
31 marzo 2010
Un giorno da cani

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28 marzo 2010
27 marzo 2010
Amore vince sull'odio

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26 marzo 2010
Frammenti di me

Spesso, troppe volte ci passo. Giro lo sguardo e la osservo. Qual portone in ferro battuto, l’androne con l’alto soffitto…era la casa dei nonni da un bel po’ non lo è più. Guardo sempre quel terrazzo all’ultimo piano e la finestra a fianco dove stava la camera da letto dei nonni. C’è un po’ di quello che ero dentro a quella casa, c’è un po’ della storia della mia famiglia. Quante scale si dovevano fare per arrivare fino a casa ora, ci sono ritornato tempo fa, così per curiosità, mi sembrano meno della metà. Davanti a quella porta sono ritornato bambino bastava che pigiassi il campanello per farlo squillare e, chissà, se sarebbe come un tempo comparsa alla porta la nonna. Sono rimasto li appoggiato alla parete del vano scale ad osservare nel silenzio a vedermi come ero ed adesso non sono più. E così all’improvviso sono entrato la dove mancavo da quanto non so. In ogni stanza è rimasto un pezzettino di me e sono là seduto nel corridoio mentre in cucina sento le voci della nonna e della mamma. Stò leggendo Topolino lentamente senza fretta mentre mio fratello e mia cugina corrono su e giù per il corridoio giocando a rimpiattino. Ora invece mi rivedo un po’ più grande quando la casa dei nonni diventava il mio rifugio dopo una litigata con papà. Seduto in salotto mentre aspetto il the con i biscotti e si apriva la porta d’ingresso per l’arrivo del nonno. Poi d’improvviso il ritorno al presente e quella porta chiusa, il silenzio intorno, una radio lontana che annuncia una primavera piovosa. Eppure quante volte ci ritorno e quante volte vorrei salire ancora quelle scale ma loro sono partiti ormai tanto tempo fa. Eppure è come ci fossero e come cantava Guccini tanti anni fa : “ Invecchio…e tu ritrovi là le tue radici “.
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25 marzo 2010
Assurdità reali

Pesce d'Aprile
Oggi un'albergo ad Alcatraz
domani un'ostello a guantanamo
le villette degli orrori in bed & breakfast
e su Erode un bel parco tematico
l'assassinio di John Kennedy
è un musical a broadway
si però poteva metterli
dei cuscini un pò più morbidi
oggi un campeggio a Neanderthal
domani le terme a chernobyl
hiroshima a pagamento come disneyland
con dei prezzi un pò più ragionevoli
ma è un affare se consideri
che ho bevuto più del solito
c'è un pacchetto di coriandoli
col sacchetto per il vomito
mi sembra impossibile
da non capire
è come vivere
in un pesce d'aprile
è sempre bellissima
la cicatrice
che mi ricorderà
di esser stato felice
un sole color clinica
tra le nuvole bende da togliere
all'unisono si aprono i cancelli
che sei già dentro e ormai non puoi scendere
dalle ruote paronamiche
si riprendono anche i crimini
che finiscono sù internet
fra lo sport e gli spettacoli
mi sembra impossibile
da non capire
quì è come vivere
dentro un pesce d'aprile
è un gusto difficile
da definire
è commestibile
o invece mi uccide
dovè che andiamo?
nelle sabbie mobili a smaltire cellulite
fermi in coda immobili e lontano dalle uscite
mi sembra impossibile
voglio capire
è come vivere
in un pesce d'aprile
divento insensibile
devo dormire
conto le pecore
con in mano un fucile.
Samuele Bersani
24 marzo 2010
Oggi le comiche

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23 marzo 2010
Ipervalutazione della propria persona...

22 marzo 2010
Spesso ripeto sottovoce che si deve vivere di ricordi...

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Fbc Unione Venezia : Il Venezia perde in terra bresciana
N.Verolese-Venezia 1-0 Campionato Nazionale Serie D Giorne C - 31^ Giornata -21 marzo 2010
Meno male che Silvio c'è

20 marzo 2010
Due miserie in un corpo solo

Uh? No, non è vero, io non ho niente da rimproverarmi. Voglio dire non mi sembra di aver fatto delle cose gravi. La mia vita? Una vita normale. Non ho mai rubato, neanche in casa da piccolo, non ho ammazzato nessuno figuriamoci, qualche atto impuro ma è normale no? Lavoro, la famiglia, pago le tasse. Non mi sembra di avere delle colpe, non vado neanche a caccia. Uh? Ah, voi parlavate di prima. Ah ma prima, ma prima mi sono comportato come tutti. Come mi vestivo? Mi vestivo, mi vestivo come ora… beh non proprio come ora, un po’ più… sì jeans, maglione, l’eskimo. Perché, non va bene? Era comodo. Cosa cantavo? Questa poi, volete sapere cosa contavo. Ma sì certo, anche canzoni popolari, sì…"Ciao bella ciao". Devo parlar più forte? Sì, "Ciao, bella, ciao" l’ho cantata d’accordo e anche l’Internazionale, però in coro eh, in coro. Sì, quello sì, lo ammetto, sì, ci sono andato, sì, li ho visto anch’io gli intillimanni, però non ho pianto. Come? Se in camera ho delle foto? Che discorsi, certo, le foto dei miei genitori, mia moglie, mia…Manifesti? Non mi pare. Forse uno, piccolo però, piccolino: "Che Ghevara". Ma che cos’è un processo questo qui? No, no, no, io quello no, il pugno non l’ho mai fatto, il pugno no, mai. Beh insomma una volta ma… un pugnettino rapido proprio…Come? Se ero comunista? Eh. Mi piacciono le domande dirette. Volete sapere se ero comunista? No, no finalmente perché adesso non ne parla più nessuno, tutti fanno finta di niente e invece è giusto chiarirle queste cose, una volta per tutte, ohhh.
Se ero comunista? Mah? In che senso? No voglio dire…
19 marzo 2010
Io vivo

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18 marzo 2010
Certo a sentire le risposte di uno come Vito è avvilente...ma come abbiamo fatto a ridurci così ?!?!?!?!

Una mortificazione per gli elettori di destra nell’ascoltare la risposta di Vito alla interrogazione di Di Pietro. Penso che si siano sentiti presi in giro e si siano posti la domanda : “Ma vuoi vedere che ci pensano tutti stupidi !! Questo non basterà, comunque, a convincerli a non votare più a destra. Una buona frase che potrebbero ascoltare è quella del discorso del leader del Pd alla Camera…
”Cambi programma, usi il telecomando se non le piace Santoro. Faccia qualche telefonata per parlare di lavoro ai cassaintegrati… ma il sordo ducetto d'arcore non ascolta? Questo è il paese e il suo destino. Direi agli amici di destra la stessa identica frase cambiate programma se non vi piace Santoro e Floris vi potete ben accomodare poi con Vespa e i Minzolini e i panini dei telegiornali ( telepromozione del pdl) in cui avete il 95% del tempo con frasi di comodo mentre ai restanti lasciano briciole avvelenate sulla strada della menzogna tv, non vi bastassero avete le reti mafiaset le 3 portanti più la disseminazione sul satellite ( digitale di mafiaset ) e da telelombardia a telepadania a telepalermo alla sette ben sotto tiro e sky che fa concorrenza solo di facciata, metteteci pure l'80% delle radio e il quadro di formazione taroccata per cervelli vuoto a perdere è completata. Si lo so sono mie congetture , ma spiegatemi dunque quanta paura e delirio vi procura 2 orette alla settimana di approfondimento dei Santoro ,Floris ? Cos'è vi si impalla quello sperduto neurone prestato da mafiaset via etere.” Pierluigi Bersani
La domanda
Antonio Di Pietro: Signor Presidente, abbiamo chiesto e vogliamo chiedere al Presidente del Consiglio le ragioni del suo comportamento: vorremmo chiedergliele, ma denunciamo ancora una volta che anche qui si dà latitante, così come in ogni aula di giustizia. Nei confronti del Parlamento il Presidente del Consiglio non può però permettersi di darsi latitante e deve farci sapere per quale ragione al mondo egli, da Presidente del Consiglio, si permette di telefonare al direttore del TG1, Minzolini, per avere un'informazione accondiscendente a sé stesso, per quale ragione al mondo egli si permette di interagire con un commissario dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per fare in modo che quell'Autorità sanzioni e chiuda tutte le trasmissioni che non fanno comodo a lui e - per quanto riguarda questa forza politica, l'Italia dei Valori, e la mia persona in particolare - per quale ragione al mondo egli non vuole far sentire la voce dell'opposizione agli italiani. Questo è regime: ci dica, il Presidente del Consiglio che non c'è, per quale ragione al mondo insista a fare così (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)!
La risposta
Elio Vito: Signor Presidente, l'onorevole Di Pietro e i deputati del gruppo dell'Italia dei Valori con la loro interrogazione chiedono di conoscere quali elementi ritenga il Governo di fornire al Parlamento in relazione alla vicenda di cui in premessa e quali iniziative il Governo intenda assumere al fine di ristabilire la correttezza dei rapporti istituzionali.
In relazione a tale interrogazione quindi, onorevole Di Pietro, la informo che lo scorso 15 marzo il Ministro della giustizia, per il tramite del competente ispettorato generale, ha provveduto a disporre un'inchiesta amministrativa presso la procura della Repubblica di Trani, in relazione alle notizie riportate da articoli di stampa concernenti presunte pressioni che il Presidente del Consiglio dei ministri avrebbe posto in essere nei confronti del commissario dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e del direttore del TG1 per bloccare la messa in onda di talune trasmissioni televisive. In particolare, secondo quanto riportato dagli organi di stampa sarebbero state intercettate diverse conversazioni telefoniche in relazione alle quali risulterebbe ipotizzato il reato di concussione. Per tale ragione, il Ministro della giustizia ha inteso disporre un'inchiesta amministrativa al fine di operare ogni necessario approfondimento e chiarire principalmente le ragioni della fuga di notizie verificatasi nell'ambito delle indagini in corso presso la predetta procura. Ciò, sempre secondo quanto precisato dal Ministro della giustizia, anche per escludere ogni eventuale abuso connesso all'utilizzo dello strumento investigativo costituito dalle intercettazioni telefoniche e verificare, altresì, il rispetto dei parametri normativi in tema di competenza territoriale e di competenza del tribunale per i reati ministeriali, tenuto conto della natura dei reati ipotizzati e della qualificazione soggettiva di taluni indagati. All'esito dell'accertamento ispettivo in questione, il Ministro della giustizia potrà valutare se siano stati posti in essere da parte dei magistrati comportamenti rilevanti sul piano disciplinare. In conclusione, onorevole Di Pietro, non posso che confermarle che il Governo intende continuare ad operare in leale collaborazione con tutti gli altri organi istituzionali.
La replica
Antonio Di Pietro: Siccome non credo che lei ci è, credo che lei ci faccia: io le ho chiesto «rava» e lei mi ha risposto «fava». Io le ho chiesto la ragione per cui il Presidente del Consiglio, nell'esercizio delle sue funzioni, si sia permesso di tentare di bloccare le parole di una formazione politica presente in Parlamento quando questa stava in una trasmissione pubblica pagata con i soldi del servizio pubblico della RAI; io le ho chiesto la ragione per cui il Presidente del Consiglio si sia permesso di interagire con il direttore del TG1, che è un servizio pubblico pagato con i soldi dei cittadini, per fare in modo che l'informazione vada a senso unico e a piacere suo; io le ho chiesto le ragioni per cui questo signore, Presidente del Consiglio, si permette di interagire con l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che, per legge, deve garantire la trasparenza e la pluralità dell'informazione. E lei mi risponde che ha mandato un'ispezione a Trani per verificare perché hanno scoperto questo? Quel che vogliono sapere gli italiani non è perché questo è stato scoperto, ma perché è stato commesso questo abuso, qual è la ragione per cui il Presidente del Consiglio non si rende conto che siamo in una democrazia parlamentare e che in una democrazia parlamentare si rispettano le disposizioni, si rispettano le voci dell'informazione libera, si rispettano le controparti, in una democrazia parlamentare!Questo è quel che non capisce il Presidente del Consiglio; e il Ministro Alfano non capisce e non si rende conto che le questioni di competenza e di fuga di notizie sui titoli di reato non deve deciderle l'ispezione, devono deciderle i magistrati all'interno dei conflitti di competenza e delle questioni di giurisdizione. Quanto alla fuga di notizie, infine, forse non lo sa il Ministro Alfano, glielo dico io chi ha fatto la prima fuga di notizie: l'ha fatta proprio Minzolini ed è la ragione per cui sta agendo la procura di Trani.
(video Antonio Di Pietro – Chiedo Rava ma rispondono Fava - )
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