30 aprile 2010

Epurazione ?

L'ex vicecapogruppo Italo Bocchino è un fiume in piena: "Berlusconi è ossessionato da me. E' da almeno un anno che chiede la mia testa, perchè ritiene che non possa esserci uno non allineato. Berlusconi mi ha pure chiamato per dirmi di non andare in televisione. Che un leader chiami un dirigente per dirgli questo, è una cosa che non esiste al mondo. In una telefonata, con toni concitati, mi ha pure detto: 'Farai i conti con me'".

29 aprile 2010

Il signor unpercento

Lo Stato Italiano regala da anni ad una emittente televisiva il 99% degli introiti che ne ottiene. Solo l’uno per cento rimane allo Stato. Questa gentile concessione ottenuta dal signor un percento deriva da una benevola concessione ottenuta prima dal defunto presidente del consiglio italiano morto in esilio e poi dal governo di uno dei più importanti esponenti della sinistra italiana. Quindi…il signor un percento già ricco di suo continua a incrementare le sue ricchezze grazie ad una legge che gli regala letteralmente le frequenze televisive. Troppo facile chiedervi chi è il signor un percento. Anche troppo facile chiedervi il nome del defunto presidente morto in esilio. Mi sapreste invece dire chi è l’importante esponente dell’opposizione che ha promulgato questa legge cosiddetta “dell’unpercento” ?

28 aprile 2010

Vi chiedo : è normale per Voi tutto ciò ?

E’ normale che un Presidente del Consiglio definisca politicizzata la Consulta, poiché ha respinto una legge incostituzionale o che apostrofi i giudici come estremisti, comunisti, toghe rosse, venduti, politicanti, talebani, disturbati e degni di perizia psichiatrica?
Antonio Di Pietro

27 aprile 2010

L'angelo della morte

Fosse che fosse mai che l'angelo della morte
se lo portasse via veramente...
" Ad un età in cui sono in pace con me stesso,
non ho rimpianti,non ho rimorsi, non ho mai fatto male
a qualcuno e quando vado a letto alla sera
mi guardo allo specchio e dico
se stasera l'angelo della morte arriva
mi prende con la coscienza pulita"
Silvio Berlusconi

26 aprile 2010

Fbc Unione Venezia : Con questo successo i lagunari sono certi dei play-off

Concordia Sagittaria-Venezia 0-2 Campionato Nazionale Serie D Girone C - 35^ Giornata -
Il derby di ieri ha sancito l'ingresso aritmetico del team lagunare nei playoff che determineranno una graduatoria per gli eventuali ripescaggi, mentre le zebrette del Concordia sono ancora chiamate a soffrire per raggiungere la salvezza. E' sta una festa per i tifosi che grande partita quella vista ieri a Concordia in notevole difficoltà, spuntato, senza la verve necessaria. Venezia determinato a continuare la serie positiva, ad agganciare la posizione migliore per disputare con minori difficoltà i playoff. Partita a senso unico costellata però di tantissimi errori e di qualche battuta a vuoto di troppo. Alla squadra lagunare manca la zampata decisiva negli ultimi metri, quella cattiveria sottoporta che potrebbe rendere più consistente il bottino, evitando l'inutile sofferenza del limitato vantaggio. Il coro intonato a fine partita dagli ultrà arancioneroverdi - Favaretto portaci in Europa - seppur suoni quasi come blasfemo ripensando agli ultimi recenti periodi, rende bene l'idea come il trainer si sia conquistato l'affetto di tutti, entrando nelle grazie della tifoseria e del popolo veneziano. Nell'inedito derby veneziano Collauto e soci hanno dimostrato di essere in una forma fisica e mentale veramente ottima, requisito fondamentale per essere protagonisti fino alla fine. Si è stato un derby inusuale e vissuto in maniera amichevole dalle due tifoserie, ma soprattutto la gara del primo gradino salito da questo Venezia. Una società creata in un battibaleno, una squadra costruita in corsa, una preparazione iniziata con largo ritardo. Dalle premesse entusiaste ma poco consistenti dell'estate scorsa, alla soddisfazione dell'ingresso ai playoff, addirittura con la possibilità di chiudere al secondo o terzo posto, per essere poi avvantaggiati dal fattore campo. Un primo successo che porta la firma di un gruppo intero che ha risvegliato anche nella tifoseria l'affetto per la propria squadra.
Concordia - Venezia 0-2
Arbitro : Sig. Raspolini di Livorno
GOL : p.t. 30^ Collauto (UV), st. 43^ Corazza (UV)

25 aprile 2010

Bon appètit

E benvenuti, ragazzi, a dispetto delle sicure e immancabili riserve da parte di più di qualcuno relative al posto da voi prescelto, in ossequio a un malinteso senso del decoro tendente a considerare Venezia talvolta alla stregua di una caserma, anziché di una città accogliente e vivibile, che sappia fra l’altro intelligentemente distinguere tra ciò che deve essere assolutamente represso, in quanto inequivocabilmente nocivo per essa, e ciò che, pur urtando la suscettibilità di taluni veneziani particolarmente severi e schifiltosi, può nondimeno venire tranquillamente accettato e guardato con occhi bonari.

24 aprile 2010

Neve

Una mattina di dicembre vedrai il cielo uniformemente grigio,
le montagne dentro le nuvole, i boschi più scuri e,
da una catasta di legna, schizzar via lo scricciolo.
Il suo campanellino d'argento
ti dirà prossima la prima neve.
- da Stagioni di Mario Rigoni Stern -

23 aprile 2010

Non mi illudo più

Le cose che hai amato di più
Quando non hai voglia di parlare, certe volte capita..
Non ti va di fare le domande, perché conosci le risposte.
Capita a te, come capita a me di piangere poi, per niente.
Non hai mai cambiato quei bottoni, sulla tua camicia blu.
Quello che nessuno ha mai capito e' stato il tuo vestire cosi'
capita a te e capita a me
di ritornare a vivere
e di capire che quello che e' stato
e certe volte e' meglio
no non rimpiangere mai
non illuderti mai certe
cose non tornano piu'
e non pensarci di piu'
non pensarci anche se
anche se sono le cose che hai amato di piu'
e che restano li'
camminare a pieni nudi
a bordi delle strade
e quell'amare amare forte forte
fino a non mangiare piu'
e non dimentichi mai
non dimentichi mai
capita a te come capita a me
che poi d'improvviso passa
e di capire che a volte il destino
ha piu' fantasia di noi
e............
no non rimpiangere
mai non illuderti mai
certe cose non tornano piu'
e non pensarci di piu'
tu non pensarci anche se
sono le cose che hai amato di piu'
e che restano li'
stare insieme almeno la vigilia di Natale
e quel nuotare al mare
con tua madre che strillava "Vieni qui"
e non farlo mai piu'
no...non farlo mai piu'
e.....
sono le cose che hai amato di piu'
certe cose non tornano tornano tornano piu'
Biagio Antonacci

22 aprile 2010

Ultima ora

Berlusconi cambia il nome alla Fininvest...la chiamerà Bossinvest !!!

20 aprile 2010

Federico...ultimo post

Con oggi si chiude. I post su nostro figlio Federico non ci saranno più. Sono passati 27 lunghissimi mesi da quel maledetto giorno. Mesi di speranze, gioie, dolori e tanta, tantissima fatica. E non è finita qui. Quanti momenti, quanti pensieri. I miglioramenti, il ritornare a parlare, il ritornare a camminare ma soprattutto il ritornare ad esserci contro qualsiasi previsione. Si và avanti e non ci si fermerà. Si continua con pazienza, speranza e forza a provarci per portarlo a vivere nel migliore dei modi. Se miglioramenti ce ne saranno ancora non saranno più eclatanti come quelli trascorsi ma piccoli passi impercettibili che gli daranno sempre più una migliore autonomia. La nostra vita, il nostro tempo è per lui fino a che le forze ci accompagneranno noi ci saremo sempre. Chiudiamo questo capitolo ringraziandovi di cuore per la Vostra partecipazione e attenzione. Mia moglie ed io vi abbiamo sempre sentiti vicini a noi. E’ proprio vero mai aspettarsi nulla nell’ambito famigliare. GRAZIE a mia moglie Carla che in prima persona ha combattuto e combatte tutt’ora per regalare a nostro figlio qualcosa di più. GRAZIE agli amici, tantissimi, che ci sono stati sempre vicini facendo il possibile per non farci sentire soli. GRAZIE al personale paramedico per l’umanità e l’affetto con cui hanno seguito nostro figlio. GRAZIE al personale medico, nonostante i tanti errori, per come nel momento più difficile si sono adoperati per salvare Federico. GRAZIE a tutti i fisioterapisti, ognuno di loro ha dato e regalato qualcosa a nostro figlio. GRAZIE alla tanta gente sconosciuta che c’è stata vicina senza mai chiedere in cambio nulla. Si chiude anche per dare un segnale a certa gente che comodamente a casa propria era informata del cammino di nostro figlio. Troppo facile davanti ad un PC per poi dire : “ Si certo siamo al corrente, conosciamo, sappiamo “. Ora per loro diventerà più difficile alzare la cornetta e chiamare, suonare il campanello di casa e venirlo a trovare. Tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Non so se questi post diventeranno un opuscolo forse, ma sicuramente resteranno per sempre scolpiti nella nostra memoria e soprattutto nel nostro cuore.

19 aprile 2010

Fbc Unione Venezia : Un punto prezioso contro il Pordenone

Venezia-Pordenone 0-0 Campionato Nazionale Serie D Girone C - 34^ Giornata -
Il Venezia si accontenta di un buon 0-0 contro un ottimo Pordenone e chiude il tour de force di quattro gare in 12 giorni che portano in dote 8 punti. Per i playoff manca solo la matematica.Due le notizie negative di giornata : l'aggancio al secondo posto dell'Este che supera il Villafranca, ma soprattutto l'infortunio di Volpato che, entrato nella ripresa, gioca 20 minuti prima di uscire per uno stiramento al polpaccio che dovrebbe tenerlo fuori fino al termine della stagione regolare, pronto a rientrare per i playoff. Un Pordenone che probabilmente è la miglior squadra vista al Penzo per qualità di gioco e che arrivava in laguna forte di undici risultati utili consecutivi, di cui sette vittorie, comprese le ultime due in trasferta. Dunque una buona squadra dai buoni contenuti tecnici che era stata costruita per vincere il campionato. Dopo quattro partite in dodici giorni abbiamo pagato. Generalmente, negli ultimi venti minuti dalla fine continuiamo a crescere ed a sviluppare gioco. Con il Pordenone abbiamo dovuto gestire le azioni d'attacco dei loro attaccanti per limitate energie che la squadra ha evidenziato. Al di là di tutto è evidente l'ultima striscia positiva di risultati della compagine lagunare. Per avere la matematica certezza di giocare i playoff ci manca solo un punto, e direi che è un buon risultato visto che mancano ancora quattro partite.
Venezia-Pordenone 0-0
Arbitro : Sig. Ghersini di Genova

18 aprile 2010

Uomo

Uomo
«Eccomi dinanzi a questo specchio,
dinanzi a quel che io sono,
quel che sono stato
e quel che volevo essere.
Eccomi dunque,
lo sguardo intenso e segnato,
le gote solcate da una smorfia inespressiva,
pensieri, luci, colori ed ombre
Eccomi assorto,
a mettere a fuoco i miei tratti,
le mie labbra, i miei pensieri.
Cosa c’è al di là di una barba incolta,
di una fronte corrugata,
di uno sguardo severo e di un sorriso amaro?
Tutto quel che io sono,
quel che sono stato e quel che volevo essere».
Vittorio Rombolà – da Polvere Gitana -

17 aprile 2010

Un caro saluto, Raimondo

Ha avuto la fortuna di concludere il proprio ciclo, chiudendo una vita intensa rappresentando nei suoi sketch sempre una famiglia piccolo-borghese con le sue manie, le sue nevrosi accompagnato in questa lunga e straordinaria esperienza dalla moglie Sandra. Ha vissuto in modo sobrio, senza pettegolezzi, ma pensare che si presentò alla trasmissione Tv, Pressing con la sciarpa del Venezia Calcio...me riempie ancora 'desso el cuor.

16 aprile 2010

Ritratti

Ci penso sempre, spesso. Un’immagine di molti anni fa ma più vicina di quanto possa sembrare. Tutti presenti, con i vestiti migliori, baci, abbracci…ohhh ma dove hai preso quel paio di scarpe…ma guarda che vestitino, preso ad un outlet…non sai quanto tempo ci ho messo per trovarlo ma alla fine…una gioia. Quanto tempo ci ho messo ? Ma il tempo per te non esiste. Non so da quanto sei in pensione, se ricordo bene baby pensionata, non dirmi…tempo ce ne hai da vendere. Si certo ma non sai la fatica, lo stress, non è facile trovare quello per cui si va in cerca. Ed io seduto nella poltrona ad ascoltare lo schifo e sorridere per non piangere…e a ripetermi è la famiglia di mia moglie non posso rompere devo resistere. Nonna, nonna lo sai a scuola sono proprio brava…oh si nonna sapessi ma cambiamo discorso su dai la zia potrebbe avvilirsi… è una famiglia di sapienti, io guardo mio figlio ammicco con l’occhio e…ha proprio ragione perché continuare a venire…ohhh ma non sapete e chiacchiere senza ragione…no gli altri…sai ho molto da fare, o si certo i figli…Ma se non lavorate perché il marito vi mantiene alla grande…e guardo mia moglie, penso non ha avuto la stessa fortuna…ha sposato un morto di fame. Poi…un evento tragico rompe la palla di cristallo ed i brillanti e le stelle al suo interno cadono a terra presentando un amara realtà. Un stare insieme che crolla come un castello di carta, un stare insieme fatto di menzogna e falsità. Finalmente penso ma il bello doveva ancora venire. Ogni tanto mi volto e guardo all’indietro vedo…un vivere di apparenza e preferisco la mia dura realtà ma senza più il peso di un confronto perduto in partenza.

15 aprile 2010

Fbc Unione Venezia : Gli arancioneroverdi vincono sul campo della capolista

Montichiari-Venezia 0-1 - Campionato Nazionale Serie D Girone C - Recupero -
Il Venezia spezza nel finale i sogni di vittoria anticipata del campionato del Montichiari pescando con Segato al secondo minuto di recupero, il jolly che mette al tappeto la formazione bresciana. Una vittoria meritata a fronte di una gara sempre comandata. Il Montichiari gettà così al vento il primo match point della stagione, sperando così di festeggiare nella prossima giornata. Importante vittoria che pone la squadra da sola al secondo posto in classifica e che fà ben sperare per il futuro. Un ottimo Venezia quello che si è visto sul campo del Montichiari in ottima forma mentale e fisica che gioca bene e con i risultati che gli stanno dando ragione. Resta l'amaro in bocca per l'inizio della stagione penso proprio che si fosse partiti con questa mentalità a quest'ora forse staremmo lottando con il Montichiari per la vittoria del campionato. Purtroppo così non è andata, ora dobbiamo prepararci bene ai play-off. Da sottolineare che nel girone di ritorno la squadra lagunare ha totalizzato 35 punti contro i 33 della capolista e come loro ha ottenuto solamente una sconfitta in tutto quest'arco di questo periodo. Tutto ciò dimostra la bontà del cammino della squadra con un unico neo : A differenza del Montichiari non ha saputo gestire meglio i minimi vantaggi con una rete di scarto che ha permesso ai bresciani di vincere molte gare, quella capacità di gestione che oggi è la chiave per vedere il divario in classifica con la capolista.
Montichiari-Venezia 0-1
Arbitro . Sig. Losito di Pesaro
Gol . st. 47^ Segato (UV)

13 aprile 2010

Le stagioni perdute

Ho appena finito di leggere il libro "Le stagioni perdute" di Sante Rossetto edito da Piazza Editore. Ho imparato a conoscere come vivevano i bambini di mezzo secolo fà. Quali erano i loro sogni, i loro divertimenti, le loro speranze e le loro attese. Ultimi scampoli di una cultura contadina che aveva dominato per lunghi secoli caratterizzando l'esistenza di intere generazioni. Generazioni che avevano vissuto seguendo regole immutabili anche se mai scritte. Che avevano lasciato una eredità di fatica, sudori, amori, sofferenze. E poche gioie. Angelo è il nome del protagonista un bambino che attraverso i suoi occhi, il suo cuore e le sue gambe ci fà vivere i brandelli conclusivi dell'epopea contadina. Nei primi anni '50, l'Italia non aveva ancora rimarginato le ferite della guerra, con una economia esclusivamente legata ai campi e il sacrificio una parola all'ordine del giorno. Eppure Angelo sà trovare in questa situazione una sua dimensione ricca di frenesia esistenziale vivendo e gustando con spontaneità tutti i piccoli doni che la vita gli riserva. Un grande affresco, un documento storico che si presenta come testimonianza di un mondo scomparso travolto da industrializzazione e globalizzazione.
Le stagioni perdute di Sante Rossetto - Settembre 2006 - Piazza Editore

12 aprile 2010

Fbc Unione Venezia : Espugnando San Vito è secondo posto

Sanvitese-Venezia 0-2 - Campionato Nazionale Serie D Girone C- 33^ Giornata
Una vittoria, quella conseguita dai lagunari a San Vito al Tagliamento, caratterizzata proprio da quel cinismo di cui la squadra aveva più volte difettato. L'aggancio fallito a metà settimana si è concretizzato ieri a San Vito, vincendo l'incontro il Venezia ha raggiunto l'Este al secondo posto alle spalle di quel Montichiari che dovrà affrontare mercoledì in recupero, e che è già virtualmente promosso in seconda divisione. Prestazione dal doppio volto per il team arancioneroverde, una prima frazione di difficoltà, nella quale ben poche soluzioni riusciva a trovare per cercare di superare l'attento schieramento avversario, tant'è che il primo vero tiro in porta è quello del 38^ quando Corazza si vede negare sulla linea un gol fatto dal miracoloso intervento del difensore centrale sanvitino Mdoup. La partita si sblocca solamente al 44^ con il gol del vantaggio lagunare ad opera di Corezzola propiziato da un cross di Collauto grazie ad un errore sulla mediana della squadra ospite. E cosi' che dopo 45^ di poco gioco, di tanti errori, di passaggi laterali, il Venezia si trova a condurre e poter rientrare in campo più sereno. L'inizio della seconda frazione di gioco è un vivacchiare a centrocampo con continui passaggi laterali alla ricerca dell'invenzione di capitan Collauto. La Sanvitese non concede spazi e cerca continuamente di portarsi avanti per alleggerire la pressione e cercare il pareggio. Ma il destino ha già deciso. E lo fà vedere chiaramente al momento della seconda rete. Volpato fa appena in tempo ad entrare per Corezzola, sistemarsi al centro dell'area, che da una rimessa laterale lunga giusta per la testa del bomber che insacca senza alcuna difficoltà Partita finita a livello di risultato, non di occasioni visto che il Venezia ne spreca in quantità. Prestazione più che buona quella lagunare che conferma la continua crescita di questa squadra arrivata al traguardo massimo ipotizzabile in questa stagione, iniziata in corsa.
Sanvitese-Venezia 0-2
Arbitro : Sig.Marchesini di Legnago
Marcatori : p.t. 44^ Corezzola (UV), st. 18^ Volpato (UV)

10 aprile 2010

Memoria storica

Memoria storica
Memoria storica è
esperienza vissuta
di fatti, di ideali,
di uomini, di donne, di vite, di sofferenze.
Terribile è la nebbia mentale
dell’opportunista di turno
che diffonde, non celato,
un istinto di vampirismo mentale,
per il quale la memoria storica
viene censurata, troncata, rivista,
violentata, deformata, revisionata,
negata, screditata, ridicolizzata,
calpestata, manomessa.
Perdere la memoria storica,
vuol dire negare la propria storia,
diventando una pària, cioè…nessuno.
Per opportunismo
si nega ciò che si è stati
e si vende il paese al mercato degli stolti.
Roberto Rossi

08 aprile 2010

Fbc Unione Venezia : L'atteso sorpasso non si realizza

Este-Venezia 0-0 Campionato Nazionale Serie D Giorne C - Recupero -
Dopo la vittoria casalinga contro il P.Albiano di due domeniche orsono, la sosta pasquale si è finalmente giocato il tanto atteso Este-Venezia. 0-0 il risultato finale che lascia l'amaro in bocca ai ragazzi di mister Favaretto per l'occasione sprecata e premia l'interpretazione attenta e decisa di un Este che il suo secondo posto se l'è ben meritato e difeso. La squadra ha creato parecchio ma ci voleva un pò più di cinismo però diciamo che il pareggio ci stà, si è trovato un buon Este.La squadra ha disputato comunque una buona partita giocando meglio il secondo tempo che il primo risultando molto più pericolosi che nella prima frazione di gioco.
L'importante è arrivare ai playoff bene e non stressati con un cammino regolare mentalmente e fisicamente a posto.Questo è un punto che ci avvicina all'obiettivo, e per centrarlo penso che non manchi tanto.Nel programma del Venezia altre due trasferte : domenica a San Vito, mercoledì ennesimo recupero con la prima della classe...il Montichiari.
Este- Venezia 0-0
Arbitro . Sig. Zinzi di Catanzaro

07 aprile 2010

Perchè ?

Da ieri sera sono nuovamente da solo a casa. Si, Federico e Carla sono partiti per un'ennesima scommessa, una scommessa che vale una vita.Ripenso come fosse adesso e rivedo vivamente davanti agli occhi tutti coloro che, osservando dal monitor della sala di rianimazione in terapia intensiva, vedono solo un corpo inerte con occhi bendati e non un essere che, nella maggioranza dei casi, sta risalendo alla luce per rilanciarsi a suo modo, al ritorno alla vita. Essere solo mi fà pensare e chiedermi alcune cose di cui non ho e probabilmente non avrò mai risposta...
"Cosa vuol dire ciò che è successo a nostro figlio ?" Lui, mia moglie ed io abbiamo compreso l'effetto pratico di ciò (cioè la netta separazione in due tempi, ben distinti fra loro della sua e nostra vita) ma quello che mi chiedo è : "Come mai è successo proprio a lui ?" E, inoltre : "Quale forza può decidere tutto questo ?"...
Forse pretendere di avere delle risposte a queste domande è volere un pò troppo ma...mi piacerebbe proprio che ci fossero delle risposte.

04 aprile 2010

Sempicemente la vita...

Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.

E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
Che la pazienza richiede molta pratica.
Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto te stesso.
Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
Non cercare le apparenze, possono ingannare.
Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange.
Paolo Coehlo

02 aprile 2010

La cosa più ingiusta nella vita è il modo in cui finisce

La cosa più ingiusta nella vita è il modo in cui finisce.

Voglio dire, la vita è dura e impiega la maggior parte del nostro tempo... Cosa ottieni alla fine? La morte Che significa ! Che cos'è la morte ? Una specie di bonus per aver vissuto ? Credo che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto rovesciato. Bisognerebbe iniziare morendo, così ci si leva subito il pensiero.Poi in un ospizio dal quale si viene buttati fuori perchè troppo giovani. Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare a quarant'anni fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la pensione. Seguono, feste, alcol, erba ed il liceo.Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino,giochi e non hai responsabilità, diventi un neonato, ritorni nel ventre di tua madre, passi i tuoi ultimi nove mesi galleggiando e finisce il tutto con un bell'orgasmo.
Woody Allen

01 aprile 2010

Se ne è andato Nicola Arigliano

"A Sanremo tutti cantano col vocione, come se fossero dei lirici...
io invece nasco come musicista, mi piace swingare,
fare il jazz solo così mi diverto.
Sono un cane sciolto.
Quando uno è un cane sciolto sta sempre bene."
Nicola Arigliano

Si è spento a 86 anni Nicola Arigliano. Una persona semplice e comune con un grande talento musicale. Un grande artista che non si è mai montato la testa interpretando la sua professione con grande semplicità e passione regalando a tutti coloro che lo hanno ascoltato (me compreso) ottima musica. Un grande dello swing che ha dato dimostrazione che lo swing lo sanno fare anche gli italiani.