persone, perché anche se ti azzannano da tutte le parti e tu sei convinto di essere nel giusto, vai comunque avanti per la tua strada".Dopodichè è partito un discorso fiume durato oltre un’ora dove B. ha fatto chiaramente intendere che non è il processo Ruby a non farlo dormire ma la richiesta di maxi-risarcimento per la vicenda del Lodo Mondadori che ha definito: “Una rapina a mano armata”. B.: “Da 17 anni a questa parte i giudici cercano di far fuori il sottoscritto perché la sinistra considera Silvio Berlusconi un ostacolo da rimuovere per riprendere il potere quindi, la riforma della giustizia è indispensabile e bisogna…

La morte...pensieri

In filosofia la morte ha sempre avuto un ruolo interessante soprattutto per il comune ed inevitabile nostro individuale destino. Che piaccia o ci dispiaccia la certa e comune conclusione della nostra vita è la morte, presumibilmente una delle poche certezze della nostra vita. La morte è l’opposto della nascita, quando dal nulla passiamo alla vita, nella morte dalla vita passiamo al nulla. “POST MORTEM NIHIL EST” così il filosofo romano Seneca nelle Troades afferma che dopo la morte c’è solo il nulla, e qualcuno lo contesti per dargli torto. In sostanza con la morte si ritorna alla medesima condizione in cui eravamo prima di nascere cioè il non essere. Ed è questo non essere che non ci permette di vivere la morte, nel senso di esperienza non vissuta, quindi a tutti non conosciuta. Scrisse, però, Feuerbach: “Sarà di noi dopo la nostra morte lo stesso che è già stato prima della nostra nascita” e ancora: “La morte non è una fine parziale, ma totale”. “La morte non è un annientamento pos…

"Exit "di Ilaria D'Amico

Si intervista Don Giovanni Bellò, prete trevigiano dall'aria paciosa e serafica, tipica di chi conosce a fondo il genere umano ed è disposto ad assolverlo, ancor prima della confessione. "Siamo tutti peccatori e puttanieri" "Non è il puttaniero che faccia peccato, è la bestemmia". E quando gli si ricorda che proprio di quest'ultima si era macchiato il premier, allo stesso modo di monsignor Fisichella, che a suo tempo lo aveva giustificato, anche il parroco, dimentico di quanto aveva appena pronunciato, prontamente "contestualizza". In fondo si trattava di una barzelletta: "Gli è scappata, forse". Il prete di Semonzo del Grappa e quell'80% di puttanieri dalla labile morale sembrano condividere una comune implicita condizione del mondo, per la quale il peccato, la colpa, il reato, hanno un carattere proteiforme e arbitrario. Tutto diventa lecito, in certi "contesti". Tutto è possibile, per qualcuno. Soprattutto se si tratta d…

Cambiamento

"Cercare di cambiare le abitudini delle persone e il loro modo di pensare è come scrivere nella neve durante una tormenta. Ogni 20 minuti dovete ricominciare tutto da capo. Solo con una ripetizione costante riuscirete a creare il cambiamento” Donald L. Dewar

Siamo i tontoloni del nostro presidente del Consiglio ?

Giuliano Ferrara spiega al pubblico reduce dal Tg1, dunque assolutamente digiuno di notizie, che cos'è il processo Berlusconi-Ruby: una manovra per "sputtanare l'Italia" con "accuse temerarie, goffe e ridicole". Quali? Una sola: "Prostituzione". In verità B. è accusato di prostituzione minorile e concussione, ma Ferrara le parole "minorile" e "concussione" le omette, sennò la gente potrebbe capire e indignarsi. A suo dire, B. verrebbe processato perchè la Procura di Milano contesta a un nugolo di belle ragazze "il diritto di essere invitate a cena da B., di sedurlo, di farsene sedurre e giocare con lui privatamente dentro casa sua". E trasforma tutto questo in un reato "per difendere la dignità delle donne come si fa nei paesi islamici, dove regnano il bunga, il velo, la Sharia, la legge coranica". Segue un filmato, tratto da un blog amico, in cui una ragazza pachistana che ha partecipato al Grande Fratello …

Tutto ho perduto (da Il Dolore)

Tutto ho perduto dell'infanzia E non potrò mai più Smemorarmi in un grido. L'infanzia ho sotterrato Nel fondo delle notti E ora, spada invisibile, Mi separa da tutto. Di me rammento che esultavo amandoti, Ed eccomi perduto In infinito delle notti. Disperazione che incessante aumenta La vita non mi è più, Arrestata in fondo alla gola, Che una roccia di gridi. Giuseppe Ungaretti

Vivere una sola vita

In una sola città,
ìn un solo paese,
in un solo universo,
vivere in un solo mondo è prigione.
Conoscere una sola lingua
un solo lavoro
un solo costume
una sola civiltà
conoscere una sola logica
è prigione.
Ndjock Ngana

Kant

La vera sublimità non sta nella grandezza della natura, ma piuttosto nell’animo di colui che giudica sublime tale grandezza, ossia l’uomo. E’ sublime ciò che è grande nello spazio e nel tempo, ciò che è grande in maniera smisurata, al di là di ogni possibile confronto (ad es. l’oceano, le galassie). Di fronte a queste cose proviamo ambivalenza: da un lato proviamo dispiacere perché la nostra immaginazione è troppo limitata per abbracciare tali grandezze, di fronte alle quali, coscienti dei nostri limiti, ci sentiamo piccoli piccoli; d’altra proviamo piacere perché, contemplando queste entità sublimi, ma pur sempre limitate, la nostra ragione si eleva all’idea di infinito, che è superiore ad ogni realtà, per quanto questa possa essere smisurata e potente. Di fronte a tale idea la grandezza del sublime della natura si rivela ben poca cosa: la vera sublimità non sta nella grandezza della natura, ma piuttosto nell’animo di colui che giudica sublime tale grandezza, ossia nell’uomo. Kant

Gli occhi sono ciechi

Gli uomini coltivano 5000 rose nello stesso giardino... e non trovano quello che cercano... e tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po' d'acqua. Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore! Antoine de Sant Exupery (1900-1944)

Quella casa si ha da vendere

“Ciao Elena ti disturbo, scusa l’ora ma proprio non ce la facevo a non chiamarti” “Non ti preoccupare Clara stavo solo andando a letto ma non ha importanza, dimmi cosa c’è” “Oh guarda non riesco più a trovare il bandolo della matassa” “Bandolo della matassa di che cosa Clara” “Ma come di che cosa della casa in montagna del papà” “Che problema c’è?”. Riavvolgiamo il nastro e cerchiamo di capire. E’ lì nascosta nel mezzo del bosco la casa della discordia. Giulio e la moglie sono invecchiati e nonostante i loro sforzi non riescono più a utilizzare quella casa. Troppa strada da fare per arrivarci e poi soli fanno drizzare i capelli a Clara. Nessuno ha il tempo e la voglia di accompagnarli e poi da quando hanno ritirato la patente di guida a Giulio il problema è diventato un tormento per la famiglia. Ognuno ha i suoi problemi, Clara troppo indaffarata con lo studio del marito e con le giornate maniacali dedicate alle shopping. Mamma mia quanto tempo le portano via e quanta attenzione nel …