
31 marzo 2011
Andiamo al circo...

30 marzo 2011
Altro che la "guerra" in Libia

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29 marzo 2011
Sono un perseguitato e per di più con i soldi dei contribuenti
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28 marzo 2011
...navigando nel vasto mare

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27 marzo 2011
Uscire, Andare

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26 marzo 2011
Brano tratto dai Saggi (Essais)

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25 marzo 2011
La transumanza...caos nel gruppo dei responsabili e non solo!!!
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24 marzo 2011
23 marzo 2011
Nuvole

Fabrizio De Andrè
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22 marzo 2011
Trattato di amicizia, paternariato e cooperazione
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21 marzo 2011
Le confessioni XI,14 e 18

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20 marzo 2011
Tolstoj

Ognuno adatta la propria visione generale della vita alla propria condizione, per illudersi di svolgere un'attività importante e positiva. Di solito si ritiene che il ladro, l'assassino, la spia, prostituta, ammettendo l'infamia della loro attività, se ne vergognino. E' proprio il contrario. Chi vive in queste condizioni, spinto dal destino e dai propri errori, per quanto errate siano, vi adatta la sua visione generale della vita secondo la quale le sue azioni risultano buone e rispettabili. E si aggrappa agli ambienti dove trova conferma e approvazione. Ci stupiamo di fronte ad un ladro che si vanta della sua abilità, o ad una prostituta che si vanta della sua corruzione, o ad un assassino che si vanta della sua crudeltà. Ma ci stupiamo solo perché si tratta di un mondo particolare di cui non facciamo parte. Ci stupiamo forse dei ricchi, fieri della loro ricchezza, che è ladrocinio ; o dei comandanti, fieri delle loro vittorie, che sono assassinio ; o dei potenti, fieri del loro potere, che è violenza ? Non ci accorgiamo che il loro concetto di bene e di male è falsato a giustificazione delle loro azioni solo perché di questo mondo dalla morale elastica facciamo parte anche noi.
19 marzo 2011
Il teatro della vita

Cristina Perilli
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18 marzo 2011
Ora e sempre resistenza

il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi
non con i sassi affumicati dei borghi inermi
straziati dal tuo sterminio
non con la terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non con la neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non con la primavera di queste valli
che ti vide fuggire
ma soltanto con il silenzio dei torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi che volontari si adunarono
per dignità non per odio
decisi a riscattare la vergogna e il terrore del mondo
su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi con lo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama ora e sempre
Resistenza.
Piero Calamandrei
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17 marzo 2011
17 Marzo 1861 – Un’Italia, anzi due –

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16 marzo 2011
Parlando di...stupidaggini

l'ultima quella del cerotto in faccia"
Dario Fo
da il Fatto Quotidiano
dei sindacati di polizia che protesta contro
i tagli del governo al comparto sicurezza.
I poliziotti si trovano davanti B. vestito
da benzinaio e...sorpresa niente cerotto.
"Io, Maroni e La Russa ci siamo
impegnati a trovare i soldi da qualche parte
nel bilancio, speriamo di avere in settimana
un incontro definitivo con Tremonti"
"Mi sono impegnato con il Cocer dei carabinieri,
l'ho promesso a loro". Ma noi siamo
poliziotti gridano questi. "E va bene è lo stesso"
sminuisce il premier
da il Fatto Quotidiano
"Sono sbagliati gli allarmismi che producono
paure irrazionali. Questo è accaduto con il
referendum il cui risultato ha penalizzato
la nostra economia"
Prestigiacomo
da l'Unità
sull'atomo sennò la gente voterà"
Berlusconi
da l'Unità
Non posso accettare gli ultimi provvedimenti
del ministero dell'economia che comportano
in tre anni una decurtazione
del fondo per la famiglia del 90%
Giovanardi
da l'Unità
Si minaccia da parte di Scajola
la formazione di gruppi autonomi alla
Camera e al Senato, il premier avrebbe offerto
la responsabilità degli Enti Locali Pdl e
della campagna elettorale amministrativa.
Poca cosa per chi ambisce
a poltrone più sostanziose.
Scajola l'avrebbe presa a ridere.
da l'Unità
Scilipoti chiede spazio non si accontenta
della promozione di Romano a ministro della
Agricoltura ma chiede la nomina
contemporanea di un viceministro
e di quattro sottosegretari. Scilipoti chiede
una riunione "sui rapporti con il governo e il
presidente del Consiglio"
da l'Unità
"Guardate che cosa hanno fatto a
una giovane (Ruby), che linciaggio
morale le hanno riservato"
Giuliano Ferrara - Qui Radio Londra -
15 marzo 2011
Il passo di Omero, dal libro XXVIII dell'Iliade
14 marzo 2011
Sonnolenza

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13 marzo 2011
Fbc Unione Venezia: Altra vittoria a San Vito al Tagliamento e al Penzo cade anche l’Opitergina. Aggancio in vetta pari punti con il Treviso

I risultati del governo del nano

12 marzo 2011
Johnny Stecchino

11 marzo 2011
Giunto quasi al traguardo della mia vita lavorativa....
con il contributo del SPI CGIL Metropolitano di Venezia
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10 marzo 2011
Ordinaria follia giornaliera

A pensarci bene ci stanno proprio riuscendo. Ci stanno prendendo per “stanchezza”. Come delle pallottole vacanti che vengono sparate con sequenza logica e che prima o poi giungono al bersaglio. Voi mi direte ma di cosa sto parlando…sto parlando di mio figlio Federico, disabile da 3 anni dopo un incidente motociclistico e delle istituzioni preposte Ulss 13 – Mirano Dolo e Comune di Spinea (Ve) – che dovrebbero darci un sostegno, economico e umano nel percorso riabilitativo necessario alla sua persona. Sembra una “telenovela” ma tutto quello che sto per raccontarvi corrisponde, purtroppo, esattamente alla realtà. Innanzitutto spero di non annoiarvi ma non posso fare a meno di raccontarla. Dunque…mio figlio è rientrato a casa dopo l’ennesimo progetto riabilitativo il 23 dicembre dell’anno scorso dopo all’incirca due mesi di ospitalità presso il centro Don Calabria di Verona. Molto prima di quella data vengo avvisato dagli operatori del centro che Federico ha compiuto notevoli passi avanti con il risultato di poter intraprendere un percorso riabilitativo specifico per non vedenti e di inserirlo nel modo più celere possibile. Dalle nostre parti, purtroppo, dico purtroppo non per la qualità dei servizi offerti dall’unico istituto presente nella zona, il Rittmeyer di Trieste ma, con riferimento alla retta mensile di ospitalità che si aggira all’incirca intorno ai 3.600 euro. Federico era già stato ospite di tale istituto nel Novembre/Dicembre 2009 ma era stato rimandato a casa in quanto non ancora pronto ad affrontare gli insegnamenti specifici che vengono impartiti dagli operatori dell’istituto. Comunque non tutto era venuto per nuocere,anzi, con la relazione di dimissioni si prendeva atto che Federico poteva, quando sarebbe stato pronto, intraprendere il percorso presso di loro. Anzi si era confermato che fino a quel momento era stata fatta una buona terapia di recupero fisico ma, nulla a livello neuro-psicologico. Così spinti dalla direttrice dell’istituto, dott.ssa Gerdina, ci siamo attivati, naturalmente mia moglie ed io, per cercare e alla fine trovare un centro riabilitativo che lavorasse con nostro figlio soprattutto a livello neuro-psicologico. Tralascio le battaglie, delle vere e proprie guerre puniche, con il nostro direttore di distretto, per riuscere a a mandare Federico a Trieste e vengo al presente. Avuta la notizia che Federico poteva e doveva intraprendere il cammino specifico per la sua disabilità visiva, mia moglie ed io, ci siamo presto attivati chiedendo, attraverso la persona del presidente ANFAAS della Riviera del Brenta, che ringrazio sinceramente, un incontro con il direttore sanitario della nostra Ulss competente non volendo avere più a che fare con il direttore del distretto, ottenendo udienza. Eravamo circa poco prima della festa dell’Immacolata quindi, intorno all’8 dicembre dello scorso anno. A cuore aperto abbiamo esposto il “caso” al direttore sanitario il quale, a sua volta, ci confermava il suo impegno a far di tutto perché la cosa avesse seguito. Arriva ora la telenovela…al rientro dall’istituto di mio figlio avevamo già presentato tutta la documentazione necessaria perché l’iter procedesse celermente ma…ci veniva comunicato che prima doveva essere convocata l’UVDM e solo dopo di che si poteva cominciare l’iter burocratico. Va bene abbiamo detto non ci vorrà mica chissà cosa per convocare questa benedetta UVDM. Alla fine dal 23 dicembre siamo arrivati a farla l’8 febbraio del 2011. 47 giorni dopo le dimissioni di mio figlio. Capisco tutto, festività natalizia, personale in ferie, difficoltà nel far combaciare gli impegni di tutte le persone la cui presenza era necessaria alla UVDM ma, 47 giorni mi sembrano un po’ troppi. Non solo convocata una prima volta per il 1 febbraio veniva inspiegabilmente rinviata a data da destinarsi. La cosa mi veniva comunicata telefonicamente 3 ore prima dell’ora fissata dalla assistente sociale della Ulss che, malcapitata, si è dovuta subire al telefono tutte le mie “maledizioni” e minacce fino ad arrivare di interessare alla cosa il Giudice Tutelare di mio figlio. Per tutta risposta mi si veniva a dire che veniva tutto messo per iscritto quanto da me comunicato e trasmesso ai dirigenti competenti. Veniamo ora alla UVDM. Sapevo che ci sarebbe stata presente la direttrice del distretto che fino a quel momento non conoscevo personalmente ma, non avrei mai immaginato gli attacchi a cui sarei stato sottoposto in quella riunione. La tal dott.ssa ha iniziato subito rinfacciandomi l’iniziativa di essermi rivolto al direttore sanitario continuando poi nell’avvisarmi che finita l’esperienza all’istituto Rittmeyer per mio figlio nel distretto non ci sarebbe stato altro che l’offerta del centro diurno, ahi nota dolente il centro diurno dove Federico non sta per niente bene non essendo il posto adatto a lui. Rispettando ogni disabilità Federico non può e non deve stare in ambienti dove la disabilità di chi ne è ospite è più grave della sua e dove l’unico contatto che può avere è solo quello con gli operatori. E finendo con la frase più idiota che una persona che occupa certe posizioni a contatto diretto con gravi difficoltà possa mai dire: “Comunque ai miracoli io non credo”
In allegato fax simile lettera dell’assessore regionale alle politiche sociali Remo Sernaggiotto in data 8 febbraio 2011 indirizzata ai Direttori Generali Aziende ULSS Veneto e ai Direttori Sociali Aziende ULSS Veneto.
Pregiatissimi,
in riferimento ai progetti individuali di Vita indipendente, di Aiuto personale e di Promozione dell’autonomia personale rivolti alle persone con disabilità grave, si comunica che il contributo regionale relativo all’anno 2011 sarà assegnato alle Aziende ULSS nella stessa misura dell’assegnazione dell’anno precedente.
Al fine di non mettere in difficoltà le famiglie con persone con disabiltà grave, si chiede cortesemente di dare continuità alle predette linee di intervento.
Si ringrazia per la collaborazione e si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti.
In allegato Comunicato Stampa n° 392 del 07/03/2011 relativo al bilancio sociale regionale
L’Assessore regionale ai servizi sociali Remo Sernagiotto, conclusa la maratona per l’approvazione del bilancio regionale 2011, ha inviato una lettera ai sindaci, ai direttori generali delle aziende Ulss e ai responsabili delle case di riposo del Veneto nella quale comunica “il grande risultato ottenuto” – scrive l’esponente del governo regionale – grazie alla determinazione del mio assessorato, della maggioranza e del consiglio tutto, che ci ha permesso di implementare il fondo della Non Autosufficienza di ben 53 milioni di euro, rispetto ai 688 inizialmente stanziati; di recuperare dal fondo nazionale 17 milioni per le politiche sociali e per i servizi territoriali dei Comuni e di istituire un innovativo fondo di rotazione per la costruzione e ristrutturazione del patrimonio immobiliare destinato ai servizi sociali e socio-sanitari e pari a 50 milioni di euro. Questo risultato – sottolinea Sernagiotto – ci permetterà di avviare le riforme necessarie per garantire anche in futuro i livelli di servizio fino ad ora attivati, compresi i valori della quota sociosanitaria per anziani e disabili e i percorsi di Vita indipendente.
A cura dell’Ufficio Stampa della Regione Veneto
Se ne avete voglia e tempo fatela girare i diritti delle persone disabili non devono essere calpestati...
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09 marzo 2011
Le cose che voglio imparare
08 marzo 2011
Violenza sessuale "lieve" ai minori: ecco i nomi dei senatori firmatari

Il saper vivere

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07 marzo 2011
Alle sorgenti del Po’ Bossi e l’ampolla (visione dall’alto)

06 marzo 2011
Salone degli Affreschi della Società Umanitaria - 26 gennaio 1955 -


