28 febbraio 2010

Fbc Unione Venezia : La società arancioneroverde reclama...Este-Venezia rinviata

Este-Venezia oggi non si gioca. Il prefetto di Padova ha emesso un'ordinanza di chiusura dello stadio comunale di Este per motivi di ordini pubblico. La Lega Nazionale Dilettanti si era già adoperata, fin da Lunedì scorso, affinchè la società atestina trovasse un impianto alternativo dove disputare come da programma il match di cartello dell'ottava giornata di ritorno. Tutto ciò non è bastato ad evitare l'ordinanza di chiusura, giunta venerdì, dopo che la stessa Lega aveva illuso circa il regolare svolgimento del derby rendendo noto il nome dell'arbitro che avrebbe dovuto dirigerlo. Il testo della motivazione che ha spinto la prefettura di Padova ad optare per lo stop riferisce di temuti contrasti tra le due tifoserie, tanto da far ritenere inutile anche l'eventuale "porte chiuse", nonchè l'inadeguatezza strutturale dell'impianto atestino da non consentire una effettiva separazione delle due tifoserie. E' assodato comunque che l'Este sapeva da sei mesi che oggi avrebbe dovuto ospitare il Venezia. Sarebbe bastato muoversi per tempo. Si attende, domani, da parte della società lagunare, esaminate con attenzione le motivazioni del rinvio della gara il suo reclamo, avviando la procedura che potrebbe anche portare l'assegnazione della vittoria per 3-0 a tavolino. Non sarà magari il massimo della sportività ma è l'unico modo per accertare la responsabilità di una decisone che penalizza soltanto la società arancioneroverde.

27 febbraio 2010

Dedicato

Parole che descrivono alla perfezione l'ipocrisia. Sono sicuro che, leggendola, un bel esame di coscienza, qualcuno se lo deve per forza fare. C'è dentro tutto, non manca nulla. La sostanza dell'essere ipocrita o...del non essere perchè la loro vita è...unicamente ipocrisia.

Ipocrisia
Ha mille fattezze
la tua sincerità
Come caleidoscopio
ti proietti verso la luce
mostrando sfaccettature
di colori mai leali
Non ha rivali
la tua ipocrisia
Policromatica
la tua sostanza
Nel tuo armadio
maschere su maschere
da indossare per ogni occasione
Agghindi il tuo fare
di sterile perbenismo
Il tuo dire
di parole melense
Stucchevoli le tue lodi
no, grazie non ne ho bisogno
Preferisco una critica sincera
che un finto complimento

26 febbraio 2010

Prescrizione

Anteprima
Mio figlio torna a casa da scuola e mi comunica che ha preso un bel due. La notizia non mi fà certamente piacere ma mi dice anche di non preoccuparmi più di tanto, è appena inziato l'anno scolastico, il tempo vola quindi...tutto si prescrive. Ma come...hai violato le regole ma con il tempo la punizione si cancella ?
Il fatto
"Mi consenta" Sono profondamente indignato dopo aver letto certi titoli di quotidiani : "Mills, corruzione si ma reato in prescrizione". Alla fine, chi può permetterselo, si salva sempre. Possono pagare degli "azzeccagarbugli" che con i loro giochetti legali dimostrano si che c'è stata la violazione ma...qualche settimana prima della fine del primo quadrimestre. E così grazie ai soliti escamotage i soli noti non pagano.
Certo la sentenza non cancella il reato e questa resta una condanna per il "psiconano" ma...tra una condanna morale e una penale, almeno per me, c'è una bella differenza.

25 febbraio 2010

Gli anni delle superiori

Istituto Tecnico L.Sanudo - Venezia -

Che belli gli anni delle superiori ! E' passato un bel pò di tempo , eppure , quando ci ripenso , un pò ne sento la mancanza , una nostalgia mi invade e mi porta a pensare che quelli erano anni davvero, quando avevo l'età adatta a sognare ed illudermi. Il lunedì mattina si parlava di calcio , di quello che si era fatto alla domenica ma non solo. Si parlava di musica era il tempo di " Il mio canto libero ", di manifestazioni di protesta, di conquiste sociali e di idee nuove e positive. Poi alla fine queste idee hanno lasciato il tempo che trovano ma, almeno se ne parlava. Paragonandole alle "chiacchiere" dei giovani d'oggi ci rimango malissimo...argomenti di discussione come il "grande fratello", "l'isola dei famosi", "i raccomandati" e tanti altri simboli delle idee giovanili d'oggi mi danno, purtroppo, la conferma di come sono ancora illuso ed ignorante della realtà !!!

24 febbraio 2010

Ho imparato a sognare


Si sono susseguite stagioni e anni, tutto è volato via a velocità impressionante…eppure continuo a SOGNARE.

But am still dreaming

Ho imparato a sognare,
che non ero bambino
che non ero neanche un' età
Quando un giorno di scuola
mi durava una vita
e il mio mondo finiva un po là
Tra quel prete palloso
che ci dava da fare
e il pallone che andava
come fosse a motore
C'era chi era incapace a sognare
e chi sognava già
Ho imparato a sognare
e ho iniziato a sperare
che chi c'ha avere avrà
ho imparato a sognare
quando un sogno è un cannone,
che se sogni
ne ammazzi metà
Quando inizi a capire
che sei solo e in mutande
quando inizi a capire
che tutto è più grande
C' era chi era incapace a sognare
e chi sognava già

Tra una botta che prendo
e una botta che dò
tra un amico che perdo
e un amico che avrò
che se cado una volta
una volta cadrò
e da terra, da lì m'alzerò

C'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò

Ho imparato a sognare,
quando inizi a scoprire
che ogni sogno
ti porta più in là
cavalcando aquiloni,
oltre muri e confini
ho imparato a sognare da là
Quando tutte le scuse,
per giocare son buone
quando tutta la vita
è una bella canzone
C'era chi era incapace a sognare
e chi sognava già

Tra una botta che prendo
e una botta che dò
tra un amico che perdo
e un amico che avrò
che se cado una volta
una volta cadrò
e da terra, da lì m'alzerò
Negrita

23 febbraio 2010

Malika Ayane

Se mi metto a cantare non riesco ad infilare due note intonate di seguito. Ho sempre fatto tanta fatica in tanti “sanremi” fischiettare solo l’inizio di una canzone in concorso. In realtà non è che seguissi la manifestazione canora ma alla conclusione della stessa prima o poi ti beccavi una canzone alla radio e così venivo a conoscenza della “non musica” che ogni anno ti propina questa kermesse culturale. Come ogni festival non può mancare il cosiddetto vincitore morale e quest’anno la consolatoria palma, a mio personale giudizio, se l’è aggiudicata sicuramente Malika Ayane. Distrattamente ho sentito la sua canzone che mi ha subito colpito a tal punto che ho acquistato il suo ultimo album “Grovigli”. Firme importanti come Paolo Conte, Pacifico, Cesare Cremonini hanno partecipato alla realizzazione del cd. Paolo Conte da sempre estimatore della voce di Malika da lui stesso definita del colore “ arancione scuro che sa di spezia amara e rara” duetta con la cantante in “Little Brown Bear”. Che dire ancora…vale proprio la pena di ascoltarlo.

22 febbraio 2010

Mio figlio Federico...un disabile

Oggi parliamo un po’ dei “diversamente abili” come mio figlio Federico. Federico è diventato disabile all’incirca due anni fa dopo un incidente motociclistico dove è stato più di la che di qua. Forse solo chi vive in prima persona quest’esperienza può veramente capire il suo profondo significato. Si parla tanto di abbattere le barriere non capendo che le vere barriere non sono quelle architettoniche ma quelle della indifferenza e della mancata integrazione sociale perché essere “disabile” vuol dire essere “NULLA”. E’ sacrosantamente vero che i nostri amministratori si dimenticano di chi non è più abile ma viene chiamato “diversamente abile”. Un invalido totale come mio figlio Federico percepisce euro 480 al mese. Federico è invalido totale permanente per tutte le 24 ore della giornata e non dalle 8 alle 10 del mattino come nell’orario di reperibilità per la visita medica fiscale quindi suddividendo questa cifra per 30 giorni, percepisce 16 euro al giorno, che suddivise ulteriormente per le 24 ore sarebbero pari a 0,66 centesimi a ora. Orbene Federico non può stare a casa da solo, mia moglie ed io ,fortunatamente lavoriamo quindi, logica conseguenza dobbiamo pagare più persone che solo di contributi ci costano circa 1 euro e 20 ora, praticamente il doppio di ciò che lo Stato ci passa per l’assistenza senza contare le altre circa 8/10 euro a ora di retribuzione. Tutto ciò ha dell’inverosimile. Praticamente lo Stato percentuale più, percentuale meno, contribuisce allo 0,58% rispetto a quello che dobbiamo pagare per dare assistenza a nostro figlio. Quindi, se non ho sbagliato i calcoli il 99,42% è a nostro carico. Mi domando e chiedo a quei parlamentari che hanno dettato questa legge, che percepiscono una media di 1.200 euro al giorno, pari a 50 euro all’ora se in Italia ammalarsi sia diventato un reato e soprattutto nel momento in cui sei diventato disabile vali lo 0,66%. E tutto quanto senza parlare dei medicinali, le visite mediche e tutto ciò che gira intorno ad un “diversamente abile”. Ma aggiungendo anche questo, mio figlio, non è ancora diventato il signor 0 perché la percentuale abbassandosi lo avvicina al valore nominale dello 0,49%.Se poi Federico deve anche mangiare, il valore purtroppo si azzera, quindi alla fine non vale un cazzo. (liberamente tratto da http://ifattidiarchimede.blogspot.com/) che ringrazio per l'autorizzazione

Fbc Unione Venezia : Arancioneroverdi protagonisti di una grande rimonta

Tamai-Venezia 1-2 Campionato Nazionale Serie D Girone C - 26 Giornata -
Il leone alato ha preso il volo. Il Venezia sbanca il campo quasi inespugnabile di Tamai e tocca con mano il sogno playoff agganciando proprio in classifica lo stesso Tamai. Ora con il recupero della 25 giornata, con una vittoria contro il Belluno, la formazione lagunare è virtualmente terza in classifica. La squadra ha ottenuto una vittoria meravigliosa, assemblando le migliori qualità richieste ad una squadra di calcio e sudata dal primo al novantaquattresimo minuto di gioco. Al termine della partita gli ultras lagunari gridavano il nome dell'allenatore lagunare Favaretto. La gara non è stata bellissima da vedere ma si e portato a casa una vittoria in un momento importantissimo. La marcia del Venezia nel girone di ritorno è dirompente e viene da pensare che sia finalmente avvenuto l'adattamento dei singoli alla categoria inferiore. La squadra era tutta nuova ed a volte mancava di cinismo e cattiveria. Ora prende meno gol e pressa di più, guadagnando un buon equilibrio. Resta da elogiare il Tamai un avversario mai domo, titolare della seconda miglior difesa del torneo. Siamo arrivati alla 26. giornata di campionato ora il terzo posto è quasi una realtà, siamo in zona playoff e bisogna rimanerci. Giocare retrocendo di categoria non è facile ma dobbiamo continuare su questa strada. E...Volpato e Collauto, in un'ipotetica serie C2, sarebbero ancora gli incubi notturni di molte, moltissime malcapitate retroguardie.
Tamai-Venezia 1-2
Arbitro : Sig. Metelli di Chiari
GOL : pt. 29^ Nonis (TM), 37^ Volpato (UV) ; st. 32^ Volpato (UV)

21 febbraio 2010

Non c'è nessuno veramente a posto

Per lavoro il pranzo di mezzogiorno lo consumo sempre fuori casa. Snack bar, trattoria, ristorante, pizzeria ed essendo solo il più delle volte leggo il giornale altre,mi capita di scambiare quattro chiacchiere con altre persone. Ultimamente in una trattoria molto affollata non avendo tempo di aspettare che si liberasse un tavolo ho pranzato in compagnia di un camionista. Dopo un pò che ero seduto ha incominciato a parlarmi e mi è rimasta impressa nella memoria una sua frase :
" Sono stanco di vivere.Al mondo non c'è nessuno veramente a posto...non credo ne valga la pena. Ci ho riflettuto un pò sopra e...che non valga la pena di vivere beh...su questo non sono proprio d'accordo...ma sul fatto che su questo benedetto mondo non ci sia nessuno veramente a posto...beh...su questo sono pienamente d'accordo. Se sapesse, pensavo tra me e me, potevo parlargli tutto il pomeriggio se ne avesse avuto voglia , dei "veramente a posto" che hanno fatto parte della drammaticità degli ultimi due miei anni di vita. Poi però ho pensato agli amici, quelli veri, e allora mi sono detto...io fortunatamente non sono così depresso anche se avrei tutte le ragioni per esserlo, e che le persone con tutti i lori difetti sono da accettare per quelle che sono perchè...è proprio vero nessuno è perfetto tanto meno io.

…E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cozzi aguzzi di bottiglia
" Eugenio Montale “

20 febbraio 2010

...l'importante è vivere la propria vita

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te
e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei!
Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro,
che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi
intensamente ogni giorno della tua vita
prima che l'opera finisca senza applausi...
Charlie Chaplin

19 febbraio 2010

L'occhio del Sultano di Arcore

Terremoto in Abruzzo : "Andrò a l'Aquila per tutta l'estate 2009 per constatare tempi e modalità della costruzione". Per nostra fortuna tutto era sotto controllo dell'occhio del padrone che vigila. Visto il lauto banchetto affaristico che sta emergendo è l'unica profezia in cui ci ha azzeccato. Eppoi cosa volete sono tutti dei birbantelli, così li definisce il psiconano, quei personaggi che si stanno ingrassando sulle disgrazie degli altri !!! Dal mio punto di vista io li chiamerei DELINQUENTI. Ed ora avanti a tutta forza con la crociata moralizzatrice i sondaggi allarmano il premier. "Uno, due, tre,quattro o cinque birbanti che approfittano della loro posizione rappresentano fatti personali che rientrano nelle statistiche " predelcons

18 febbraio 2010

Meno male

Eccovi il testo sanremese della canzone di Simone Cristicchi. Sembra che il pezzo abbia fatto infuriare nientepopòdimenoche la first lady francese Carla Bruni. Io trovo il pezzo perfetto nel suo descrivere il nostro "povero" paese. Una fotografia della nostra attualità non priva di quella provocatoria critica sociologica che è parte di Cristicchi.

La gente non ha voglia di pensare cose negative
La gente vuol godersi in pace le vacanze estive
Ci siamo rotti il pacco di sentire che va tutto male
Della valanga di brutte notizie al telegiornale
C’è – l’Italia paese di Santi
Pochi idraulici e troppe badanti
C’è – l’Italia paese della Libertè
Egalitè e del Gioca Giuè!
C’è – l’Italia s’è desta ma
Dipende dai punti di vista
C’è la crisi mondiale che avanza
E i terremoti ancora in vacanza
Ma meno male che c’è Carla Bruni
Siamo fatti così – Sarkonò Sarkosì
Che bella Carla Bruni
Se si parla di te il problema non c’è
Io rido… io rido…
Ambarabaciccicoccò soldi e coca sul comò!
C’è l’Italia dei video ricatti
C’è la nonna coi seni rifatti
E vissero tutti felici e contenti
Ma disinformati sui fatti
Osama è ancora latitante
L’ho visto ieri al ristorante!
Lo so che voi non mi credete
Se sbaglio mi corigete
Ma meno male che c’è Carla Bruni
Siamo fatti così – Sarkonò Sarkosì
Che bella Carla Bruni
Se si parla di te il problema non c’è
Io rido… io rido…
La verità è come il vetro
Che è trasparente se non è appannato
Per nascondere quello che c’è dietro
Basta aprire bocca e dargli fiato!
…Carla Bruni… Carla Bruni…
Ma meno male che c’è Carla Bruni
Siamo fatti così – Sarkonò Sarkosì
Che bella Carla Bruni
Se si parla di te il problema non c’è
Io me la prendo con qualcuno
Tu te la prendi con qualcuno
Lui se la prendi con qualcuno
E sbatte la testa contro il muro
Io me la prendo con qualcuno
Tu te la prendi con qualcuno
Lui se la prendi con qualcuno
Noi ce la prendiamo…
Simone Cristicchi

17 febbraio 2010

E' veramente la volta che Bettino si rivolta nella tomba

Tutto come in quel lontano 1992 con il primo arresto di Mario Chiesa. Siamo alla dimostrazione che il sistema delle tangenti è peggio di 18 anni fa. “Mani Pulite” in Italia non è ancora finita. Mi fà male dirlo ma possiamo tranquillamente affermare che la corruzione non ha mai smesso di inquinare la nostra vita politica e civile. Bertolaso indagato passa in secondo piano dopo l’arresto, in flagranza di reato, del consigliere comunale di Milano, Mirko Pennisi (Pdl), si è fatto beccare mentre intascava da un imprenditore una mazzetta da 5000 euro. Certamente siamo convinti (Sig.) Pennini che è stato il generoso imprenditore ha offrirsi spontaneamente e lei come avrebbe potuto fargli un torto così grande nel rifiutare la generosa mazzetta ? Il Governo ora si prepara a stralciare il decreto legge sulla cosiddetta Protezione Civile SpA dopo che lo stesso era stato emanato d’urgenza…paura forse degli altarini ? A questo punto teniamoci pure Bertolaso e il suo “sistema” che realizzava rapidamente le cose con le ditte che lui preferiva, piuttosto che il “sistema” Pennisi dove la corruzione è democraticamente distribuita con la drammatica aggravante che nessun magistrato potrebbe mai contestarla. “Non facciamoci illusioni la corruzione è un sistema che oggi è peggio che nella Prima Repubblica “ – Paolo Galassi Presidente della Confapi -

16 febbraio 2010

Rami spogli

A volte mi succede…sono seduto e guardo la finestra. Vedo il giardino di casa mia, l’automobile parcheggiata, una fila di alberi, i lampioni qualcuno che grida da lontano e la mia mente pensa. Siamo arrivati fin qui, mi dico, non abbiamo ancora metabolizzato il cambiamento…dopo ventisette anni è un po’ difficile. Mi guardo attorno : i mobili sono gli stessi, ci hanno seguito e come loro ci ha seguito tutto quello che abbiamo lasciato dall’altra parte. E’ strano non è stato così difficile è stato più difficile comprendere il comportamento degli “altri” da fuori di testa. Eppure…si eppure cosa dovevamo fare mia moglie ed io strapparci i capelli, urlare come matti, correre e gridare la nostra disperazione. Le immagini mi scorrono davanti agli occhi come fossero presente e…quanta falsa partecipazione, quanta assenza totale. Mi sorprendo ancora anche se era esattamente quello che mi aspettavo, un apparenza colorita, un albero di natale plastificato, un assenza grigia questo…niente di più. Accendo il fornello e preparo un caffè. Forte...questa volta lasciamo stare il decaffeinato e...nuovi flash tante fotografie con facce che hanno l’età un po’ triste del tramonto e un piccolo dolore che si allarga franando su me stesso…il gorgoglio del caffè spengo la caffetteria verso il caffe, senza zucchero, amaro come i ricordi che riemergono. Guardo ancora dalla finestra. Gli alberi mi fanno un po paura. Sono così tranquilli...accendo una sigaretta…ma che faccio : “Io non fumo”. E penso ancora e penso questo è il giorno in cui la vita non ha nessun senso mi guardo attorno e non vedo nulla. Tutto mi corre via, tutto và come un fiume in piena e mi rendo conto che nulla mi appartiene neanche l’aria che respiro nulla…Eppure ho avuto la dimostrazione che esistono persone nella nostra vita che mi ci hanno reso felici anche solo per il semplice caso di aver incrociato il nostro cammino ma tante altre, che credevi più vicine ti hanno chiuso la porta. Non posso ignorare, acque gelide che mi portano a ricordare, che mi mostrano ogni giorno i cocci che hanno lasciato per terra. Vorrei quasi raccoglierli tutti cercare di metterli assieme ma…ormai ho deciso quella porta la chiudo io…definitivamente. Voglio solo ricordare i momenti più belli a dare un senso al niente di certe persone e dimenticare : “ Adesso basta…adesso è troppo…” non voglio più ricascarci e ritrovarmi ancora qui a cercare di sfogare inutilmente le mie sensazioni…

14 febbraio 2010

Risacca

Rinviamo continuamente l'istante
in cui non ci incontreremo in nessun luogo.
Nel frattempo ridiamo molte volte di
tante cose della nostra vita,
e a volte piangiamo soli,di nascosto
per ciò che non ritornerà più.
Titos Patrikios (Atene 1928)

13 febbraio 2010

Andando per calli e campielli


Per chì è "foresto" cioè non è di Venezia oppure viene per la prima volta a Venezia è bene informarlo che andando in giro per la città può capitare di "sentir parlar" molti dialetti ma di certo sentirete sempre parlare il "cantilenante dialetto veneziano". Da tener presente che molte parole che si usano nel dialetto veneziano servono esclusivamente ad indicare cose che esistono solo a Venezia. Mi è venuto lo "sghiribisso" di farvene conoscere qualcuna...le più chiamiamole usate e perchè no le più colorite.


Andar in gringoa...mettersi eleganti tirarsi a lucido
Articioco...carciofo
Bateo...vaporetto
Becher...macellaio
Biavarol...venditore di generi alimentari
Bisato...anguilla
Caegher...calzolaio
Caigo...nebbia fitta
Ciacolar...chiacchere
Ciapar la bea...andersene via nel mezzo di una situazione imbarazzante o delicata
Copi...tegole dei tetti
Fritoin...rosticciere
Folpo...polipo
Fortagia...frittata
Goto...bicchiere
Lughaneghèr...salumiere
Marangòn...falegname
Ombra...bicchiere di vino che si beve in osteria
Peòci...cozze
Pistòr...fornaio
Rio...canale
Risi e bisi...risotto con piselli
Rumegal...prima parte dello stomaco del manzo
Sardèle in saor...sarde infarinate e fritte con abbondante cipolla tritata,pinoli,uva passa e aceto
Scravassòn...pioggia a dirotto
Sestriere...si chiamano così i quartieri di Venezia
Sgropin...sorbetto al limone
Squero...cantiere dove si costruiscono e riparano le gondole
Tocio...sugo

Ecco il quanto. Ma non è tutto...andando a spasso per Venezia vi capiterà di incontrare molte "stranesse" di una città unica al mondo...occasione d'oro per farvi guidare da una inconsueta e imperdibile guida turistica di Venezia..."La Venezia di Corto Maltese". Sette itinerari dove incontrerete capolavori da scoprire, cortili e pietre piene di storia, fiabe e leggende da conoscere senza farvi mancare osterie, ristoranti e "posti giusti" per bere, mangiare o più semplicemente per gustare e assaporare un'atmosfera che Venezia è pronta a regalarvi.

12 febbraio 2010

Sono Guido...risolvo problemi

“ Che ci sia una categoria di persone pagata con i soldi dei contribuenti che si
esercita a perseguitare con processi sempre e comunque infondati
è un male italiano che mi sento di denunciare “
il predelcons

Giorgio Bertolaso è indagato per corruzione e gli uffici della protezione civile perquisiti. Il commento del nostro “ahimè” predelcons è sopra riportato. Il “piccolo servitore dello Stato” come si era definito lo stesso Bertolaso al momento di accettare l’incarico, nel 2001, si è dimesso. Le dimissioni erano già comunque sul tavolo del premier già dal 2001 consegnate da Bertolaso che era “pronto a farsi da parte quando sarebbe stato il momento”. Preveggenza…o gioco d’azzardo ? Il sultano di Arcore non ha, naturalmente, accettato le dimissioni…aspettiamoci a breve tempo un altro “lodo” che permetta di salvare i suoi burattini.

11 febbraio 2010

Englaro...un anno dopo

Il padre “Se il premier l’avesse vista forse non
direbbe queste cose”
Berlusconi "La sua fine poteva essere evitata..."

E ancora…

“Carissime sorelle, è trascorso ormai un anno dalla scomparsa di Eluana Englaro. Vorrei ricordarla con voi e condividere il rammarico e il dolore per non aver potuto evitare la sua morte” Un passaggio della lett. del predelcons Berlusconi.

“Se il presidente avesse accettato l’invito forse non avrebbe scritto le cose che ha scritto oggi. Si sarebbe reso conto di ciò che la medicina può creare,una condizione che non esiste in natura e che è solo lo sbocco senza uscita di una serie di terapie” il papà di Eluana

Per mio conto non posso che essere pienamente d’accordo con Beppino Englaro. Mia moglie ed io avremo fatto lo stesso con nostro figlio Federico vittima due anni fa di un incidente stradale ma…non avremo mai aspettato diciassette lunghi anni per decidere cosa fare. Provate a pensare cosa può passare per la testa a dei genitori nel momento in cui, come è accaduto a noi, i medici ti dicono…”Vostro figlio rimarrà un vegetale è in uno stato di coma apallico irreversibile”. Ma Federico dava dei segnali che mia moglie ed io avevamo capito e abbiamo lottato contro tutto e tutti e alla fine… Come si fa ad avere una certezza così matematica sulla diagnosi indirizzando i genitori a sopportare una situazione crudele e paradossale come quella di avere un figlio o una figlia ridotta a un corpo senza coscienza, condannato a vivere solo perché la medicina interventista si rifiuta di risolvere il problema che essa stessa ha contribuito a creare ? Lascio a Voi ogni ulteriore commento…

10 febbraio 2010

Ode a Berlusconi

Caligola fece senatore un cavallo noi Italiani abbiamo fatto premier un somaro.Mi chiedo spesso come è mai possibile meritarci un tal governo. D'altronde considerando che molti milioni di nostri connazionali hanno preferito la scheda bianca o non presentarsi alle urne evidentemente, purtroppo, non esiste un'alternativa seria dall'altra parte. Siamo l'Italia...di Berlusconi, Dell'Utri e Mussolini perchè mai ci stupiamo così tanto ?

L'elezzione del Presidente
Un giorno tutti quanti l'animali Sottomessi
ar lavoro Decisero d'elegge un Presidente Che
je guardasse l'interessi loro. C'era la Società
de li Majali, La Società der Toro, Er Circolo
der Basto e de la Soma, La Lega
indipendente fra li Somari residenti a Roma;
C'era la Fratellanza de li Gatti Soriani,
de li Cani, De li Cavalli senza vetturini, La Lega
fra le Vacche, Bovi e affini... Tutti pijorno
parte a l'adunanza. Un Somarello, che pe'
l'ambizzione De fasse elegge' s'era messo addosso La pelle d'un leone,
Disse: - Bestie elettore, io so' commosso:
La civirtà, la libertà, er progresso... Ecco er vero
programma che ciò io, Ch'è l'istesso der
popolo! Per cui voterete compatti er nome
mio... Defatti venne eletto proprio lui. Er
Somaro contento, fece un rajo, E allora solo
er popolo bestione s'accorse de lo sbajo.
D'avè' pijato un ciuccio p'un leone!
Miffarolo!... Imbrojone!... Buvattaro!... – Ho
pijato possesso, Disse allora er Somaro – E
nu' la pianto Nemmanco si morite
d'accidente; Peggio pe' voi che me riavete
messo! Silenzio! e rispettate er Presidente
Trilussa

09 febbraio 2010

Vivere...ma solo d'apparenza

C'è chi nella propria vita è pieno di crepe e spaccature che nessuna "malta" riescirà mai a e a saldare. A ben guardare nessuna crepa si vede ma essa lavora nel profondo allargandosi sempre di più come un cancro che ti distrugge lentamente. E quel che si vede non è altro che "vuota apparenza"


Crepe
Tutti le abbiamo
sono tutte intorno
Alcune sono visibili da lontano
altre non affiorano mai.
Io le vedo chiaramente,
i miei occhi abituati al crepuscolo
vedono anche troppo.
Crepe nell'umanità e nella compassione
vuota cortesia e cose del genere.
Non so perchè si formino queste spaccature ?
Pare derivino da stupidità e crudeltà
Sento che sto precipitando
mentre la guardo formarsi
con i miei occhi crepuscolari.
Mi aggrappo al bordo della crepa
sotto di me fuoco, sopra la tristezza.
Ma le mie braccie sono forti
ho degli amici come voi
Karl Ellen Guillen

08 febbraio 2010

Osare e pentirsi ? O rimpiangere un rimorso ?

Meglio pentirsi di ciò che si è fatto che pentirsi di ciò che non si è mai fatto ? Sono dell’idea che se non osi non vivi e se non ci sbatti la testa e non provi non potrai mai sapere come possano andare le cose…che ci voglia coraggio ? Nella vita preferisco metabolizzare un rimpianto che un rimorso…

La partita della vita

Quando l’arbitro fischierà la fine
della dura partita che hai giocato
non sarà essenziale il risultato.
Quel che è fatto è fatto
e non ci sarà più tempo
per il tuo riscatto.
Ciò che darà
però significato
alla fatica che hai accumulato
sarà la convinzione vera
di esserti donato,
completamente, senza economia.
Si può vincere o perdere
per un rimbalzo strano,
per una coincidenza,
per un’incomprensione.
Ma la vittoria vera
è aver giocato, esserci stato,
aver detta la tua, esserti sporcato,
ed anche aver sbagliato,
con l’onestà di rimettersi in gioco
e con la forza per ricominciare.
Pietro Log

Fbc Unione Venezia : Contro il fanalino di coda si vince con una rete al 91'

Venezia-Montecchio 2-1 Campionato Nazionale Serie D Girone C - 23 Giornata -
Il Venezia riesce a portare a termine l'operazione Montecchio e a piegare la cenerentola della serie D non senza sudare un bel pò e soprattutto tremare non poco. Decide la fortuna più che l'esperienza, in un match che ha riservato poche emozioni e tanti sbadigli, nel quale la differenza di trenta punti in classifica non si è vista nemmeno per un minuto. Il Montecchio non fà cose strepitose. Contiene gli arancioneroverdi e si ripropone senza però riuscire ad imbastire grandi trame di gioco e soprattutto senza essere in grado di creare pericoli alla porta difesa da Caverzan. Il momento più intenso del match è quello della chiusura, alla faccia di chi lascia sempre lo stadio una manciata di minuti prima : una ingenuità della difesa lagunare che l'arbitro punisce con il rigore porta al pareggio i vicentini esattamente allo scadere della seconda frazione di gioco. Giro di lancette e Collauto pennella una palla perfetta per la testa di Nichele che probabilmente spinge il difensore della squadra ospite, la palla entra e il match va in archivio. Con buona pace di un Venezia che per il rotto della cuffia ha salvato la faccia e risultato. Tifosi felici per i tre punti messi in saccoccia, ma delusi per un gioco alquanto deficitario.
Venezia-Montecchio 2-1
Arbitro : Sig. Campo di Trapani
Reti : pt 15' Corezzola (UV); st 45' Corà (M rigore), 46' Nichele (UV)

07 febbraio 2010

Quante volte ci riconosciamo in questo modo di vedere la vita ?

Ma che film la vita
Grazie a mia madre per avermi messo al mondo
A mio padre semplice e profondo
grazie agli amici per la loro comprensione
ai giorni felici della mia generazione
grazie alle ragazze a tutte le ragazze
Grazie alla neve bianca e abbondante
a quella nebbia densa ed avvolgente
grazie al tuono,pioggia e temporali
al sole caldo che guarisce tutti i mali
grazie alle stagioni a tutte le stagioni

Ma che film la vita tutta una tirata
storia infinita a ritmo serrato
da stare senza fiato
Ma che film la vita tutta una sorpresa
attore,spettatore tra gioia e dolore
tra il buio ed il colore.

Grazie alle mani che mi hanno aiutato
a queste gambe che mi hanno portato
grazie alla voce che canta i miei pensieri
al cuore capace di nuovi desideri
grazie alle emozioni, a tutte le emozioni.

Ma che film la vita tutta una tirata
storia infinita a ritmo serrato
da stare senza fiato
Ma che film la vita tutta una sorpresa
attore,spettatore tra gioia e dolore
tra il buio ed il colore.
Nomadi

06 febbraio 2010

Brunetta...penso sia proprio il caso di riaprire i manicomi

Non finisce più di stupirmi il "nano di Venezia". Ora ha preso di mira l'art.18. A suo dire protegge i padri e non i figli. Bene...se il problema è questo soluzione migliore non c'è estendere i "privilegi" dei padri ai figli. Oppure il suo scopo è quello di trasformare il mondo del lavoro in una giungla rendendoci tutti più deboli e ricattabili ? Lei, probabilmente forse non sà che l'art.18 "è una norma che vieta il licenziamento senza giusta causa, è una norma di civiltà del lavoro più che mai valida in questo periodo di crisi che nulla a che fare con il presunto "ipergarantismo" (Epifani). Le chiedo una buona volta di semtterla di sparare "cazzate" sono personalmente stanco di essere considerato uno stupido...

05 febbraio 2010

Vivevamo senza paura

Sono stati chiamati, sbagliando "pellerossa" o "indiani", invece come si definiscono loro, sono " I veri americani ". Un errore l'averli chiamati indiani commesso da Cristoforo Colombo che nel 1492 sbarcando in un isola dei Caraibi, convinto di aver raggiunto le Indie, fu il primo a chiamarli così. Questi indiani nomadi cacciavano negli sterminati spazi della prateria soprattutto bisonti da cui ricavavano tutto il necessario per vivere. La penetrazione dei bianchi nei loro territori comportò una caccia spietata a questo animale che diminuirono drasticamente e rischiarono di estinguersi. Di conseguenza anche il popolo pellerossa iniziò ad estinguersi ed il colpo fatale venne loro dato dagli eserciti americano e inglese che pur di espandersi all'interno del Nord America non esitarono a cacciarli dalle loro proprietà e dalle loro terre compiendo veri e propri massacri senza risparmiare nessuno. Annientati attraverso uno spietato genocidio. Oggi gli indiani americani non sono più una nazione, non sono più un popolo padrone della loro terra con una loro cultura e civiltà ma sparsi e integrati completamente nella civiltà bianca oppure relegati in alcune riserve nel territorio statunitense e canadese.

Vivevamo senza paura
Per noi indiani, la vasta pianura d'erba, la Prateria,
non era affatto un "luogo selvaggio",
con le sue belle colline simili all'ondeggiare
del mare in movimento , con i suoi fiumi
striscianti tortuosamente e con le sue rive
fittamente coperte di vegetazione.
Solo l'uomo bianco sentiva la natura
incontaminata come un "luogo selvaggio",
resa infetta da animali "selvaggi"
ed esseri umani "selvaggi".
poesia indiana