
31 gennaio 2011
1.195 giorni dall'incidente

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30 gennaio 2011
Dal Sud al Nord

29 gennaio 2011
L'albero

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28 gennaio 2011
La giornata della memoria...il giorno dopo

27 gennaio 2011
Treno di Panna

26 gennaio 2011
I soprusi giornalieri di un maledetto "Coso"

Iva Zanicchi , durante la trasmissione di Rai 2 - Un giorno da pecorà – “Per me Berlusconi è un benefattore a cui piace la carne fresca e giovane piuttosto che una babbiona come me”
Iva Zanicchi , durante la trasmissione – L’Infedele – di Gad Lerner : “Non ho obbedito al mio presidente perchè nel mio piccolo ho cercato di controbattere a quelle mostruosità che venivano dette. In quel caso lì avrei disubbidito anche a mia madre: dovevo rimanere lì per difendere il signor presidente da accuse ignobili”
Silvana Mura : “Leggiamo con sorpresa le dichiarazioni di Iva Zanicchi secondo la quale Silvio Berlusconi sarebbe un benefattore a cui piace la carne fresca e giovane. Se la Zanicchi avesse utilizzato proprio questa espressione sarebbe da un lato davvero sgradevole che proprio da una donna, per giunta deputata europea possano essere espressi simili concetti nei confronti di altre donne”
Vinicio Peluffo : “Ascoltare Iva Zanicchi in un tentativo maldestro di difesa del premier affermare che a Berlusconi piace la carne fresca e giovane, oltre a essere un'offesa terribile per tutte le donne, fa veramente tristezza e delude profondamente anche chi ha ammirato la cantante nella sua lunga e prestigiosa carriera artistica”
Iva Zanicchi : “Io umanamente capisco Berlusconi, chi altri avrebbe potuto sopportare quello che ha sopportato lui in questi ultimi tempi? E meno male che dicono che è il padrone di radio, tv e giornali. Immaginate se lui non fosse il padrone di tutta la stampa italiana cosa avrebbero scritto: "impicchiamolo, uccidiamolo, mettiamolo in piazza e facciamolo fuor”
Roberto Zaccaria : “I conduttori televisivi non stiano più al gioco di Silvio Berlusconi, l'unico politico che irrompe, con spirito padronale, nei programmi Tv”
Daniele Capezzone : “È francamente curiosa la reazione della sinistra, oggi come in altre occasioni, alle telefonate del Premier. Forse qualcuno vorrebbe, magari per anni interi, palinsesti e reti televisive in cui il Primo Ministro fosse costantemente aggredito e svillaneggiato senza mai poter reagire, rispondere, o comunque dire la sua. Concetto curioso di democrazia: ma non erano quelli dell'articolo 21 e della libertà di parola e di opinione?”
Il Coso : "Mi hanno invitato a guardare la trasmissione. Sto assistendo ad uno spettacolo disgustoso, con una conduzione spregevole e ripugnante..." "State dicendo cose lontane dal vero, state rappresentando una realtà contraria al vero". "Avete offeso al di là del possibile la signora Minetti che è persona intelligente, preparata e che ha fatto un importante apprendistato sul lavoro".
Gad Lerner : "Lei è anche il mio presidente del Consiglio ma ha offeso abbastanza, lei è un cafone".
Il capo del governo ha così concluso il suo intervento invitando "la signora Zanicchi ad alzarsi e lasciare quel postribolo televisivo". L'eurodeputata del Pdl si è alzata in piedi e ha difeso il premier senza però abbandonare lo studio.
Nel suo piccolo, l’homo berlusconensis si considera e vuole che gli altri lo considerino come il meglio in tutto: il miglior padre di famiglia (anche se ha tre amanti), il miglior cliente della banca (anche se ha firmato assegni a vuoto), il miglior amico (anche se è pronto a tradire l’amicizia se ci trova un tornaconto. E tale profondamente si crede. L’homo berlusconensis quale sottoprodotto del piccolo Münchhausen vive e opera in una fittizia realtà di comodo. In ogni paese d’Italia da sempre c’è un personaggio locale, che si chiami Gigetto, Toni, Efisio, Pippuzzu, Carlìn, non importa, soprannominato «il pallonaro». È quello che le spara grosse per il gusto di farlo. Non ne può fare a meno, fa parte della sua natura. Mentre della sua natura non fa parte la verità, anche quella più piccola, più insignificante. Il pallonaro costituisce una sottocategoria della precedente. (...)L’homo berlusconensis è naturaliter pallonaro sempre e comunque. Sottocategoria collaterale è quella di colui che mente sempre sapendo di mentire. La menzogna in Italia è stata istituzionalizzata. Il più recente esempio è costituito dalla mendace affermazione del premier che un’extracomunitaria minorenne senza documenti, accusata di furto, già frequentatrice di festini presidenziali, era in realtà la nipote del presidente egiziano Mubarak e che perciò andava liberata subito e affidata a una consigliera regionale che altri non era che la bella ex igienista dentale del premier stesso. Un intrigo da operetta da belle époque nel quale l’homo berlusconensis si è immediatamente riconosciuto e immedesimato, invidiandone il protagonista. Ah, che uomo furbo! Come sa cavarsela sempre! Ah, poter fare lo stesso! (…)
(Andrea Camilleri)
25 gennaio 2011
Attimi

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24 gennaio 2011
Lampo

Passa l'acqua di uno stagno
veloce di fretta va via
la piazza del borgo
il ponte
il vicolo di fronte
la trattoria che conosco
passano la febbre
la sete
col tempo l'amore
la gelosia
vedo sorgere più stelle che scintille
sopra la mia vita
Passa tempo passa ruota
sull'acciaio passa
come notte passa a giorno
sull'acciaio lucido
Buca la montagna questo muso cieco
e sbuca là di fronte
dove aspettano i bagnanti alla sbarra
sul mare che scintilla brilla
passa il campanile di Sant'Anna
Ah-ccidenti come vola
come viaggia all'indietro
come corre via
Passo anche gli uomini
e il fragore delle automobili
Taglio l'autostrada come burro contromano
eh come non visibile
passo sopra e passo sotto
sull'acciaio lucido
Alberi da frutta su due file
da quando ho lasciato Rimini
da quando ho smarrito Genova
proprio non so
Arriverò ai ghiacciai un giorno
anzi una notte
senza corrente elettrica
a fari spenti arriverò
con coraggio
e poi di nuovo giù
dall'altro pendio del mondo
vedrai che arrivo che farò
turbine e scintille accese
vedrai che arrivo che farò
e come puntuale di ritorno
accanto a te sarò
Passa tempo passa ruota
sull'acciaio passa
come notte passa a giorno
sull'acciaio lucido
Passa tempo passa ruota
sull'acciaio passa
come notte passa a giorno
sull'acciaio lucido
Come si somigliano
i paesi all'imbrunire
tutti i segnali accesi
tutti i segnali accesi
come si somigliano
i paesi all'imbrunire
Ivano Fossati - dall'album Lampo viaggiatore 2003 -
23 gennaio 2011
A Trieste non si va oltre il pareggio. Contro il SandonàJesolo si ritorna a vincere.

La certezza

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22 gennaio 2011
Il colore del mare

21 gennaio 2011
Le regole valgono per tutti???

20 gennaio 2011
Metti una sera a cena...

Cosi diceva l’imperatore Marco Aurelio : “Gli uomini sono nati gli uni per gli altri; o gli educhi o li subisci…
19 gennaio 2011
Cleonice Parisi
Cleonice Parisi (Napoli 17 aprile 1969)| Reazioni: |
18 gennaio 2011
Francesco Biamonti

Francesco Biamonti nasce a San Biagio della Cima in provincia di Imperia il 3 marzo 1928 si spegne a Imperia il 17 ottobre 2001
17 gennaio 2011
Il "nano di Venezia" e i risultati del nulla

16 gennaio 2011
Ma va, non ci posso credere, il psiconano indagato. Cosa mai combinano questi giudici "comunisti"

Che dire ancora se non prendendo a prestito le parole di Pierluigi Bersani chiedo: “Rispetto per le indagini e che ci vengano risparmiati ulteriori mesi di avvitamento dell’Italia sui problemi di Berlusconi.” Attenti però che dal Cainano ci si può aspettare di tutto anche che, con la complicità dei suoi accoliti, con uno degli innumerevoli decreti legge che ci ha propinato, abbassi la maggiore età a 17 anni ma che dico, arrivi fino ai 16 anni. E credetemi non per evitare un processo per Ruby ma per dare un impulso al mercato. Vuoi mettere la creazione di un bacino di potenziali clienti che si metterebbero al volante? D’ altronde nella maggior parte degli Stati Uniti (quelli dell’abbronzato per intenderci) a 16 già guidano da un pezzo. E così potrebbero partire gli incentivi per l’auto (nella fabbrica italiana di Marchionne vetture di alta gamma e sport utility con Jeep e Alfa Romeo) e perché no…far felice anche la Gelmini che introdurrà nella riforma della scuola la possibilità di far la patente in classe, trovando le risorse con un po’ di tagli da effettuare magari con i professori di matematica o che dico con quelli delle materie umanistiche così tutti avranno l’automobile ma saranno, come vuole il coso, tutti un po’ più ignoranti. A proposito ci penserà poi il nostro ministro della giustizia, Angelino Alfano, a tirar fuori dal cappello a cilindro l’ultima idiozia: “Resta inteso che chi ha problemi con la giustizia a 16-17 anni, negli anni 2009-10 saranno completamente condonati, perché “inconsapevoli” di essere maggiorenni a loro insaputa”.
15 gennaio 2011
il vecchio e il mare

Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni lo aveva accompagnato un ragazzo, ma dopo quaranta giorni passati senza che prendesse neanche un pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che il vecchio ormai era decisamente e definitivamente salao, che è la peggior forma di sfortuna, e il ragazzo li aveva ubbiditi andando in un’altra barca che prese tre bei pesci nella prima settimana. Era triste per il ragazzo veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare o le lenze addugliate o la gaffa (1) e la fiocina e la vela serrata all’albero. La vela era rattoppata con sacchi da farina e quand’era serrata pareva la bandiera di una sconfitta perenne. Il vecchio era magro e scarno e aveva rughe profonde alla nuca. Sulle guance aveva le chiazze del cancro della pelle, provocato dai rifiessi del sole sul mare tropicale. Le chiazze scendevano lungo i due lati del viso e le mani avevano cicatrici profonde che gli erano venute trattenendo con le lenze i pesci pesanti. Ma nessuna di queste cicatrici era fresca. Erano tutte antiche come erosioni di un deserto senza pesci. Tutto in lui era vecchio tranne gli occhi che avevano lo stesso colore del mare ed erano allegri e indomiti.Ernest Hemingway
14 gennaio 2011
...Poesia

Ad alcuni-cioè non a tutti
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13 gennaio 2011
Chiamate Arcore...avvisate il Cainano...hanno bocciato il legittimo impedimento

ROMA, 13 gennaio (Reuters) - La Corte Costituzionale ha bocciato oggi una parte consistente della legge sul legittimo impedimento, in una sentenza che toglie al premier Silvio Berlusconi, la garanzia del congelamento automatico dei suoi tre processi aperti a Milano. La decisione è stata divulgata con un comunicato dell'ufficio stampa della Corte costituzionale. La Consulta ha deciso che è illegittima la norma che obbliga il giudice a rinviare il processo al premier o ad un ministro fino a sei mesi sulla base di un semplice attestato della presidenza del Consiglio che l'imputato è impegnato a governare. In parallelo la Consulta ha detto che spetta al giudice valutare in concreto se sussiste il legittimo impedimento a comparire in udienza. I passaggi della legge bocciati risultano in contrasto con l'articolo 3 della Costituzione sull'uguaglianza dei cittadini e con l'articolo 138 sulla revisione della Costituzione, si legge nel comunicato. Secondo fonti della Consulta, la decisione è stata presa con 12 voti a favore e tre contrari. Il taglio operato dalla Corte rischia di vanificare lo scopo della normativa, che era quello di fermare con certezza i tre processi a Berlusconi -- Mills e diritti tv Mediaset (MS.MI: Quotazione) in primo grado e Mediatrade in fase di udienza preliminare -- per 18 mesi, fino all'ottobre 2011, quando la legge, come dice il suo testo, perderà efficacia. "E' saltato lo scudo processuale introdotto per il presidente del Consiglio. Quando uscirà questa sentenza il premier andrà di nuovo incontro ai suoi processi", ha detto a Reuters il costituzionalista Marcello Cecchetti. In una nota, palazzo Chigi riferisce che Berlusconi non intende commentare la sentenza. Ieri il premier aveva detto di essere "totalmente indifferente" all'esito della decisione della Corte, "perché si tratta di processi ridicoli, basati - come ho giurato sui miei figli - su fatti inesistenti", ma il suo ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato a caldo che, per effetto della sentenza, "il presidente del Consiglio continua ad essere palesemente oggetto di una persecuzione giudiziaria". GHEDINI: GIUDICI HANNO EQUIVOCATO. L'avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini, ha abbozzato in un comunicato un apprezzamento per la Consulta per avere tenuto in piedi la struttura della legge ma, sostiene, i giudici costituzionali "hanno equivocato la natura e la effettiva portata di una norma posta a maggior tutela del diritto di difesa". A guardare il bicchiere mezzo pieno è intervenuto anche il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, secondo cui la sentenza "conferma il principio che l'esercizio della giurisdizione deve tenere conto della funzione di governo". A questo punto, davanti ad una sentenza di parziale illegittimità, sarà la Corte di Cassazione a decidere se a primavera si farà il referendum abrogativo della legge, promosso dall'Idv di Antonio Di Pietro, dopo che ieri la stessa Consulta l'aveva autorizzato.Ora, perché a Milano riprendano i processi a Berlusconi, bisognerà aspettare che il Tribunale, che ha sollevato i ricorsi, riceva le motivazioni della sentenza, dopodiché i presidenti di sezione fisseranno le date delle nuove udienze. I TRE PROCESSI CHE POSSONO RIPARTIRE Un nuovo ostacolo di tipo processuale rischia di venire dai trasferimenti che nel frattempo hanno ottenuto alcuni giudici dei tre processi, perché questi potrebbero ripartire da zero con i nuovi magistrati. Nel processo Mills, dove Berlusconi è imputato per corruzione in atti giudiziari, la presidente della sezione che lo sta giudicando, Francesca Vitale, è stata trasferita in Corte d'Appello. Il processo, che era sul punto di entrare nel vivo del dibattimento, esaurita la discussione dei temi di prova, potrebbe essere azzerato, a meno che il tribunale decida di "applicare" al processo fino alla sua conclusione il giudice già trasferito. Per la prescrizione del reato di cui Berlusconi è accusato manca circa un anno e l'azzeramento del processo potrebbe impedire di arrivare a sentenza. Anche il processo sui presunti fondi neri di Mediaset (MS.MI:Quotazione), in cui il premier è imputato per frode fiscale e falso in bilancio, potrebbe ricominciare da capo, dopo che il presidente di sezione Edoardo D'Avossa è stato nominato presidente di Tribunale a La Spezia. Il processo era andato avanti per circa tre quarti, ma per la prescrizione dei reati ci vuole ancora ben più di un anno. Quanto al processo Mediatrade, dove Berlusconi è imputato per concorso in appropriazione indebita e frode fiscale, siamo alla fase di udienza preliminare e il cambio del Gup non dovrebbe incidere molto sui tempi, che si annunciano lunghi.
http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITMIE70C0EX20110113?pageNumber=3&virtualBrandChannel=0
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Altro che shopping natalizi e corsa ai saldi

12 gennaio 2011
Scilipotie

Girovagando per il web mi sono imbattuto nel blog http://nonleggerlo.blogspot.com/. Curiosando nei post sono stato colpito da quello inerente a Domenico Scilipoti. Si proprio lui, il parlamentare dell’Italia dei Valori che il 14 dicembre scorso decise improvvisamente di votare la fiducia al coso. Incuriosito mi sono collegato al sito del “signor Scilipoti” - Dare più forza alla Voce del Popolo – e…
Alcune pillole di antiberlusconismo (prima del 14 dicembre):
- Impunità: A Berlusconi calza a pennello il vestito cucito dal buon sarto Alfano ;
- Consigliamo vivamente al premier Berlusconi di accelerare le procedure per un rapido trasferimento a Palazzo Venezia, storica residenza del Duce ;
- Legge elettorale porcellum. Svegliatevi italiani ;
- Onestà, rettitudine, amore di patria ;
Altre pillole (dopo il 14 dicembre) :
- L’Italia dei Valori è senza valori cristiani ;
- De Magistris e Sonia Alfano avventurieri e professionisti nel seminare odio ;
- Da Di Pietro mistificazioni e bugie
Certamente dimenticheremo presto questo fantomatico personaggio privo di coerenza e dignità. Sarà certamente la storia a giudicarla e, le garantisco “onorevole”, la STORIA non sbaglia mai.
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11 gennaio 2011
Interurbana

papà teneva le sue pantofole a scaldare sul fornello,
metteva dalla sua parte del letto la boule
e le rinnovava la tessera dell’autobus.
Non potevi fargli un’improvvisata, dovevi avvertire.
Si prendeva un’ora per avere il tempo
di togliere d’attorno le cose di lei e sembrare solo
come se il suo amore acerbo fosse un delitto.
Non poteva rischiare lo scontro con la mia incredulità,
per quanto certo di sentire da un momento all’altro la chiave
girare nella toppa arrugginita e liberarlo dal dolore.
Sapeva che lei era solo uscita un attimo a comprare il tè.
Per me la vita finisce con la morte, e basta.
Non siete usciti a fare la spesa tutti e due;
però nel nuovo taccuino di pelle nera c’è il tuo nome
e il numero staccato che ancora chiamo.
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10 gennaio 2011
Fbc Unione Venezia : Con il Concordia si vince 3-0 a Este con la squadra imbottita di juniores dallo 0-2 al 3-2

09 gennaio 2011
Prima di tutto l'uomo
Non vivere su questa terra come straniero | Reazioni: |
08 gennaio 2011
E prendendo a prestito le parole di Massimo d’Azeglio…Fatta l’Italia è ora di farmi gli italiani
