
31 ottobre 2010
Sono una persona di cuore e mi prendo cura delle persone in difficoltà

30 ottobre 2010
Ieri...29 ottobre 1981

Morire per delle idee
29 ottobre 2010
Il Coso, Emilio, Lele Mora e...le minorenni

Mi chiedo e vi domando ma allora come mai palazzo Chigi ha telefonato alla questura per far rilasciare la minorenne accusata da un’amica di averle sottratto a casa 3mila euro?
Cosa dice la legge in merito al sesso con soggetti minorenni ? Il codice penale affronta all’articolo 609 i cosiddetti reati inerenti la “violenza sessuale”. Sono inseriti nei “delitti contro la persona”. A questa categoria vanno ascritti anche gli “atti sessuali con minorenne”. L’articolo è il 609 quarter e recita così :
“Soggiace alla pena stabilita dall’articolo 609bis ( la pena prevista è compresa tra i 5 e i 10 anni di reclusione, ndr ) chiunque, al di fuori delle ipotesi previste in detto articolo, compie atti sessuali con persona che, al momento del fatto: 1) Non ha compituo gli anni quattordici; 2) Non ha compiuto gli anni sedici, quando il colpevole sia l’ascendente, il genitore anche adottivo, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato o che abbia, con quest’ultimo, una relazione di convivenza”. L’articolo prosegue – vedi codice penale - .
Bersani : “ Berlusconi farebbe bene ad andarsene “
28 ottobre 2010
Jimi Hendrix - Band of Gypsys -

27 ottobre 2010
Ieri...26 Ottobre 1944

26 ottobre 2010
Fini: sulla giustizia c'è rischio crisi. Fli pronta a dare battaglia sulla non reiterabilità del lodo Alfano

Acque agitate nella maggioranza attorno alla giustizia che rischia di diventare un terreno scivolosissimo per Silvio Berlusconi. Come ha fatto intendere il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel corso di un'intervista all'emittente televisiva Antennatre Nordest. «Mi auguro - ha detto il leader di Fli - che sul tema giustizia non ci siano questioni insormontabili e che non ne scaturisca una crisi di governo». Noi, aggiunge Fini, «non cambiamo opinione sul lodo Alfano, che serve a tutelare una funzione, e non una persona. Non vedo come, se il Pdl non dovesse cambiare idea, il presidente Berlusconi possa prendere questa questione come pretesto per fare una crisi di governo». Ma il rischio di un nuovo fortissimo scontro c'è e ruota tutto attorno all'affondo dei finiani sulla non reiterabilità dello scudo.E, per capire che aria tira dalle parti del Cavaliere e dei suoi, basta sentire le parole di un berlusconiano doc.«Qui ognuno viaggia per conto suo, non c'è una linea politica - spiega al Sole24ore.com uno dei fedelissimi del Cavaliere -. Il premier non sa cosa fare e lascia che le cose vadano avanti per inerzia». Un'analisi assai brusca che dà però il senso della difficoltà del momento sulla sponda berlusconiana dove il no di Fini a uno scudo reiterabile, e ancor prima le perplessità del capo dello Stato Giorgio Napolitano sull'estensione del lodo all'inquilino del Colle, hanno creato parecchio scompiglio.Con il risultato, però, che non esiste una strategia chiara dei berlusconiani rispetto all'affondo di Fini e dei suoi, mentre si lavora a recepire le osservazioni di Napolitano. Prova ne è la netta distinzione tra l'atteggiamento della vecchia guardia berlusconiana e il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, Carlo Vizzini. I berluscones del primissimo cerchio, infatti, hanno oggi confermato la volontà di procedere all'approvazione del lodo senza ulteriori modifiche. Così, prima il ministro degli Esteri, Franco Frattini, e poi il capogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto, sottolineano che «il lodo va fatto» e che la non reiterabilità «è nella logica del provvedimento». Insomma, nessuna volontà di rivedere questo tassello.Così, però, non la pensa il guardasigilli Angelino Alfano. «La non reiterabilità non è una questione su cui vive o muore questo progetto di legge. E Carlo Vizzini apre al dialogo e oggi si è detto disponibile ad aprire un tavolo con i finiani «per cercare una soluzione». Non solo, l'esponente pidiellino si è spinto anche oltre annunciando che proporrà domani «una pausa di riflessione ai gruppi» sul lodo. «Mi sembrerebbe irriguardoso - sottolinea il senatore - dibattere sulla lettera del presidente della Repubblica, quindi in un ufficio di presidenza prima e in commissione poi penso che chiederò ai gruppi di fare una brevissima pausa di riflessione e di riaprire i tempi per la presentazione degli emendamenti fino a mercoledì mattina». Martedì infatti la commissione si riunisce per proseguire il voto delle proposte di modifica, ma l'ufficio di presidenza, convocato per le 14.15, potrebbe cambiare le carte in tavola e riaprire così la partita.D'altronde i finiani hanno già fatto sapere che sulla non reiterabilità dello scudo non faranno sconti. E oggi Maurizio Saia, che rappresenta Fli in commissione, ha annunciato che domani mattina sarà corretto il tiro. «Metteremo a punto gli emendamenti - ha detto Saia - non sappiamo ancora se saranno uno o più di uno». La quadra sarà trovata in una riunione tra lo stesso Saia, il capogruppo dei finiani a palazzo Madama, Pasquale Viespoli, e l'avvocato Giulia Bongiorno. «Per certo posso dire - aggiunge Saia - che sulla non reiterabilità saranno diversi rispetto a quelli presentati in commissione Affari costituzionali e non ancora esaminati». E comunque se non passasse la riapertura dei termini, i finiani hanno già chiarito che non cederanno. «Se la non reiterabilità dovesse arrivare in aula - sottolinea al Sole24ore.com uno dei fedelissimi di Fini - la strada più probabile è l'astensione che è assimilabile a un "no", ma ha un altro significato sul piano politico». a palazzo Madama, infatti, l'astensione equivale a un voto contrario ma è chiaro che i finiani vogliono mandare un messaggio preciso al Cavaliere.Sapendo di poter fare la differenza anche in commissione. Dove, visti i numeri (13 senatori per la maggioranza tra Pdl e Lega, 11 quelli dell'opposizione), oltre al voto di Saia, risulta decisivo quello del senatore dell'Mpa Giovanni Pistorio , che domani non parteciperà alla commissione perché richiamato a Palermo dalle vicende regionali. «C'è un impegno - sottolinea il senatore interpellato telefonicamente dal Sole24.ore.com - a un confronto comune con Fli». Dunque, Mpa è per la non reiterabilità? «Io sono d'accordo - prosegue Pistorio - con tutto ciò che fissa confini precisi all'applicazione del lodo Alfano, che ne determina una limitazione». Esattamente quello che dicono anche i finiani. E se Saia e Pistorio votassero con l'opposizione per reintrodurre la non reiterabilità, la partita finirebbe in pareggio e a palazzo Madama il verdetto di parità è in tutto e per tutto uguale a un voto contrario.
Il coso sa benissimo tutto. Sa anche che dispone di un popolo di pinocchietti che credono ancora al campo dei miracoli; vedi i crumiri pomeglianesi e i votanti silvio della monnezzaland…ora poi gli ritorna bertol…do…che toglierà anche la puzza, pare siano state spedite centinaia di bombolette spray….E’ ora di finirla con questo governo e soprattutto con il “ministro Alfano” sempre dietro al suo Cosopadrone a scodinzolare come un cagnolino Ma come fa a non aver vergogna…comunque ringraziamo il cielo del dono che ci ha dato..."il Coso",frà due anni farà scomparire il cancro, fra un anno terminerà la Salerno-Reggio Calabria, prima delle nuove elezioni nascerà il ponte sullo stretto e per finire, tra 9 giorni, farà scomparire l’immondizia da Terzigno…ma cosa vogliamo di più…
25 ottobre 2010
Fbc Unione Venezia : Il Venezia cade in piedi
24 ottobre 2010
Il patto anti-Silvio di Fini e D’Alema

Ad Asolo in Veneto, Gianfranco Fini “3 carica dello Stato” e Massimo D’Alema “presidente COPASIR” si accordano e si ritrovano per…governare l’Italia. Bossi acconsente ? Ma gli italiani ci sono ancora ? Tornare a votare con la repubblica presidenziale e senza una vera legge elettorale ? Senza primarie e senza vero voto di preferenza ? Ma ancora Massimo D’Alema ? Il Vanno Marchi , il Licio Gelli della c.d. OPPOSIZIONE ? Suvvia BASTA !!!
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23 ottobre 2010
Ieri...22 ottobre 1970

Scenografia essenziale, una piccola sala di periferia con le sedie-panchette, una platea di ragazzi. Nasce così, il 22 ottobre 1970, nel teatro parrocchiale di Seregno, in Brianza, la grande avventura de “Il Signor G”,tutto il mondo poetico di Giorgio Gaber trasferito in un recital rivoluzionario, profetico, che farà storia, tendenza. Un canto libero attorno alla psicopatologia quotidiana dell’uomo moderno, il racconto-denuncia delle nevrosi collettive racchiuso attorno all’autoritratto ferocemente satirico di un signore qualunque, il signor G., dove G è alter ego di Gaberscik ma sta anche per “gente”, massa, individuo globalizzato ante litteram. Individuo anonimo e vagamente anarchico, fragile e smarrito di fronte ai demoni della società dei consumi e degli slogan, eternamente spiazzato dalla sua stessa debolezza, tenero nella sua fatica di vivere, eppure ribelle agli imperativi del conformismo e dei luoghi comuni. Geniale maschera di disadattato suo malgrado, di pessimista accerchiato dalla mediocrità, di deluso storico ma non rassegnato. Confessioni allo specchio di un italiano medio, in scena per anni col volto lunare e la fisicità disarticolata di Gaber, cantore della solitudine dell’uomo.
il Signor G http://www.youtube.com/watch?v=gTFJ0_lZTu8
Fonte : iL Fatto Quotidiano - Giovanna Gabrielli -
22 ottobre 2010
Questa è la volta che prendo la decisione : espatrio

http://pensierinutili999.blogspot.com/ Segnalazione quanto mai appropriata. La prendo e la faccio mia sperando che molti altri facciano la stessa cosa. Personalmente in coscienza la mia adesione è completa.
ll Presidente Silvio Berlusconi ha minacciato di inviare alle famiglie italiane dieci milioni di copie del volume "due anni di governo", un'opera così autocelebrativa da far supporre di avere avuto quale consulente Kim II Sung o il fantasma di Ceaucescu.L'onorevole Palmieri, responsabile della comunicazione del PDL (che fu), ha tenuto a precisare che il costo (molti, ma molti milioni di euro) è a carico del PDL medesimo e non delle casse pubbliche. Tralascia, l'onorevole un po' carente in comunicazione, di spiegare se il costo verrà pagato con fondi propri del PDL, oppure se verranno usati i fondi pubblici ad oggi ricevuti dai partiti confluiti nel PDL (circa 800 milioni, più altri 110 per i giornali).In ogni caso, anche solo per risparmiare foreste ed alberi innocenti dall'essere abbattuti per finire malamente a coprire il fondo delle pattumiere, per evitare di essere molestati dall'ennesima campagna pubblicitaria in corso andate su questo link e scrivete:
Con riferimento all'annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro "Due anni di governo", mi preme comunicarVi che desidero assolutamente NON riceverlo,essendo un mio diritto in base alla legge per la tutela della privacy n. 675/1996 ed il relativo D.P.R. n. 501/1998, nella fattispecie articolo 13 comma e), e che la spesa relativa che si risparmierà, venga messa a disposizione del Ministero della Pubblica istruzione e/o del Ministero della Sanità.
Ringraziando per l'attenzione porgo distinti saluti.
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21 ottobre 2010
Lodo Alfano...la vergogna del nostro "povero Paese"

Il segretario del Partifo democratico, Pier Luigi Bersani, ha definito oggi "inaccettabile" il cosiddetto lodo Alfano, la legge costituzionale sull'immunità del presidente del Consiglio, affermando che l'opposizione di centrosinistra farà ostruzionismo in Parlamento e arriverà fino al referendum. "Quella legge riguarda una persona ed è una legge inaccettabile", ha detto il leader democratico ai microfoni dell'emittente satellitare Sky Tg 24, riferendosi all'attuale premier Silvio Berlusconi.Bersani ha detto che il Pd "farà barricate" contro la legge: "Far le barricate vuol dire opporsi in Parlamento con tutti gli strumenti regolamentari e poi andare al referendum e sconfiggere questa legge".Se (la legge) non fosse retroattiva non se ne vedrebbe il significato e la retroattività disvela l'intenzione, che non è quella di imbarcarsi in una astrattissima norma costituzionale: vogliono risolvere il problema di Berlusconi, e noi non siamo disposti a fare leggi costituzionali per risolvere i problemi di Berlusconi", ha detto ancora il segretario del Pd.Ieri, dopo una gestazione di cinque mesi, la commissione Affari costituzionali del Senato è entrata nel vivo del ddl costituzionale sull'immunità del premier e del capo dello Stato, approvando uno degli emendamenti del relatore con il voto favorevole di Futuro e libertà, il movimento che fa riferimento a Gianfranco Fini.
Come volevasi dimostrare…stanno mettendo il “Coso” al sicuro. E in mezzo a questa porcata ci stiamo anche noi…purtroppo si…perché : Gli italiani lo hanno indicato…Gli italiani lo hanno voluto…Il suo nome era sul simbolo…Gli italiani lo hanno votato…Il popolo lo ha segnato con la croce…Il popolo ha detto LO SCELGO…”IL POPOLO E’ SOVRANO” E…LO HANNO MESSO AL SICURO Il “Coso” è un bene dello Stato e va custodito e tutelato. Quanto è importante avere il suo esempio, toccare con mano le sue virtù… I Finani poi, sempre a litigare di giorno per poi mettersi d’accordo di notte su chi derubare meglio e senza troppi rischi… I Piercasinando accozzaglia di bigottacci d’accordo anche loro… Una grande e bella porcata radioattiva che contaminerà tutti i carcerati che vorranno diventare presidenti del consiglio. C’è parecchio da pensare e da meditare e da sapere poi che, a quanto sembra, se si andasse al voto, verrebbero rieletti, dunque… Stolti, RAVVEDETEVI e finitela di inchinarvi a sua “bassezza” ecco, quello che sembrava una barzelletta in Italia è realtà !!!
20 ottobre 2010
Phil Collins : Going Back

L’attesa è giunta al termine per gli appassionati del grande musicista Phil Collins, quello che si può considerare il membro più fortunato dei Genesis dal punto di vista della fama ottenuta nella carriera solista. Dopo aver, infatti, “minacciato” il ritiro dalle scene, il maturo (ormai quasi sessantenne) cantante torna con un prodotto che potrebbe essere tranquillamente preso per un classico dei gloriosi anni ’60.
Il “nuovo” Going Back, difatti, è null’altro se non una compilation di cover che il signor Collins ha voluto tributare alla musica della propria adolescenza, priva di ritocchi o abbellimenti atti a facilitare l’accettazione di tali, datati, brani alle giovani ed estremamente poco raffinate orecchie delle generazioni di “teen-agers” odierne. Non è, dunque, immaginabile che il target cui il musicista indirizza questa ennesima fatica sia un altro se non quello di coloro che, evidentemente alla sua stregua, hanno amato e ballato questi “pezzi di storia” dell’epoca.
Tra i grandi artisti coverizzati in questa raccolta fanno la loro presenza, tra gli altri, Stevie Wonder, Doobie Brothers, Four Tops, Temptations ed anche le Supremes. Eppure, nonostante l’importanza dei nomi citati, e la qualità assolutamente non bassa delle canzoni scelte, devo ammettere di essere rimasto alquanto deluso, nel complesso, dal prodotto offertoci.
Diciotto tracce veloci, senza pause o interruzioni noiose, ma con un sound che si differenzia di molto poco tra un brano e l’altro, e, seppure manchino rifacimenti completamente privi di orecchiabilità o di un minimo di coinvolgimento emotivo da parte dell’autore, e, di consguenza, dell’ascoltatore, si nota l’assenza di cover che facciano gridare al capolavoro, senza nulla togliere a brani di non trascurabile bellezza quali Blame It on the Sun (Wonder), Papa Was a Rolling Stone (Temptations) e Never Dreamed You’d Leave Me in Summer (Wonder), che, seguendosi l’uno dopo l’altro, fanno di questa parte centrale la migliore dell’intero album, insieme al finale affidato alla morbidissima e rilassante title-track Going Back (Dusty Springfield) , in cui l’interpretazione vocale del nostro Phil raggiunge o sfiora l’impeccabilità.
In sintesi l’album non risulta sgradevole all’ascolto, né prodotto nel modo sbagliato. Semplicemente, però, l’idea pecca di mancanza di originalità. Insomma, per dirla esplicitamente, da un artista del calibro dell’ex Genesis ci si aspettava, all’interno di un lavoro composto interamente da cover, di trovare delle innovazioni ai brani originali, dei pezzi contaminati, delle sperimentazioni atte a dare qualcosa di più al panorama musicale odierno. Invece il frutto di questo nuova fatica discografica un tributo, senza nulla di proprio, come un album registrato da una qualsiasi cover band. Tutto sommato se questo disco servirà a rilanciare generi al giorno d’oggi dimenticati come il soul ed il vecchio r&b, ed a dare una lezione al pop delle nuove generazioni, allora anche il signor Collins potrà vantarsi di aver dato il suo contributo.
http://www.rockshock.it/phil-collins-recensione-going-back/
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