30 novembre 2009

Fbc Unione Venezia : Pali a traverse negano la vittoria all'undici lagunare

Pordenone-Fbc Unione Venezia 0-0 Campionato Nazionale Serie D Girone C - 15 Giornata-
Il Venezia colpisce pali e traverse, così il Pordenone incamera un punto. L'undici lagunare era andato a Pordenone per vincere e sicuramente , ai punti, la squadra avrebbe meritato di ottenere la vittoria. La sfortuna ha perseguitato l'undici arancioneroverde considerando le occasioni potenzialmente determinanti che non son ostate sfruttate. Bella partita, combattuta, giocata a tutto campo, dove è mancato il guizzo necessario a sbriciolare l'equilibrio. Il rammarico dei lagunari trova un ulteriore elemento da inserire nella lista: ad eccezione del Concordia (vittoriosa contro la Sanvitese), le altre davanti non sfondano e non scappano. Se Collauto e compagni avessero espugnato il "Bottecchia" ora avremmo il vecchio leone da solo al terzo posto.
Pordenone-Venezia 0-0
Arbitro : Sig. Novellino di Brescia

29 novembre 2009

Pasta e stracchino

Ieri sera mi è venuta la frenesia di preparare un piatto sostanzioso per la cena. Volevo fare uno dei miei soliti pasticci con quello che trovo di solito all’interno del frigorifero ma, mia moglie Carla, ha incominciato a chiedermi qualcosa di nuovo. Ho preso una serie di “cataloghi di ricette” e ho cercato di trovarvi qualcosa di nuovo. Alla fine, prendi un po’ da uno e prendi un po’ dall’altro ne è uscita questa ricetta. Ingredienti per 3 persone : 350 grammi di pasta; 300 grammi di stracchino; ½ noce di burro; ½ bicchiere di latte; 30 grammi di formaggio parmigiano; sale Ho preso una pentola, di quelle per la pastasciutta, e l’ho riempita per ¾ di acqua. L’ho messa sul fuoco e quando l’acqua ha incominciato a bollire ci ho aggiunto un cucchiaio di sale . Ho preso la pasta e l'ho versata nell’acqua bollente.Dopo circa 10 minuti di bollitura l'ho tolta e versata nello scolapasta. Ho preso una pirofila e l’ho imburrata adagiandovi sopra uno strato di psta, lo stracchino a tocchetti ed il sale. Ne sono usciti circa tre strati finendo con l’ultimo strato con lo stracchino e il parmigiano. Ho acceso il forno e ho portato la temperatura a 180°, ho dato una bagnata all’ultimo strato della pirofila con un bicchiere d latte è ho infornato per circa mezz’ora. A cottura ultimata, prima di servire ho lasciato riposare circa quindici minuti.

28 novembre 2009

Il Sabato...verso il primo mattino

E’ dalle 2 e 30 di stamattina che siamo svegli. “Non fanno effetto le pastiglie per dormire…ci alziamo papà”. Sono intontito vorrei sbranare la prima persona che mi si presenta vicino ma, non posso. “Dai papà alziamoci, facciamo qualcosa”.
Nel buio in mutande e maglietta mi alzo a fatica, accendo la luce, Fede è già seduto nel letto e aspetta il mio aiuto per vestirsi e alzarsi.
”Dai Fede, mettiamoci davanti al pc e vediamo di fare qualcosa” “Qualcosa cosa?” “Ma vediamo…possiamo, ma si dai, raccontami un po’ di te”
Un attimo di silenzio, abbassa la testa…”Va bene ma mettimi un po’ di musica, i Nirvana, mettimi i Nirvana. E su le note di Jesus Doesn’t Want me for A Sunbean si comincia.…
Federico, Federico Brinis è il mio nome, Brilly per gli amici. Ho 24 anni,si, almeno credo. La mia vita da due anni non è più la stessa. Da quella sera è bastato un attimo ! Appena smesso di lavorare, facevo il parrucchiere, e fermatomi 10 minuti al bar con il mio amico Scheggia a bere uno sprizt, sono salito in sella alla mia moto per andare a prendere la mia ragazza, Laura a Mestre.
Non sono mai arrivato, anzi sono arrivato ma in ambulanza diretto al pronto soccorso dell’ospedale.
Un incidente in moto , il coma , le frequenti crisi e…adesso sono un diversamente abile.
“Papà la musica…la musica è finita “ “ Hairspray Queen ok, ok papà “.
Tutto d’un tratto sono diventato un “diverso”. Un cambiamento di cui non mi sono neanche accorto…bè a dire il vero non ci vedo più.
“Si Fede ma il problema non è solo questo, forse è il problema minore…” “ E’ vero papà…il trauma cranico…le cellule perdute che non si riformano più…certe funzioni non funzionano più come prima non ne ho più il comando…”
“Gia Fede, disabilità motorie…cognitive…comportamentali che chiaramente si vedono ma, ci sono anche quelle nascoste che non sono come le prime alla luce del sole, e di cui , forse non ce ne rendiamo conto, il lungo percorso della tua riabilitazione fisica, mentale e psicologica”.
“ Si papà, ma parlarne forse non basta, bisognerebbe imparare a viverle queste condizioni “. “ La musica, la musica “ “Ok Fede sono le 4 del mattino cosa dici andiamo insieme sotto le coperte ?
“La musica, la musica…”Come As You Are e andiamo sotto le coperte…buonanotte, anzi ormai è gia mattina, non so proprio cosa augurarti…”
“ I miei amici, la mia moto, il mio lavoro…ma cosa stò dicendo papà…Ehhh grandi Nirvana…!!!

27 novembre 2009

Orgoglio e pregiudizio

Spesso dite:

Voglio donare, ma solo a chi merita".
Non così dicono
gli alberi del vostro frutteto,
né gli animali che portate al pascolo.
Danno per vivere perché trattenere é perire.
Sicuramente l'uomo che è degno di ricevere
i suoi giorni e le sue notti
é degno di ricevere da voi qualsiasi altra cosa.
Kahlil Gibran

Bella frase che racchiude una grande dose di verità. Una frase che non ha bisogno di un ragionamento profondo, a mio parere…Le difficoltà che incontriamo nella nostra strada verso la meta a cui aneliamo sono il cammino più breve per arrivarci. Il sapere non è la forza che sparge semi dentro di noi ma, fa si che i nostri semi germoglino. Certa gente raccoglie a piene mani dal tuo mare per poi trovarsi e vantarsi del loro rigagnolo…e per finire sempre con le parole di Kahlil Gibran :

Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la nostra conoscenza, è la pozione amara con la quale il medico che è in noi guarisce il nostro male


26 novembre 2009

Martin Luther King

"Abbiamo conquistato il cielo come gli uccelli e il mare come i pesci,
ma dobbiamo imparare di nuovo il semplice gesto di
camminare sulla terra come fratelli."
Martin Luther King

25 novembre 2009

Meglio dedicarsi all'orticoltura che alla politica

Mi è presa una strana voglia ultimamente...l'orticoltura. La pratico nel piccolo giardino di casa mia senza grandi pretese, senza avere nessun grillo per la testa. Non ho nessuna intenzione di pubblicare articoli su vari quotidiani per dare dimostrazione della mia competenza e…soprattutto cambiando alla fine il nome dell’autore dell’articolo. Piccole cose…pomodori,zucchine, melanzane, insalatina e via coltivando. Non ti scervelli, non ti avvilisci e non ti preoccupi di dover far conoscere i tuoi risultati, di quanto sei stato bravo o di quanto sei preparato. Non devi mandare le tue conoscenze del “campo” ai vari quotidiani perché le pubblichino tanto, non interessano a nessuno. Dunque, alla fine…meglio far l’ortolano che il commentatore politico hai sicuramente il risultato sotto gli occhi, sotto i denti e poi…non devi sempre trovare un nome diverso per essere in prima pagina. Chi ha orecchie per intendere….

Metti una sera a cena

E proprio vero basta , a volte , una sera a cena con gli amici. Amici fidati quelli di un tempo, quattro chiacchiere in allegria senza formalità tediose , con l’andirivieni dei piatti , semplici quelli che più fanno compagnia. Una vita, 40 anni sono trascorsi dalla prima volta e, sembra proprio ancora la prima volta. Tra un piatto di pasta, una fetta di crudo, un pezzo di formaggio stagionato, qualche fetta di soppressa passata in padella con l’aceto balsamico, verdure grigliate, funghi, radicchio rosso trevigiano ai ferri e un buon calice di cabernet frank, le ore si sono sciolte, senza più pensare ad altro , ai tanti piccoli e grandi problemi che ci fanno compagnia ogni minuto della nostra esistenza. Solo un flash , per Federico, un piccolo saluto, un brindisi di incoraggiamento, un sostegno alla sua indomita volontà. E’ proprio vero , incontri come questo non rendono necessarie le medicine, a volte basta solo una cena con gli amici e ritorni te stesso, ritrovi le vecchie battute, ti risvegli dal torpore del vivere quotidiano. E si ritorna a parlare di “vecchie birbonate”, di “amici” che non vedi più da tanto tempo e…si sta bene…chiacchiere, risate, affetto. E ritorna alla mente quella volta del contadino che ci rincorreva mentre in due avevamo tra le mani non so quante ciliegie…quella volta che Bicio invece di affogare lui in piscina ne affogava altri tre per sostenersi…quella volta della marmitta rotta in pieno centro a Vittorio Veneto…quella volta che il sottoscritto aveva perso il borsello con il portafoglio all’interno nei cunicoli bui del forte Lisser a Enego…quella volta dell’ubriacatura generale in club…quelle sere che non rientravamo più a casa e le nostre mamme ci chiamavano a squarciagola e…non ricordi più che ormai sei arrivato alla inevitabile età adulta, tra risate e nostalgia un grazie per questa normale serata.

24 novembre 2009

A Bossi


Ho letto ieri sul Gazzettino un articolo firmato Mario Ajello dove elencava la lista degli epitepi dei nostri parlamentari. Caro Bossi mancava però la sua chicca, quella inqualificabile "coccola verbale" quando, per dare risalto alla importanza e preparazione politica di un suo avversario, lo classificò come quel sibilante e rumoroso segnale di un culo quando fa trombetta : "Vale come uno scoreggia nello spazio". Mi dica "onorevole" ma tutti i suoi elettori sono allo suo stesso livello ?

23 novembre 2009

Fbc Unione Venezia : Si ritorna a vincere al Penzo

Venezia-Sanvitese 2-1 Campionato Nazionale Serie D Girone C - 14 Giornata-
Ritorna a volare la squadra di Paolo Favaretto, che si assesta in quarta piazza e conferma una continuità di rendimento che indubbiamente fa ben intendere che la squadra ha trovato il giusto passo. Vince in scioltezza il Venezia, ben al di là di quello che possa lasciare intendere il 2-1 finale sulla Sanvitese. I lagunari dominano la gara dall'inizio inponendo un elevato ritmo al gioco e concretizzando la propria spinta offensiva dopo appena 18 minuti. Da quel momento vi è stato solo un assolo arancioneroverde che ha preso una dimensione sempre maggiore coronata, a 5 minuti dal riposo, con l'eurogol di Segato. Un ottima gara dunque, sia nel primo sia nel secondo tempo, interpretati in maniera diversa ma con la medesima lucidità. Si è visto subito che la squadra i tre punti li voleva fortemente, ma non perchè si veniva da tre pareggi consecutivi al Penzo, ma perchè l'atteggiamento e l'obiettivo del team lagunare è sempre lo stesso, vincere contro chiunque e tutti possono confermarlo. Il Venezia si riconcilia così con il Penzo tornando al successo e rilanciando le proprie quotazioni in classifica anche se la distanza dalla vetta, dove è posizionato l'Este , rimane grande: ben otto punti di ritardo dalla capolista. Ma al Venezia sembra importare ben poco, ora come ora, della classifica. Ora, quello che conta è continuare la crescita del gioco che, indubbiamente, si è registrata in maniera più che evidente, accompagnata da quella continuità di rendimento che può essere la base per spendere qualche ambizione nel finale di campionato. La trasferta di domenica a Pordenone potrebbe ulteriormente consacrare la squadra verso l'alto anche se, già essere al quarto posto dopo 14 giornate, non può che essere un vanto per il Venezia vista e considerata la partenza affannata che ormai e solamente un ricordo sbiadito.
Venezia- Sanvitese 2-1
Arbitro : Pellegrini di Roma
Gol: pt.18^ Nichele (UV), 40^ Segato (UV); st. 4^ Cacurio(SV)

22 novembre 2009

Lettera al ministro Alfano

Ho seguito Ballarò e, vedendo i comportamenti di voi politici, mi sono chiesto, perchè noi, gente comune, dobbiamo chiamarvi "Onorevoli" quando il vostro comportamento è arrogante, urlate tutti insieme, sovrapponete le voci, e non dimostrate rispetto nè per i presenti in sala, nè per gli utenti della Tv. Lei, signor Alfano, ripete il ritornello: "Berlusconi è stato eletto dal popolo e quindi ha diritto di governare". Questa affermazione può essere messa in discussione da chi, come me, è testimone dell'evolversi della politica sempre più litigiosa e avvelenata. Sappia signor Alfano che Berlusconi è stato votato dal popolino, perchè nella sua campagna elettorale ha fatto un sacco di promesse, prima fra tutte: l'abolizione dell'Ici; ha avuto un effetto convincente. E poi Berlusconi ha formato il suo governo con donne e uomini molto giovani, alle prime armi con la politica. Certamente qualcosa di buono è stato fatto, ma è stato fatto anche qualcosa che ha scontentato larghe fasce sociali. Tagli ovunque hanno colpito la scuola, le università, la sanità, ecc. Io paragono il nostro governo alla parabola del Vangelo dove i ricchi epuloni banchettano, lasciando cadere le briciole al povero Lazzaro che le raccoglie. I 40 euro della Social Card hanno avuto lo stesso effetto. Il popolo, i lavoratori, i pensionati hanno bisogno di lavoro e di giustizia sociale, non dell'elemosina. L'talia ha bisogno di un governo che conosca i veri problemi del popolo e della nazione. Ma forse lei, signor Alfano, è troppo giovane ed è arrivato al potere troppo presto, per comprendere i bisogni reali del popolo. Berlusconi deve governare in modo più realistico e lei lo deve difendere con un comportamento più pacato e dignitoso, perchè ci sono regole da rispettare nella comunicazione civile: in tv il suo comportamento è stato troppo arrogante, irrispettoso verso gli avversari politici; ha sempre urlato e coperto le voci di tutti. Mi creda, caro Alfano proprio perchè è giovane, cerchi di esporre le sue ragioni con più moderatezza; allora sarebbe più credibile e potrebbe avere un'influenza positiva sullo stesso Berlusconi che, data l'età, perde più facilmente le staffe. Lo dimostra continuamente.

21 novembre 2009

Quante volte...nella vita


Un incontro civile fra gente educata
che si alza in piedi e che si saluta
un incontro un po’ anonimo reso più umano
da una cordiale stretta di mano.

Una mano appuntita, una mano un po’ tozza
una mano indifesa che fa tenerezza
una stretta di mano virile e fascista
che vuol dire: non sono un pederasta!

Una mano un po’ timida, poco convinta
tu parti deciso e lei ti fa la finta
una mano furbetta da pubblicitario
una mano pulita da commissario.

Una mano a spatola che scatta nervosa
un’altra suadente, un po’ troppo affettuosa
una mano imprecisa, una squallida mano
da socialdemocratico, da repubblicano.

Una mano da artista, tortuosa e impotente
una mano da orso, pelosa e ignorante
una mano commossa di chi ha tanti guai
una mano da piovra che non ti lascia mai

un carosello inutile, grottesco e giocondo
in questa palla gigante che poi è il mondo!

Un mondo di assurdi esseri umani
un gioco abilissimo, un intreccio di mani
ci comunichiamo così spudorati
quando ci siamo affezionati.

Mani educate di anziani signori
mani abilissime di gente d’affari
mani che ti lisciano con troppa simpatia
con un tocco morboso che sa di sacrestia

un festival viscido e nauseabondo
in questa grande famiglia che poi è il mondo!

Mani di amici, di dottori, di insegnanti
mani di attori, di divi, di cantanti
mani di ministri che chiedono la fiducia
mani sottili manovrate con ferocia.

Mani bianchissime, schifose da toccare
mani inanellate di papi da baciare
mani scivolose di esseri umani
mani dappertutto, tantissime mani

le guardo, mi sommergo, annego e sprofondo
in questo lago di merda che poi è il mondo!
Giorgio Gaber

20 novembre 2009

....Telegramma

Mi rendo conto che il tempo vola
E che la vita poi è una sola…
E mi ricordo chi voleva
al potere la fantasia
erano giorni di grandi sogni…sai
erano vere anche le utopie.
Ma non ricordo se chi c’era
aveva queste facce qui
non mi dire che è proprio così
non mi dire se sono quelli li !
E ora che del mio domani
non ho più la nostalgia
ci vuole sempre qualche cosa da bere
ci vuole sempre vicino un bicchiere !
Ed ora che oramai non tremo
nemmeno per amore…si !…
ci vuole quello che io non ho
ci vuole “pelo” sullo stomaco !
Però ricordo chi voleva
un mondo meglio di così !
si proprio tu che ti fai delle storie…(ma dai)…
cosa vuoi tu più di così
e cosa conta chi “perdeva”
le regole sono così
è la vita ! ed è ora che cresci !
devi prenderla così…
è la vita ! ed è ora che cresci !
devi viverla così…
Vasco

19 novembre 2009

Bandiere rosse, qualche merito

Sono passati due decenni dalla caduta del "Muro" e a qualche persona dà fastidio la vista delle bandiere rosse, un pò come i tori nell'arena. Ricordo a queste persone che la bandiera rossa è stata "usata" nella Rivoluzione Francese e nella mitica Comune di Parigi. Garibaldi "usò" la divisa con la camicia rossa e nelle lotte operaie e contadine "s'innalzava la bandiera rossa". Sono passati due decenni e, in questo periodo, si è visto calare il tenore di vita dei ceti bassi e medi e aumentare la ricchezza degli speculatori che, credetemi, sono il vero cancro della società. Se i "pesci rossi" aumentano ci sarà pure una ragione e se sarà pur vero che i lavoratori e gli imprenditori sono sulla stessa barca (a parte i proprietari forzati della partita Iva) è pur vero che i primi, come Fantozzi, sgobbano per farla funzionare e mangiano sarde, mentre i secondi se ne stanno a godersi il sole e mangiano i branzini. Se non volete vedere bandiere rosse (come il nostro sultano premier) o ritratti del "Che" guardate dall'altra parte, forse potrete godervi qualche bandiera nera inneggiando a colui che portò l'Italia alla distruzione con la dolorosa perdita di territori e vite umane. In vent'anni sono aumentati i conflitti e la Jugoslavia si è ritrovata smembrata sebbene fosse a capo dei paesi non allineati, ovvero ci siamo trovati la guerra fuori casa e gruppi integralisti a pochi chilometri (Bosnia). Inneggiate al vostro Sultano continuate ad esserne i suoi lacchè tanto, oramai, la dignità l'avete persa !!!

18 novembre 2009

Aria di voto anticipato

Per Antonio Di Pietro quello ufficializzato da Schifani non è niente altro che un ricatto "per conto del Sultano" a Fini e a chi, nella maggioranza, la pensa come il presidente della Camera. Sono pienamente d'accordo con lui.

17 novembre 2009

Giusitizia e Governo

Ancora una volta governo e opposizione divisi. L’Idv fa pressing per le dimissioni, il Pd si astiene, il Pdl è assolutamente certo dell’innocenza del proprio coordinatore. Sei pentiti di mafia fanno il nome di Cosentino, ma il Pdl fa quadrato intorno a lui. Chiaramente, ogni indagato è presunto innocente. Ma da qui a definirlo come vittima di accuse infondate ce ne vuole. Come lo sanno i vari Bondi, Capezzone, Ghedini che il viceministro dell’economia è assolutamente innocente ? Nomino questi politici (stranamente tutti membri dell’ex Forza Italia) perché si sono fatti avanti con dichiarazioni pubbliche che lasciano a dir poco sconcertati.E’ stata rilasciata un’ordinanza di custodia cautelare dal gip, emessa sulla base di indagini preliminari, e loro parlano di una manovra di magistrati di sinistra per far saltare la candidature di Cosentino in Campania. Delle persone oneste innanzitutto aspetterebbero il processo per vedere se effettivamente le accuse siano fondate, e poi, una volta accertata l’innocenza o la colpevolezza dell’imputato, agirebbero di conseguenza. Vorrei non fosse così ma questi comportamenti dimostrano che gli attacchi alla magistratura sono una linea politica di questo governo, che si preoccupa solamente della prescrizione dei processi di Berlusconi. E per far andare in porto questa legge salva-premier colgono ogni minima occasione per attaccare i giudici, giustificando così questo nuovo ddl. Una riforma della giustizia è necessaria in Italia, ma serviva farla proprio adesso, di corsa, quando milioni di italiani non sanno ancora che fine faranno per via di questa crisi ? E’ chiaro che i problemi di Berlusconi vengono prima dei problemi dei singoli cittadini. Io sono stufo di essere preso in giro da questo governo che fa buon viso a cattivo gioco, che arriva addirittura a giustificare i crimini, e poi si fa pubblicità con gli arresti di mafia (che ricordiamo avvengono grazie alle forze dell’ordine, alle quali sono stati tolti molti fondi proprio da questo esecutivo). E’ ora di smetterla anche con questi toni controi giudici. Siamo arrivati al punto che gettando ulteriore discredito sulla magistratura, l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa di un politico non fa più scandalo. Dovrebbero esserci folle in piazza a chiedere la verità, e invece questo avvenimento passa come un’altra trovata della sinistra. Se lo sapessero Falcone e Borsellino…il discredito fa parte integrante di chi ha avuto il coraggio di votare per questo governo.

16 novembre 2009

Fbc Unione Venezia : Ritorno alla vittoria

Porfido Albiano-Venezia 0-3 Campionato Nazionale Serie D Girone C - 13^ Giornata -
Il Venezia pigia il piede sull'acceleratore e vince senza particolari problemi in casa del Porfido Albiano. Solo il Montichiari, prima del Venezia, era riuscito a vincere ad Albiano. Un successo d'autorità per i lagunari, che raramente hanno sofferto le sortite offensive dei padroni di casa, che continuano ad arrancare nelle zone basse della classifica. La squadra ha dimostrato che quando è al completo ha tutte le caratteristiche e le qualità per salire a certi livelli serve pero più continuità, l'immagine che il Venezia si porta a casa è quella di una grande squadra cui manca poco per diventare grandissima.
Porfido Albiano-Venezia 0-3
Reti : 31^ pt. Corazza (UV), 3^ st. Segato (UV), 6^ st. Nichele (UV)
Arbitro: Sig.Pinzone di Genova

15 novembre 2009

Vita

Ci vuole tutta la vita

Per imparare a vivere e,

quel che forse sembrerà

strano

ci vuole tutta la vita

per imparare a morire.

Seneca

14 novembre 2009

Alberto Carbone

Alberto Carbone nasce a Genova il 23 Settembre 1963.

Regista e autore di cortometraggi

www.cortometraggi.info - www.narrativa.info -

Lamento

Spesso, solo, urlo nel silenzio

e soffoco il pianto.

Futili avversità dell’animo,

drammi della fantasia,

inconsistenti peripezie del cuore,

così importanti

e così inutili.

A. Carbone

13 novembre 2009

Salviamo Mestre...

Ho letto sul Gazzettino dell'11 Novembre che sul centro di Mestre è prevista una pioggia di milioni, anzi oltre un miliardo di euro, per fare nuovo il centro di Mestre. Quello che a me pare, senza assolutamente curarsi della volontà di cittadini, associazioni, studiosi, personalità, è che stanno devastando ciò che resta del centro storico della città. Tutto stà scomparendo, gli argini della pescheria,l'antico fossato delle mura del castello, forse resti dell'età del bronzo celati in profondità. Non è forse meglio stare più attenti nel proclamare di voler fare di Mestre la "Mestre Bella" ?. Tuteliamo quel poco che è rimasto di spazi verdi, di parti antiche e storiche di gran valore, di alberi miracolosamente sopravissuti alla furia di tram e cemento. Cerchiamo di tutelare un pò tutto questo prima che succeda quello che stà succedendo con la demolizione del vecchio ospedale della città e l'arrivo al suo posto di tre piramide di trenta piani...

12 novembre 2009

Federalismo Fiscale ?

Si parla molto in questi giorni di ridurre l'IRAP, non dobbiamo dimenticare che l'IRAP è una tassa che pagano le imprese/enti/società alla Regione. Con queste entrate le Regioni sostengono la spesa sanitaria. Certo è importantissimo poter ridurre l'IRAP alle imprese soprattutto in un momento di crisi come questo che stiamo vivendo, però prima di parlare di riduzione dell'IRAP lo Stato dovrebbe prima garantire i trasferimenti certi dallo stesso alle Regioni a fronte del mancato rientro dell'IRAP. Troppo semplice ridurre le tasse e allo stesso tempo anche i servizi, lasciando le Regioni sul lastrico, come è successo per l'ICI mettendo a dura prova i Comuni e i servizi dei cittadini...ma di quale federalismo fiscale stiamo parlando ?

11 novembre 2009

Le cinque regole per essere felici

Libera il tuo cuore dall'odio - Libera la tua mente dalle preoccupazioni - Semplifica la tua vita - Da di più e aspettati di meno - Ama di più...e accetta la terra che ti tirano addosso, poichè essa può costituire la soluzione e non il problema
Antonio Bellucci

10 novembre 2009

Come non essere una famiglia perfetta

Lo riconosco certamente, non siamo una famiglia perfetta, non siamo lo stereotipo di famiglia che vive in case ordinatissime, che ha figli bravi e studiosi, con tanto di laurea, dove non si litiga mai,ma si parla e si discute di qualsiasi cosa cercando di trovare le soluzioni migliori.Poi se non si trovano vengono imposte. Dove si conoscono tutte le buone regole del vivere civile, dove si dà per scontato che certe persone si possono frequentare e altre è meglio evitarle. Dove l'abito fa il monaco e la reputazione e la onorabilità della famiglia sono il dogma assoluto da difendere anche se poi…
Sinceramente preferisco essere una famiglia non perfetta ma, vera, dove la casa è quasi sempre in disordine, con le scarpe sparse un pò quà e un pò là , con il bagno pieno di panni sporchi che prima o poi, però, si possono lavare…con ragazzi disobbedienti e poco studiosi che non esitino a discutere anche alzando la voce. Vivere insomma…non drammatizzando con un poco di buon senso , fantasia e una buona dose di umorismo.

9 novembre 2009

Al Penzo ennesimo pareggio contro una bresciana

Unione Venezia-Nuova Verolese 1-1 Campionato Nazionale Serie D Giorne C -12 giornata - Ha faticato molto il Venezia prima di riuscire a raddrizzare una partita che inizialmente è stata nettamente nelle mani della Verolese. Di certo le condizioni atmosferiche , vento, freddo e terreno bagnato, non hanno aiutato gli arancioneroverdi. Dopo aver subito il gol dello svantaggio, nei primi minuti della gara, i ragazzi sono riusciti ad arrivare al pari ad inizio ripresa e, da li, hanno cominciato a spingere sull'acceleratore per tentare di portare a casa la vittoria. Non c'è stato comunque verso , prima un fuorigioco segnalato inesistente, poi perchè la palla diventava sempre più difficile da controllare e poi perchè doveva finire così. Di certo nessuno avrebbe urlato allo scandalo se il Venezia avesse fatto sua la partita ma era probabilmente già scritto che dovesse finire così.La vetta ora, dopo questa partita si trova a otto lunghezze.
Unione Venezia-Nuova Verolese 1-1-
Arbitro: Sig. Lanza di Torino
Reti: 5^ p.t Lukanov (NV), 5^s.t. Bigoni (UV)

9 Novembre

Un giorno come tanti altri. Inizia questa mattina l’avventura di Fede all’istituto Xxxxxxxxx di Xxxxxxx . Eccoci in viaggio , lui al mio fianco , mia moglie Carla seduta nei sedili dietro. Davanti a me l’autostrada, ogni tanto rivolgo lo sguardo verso di lui, la sua radiolina tra le mani…gli auricolari alle orecchie e canta. Guardo lo specchietto retrovisore Carla sta osservando , fuori dal finestrino , la campagna , i vigneti , qualche casolare . Gli occhi guardano lontano quasi alla ricerca di una risposta. Il cellulare squilla anche oggi…la solita telefonata di lavoro…rispondo gentile come sempre anche se oggi…Davanti agli occhi mi passano tanti momenti, l’ospedale , il primo istituto di riabilitazione , la speranza , il voler crederci. Le notti in quella stanza d’affitto per stare il più possibile vicino a lui. Mia moglie sempre più stanca , il dolore , l’abbandono e il disgusto di momenti non pensati . Un attimo e…si è sempre più soli. “Ci fermiamo a prendere un caffè ?” “Okey al primo autogrill mi fermo” “Anche per me un caffè papi” “Si Fede anche per te”. Un mese, una vita. Nessuno vuole crederci ma, noi ci proviamo, noi non possiamo negargli quest’ultima possibilità e…finirà come finirà. Alla fine, però, ci avremo provato. Non lasceremo mai che il rimorso , un domani , ci possa ferire . Non sarà facile , tutto e tutti sono contro di Lui , i manuali di medicina sono contro di Lui , i medici sono contro di lui…la sua vita dice NO. Provare per crederci. Siamo al casello, la sbarra si alza, il telepass suona e imbocchiamo l’ultimo pezzo di strada. Lo guardo ancora…”Papà devo andare al bagno” “Fede guarda che bello da quassù si vede il mare…” “Non vedo niente papà” “Hai ragione Fede, scusami, ora mi fermo e ti faccio sentire il rumore del mare” “Senti Fede il mare ti stà parlando, ti sta dicendo di combattere quest’ultima sfida, non importa come finirà, l’importante è combattere , come hai fatto fino adesso” “Lo senti il mare Fede ?” “Si lo sento papi e lo immagino come lo vedevo una volta e…dammi una mano , anche tu mamma , forse da solo non ci riuscirò ma con voi…” “Noi ci saremo anche se non ci saremo, noi ricordati, i tuoi amici , i nostri amici tutti quelli che credono in te e nessun altro , una partita che dura da 21 mesi , una partita Fede dove hai l’ultimo calcio di rigore…”

8 novembre 2009

Cena rustica

Crostini alla Errebi
Ieri sera mi sono cimentato nella realizzazione di una cena diversa dal solito. Sarà il periodo autunnale, sarà la ricorrenza di San Martino che si avvicina, sarà queste nuvole grigie che si rincorrono per tutto il giorno, sarà...Senza tante cerimonie e senza impegnarmi troppo ho preparato un piatto veloce ma appetitoso. Ingredienti per 3 persone : 6 fette di pane, 12 fette di pancetta, 30 gr di burro, 6 fette di formaggio saporito (in casa avevo dell'asiago stravecchio), 6 fette di pomodoro, olio di oliva, sale e pepe.
Per prima cosa ho tostato le fette di pane. In una padella, con l'olio di oliva,ho messo a cuocere la pancetta per cinque minuti. Tostate le fette di pane le ho imburrate e su ognuna o messo una fetta di formaggio. Ho aggiunto poi una fetta di pomodoro e 2 fette di pancetta. Ho condito con sale e pepe. Nel frattempo avevo acceso il forno e quando la temperatura è arrivata a 200 gradi vi ho posto le fette di pane con il formaggio, la pancetta e il pomodoro. Quando il formaggio si è fuso e la pancetta è diventata croccante li ho tolti dal forno. Serviti in tavola ben caldi ci ho aggiunto un pò di rucola fresca e accompagnati da un bicchiere di raboso.

7 novembre 2009

La domenica andando alla messa

Dopo la levata di scudi nei confronti della sentenza della Corte per i Diritti umani Europea riguardo al crocefisso, nella quale si sono distinti molti primi cittadini scopertisi improvvisamente difensori della fede, mi aspetto che domenica prossima tutte le nostre chiese siano stracolme di fedeli, per dimostrare con i fatti che l'Italia è un Paese cattolico, non solo per le statistiche, e con radici cristiane molto profonde. Solo così si potrà dare un senso all'indignazione manifestatasi da parte di molti che si ricordano di far parte della Chiesa solo quando gli fa comodo mentre, nella vita di tutti i giorni, si comportano in modo esattamente contrario agli insegnamenti del successore di Pietro.

6 novembre 2009

Omaggio a Alda Merini

Come tutti già ben saprete si è spenta, domenica Alda Merini. Il giorno 4 Novembre si sono svolti i funerali di Stato in Duomo a Milano. Ho voluto donargli un piccolo modesto omaggio a una figura che ha attraversato la storia e la cultura del nostro Paese. Grazie Alda
Non ho bisogno di denaro
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi

Alda Merini

5 novembre 2009

Ronde

Sbarre di ferro, malumore della gente , buttafuori al supermercato ,
le ronde non si vedono ma ormai siamo diventati una regione sfregiata

4 novembre 2009

Commenti anonimi

Ogni tanto capita che qualcuno inserisca un commento sul mio blog evitando di inserire una e-mail valida, un nome, qualsiasi tipo di identificativo. Comprendo il vostro desiderio di esprimervi liberamente ma questa pratica la ritengo scorretta. Se le vostre idee valgono così poco da non meritare un confronto diretto , ebbene , vi invito ad evitare il commento. Ripeto , portate pazienza , non accetto commenti anonimi. D’ora in poi li cancellerò . Non trovo giusto che non ci si prenda la responsabilità delle proprie idee…Se si vuole criticare e discutere si lasci un indirizzo valido.

Grande Fratello 10

E' incominciato per il decimo anno consecutivo quella demenziale trasmissione che prende il nome di "Grande Fratello". Per mia fortuna o sfortuna, dipende da come la si pensa , non ne ho mai seguito una edizione. Mi è capitato , però , di imbattermi in un video della Gialappa's che impazza su YouTube. Sono interviste che la stessa Gialappa's ha fatto agli esclusi della trasmissione. Di seguito ne riporto alcune che per me sono le più significative.
Progetti per il futuro ? "Vorrei aprirmi una serie di locali, nell'ambito del commercialismo". Personaggi storici preferiti ? "A me piace Bud Spencer e terence Hill".
La tua passione ? "Di solio faccio viaggi incontinentali. Messico, questi viaggi qua". Se fossi un personaggio storico, chi vorresti essere ? "Maldini".
Il tuo motto ? "Otto ?" "Morto ?". Motto ! "Ah, motto. Il mio motto ? Normale , come sempre .
Sai chi è il presidente francese ? "No saccio solo quello italiano. Berlusconi". Si, ma il presidente della Repubblica chi è ? "C'è Berlusconi che è il presidente della Repubblica. Poi c'è il presidente del Consiglio che è Carlo Azelio Ciampi".
Chi è il presidente della Repubblica Italiana ? "Piersilvio Berlusconi". Silvio o Piersilvio ? "No, Piersilvio".
Cosa porteresti in un'isola deserta ? "Iprofilattici". In un'isola desrta ? "Si, e poi la compagnia che posso dare agli altri".
Che mestiere fai ? "Il barrista". Con quante erre ? "Due".
Qual'è la tua passione ? "Faccio la bodibidink: sollevo anche sessanta pesi".
Il viaggio più interessante ?"L'ondra". Come si crive in inglese ? "L-apostrofo- ONDHON".
Se questi sono gli esclusi, non oso pensare a quelli che hanno preso.

3 novembre 2009

Non sappiamo crescere

Provo imbarazzo a scrivere su un tema che fino a poco tempo fa mi sarebbe parso inverosimile , ma che allo stato dell’arte di questa maggioranza di governo è inopportuno ignorare. I vertici della coalizione che governa sono sempre più nervosi , in un crescendo di pretese reciproche che ne indeboliscono la tenuta , a tal punto da dover ricorrere di frequente a chiarimenti che invece di rasserenare il clima lo imbronciano ancora di più. Pareva in un primo momento che il premio elettorale avesse dato il via alla realizzazione rapida del programma concordato , ma strada facendo sono comparsi i primi contrasti seguiti dagli immancabili distinguo che hanno commutato il passo in sosta , così da rendere l’obiettivo lontano e sfocato. Pare che ci si affanni con sapienti perfidie per tradire gli impegni concordati allo scopo di raggiungere posizioni con vista , senza saper esprimere nulla che giustifichi una bontà di intenti o che vada nella direzione dell’interesse collettivo.In questo tormentato Paese ogni evento non è mai fausto con l’aggravante di stonature che ne peggiorano il retrogusto già abbondantemente amaro. In aggiunta se consideriamo il precedente governo ancora più sgangherato e litigioso si deduce che ogni speranza di resurrezione politica di questo Paese è da ritenersi una permanente illusione. Come di conseuto ci adatteremo a questi minuetti senza fine con fatalismo.

2 novembre 2009

Fbc Unione Venezia : La formazione lagunare espugna il campo di Palazzolo

Palazzolo-Venezia 2-3 Campionato Nazionale Serie D Girone C - 11 Giornata -
Sul campo della cenerentola della classifica Palazzolo il Venezia ritrova una vittoria che gli consente di rilanciarsi nelle zone alte della graduatoria. Il 3-2 a favore dei lagunari significa 18 punti in classifica, ma soprattutto la consapevolezza di poter dire la propria nel proseguio del campionato. Era una gara da vincere e la squadra ci è riuscita : questa è la cosa più importante. Le possibilità di sbagliare erano altissime ma i ragazzi sono riusciti a fare del loro meglio. Il Palazzolo, nonostante quanto dica la classifica, è difficile da affrontare, e questo chiarisce quanto questa vittoria sia importante per la continuazione del campionato. Match alla camomilla per i primi 45 minuti con le due punte del Venezia che non riescono a sbloccare il risultato. L'unica occasione della prima parte della gara capita sui piedi di Ragusa: intorno al 20^ l'attaccante ha una ghiotta occasione per andare a segno ma trova sulla sua strada un vigile Zaina che gli nega il gol. Il secondo tempo è un'altalena di emozioni con il gol del vantaggio, al 12^, di Ragusa. Gol che scatena le proteste della panchina di casa per via di un uomo a terra e così l'arbitro espelle l'allenatore del Palazzolo Cartesan. Rimasto senza guida tecnica, al 35^ il Palazzolo subisce il raddoppio di Segato e, a questo punto, tutti quanti pensano che il match sia chiuso.Ma solo dopo tre minuti dal raddoppio lagunare il Palazzolo accorcia le distanze e riapre i giochi. Il Venezia però non è squadra da farsi sorprendere e mantiene la calma continuando a fare gioco. Una filosofia che paga dal momento che poco prima del 45^ il Venezia segna la terza rete. Infine, proprio allo scadere il Palazzolo trova ancora la via del gol con una gran conclusione di sinistro che porta la firma di Fenaroli.Adesso il Venezia è chiamato a confermare anche fra le mura amiche quanto di buono fatto vedere a Palazzolo, magari senza attendere l'inizio del secondo tempo. Il calendario prevede per l'undici lagunare il difficile match interno con la Nuova Verolese, ieri sconfitta in casa per 2-1 dal Montichiari.
Palazzolo-Venezia 2-3
Arbitro : Sig.Berti di Prato
Redti : s.t. 12^ Raguna (UV), 35^Segato (UV),38^Franceschetti (Pa),42^ Volpato (UV),44^ Fenaroli (Pa)
Note : A causa della mancata concessione dell'agibilità del campo da parte del comune allo Stadio Comunale, la Lega ha disposto che le gare casalinghe del Palazzolo vengano disputate a porte chiuse.