31 agosto 2010

Ma non dovevano respingere tutte le persone provenienti dalla Libia ? I barconi dei disperati si, i dittatori no !!!

Gheddafi : “In Libia la donna è più rispettata che in Occidente” SCONCERTANTE
Gheddafi : “L’Islam dovrebbe diventare la religione di tutta l’Europa”
Berlusconi : “Le cose serie sono altre lasciamo perdere il folklore”
Lupi : “Quello che mi preoccupa è che ci stiamo abituando a questi show di Gheddafi, tanto che queste stupidaggini sull’Islam passano quasi in secondo piano. Gheddafi può dire quello che vuole, il governo non è in imbarazzo. Ma noi pero possiamo anche giudicarlo e sarebbe bene che le sue prediche le andasse a fare da un’altra parte ”
Giovanardi : “Ha atteggiamenti stravaganti, ma anche il nostro beneamato presidente Cossiga diceva ogni tanto cose che scandalizzavano”
Giovanardi : “ Mentre Gheddafi può venire a dire a Roma quello che vuole, il Papa non può andare a Tripoli o in Arabia Saudita a fare altrettanto”
Borghezio : “Nelle parole di Gheddafi traspare traspare in tutta la sua pericolosità un progetto di islamizzazione dell’Europa che noi per primi abbiamo denunciato”
Non vanno per il sottile i finiani : “Crediamo che la visita del colonello Gheddafi, a parte tanti altri aspetti che definire imbarazzanti è poco, sul piano del confronto politico suggerisca al mondo cattolico italiano un dibattito tra la laicità positiva di Fini e la condiscendenza del governo italiano alla rozza propaganda islamista di un capo di stato straniero nel nostro Paese, che ospita la Santa Sede e i cui cittadini sono in stragrande maggioranza cattolici”
Un novello Annibale è sbarcato a Roma, invece degli elefanti ha portato stalloni e veline e il vostro premier (mio non è) ha subito partecipato contento alla festa. Tutta la vicenda è talmente squallida che non meriterebbe commenti ma mi chiedo e vi domando quale bella figura e che immagine per il nostro Paese aver reclutato 500 fighette da presentare al cospetto del cammelliere ad uso e consumo del “ruffiano di Arcore” ???

30 agosto 2010

Fbc Unione Venezia : News # 9

SanDonàJesolo-Venezia 5-3 dcr Coppa Italia Serie D - 1^ TURNO
Poco Venezia, l'avventura in Coppa Italia finisce subito al primo turno contro un SandonàJesolo che vince con merito. Sono serviti i calci di rigore ma il verdetto, ottenuto davanti ad un pubblico caloroso, non fa una piega: i biancocelesti sono stati superiori agli arancioneroverdi e possono rimproverarsi solo di non aver chiuso prima la contesa. Il SandonàJesolo di sicuro è stato migliore nel gioco, nell'intensità e nella continuità, contro un Venezia che ha confermato le difficoltà a rendersi pericoloso già palesate nelle amichevoli. Ciò nonostante all'ultimo respiro Zubin è riuscito a rispondere ad Amodeo, inutilmente. Ci si è messa anche l'espulsione di Nichele, al 23^ del st, per doppia ammonizione, a complicare la partita ma nonostante l'inferiorità numerica la squadra ha dimostrato intensità e carattere fino a raggiungere il pareggio al secondo minuto di recupero. La sconfitta ai rigori ci può stare...giusto così.

SanDonàJesolo-Venezia 5-3 dcr
Arbitro :Sig. Rasia di Bassano del Grappa
Marcatori : st 3' Amodio (SJ), 47' Zubin (UV)
Sequenza rigori : Migliorini (SJ) gol, Mazzeo (UV) gol, Nicoletti (SJ) gol, Zubin (UV) parato, Gambino (SJ) gol, Lelj (UV) gol, Lanzara (SJ) alto, Vianello (UV) parato, Lavagnol (SJ) gol

29 agosto 2010

Mozione Programmatica

Questa proprio non dovevi farcela Silvio. Non immagini lo sconcerto? La disperazione? Come possiamo assorbire questo colpo ferale e inaspettato? Dicci che è tutta una menzogna dei comunisti, urlacelo ti scongiuro. Non possiamo credere che stai preparando una “Mozione Programmatica”. Ma ti rendi conto di cosa significa per noi che abbiamo creduto in te? Tu, il vate del “governo del fare”, il devastatore dei riti della vecchia politica, il condottiero del predellino che fonda partiti con la stessa velocità con cui macina escort, adesso sei ridotto a scrivere “Mozioni programmatiche”, come un celo moscio doroteo del tardo centrosinistra? Per vivacchiare qualche settimana incollato alla poltrona.

Ti sei scordato i tempi gloriosi quando ci provocavi quegli tsunami ormonali parlando del milione di posti di lavoro, delle tre I, delle grandi riforme, delle grandi opere, quando inveivi contro l’articolo 18, contro le toghe rosse, contro il teatrino della politica. Eri un fulgore. E noi ti seguivamo, vedevamo il ponte di Messina già pronto, le gambe della Brambilla lunghe e slanciate, la tua chioma fluente ondeggiare armoniosa tra i corazzieri che ti salutavano da Presidente.

Le Mozioni Programmatiche non ce la meritiamo davvero. Cinque punti? Rilancio dell’azione di governo? Ma come parli? Per un attimo abbiamo creduto che ti avesse posseduto lo spirito senza pace di Rumor, il fantasma inquieto di Gava, che fosse l’ultimo scherzo macabro di Cossiga. Per fortuna abbiamo visto il tuo sguardo cupido arpionare un procace gluteo femminile e ci siamo rassicurati, sia pure solo per un effimero istante. Perché se sei proprio tu quello che dalla tua nuova villa parla di compromessi, di ricucire, di tirare a campare, noi siamo atterriti. Tu, proprio tu, rassegnato ad esibirti in un teatrino della politica in cui sei la marionetta di Bossi? In cui, come Pulcinella, prendi le bastonate da Fini? Dove un Casini ti schernisce impunemente?

Se non fosse stato Bersani a darci un minimo senso di sollievo con l’esortazione a suonare le campane (non ha specificato che intendeva suonarle a morto per il PD, ma abbiamo capito lo stesso) saremmo in un buco nero di depressione. Non può finire così. Cosa racconteremo nelle notti d’inverno intorno al caminetto ai nipotini che ci chiederanno della tua Epopea? Che l’unica grande innovazione da te introdotta nella politica italiana è stato un governo balneare in autunno?

Fabio Scacciavillani

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/27/silvio-cosa-diremo-ai-nipotini/53879/

Ecco perché il popolo italiano è prevalentemente composto da autentiche pecore, incapaci di concepire un proprio destino, senza la guida di un pastore ( pastore è la versione vaticana poi c’è quella mafiosa padrino). Sono sempre più convinto che i partigiani dell’antifascismo si stiano rigirando nelle tombe di fronte allo spettacolo offerto da questi ipocriti leccaculi che noi, ahimè abbiamo messo al governo del nostro povero paese.

28 agosto 2010

La Padania non esiste : leghisti di merda l’Italia è unita !!!

Un atto di accusa contro chi distorge nomi e utilizza simboli o colori non propri. Un atto di accusa contro chi in nome di chissà quale cazzo di ideale si è appropriato di nomi e di luoghi per ragioni politiche.

Mi è sempre piaciuto il colore verde, fin da ragazzo. Non so il perchè e non credo nella psicologia dei colori. Mi è sempre piaciuta la terra dove vivo e sono nato, fra pianura e collina, fra Pianura Padana e Monferrato. Terre di frutti e di gente onesta, contadini, operai, bottegai e commercianti, di terra da lavorare, di città da preservare e mantenere in ordine. Ma da qualche tempo, questi nomi di luoghi, questo colore, sono diventati un fastidio nella mia mente. Qualcuno se ne è appropriato per ragioni politiche sbagliate, sfruttando la bontà di una terra ne ha fatto un cavallo di battaglia per dividere l'Italia, e per questo vi odio. Vi odio perchè avete calpestato i morti e i vivi.
Vi odio perchè dileggiate noi che qui ci viviamo facendoci provare vergogna, vergogna di vivere nella Pianura Padana, che voi chiamate padania. Tutti noi vediamo nei nostri fiumi la fonte di vita dei nostri campi. Abbiamo avuto sempre molto rispetto per il fiume Po, sono stati scritti romanzi e racconti, sono state raccontate storie, storie di fatica e storie d'amore, ma voi ve ne siete impossessate trasformando questo fiume in un idolo per i vostri capricci, cancellando la nostra memoria. Siamo rimasti un popolo senza la nostra storia, come ormai lo sono tutti gli italiani, grazie alle vostre politiche forsennate di puntuale distruzione di un popolo che stava imparando a sentirsi unito. E ora? Passate in auto, dopo un lauto pasto fra di voi, consumato in quei palazzi di potere dove avere trovato subito una poltrona comoda e , da cafoni quali siete sempre stati, mostrate il dito medio a noi, a noi popolo in segno di spregio. Siete il peggio che una nazione in difficoltà come la nostra potesse produrre.

http://www.logosnellanebbia.org/2010/07/il-mio-verde.html

27 agosto 2010

Meeting di CL a Rimini…che poi il titolo è sempre lo stesso : “L’Italia è una Repubblica fondata di A, DA, IN, CON, SU, PER, TRA/FRA CIELLE”

http://www.danielemartinelli.it/2010/08/21/la-cricca-massoneria-sullaltare-di-cl/

Non lontano da casa mia c’è una strada intitolata a Felice Cavallotti, fondatore del partito Radicale. La sua frase più celebre è “Non è vero che tutti i massoni sono delinquenti, ma non ho mai conosciuto un delinquente che non fosse anche massone“. Poco male se poi il massone Cavallotti morì ucciso da un confratello in un duello alla sciabola. Quando (di rado) ci passo e leggo quella targa, penso alla massoneria e al suo significato di associazione segreta di persone, più o meno economicamente influenti, che tesse e persegue i propri privati obiettivi utilizzando le istituzioni a svantaggio della collettività.
La Loggia P2 di Berlusconi e Cicchitto è l’unica nella storia repubblicana che è stata riconosciuta eversiva e fuorilegge, tanto da far cadere ben 2 governi nel 1981 (anno della sua scoperta) nonostante il suo Piano di rinascita democratica abbia ormai perseguito uno dei suoi obiettivi, quello dell’uniformazione del pensiero che ha spostato la percezione dei fatti tramite l’utilizzo del potente mezzo televisivo controllato dal piduista Berlusconi.
La P2 col suo trionfo, non solo tiene attualissimo il ruolo della massoneria sopravvissuta a tutti i cataclismi e alle pestilenze umane, ma ne ha pure rivoluzionato il significato nella sua componente “segreta”. Il Grande Oriente d’Italia è una loggia fiera di esistere e di palesarsi con tanto di sito internet. Il suo gran Maestro Massimo Bianchi si è intromesso nell’inchiesta che coinvolge il coordinatore del Pdl Denis Verdini dicendo che alla massoneria ufficiale il “democristiano di merda” (U. Bossi) non è mai stato iscritto. La dichiarazione di Bianchi dimostra la bontà delle indagini del procuratore di Roma Capaldo nei confronti di Verdini e dei “4 vecchi sfigati“: ossia per un’associazione segreta nuova, che tra le altre cose cercava di interferire nel ruolo dei giudici della Consulta.
Marcello Dell’Utri qualche mese fa disse che persino i Rotary possono essere considerate logge, e io sono d’accordo con lui perché le logge massoniche moderne, a differenza dell’antica rituaità dell’affiliazione e dell’utilizzo dei cappucci, oggi si palesano e si autocelebrano sotto l’egida della cultura e della conoscenza. Sono logge di potere che fanno breccia in un discreto numero di elettori che da quella Loggia traggono profitti diretti o indiretti. Comunione e Liberazione della buonanima di Don Giussani è una di esse. E’ una setta di piduisti sorridenti che brandiscono il crocifisso. E’ la più potente, da 30 anni si apre al mondo profano organizzando il proprio meeting a Rimini. Coinvolge esponenti di destra e di sinistra: dal leader del Pd Bersani fino all’ex tesoriere del Pci Ugo Sposetti, secondo cui “Le Feste dell’Unità ormai dovrebbero imparare da CL“.
Comunione e Liberazione ha le mani nelle ostie della sanità e negli appalti. Professa valori di umanità e carità per voce di ricchi e autoreferenziali politici spesso corruttori, corrotti, bancarottieri, mafiosi, prescritti, patteggiatori, tangentari, abusatori di ufficio e in qualche caso anche di bimbi/e. Comunione e Liberazione ha un suo codice di prestigio e una sua scala di valori che con la carità e il merito fa a pugni. Un peccato che reitera spavalda pur di mantenere vivi e – poco caritatevoli – i propri affari, che hanno incancrenito di interessi privati settori strategici di stretta osservanza pubblica (senza utili) come gli ospedali. Svuotati della loro funzione in favore delle cliniche private degli affiliati di CL nonostante in Lombardia la sanità pubblica costi la bellezza di 16 miliardi l’anno spesi senza controlli adeguati e nonostante non ci sia clinica privata lombarda che non sia finita sotto incniesta.
Dalla predica domenicale alla razzola settimanale i ciellini fanno i froci col culo di Gesù. Le loro icone sono i prescritti per mafia come Giulio Andreotti (riferimento trentennale della setta), presunti bancarottieri come Cesare Geronzi, affaristi da rifiuto come Giuseppe Grossi, il re delle bonifiche fresco di benedizione a San Vittore e patteggiato con l’area di Santa Giulia grazie a una corposa “bonifica” in soldoni, affaristi a nero di truffatori come Giancarlo Abelli, rampante ex consulente lanciato verso l’assessorato alla sanità formigoniana da Poggi Longostrevi, nonché marito di Rosanna Gariboldi, appena uscita di galera dopo aver restituito un maltolto da 1,2 milioni di euro nell’affaire Grossi. Amici di CL sono guru della sanità come i direttori dell’Asl di Monza e di Pavia, che spediva mail con scritto “votate Abelli“, entrambi coinvolti nella maxi inchiesta dei 300 arresti per infiltrazioni di ‘Ndrangheta. Trattavano centinaia di milioni di appalti col capoclan Pino Neri, sostenitore del solito ciellino Abelli. Del resto i ciellini sono maestri in fatto di lottizzazione. Pullulano di imprenditori che incassano convenzioni tanto che Bossi, nel 2005, incaricò inutilmente l’ex assessore alla sanità lombardaAlessandro Cè di opporsi all’andazzo. Cè fu sfiduciato da Formigoni perché giudicava il sistema di potentato sanitario formigoniano un orrore.
Altri amici di CL sono ex direttori di ospedali come Carlo Lucchina, per il quale il pm Gittardi ha chiesto 3 anni e 4 mesi per truffa e abuso d’ufficio per aver appaltato lavori a Varese alla ditta Russello di Gela (indagata per mafia e a un prezzo superiore) senza fornire alla Prefettura la certificazione antimafia. Lucchina è stato promosso direttore generale dell’assessorato alla sanità lombarda dalla fattucchieraRoberto Formigoni, che lo ha benedetto di fiducia e stima. Gliela ribadirà anche in questi giorni al meeting ciellino di Rimini, che Formigoni ha finanziato con 234 mila euro di tutti i lombardi (anche quelli atei) di cui 168mila della direzione relazioni esterne che fa capo a Formigoni, 50mila della direzione della Famiglia di suo cognato Giulio Boscagli, e 16.200 della direzione delle Infrastrutture che dipende dall’assessore regionale ciellino Raffaele Cattaneo. Del resto se Formigoni vorrà conquistarsi l’andreottiana leadership trentennale nel mondo dei Maurizio “Lupi” di CL, dovrà almeno dimostrarsi fedele scroccone della collettività! L’autorità per le comunicazioni ha da poco condannato il Pirellone per aver utilizzato l’agenzia regionale “Lombardia notizie“ a favore della campagna elettorale di Formigoni. Quello che telefonava ad Arcangelo Martino della P3 per invocargli intercessioni dell’amico Lombardi e per chiedere “passeggiatine” degli ispettori al tribunale di Milano, che gli aveva bocciato la Lista Formigoni” presentata con le firme false.
Comunione e Liberazione nel paradiso delle ricchezze ha già assolto Formigoni. Anzi, Formigoni è uno dei suoi eroi. Un eroe della nuova massoneria ricca, palese e sorridente. Mi ritorna in mente la frase di Cavallotti…

26 agosto 2010

Valore

Considero valore ogni forma di vita,
la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale,
l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finche' dura il pasto,
un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e' risparmiato,
due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varra'
piu' niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua,
riparare un paio di scarpe, tacere in tempo,
accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che .
Considero valore sapere in una stanza dov'e' il nord,
qual e' il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo,
la clausura della monaca, la pazienza del condannato,
qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo
amare e l'ipotesi che esista un creatore.
Erri De Luca

25 agosto 2010

Il Coso blocca la giustizia…imbavaglia la stampa…schiera l’esercito…tutto ciò mi ricorda qualcosa… MA CHE COSA ?

Famiglia Cristiana così su Berlusconi : “ Dimezza la Costituzione, comanda solo lui. Chi dissente va distrutto”
Bondi : “Come cattolico provo sconcerto e disgusto dopo aver letto l’editoriale di Famiglia Cristiana”
Giro : Argomenti indecenti”
Farefuturo : “Con Bossi e Putin tradite la rivoluzione liberale della Thatcher e di Reagan”
Il Coso governa l’Italia da più di 15 anni. Con lui il servilismo, il bisogno di sottostare ad un capo autoritario, il menefreghismo del “salto sul carro dei vincitori” sono diventati pane quotidiano.
Il berlusconismo è ipocrisia all’ennesima potenza, è faccia tosta, è yes man, è io ce l’ho più grosso del tuo, è prostituzione intellettuale e fisica, è arrivismo, è evasione fiscale, è fede incondizionata, è lucida sete di potere e…Silvio a noi !
Il Coso governa l’Italia perché lui è l’immagine dell’Italia e degli “italiani” che lo sostengono, è diventato il loro papà, il loro nonno, le loro insieme di fantasie di quello che vorrebbero essere…in forma fino a 70anni circondati da gnocche compiacenti e da servi eunuchi e pappagalli.
Il Coso governa l’Italia e gli mancano solo i numeri per cambiare la Costituzione e far diventare il paese da una Repubblica ad un Sultanato.
Ma cosa vogliamo aspettarci da questi “italiani”, da questi italiani che ce l’hanno duro…da questi italiani che militano nel partito dell’amore…da questi italiani dal cervello fuso…da questi italiani soldati (a detta di quel cerebroleso di Bossi) che se viene detto loro di buttarsi dalla finestra, lo fanno…da questi italiani che determinano la maggioranza e che hanno l’obbligo di realizzare le riforme ed il programma…sic,sic,sic

24 agosto 2010

Il Gabinetto dei potenti

Non voglio essere irriverente. E neanche cercare di fare dell’umorismo. Metto nero su bianco un pensiero un po’ invadente ma non indecente. Certo lo faccio con un sorriso ma non so che non è poi tanto lieve…Immagino i Grandi Uomini che governano la Terra, in ogni Paese, ad ogni latitudine, in democrazia o in dittatura, tendendo a sinistra o a destra, vestendo abiti occidentali o costumi di altre culture, parlando qualsiasi lingua, professando una religione o dichiarandosi atei, con la loro pelle bianca o nera o gialla mentre siedono al mattino per la naturale evacuazione fisiologica. Parlo di atti grossi, come direbbe un amico. Insomma mi riferisco alla defecazione.
Bisogno e liberazione, essenziale funzione corporale e gratificante operazione di alleggerimento dell’intestino. Rifletto su questo momento tanto umano e comune da unire tutti, senza distinzione di sesso e razza, di idee e di età, di ricchezza e povertà. Un rito inevitabile e importantissimo. In ogni civiltà.
Mi chiedo come i potenti affrontino la stitichezza o gli attacchi di dissenteria, se la regina d’Inghilterra poggia il regale deretano esattamente come noi, se i nostri superscortati politici si recano in bagno soli o rumoreggiano davanti ai gorilla. Provo a fantasticare sulla necessità impellente che può aggredire il capo di uno Stato al G20, la colica gassosa in piena seduta parlamentare o lo spasmo della colite durante la riunione del Consiglio dei Ministri.
Si leggono sui loro volti l’urgenza, lo sforzo, la soddisfazione? Magari guardano anche il prodotto della loro fatica prima di tirare lo sciacquone. E comunque respirano la puzza dei loro escrementi.
Chissà se in giro per il mondo si adattano ad ogni usanza e circostanza accovacciandosi in qualche latrina o imboscandosi in qualche campagna alberata. Chissà insomma se come noi si piegano al dettato imperativo della natura e del caso ! Li vedo, zombie dopo poche ore di sonno, con le occhiaie e la chioma scomposta nell’elegante pigiama stropicciato dalla notte avventurarsi a caccia dell’interruttore della luce del bagno tra uno sbadiglio e una flatulenza fino all’agognata tazza. Non oso figurarmi la nudità del fondo schiena di certi potenti intenti a spingere fuori il loro sterco ma già la posa tanto umana, i pantaloni calati, le forme e i colori delle fetide deiezioni mi rende i potenti più simpatici, assai meno lontani e diversi…Posso spingermi a ritenere che come noi puntino talvolta i gomiti sulle ginocchia, sbircino il giornale o accendano una sigaretta. Dipende. Ci sono soste rilassate e soste tese, il wc è compagno e depositario di scariche morbide e facili o di mostruose masse solide. I potenti, come noi, sono soggetti agli andamenti della salute, del clima, dell’alimentazione. E lì, nel pensatoio o Gabinetto, somigliano molto a noi quando prendiamo una purga o abbiamo mangiato male o non sopportiamo uno sbalzo di temperatura chissà poi se le loro toilette accolgono le autorevoli feci riconoscendole o ritenendole semplicemente materiale in espulsione da comuni mortali. E chissà se al loro entourage tocca subire le potenti esalazioni o se ne sono generosamente esentati…
La signora Lia si domanda, impertinente, chi controlla se si lavano le mani, dopo. Ma questa è un’altra storia. Mi basta pensare a questa livella che ci vede tutti uguali in vita, senza Dover aspettare l’orizzontale sepoltura ciò che mi arrovella è il sospetto che loro, i potenti, non riflettano abbastanza su questo. Forse non si rendono conto che la Natura ha dato a tutti un posteriore per l’espletamento delle stesse nobili funzioni. Alla fine siamo tutti più o meno un tubo digerente e un canale di scolo. Ma loro, dopo aver preso a calci e pugni il senso della vita, macchinano conquiste, litigano, si sbrodolano ancora addosso parole e arroganza. Andiamo di corpo nello stesso modo ma non c’è verso di farglielo capire!
Forse sarebbe auspicabile una vera, grande riunione di Gabinetto. Sarebbe illuminante, disgusto olfattivo a parte. (scritta da Irene Spagnuolo)

23 agosto 2010

Fbc Unione Venezia : News # 8

Due amichevoli di avvicinamento alla coppa italia e al campionato. Il giorno 18 Agosto a Dolo contro la squadra locale pareggio per 1a1 mentre il giorno 21 Agosto al Taliercio ulteriore pareggio a reti inviolate contro il Monselice. Per quanto riguarda il calciomercato ancora niente di nuovo per l’ingaggio di Florean mentre arriva in laguna il ventisettenne napoletano Ranieri Pirro, bomber che nelle ultime 20 partite giocate in serie D a Fossombrone ha ottenuto un bottino di 15 reti non tralasciando la militanza dello stesso in C1 e in C2 dove ha segnato grappoli di gol ovunque. Per il portiere invece sembra fatta per il secondo portiere del Ravenna, diciottenne, Pietro Menegatti originario di Rovigo.Da oggi è partita la campagna abbonamenti con i prezzi riportati nel post # 7. Solo per il primo giorno sarà possibile acquistarli presso la sede della società in via G. Gozzi 55 a Mestre. Da domani saranno le 26 filiali della Cassa di Risparmio di Venezia ad accogliere gli sportivi che vorranno sottoscrivere l’abbonamento.

L’Italia è di destra…no l’Italia è mia

Berlusconi : “Non mi faccio logorare. Senza accordo totale sui cinque punti si torna a votare.
Berlusconi : “Niente formalismi costituzionali…perché i giochi di palazzo sono antidemocratici”
Berlusconi : “ Prepariamoci al voto, anche a breve.”
Berlusconi : “ Lo dico con assoluta serenità : in democrazia ciò che conta è il mandato popolare, e governa chi ha ricevuto i voti per farlo“
Berlusconi che grida al voto, al voto mi preoccupa assai. I sondaggi lo stanno dando in caduta libera e andare al voto ora comporterebbe la necessità di un controllo di un organo europeo o internazionale che vigili sulla regolarità delle elezioni. Io, in caso contrario, non ho alcuna intenzione di recarmi alle urne e comunque non ci andrei mai con questa porcata di legge elettorale. Continuiamo come al solito…vogliamo davvero continuare a farci prendere ancora per il culo ? Fatti…basta chiacchere…rivoglio i miei diritti, se mai ce li ho avuti !!!

14 agosto 2010

Chiuso per ferie

Una settimana di riposo, non chiamiamole ferie, con Federico non si è mai in ferie. Si parte oggi 14/08/2010 e si torna Domenica 22/08/2010. Si và in Toscana. Agriturismo in maremma. Una specie di fattoria didattica dove dare ulteriori stimoli a nostro figlio Federico. A contatto con gli animali cani, gatti, conigli, galline con il loro linguaggio naturale chissà che non siano da ulteriore importante stimolo. Scoprirà come si farà il pane, il formaggio, come si mungono le pecore. E il cavallo un animale affascinante diventato per Federico, dopo l’incidente, uno stimolo insostituibile. E poi…le avete mai mangiati i Frascarelli con il basilico fresco…la zuppa pastora…vecchi sapori di una cucina tradizionale. Chissà…una settimana vola e si fa presto a ritrovarsi a casa ma ritornare in Toscana è per noi come “tornare a casa.”

13 agosto 2010

Fbc Unione Venezia : News # 7

Ecco l’elenco delle squadre inserite nel girone C della serie D campionato 2010-2011 Belluno, Chioggia Sottomarina, Città di Concordia, Este, Klub Kras Repen, Montebelluna, Montecchio, Opitergina, Pordenone, San Paolo PD, Rovigo, San Donà Jesolo, Sanvitese, Tamai, Torviscosa, Treviso, Union Quinto, Unione Venezia.
Nel ritorno dal ritiro di Asiago la squadra ha disputato un’amichevole contro la Sambonifacese squadra di Seconda Divisione,uscendo sconfitta di misura per 1-0. Partita dai ritmi blandi con la squadra lagunare apparsa imballata dal pesante lavoro svolto sull’altopiano. Per quanto riguarda i sorteggi per la Coppa Italia di categoria l’undici arancioneroverde dovrà vedersela contro il SanDonàJesolo. La partita si giocherà il 29 Agosto alle ore 16 allo stadio Zanutto di San Donà. Comunicati dalla società i prezzi degli abbonamenti dei vari settori per il campionato 2010/11 :
Tribuna centrale numerata intero €uro 160
Tribuna centrale numerata Venezia United €uro 140
Distinti centrali settori 3,4,5 intero €uro 70
Distinti centrali settori 3,4,5 Venezia United €uro 55
Distinti laterali settori 1,2,6,7 intero €uro 60
Distinti laterali settori 1,2,6,7 Venezia United €uro 45
Curva Sud intero €uro 55
Curva sud Venezia United €uro 45
Curva Sud gruppi organizzati €uro 45

C’è solo la strada

[parlato] Maria, ti amo.
Maria, ho bisogno di te.
Poi la stringo e la bacio,
infagottato d'amore e di vestiti.
E anche lei si muove, felice
della sua apparenza e del nostro amore.
E la cosa continua bellissima per giorni e giorni.
Una nave, con una rotta precisa che ci porta dritti
verso una casa, una casa con noi due soli.
Una gran tenerezza e una porta che si chiude.

Nelle case non c'è niente
di buono appena una porta
si chiude dietro a un uomo
succede qualcosa di strano,
non c'è niente da fare
è fatale, quell'uomo comincia ad ammuffire.
Basta una chiave che chiuda la porta d'ingresso
che non sei già più come prima
e ti senti depresso.
La chiave tremenda, appena si gira la chiave
siamo dentro a una stanza:
si mangia, si dorme, si beve.

Ne ho conosciute tante di famiglie,
la famiglia è più economica e protegge di più.
Ci si organizza bene, una minestra per tutti,
tranquillanti, aspirine per tutti, gli assorbenti,
il cotone, i confetti Falqui.
Soltanto quattrocento lire per purgare
tutta la famiglia. Un affare. Si caga, in famiglia.
Si caga bene, lo si fa tutti insieme.

Nelle case non c'è niente di buono
appena una porta si chiude dietro a un uomo
quell'uomo è pesante e passa di moda sul posto
incomincia a marcire, a puzzare molto presto.
Nelle case non c'è niente di buono
c'è tutto che puzza di chiuso e di cesso:
si fa il bagno, ci si lava i denti
ma puzziamo lo stesso.
Amore ti lascio, ti lascio

C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza
c'è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada e nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo.

C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza
c'è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
e gli angeli non danno appuntamenti
e anche nelle case più spaziose
non c'è spazio per verifiche e confronti.

[parlato] Laura, ti amo. Laura, ho bisogno di te.
Con te io ritrovo la strada, le piazze,
i giovani, gli studenti. Li avevo lasciati qualche anno
fa con la cravatta. Sono molto cambiati, sono molto più belli.
Le idee, sì, le idee sono cambiate,
e i loro discorsi e il modo di vestire. Gli esseri meno.
Gli esseri non sono molto cambiati. Vanno ancora
nelle aule di scuola a brucare un po' di medicina,
fettine di chimica, pezzetti di urbanistica
con inserti di ecologia, a ore pressappoco regolari.
Ed esiste ancora il bar,
tra un intervallo e l'altro. E poi l'amore,
per fabbricarsi una felicità.
Come noi ora. Una coppia,
e ancora tante coppie.
Unica diversità, un viaggio
in India su una Due cavalli.
Due, come noi.

E poi ancora una porta, ancora una casa
ma siamo convinti che sia un'altra cosa
Perché abbiamo esperienze diverse
non può finir male perché abbiamo una chiave moderna
abbiamo una Yale perché è tutto un rapporto diverso
che è molto più avanti ma c'è sempre una casa,
con altre aspirine e calmanti
e di nuovo mi trovo a marcire
in un'altra famiglia, la nostra, la mia
abbracciarla guardando la porta
e la mia poesia. Amore, ti lascio, vado via.

C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza
c'è solo la voglia, il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
in casa non si sentono le trombe
in casa ti allontani dalla vita
dalla lotta, dal dolore, dalle bombe.

[parlato] Lidia, ti amo.
Lidia, ho bisogno di te...
ma, per favore, in un hotel meublé.

Perché il giudizio universale
non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo.

C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza
c'è solo la voglia, il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza.
Perché il giudizio universale
non passa per le case
in casa non si sentono le trombe
in casa ti allontani dalla vita
dalla lotta, dal dolore, dalle bombe.

...Perché il giudizio universale
non passa per le case
in casa non si sentono le trombe
in casa ti allontani dalla vita
dalla lotta, dal dolore, dalle bombe.

Giorgio Gaber

12 agosto 2010

Partecipa al più grande porta a porta della storia in Italia e scoprirai dove vanno a finire i rifiuti.

L’opinione pubblica , sebbene narcotizzata dalle tv, è disgustata dallo spettacolo poco edificante che, quasi ogni giorno, ci viene offerto da una classa politica che litiga su tutto. Lontana dalla gente e impotente a risolvere i gravi problemi del paese. (Famiglia Cristiana)
Bossi il cerebroleso contro Famiglia Cristiana : “ Chi ha scritto ciò è scemo e ignorante”
Rotondi il ministro del nulla : “ Non è niente altro che militanza di alcuni editorialisti della testata contro il COSO reo, come gran parte degli ex DC, di essere un cattolico non di sinistra”
Carlo Giovanardi : “Sarebbe il caso di sottolineare il ‘buon lavoro del governo’ soprattutto per quanto riguarda i temi sensibili – famiglia, bioetica, lotta alla droga, immigrazione –“
Rosy Bindi : “Condividiamo il severo giudizio sebbene invitando a non mettere tutti sullo stesso piano, ci sono responsabilità precise”
Bossi il cerebroleso : ”Ora lo sapete che cosa succederà vero ? Il Pd cercherà a tutti i costi di varare un governo tecnico, ma la verità è che loro hanno paura del voto. E anche Fini ha paura di andare al voto. Invece dobbiamo andare presto alle elezioni perché siamo in una palude e dobbiamo uscirne al più presto”.
8100 Gazebo per spiegare quanto fatto.8100 quanti i comuni del nostro Paese per spiegare quanto fatto in questi due anni di appassionato lavoro. Una occasione da non perdere…una campagna informativa sulla vera storia del COSO, sulle leggi ad personam, sulle cose vergognose fatte da questi cialtroni. Un volantinaggio informativo approfittando dei loro stessi gazebo. Chissà che gli elettori non si accorgano, finalmente, che i loro gazebo non sono altro che delle LATRINE a cielo aperto.

11 agosto 2010

L’ unica cosa certa in cui si sta impegnando in tutti i modi è…annientare i suoi oppositori

Italo Bocchino : “La richiesta di dimissioni di Gianfranco Fini da Presidente della Camera, lanciata ieri da un portavoce del partito del “premier” rischia di portare ad una crisi istituzionale”.
Capezzone : “Le dimissioni di Fini sono inevitabili”
Famiglia Cristiana : “Basta con con chi fa politica per sistemare le proprie pendenze”
Giorgio Napolitano : “Fuori dalla dialettica politica ma, pronto ad intervenire in caso di scontro istituzionale”
Casini : “Rischio elezioni a settembre”.
Filippo Rossi direttore del periodico fondazione Fini : “ Gli attacchi al Presidente della Camera per la casa di Montecarlo sono squadrismo mediatico di manganellatori che non vogliono regole”.
Famiglia Cristiana : “ L’opinione pubblica, sebbene narcotizzata dalla TV, è disgustata dallo spettacolo poco edificante, che quasi ogni giorno, ci viene offerto da una classe politica che litiga su tutto. Lontana dalla gente e impotente a risolvere i gravi problemi del Paese”.
Orlando (IdV) : “Il ministro del nulla Rotondi ci stupisce sempre di più. Definisce Berlusconi un cattolico. Io penso sia veramente un atto di coraggio oltre che un insulto ai veri cattolici espressi dalla chiesa. Il premier frequenta minorenni per usare le parole dell’ex moglie Veronica Lario, definisce eroe un mafioso e porta avanti stili di vita quanto meno disinvolti. Forse, il premier, dovrebbe rileggersi il catechismo della chiesa cattolica, sempre che i suoi avvocati non ne abbiano scritto uno, ad personam, solo per lui.”
Ripeto fino allo sfinimento andare alle elezioni subito vuol dire far rivincere il COSO. Quindi la palla passa al Presidente della Repubblica. Dovrebbe prendere in mano la situazione e togliere l’iniziativa al COSO, formando un governo tecnico per abrogare la legge elettorale PORCATA, smantellare la VERGOGNOSA MANOVRA ECONOMICA (pagano solo i più deboli) facendone una più equa con l’innalzamento immediato al 20% delle rendite finanziare, lotta seria all’evasione e soprattutto spazzare via tutto il contorno di lacchè, commedianti e inquisiti che circonda la corte del COSO. Tutto pura utopia purtroppo…

10 agosto 2010

Scatta l'allarme democratico...cazzo ero sicuro di averlo disattivato

Il COSO rivolto ai Circoli della Libertà per comunicare al Paese quanto il governo è riuscito a "realizzare in due anni di appassionato lavoro"...mah
Berlusconi : “ Una mobilitazione permanente è necessaria per contrastare i disfattismi e i personalismi di chi antepone i propri particolari interessi al bene di tutti, al bene del Paese” ma senti da chi viene la predica….
Berlusconi : “ Fisco, Federalismo,Giustizia,Mezzogiorno questi sono i punti dove impegneremo i finiani. E se il voto di fiducia sarà negativo si andrà al voto anticipato”.
Berlusconi : “ Vi chiedo la disponibilità a questa grande opera di diffusione attraverso una capillare rete di militanti basata sulla suddivisione delle 60mila sezioni elettorali”…il più grande porta a porta mai realizzato in Italia.
Berlusconi è il figlio imbarbarito dell’antipolitica, del qualunquismo, dell’anarchismo, che sono le tre condizioni preliminari che conducono alla delega di tutto il potere all’uomo della provvidenza. Una classe politica italiana peggiorata oltre l’indecenza con l’avvento del COSO. A COSA SERVE CONTINUARE QUESTA FARSA DI DEMOCRAZIA…COSPARSA DI INCAPACI E APROFITTATORI ??? A COSA SERVE ANDARE A VOTARE PER CONTINUARE AD ELEGGERE UN ALTRO INUTILE E PERICOLOSISSIMO PARLAMENTO DI SCHIAVETTI PARTITITICI ??? L’unica è sfidarlo e sputtanarlo presso il suo elettorato di poveri e miserabili, presi per il CULO e martellare a sangue fino alla fine della legislatura !!!

09 agosto 2010

Canzone sulla vita di Berlusconi

Erano gli anni 50, andavo alla Standa insieme a mammà,
mi apparve un angelo e disse:
“Tuo tutto questo un bel giorno sarà!”
Tornato a casa, nel bagno,
ebbi un altro segno del Fato creator:
La mano prese lo spunto
e mi trovai unto da Nostro Signor
Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo,
ma non disdegno la nave,
ricordo soave della gioventù
Mi sono fatto da solo,
mi sono alzato dal suolo,
mi sono fatto i cartelli con tutti i
capelli che ormai non ho più
Anni sessanta moderni:
allestivo gli esterni del mio kolossal,
ma, con cinque o sei palazzine,
non potevo neanche comprarmi la Spal
Sui ponti delle crociere passavo
le sere a cantar “La vie en rose”,
Marcello, sotto la coppola, diceva:
“Minchia; jè nostra ‘sta ccos!”
Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo…
(assolo di saxoprano sugli accordi del ritornello)
Il Murator Venerabile disse:
“Sei abile, vieni tra i miei!
Ecco il cappuccio e la tessera
numero uno-otto-uno-sei”
Poi anni di truffe, di inganni
e indicibili affanni, ma niente di ché:
davo una mano a Bettino,
ospitavo mafiosi e pagavo lacchè
Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo,
ma non schifo il motoscafo,
da cui mangio a sbafo, facendo l’off shore
Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo,
mi sono fatto sei reti
con trucchi e decreti da grande editor!
Regalo immagini e suoni e tutti mi tengo buoni,
ho dato un posto importante
ad ogni brigante che mente per me
Mi son comprato un paese
di gente che fa le spese,
e va al lavoro contenta,
sognando villazze e pensioni da re…
Ed ora che sono il padrone
di questa nazione e comando il vapor,
ho sistemato i miei conti e
c’è un branco di tonti che mi crede ancor
se dico che…
Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo…

http://www.nondiremaivideo.com/2009/01/mi-sono-fatto-da-solo-la-famiglia-rossi-canzone-sulla-vita-di-berlusconi.htm

08 agosto 2010

Il rimorso

Ho commesso il peggiore dei peccati
che possa commettere un uomo, non sono stato
felice. Che i ghiacciai della dimenticanza
possano travolgermi e disperdermi senza pietà.
I miei mi generarono per il giuoco
azzardoso e stupendo della vita,
per la terra, per l’acqua, l’aria, il fuoco.
Li frodai. Non fui felice. Realizzata
non fu la giovane loro volontà. La mia mente
si applicò alle simmetriche ostinatezze
dell’arte che intesse nullerie.
Ereditai valore. Non fui valoroso.
Non mi abbandona, mi sta sempre allato
l’ombra d’essere stato un disgraziato.

Jorge Luis Borges