30 settembre 2009

Il compleanno del Berlusca

Martedì è stato il compleanno del nostro presidente del consiglio. Ha fatto 73 anni. Coincidenza ho scoperto che lo stesso giorno ha compiuto gli anni anche Pierluigi Bersani…per l’esattezza 58 anni. Davanti al pc, ieri sera, più per curiosità che per volontà, sono andato su Google e d’istinto mi è venuto di cercare “ Bersani compleanno”. Sapete quale è stato il risultato : 49.000 risultati, mischiati, però, con il cantante Samuele Bersani e almeno sei volte su dieci accoppiati alla festa di Berlusconi. E se cercassi invece, mi son detto, “ Berlusconi compleanno “ ? 486.000 risultati. Ho fatto una semplice deduzione e mi sono detto : Ma guarda te, il premier, vale dieci volte di più del suo avversario. Poi , improvvisamente, mi sono ricordato di un articolo che ho letto su di un quotidiano nazionale, dove, si parlava appunto del compleanno del psiconano. Il psiconano ha festeggiato la ricorrenza a l’Aquila, era la ventitreesima volta che ci andava, questa volta per la consegna delle nuove case ai terremotati e…abilmente e furbescamente ha chiamato telefonicamente UnoMattina. Perché abilmente e furbescamente mi chiederete voi, ma chiaro, io vi rispondo, era il contenitore che gli garantiva più ascoltatori. Dopo l’elogio di tutto quello che ha fatto il suo governo, alla fine, ha esortato i conduttori della trasmissione a chiamarlo più spesso “ così mi sento meno solo “, sue testuali parole…e i conduttori ? “ Siamo qui ogni mattina questa è casa sua “. Mi chiedo e vi chiedo non vi sembra che siamo all’ennesima incredibile performance del TG1 nel confronti del premier ? Non vi sembra che i giornalisti della testata siano caratterizzati per una serie di servizi convenevoli ? Se sbaglio “ mi corigerete ! “ , ma, penso che la redazione del programma dovrebbe essere avvisata che il servizio pubblico non ha tra i suoi scopi il sostegno psicologico al premier in difficoltà. Ancora una volta : se sbaglio “ mi corigerete ! "

28 settembre 2009

Fbc Venezia : A Montecchio avanti a forza 4

Montecchio-Venezia 0-4 Campionato Nazionale Serie D Girone C - quinta giornata-
Cinque gol domenica scorsa contro la Virtus Vecomp, quattro stavolta al "Cosaro", sulla groppa del Montecchio. A questo punto il Venezia stà cominciando veramente a girare.I lagunari quest'anno sono partiti in ritardo rispetto agli avversari, ma stanno già mostrando di poter recuperare il tempo perduto. Il fatto di avere avuto dei problemi a inizio stagione ha sicuramente penalizzato la squadra, ma adesso, stanno giocando un buon calcio. Come al solito i tifosi arancioneroverdi sono accorsi in molti per sostenere i ragazzi e questo sicuramente, gli darà una marcia in più. Il Venezia ha controllato la gara pressando alto sulla metà del Montecchio e creando azioni via a via sempre più pericolose. Il risultato si è sbloccato al 19^ del p.t. con un preciso colpo di testa di Volpato su assist di capitan Collauto. I ragazzi di Favaretto non hanno mai allentato la pressione costringendo l'undici vicentino sulla difensiva e, sul finire del primo tempo, puntuale, arriva il raddoppio di Corazza che di testa piazza la palla sul palo lontano e batte per la seconda volta il portiere Mion. La partita, nella ripresa, non cambia fisionomia, un Venezia che non molla la presa e il Montecchio costretto a difendersi. Al 10^ del s.t. arriva il terzo gol ancora di Corazza ancora di testa. A questo punto la gara sembra avviarsi alla conclusione ma proprio allo scadere Modolo, batte per la quarta volta il portiere vicentino e fissa il risultato sullo 0-4. Che dire, se l'obiettivo era quello di vincere e convincere, il Venezia a Montecchio ci riesce alla perfezione e grazie a un'ottima squadra e ad un pubblico caldissimo può guardare con ottimismo al proprio futuro.
Montecchio-Unione Venezia 0-4
Arbitro : Sig.Ricciardella di Verbania
Reti : p.t. 19^ Volpato (UV), 40^ Corazza (UV); s.t. 26^ Corazza (UV),45^ Modolo (UV)

27 settembre 2009

Fbc Unione Venezia : la settimana della quinta di campionato

22/09/2009 : Dunque, un grande Venezia, quello visto domenica 20 settembre al Penzo contro la Virtus Vecomp Verona. Se si doveva andare in serie D per vedere gol, gioco e spettacolo, ben venga la serie D. A ben guardare ciò che si è visto domenica non è altro che il lato positivo di quanto si era visto nelle precedenti partite, dove, la scarsa condizione fisica dovuta ad una preparazione atletica cominciata in ritardo, aveva ingigantito i problemi. Un plauso naturalmente al pubblico, che ha premiato la società, con il record assoluto di abbonati per la serie D. Pubblico a cui la squadra piace e…incredibilmente piace la categoria. Si la “ prima serie dilettantistica “ dove, come dimostrato, le squadre avversarie non sono certamente ne scartine ne accondiscendenti . Una serie dove finalmente, a causa dei regolamenti, si possono veder giocare tanti giovani, giovani certamente bravi che in altre categorie non avrebbero avuto lo spazio per farsi conoscere. Un ultima cosa, se non siete ancora andati al Penzo a vedere la squadra, andateci, certamente avrà modo di divertirsi e di godersi lo spettacolo di una “partita di calcio”.
23/09/2009 : Domenica V° giornata di campionato trasferta a Montecchio Maggiore. Cittadina a circa 10km da Vicenza. Cittadina che ha ispirato le vicende di Romeo e Giulietta. Intanto giunge conferma che la partita Belluno-Venezia in programma il 4 ottobre, verrà trasmessa dalle telecamere di RaiSport con inizio alle ore 12.00
24/09/2009 : Ieri doppia seduta di allenamento e oggi probabile riposo prima della rifinitura di sabato. Il Venezia si avvicina alla trasferta di Montecchio con le certezze regalategli dall’epico pomeriggio di domenica scorsa. E’ certa la fiducia di mister Favaretto per il gruppo che in 10 ha schiantato la Virus Vecomp. Cosa rimane della partita contro il Ve Comp ? La vittoria in inferiorità numerica è una delle più belle e la certezza che il cantiere Venezia è in crescita anche perché ricco di individualità importanti. A proposito della Virtus Vecomp, la squadra veronese ne ha presi altri cinque ieri, in Coppa Italia, contro lo Jesolo.
25/09/2009 : Cambiati i palinsesti Rai. Non verrà più trasmessa la partita di domenica 4 ottobre Belluno-Venezia che sarà giocata regolarmente alle ore 15 anziché in anticipo alle 12 come sopra precedentemente riportato
26/09/2009 : Si preannunciano moltissimi sostenitori del Venezia a Montecchio Maggiore per la partita della quinta di campionato. Chi in macchina, chi in pulmann organizzati dai club si ritroveranno allo stadio Gino Cosaro per incitare la squadra e far si di portare a casa i tre punti equivalenti alla vittoria. Prossimo articolo il resoconto della partita.

25 settembre 2009

A volte

A volte…a volte mi succede. Mi sembra di essere seduto in una poltrona di una sala cinematografica e…davanti allo schermo scorrono immagini…immagini di quotidiani modi di vivere, di comportamenti giusti o sbagliati che siano ed ho la pretesa di giudicarli. Si giudicarli e a volte condannare o assolvere. Siamo tanti in questo pianeta, tanti modi di pensare, tanti modi di agire, tanti modi di essere ma, mi domando, un filo logico per tutti non esiste proprio ? C’è chi vive la propria vita guardando, cercando e godendo dell’esteriorità. Il vestito firmato, le scarpe alla moda, l’incontro mondano all’insegna della futilità. Il gossip, guarda quello, hai sentito l’altro, ma no…dici davvero ?. Ah guarda a casa mia queste cose…mai. Sai il figlio della…ma no…guarda il mio mi dà di quelle soddisfazioni soprattutto nello studio e poi…la vita…non sanno neanche cos’è. Il 110 e lode, si materializza tutto in questo giudizio che vuol dire tutto ma può dire anche un bel niente. Eh cosa vuoi non hanno le possibilità. O forse meglio dire non hanno le capacità. C’è poi chi pretende di essere sempre e comunque nel giusto anche se nel giusto non sono. Ma non sai chi sono io ? Come ti permetti di giudicare il mio operato. Probabilmente queste persone hanno il dono dell’infallibilità. Stante come stà la situazione il mio parere non può che essere che…e non ne vedo il motivo di cambiarlo. E poi…alle volte, ma non sempre, un esame di coscienza se lo fanno e allora…si rifugiano nella famiglia, si fanno proteggere dalla famiglia, si accorgono della loro fragilità. C’è chi mette in primo piano il denaro. No guarda noi no non possiamo permettercelo…come facciamo, il mio lavoro è quel che è, i miei guadagni poi non ne parliamo...e…poi scopri che non è un problema economico ma una cosa più importante che subdolamente vive dentro te, la paura, la paura di non aver denaro, l’assoggettare la propria vita a quello che posso e non posso, nonostante l’essere in grado di spendere. Non so come chiamare questo modo di vivere, non certo avarizia ma, forse, qualcosa di ancora più pericoloso. E scorrono ancora le immagini e arriva la famiglia perfetta dove tutto e tutti fanno esattamente quello che è bene fare. Proprio la famiglia perfetta quella che considera le altre famiglie prototipi di famiglia dove non c’è niente di giusto, dove non funziona niente e dove è bene non esserci ma, criticare si. Ah la mia famiglia ce ne fossero di così. Hai sentito la famiglia di…ma come si fa, si a me non interessa però. E cicì e cocò e si critica, ma no ma dai, e in fondo la stanza la “sfinge”, ascolta,tace, acconsente…ma non parla, non si sbilancia ma, al momento giusto ti ammazza. Ecco arriva...un gruppo di ragazzi, ci sono anche anche loro. Alcuni tutti vestiti per bene, in compagnia di amici vestiti per bene…sai ho sentito il Walter…ah una festa meravigliosa si si…c’era il Gigi il figlio dell’avvocato, la festeggiata, la Manu si, la figlia del "commerciante" e poi tanti altri una festa meravigliosa ci vorrebbe una laurea ogni giorno, si va be ma anche la Manu con quel vestito poco sobrio, ma si ma dai la Manu è la Manu e poi sai, i suoi genitori sono dei semplici commercianti, vengono dalla gavetta, sento le loro voci che si allontanano e ne arrivano delle altre. Altri ragazzi chi con il piercing , chi con i jeans strappati, chi con i capelli tagliati a zero, chi a cresta, chi stà “fumando”, chi stà bevendo e chi sembra assente ma è nel gruppo. Ehi ragazzi cosa si fa, dove si và, qualcuno ha la roba, dai forza un altro “sballo” e via. Andiamo a casa, no, se torno a casa mio padre mi ammazza. Poi piano, piano si allontanano e le voci si miscugliano…” il Walter… festa meravigliosa…aho cazzo mi passi o non mi passi quel spinello…sballo…la Manu…mio padre “. Si sfiorano quasi si toccano e non si guardano nemmeno solo…uno sguardo di schifezza dagli altri…i ragazzi per bene. E poi tanti altri me compreso. Io testardo, io anticonformista, io che mi è più facile scrivere che parlare, io che osservo , critico e non voglio essere ne osservato ne criticato, io che credo nella vita ma in quella vera, io che non ho pazienza, io che non sopporto la Manu, il Walter e guardo con un occhio di tristezza la gente scorrere e perdere il tempo della vita, anche se, perdenti o vincenti non conta nulla perché alla fine, contiamo solo noi imperfettissimi ma VERI...

Nessuno è illegale

Non deve essere reato vivere in un paese diverso da quello in cui si è nati ! Non si può diventare criminali il giorno del dicottesimo compleanno o finendo gli studi, solo per essere figlie e figli di persone nate altrove !. Non si pùò far dipendere il permesso di soggiorno dal contratto di lavoro...è un vero ricatto. Si costringono i migranti ad occupare il posto più basso nella gerarchia sociale e, nello stesso tempo, si mostra agli italiani che c'è qualcuno al di sotto di loro. Non si può respingere in mare, è criminale sostituire la legge del mare con provvedimenti che condannano le persone alla morte per fame, sete, annegamento. Non fanno sentire sicuro nessuno le telecamere, le ronde e l'esercito. Non si può costringere a rinunciare a farsi curare per la paura di essere denunciato, così si mette a repentaglio non solo la salute del singolo ma di tutti. Non può la scuola italiana, che fino ad ora è stata luogo di educazione alla conoscenza, diventare uno strumento che nega ai giovani stranieri qualsiasi prospettiva per il futuro e che insegna agli studenti italiani la paura del diverso e la difesa di un'identità nazionale o locale di chiara matrice razzista. Non si può negare alle madri sprovviste di documenti di non poter iscrivere i propri figli all'anagafre per il pericolo di vederseli portare via. NON SI PUO...NON SI PUO...NON SI PUO'.

24 settembre 2009

Chiedendo l'elemosina

Ieri, solita giornata lavorativa incredibilmente calda per il periodo, mi trovavo in centro storico a Venezia e girando per le calli della città ho incontrato uno zingaro che chiedeva l’elemosina, con sé aveva un cucciolo di cane di circa 2 mesi, per tenerlo fermo lo bloccava con le gambe schiacciandogli il muso sul pavimento. Troppo sole, caldo e il cucciolo guaiva. Ho provato a chiamare il 112 e poi il 113 ma, i vigili urbani, erano occupati per altri interventi. Ora mi domando e chiedo – sappiamo tutti che è vietato chiedere l’elemosina, ma soprattutto è vietato farlo con animali di ogni genere e bambini, visto che le forze dell’ordine sono obbligate per legge ad intervenire come mai in questo caso il problema era di minor importanza degli altri interventi ? E che fine avrà fatto mai quel piccolo cucciolo che soffriva ?

23 settembre 2009

La cosa più importante

Vi siete mai posti la domanda : “ Ma qual è la cosa più importante, cos’è l’essenziale, chi sono veramente ? “ Eppure nonostante sia costantemente alla ricerca di ciò non sono ancora riuscito a darmi una risposta. Ho pensato alla vita, ma la vita è momentanea anche se è sola tua, nessuno può viverla per te…ci dicono che dopo di essa vi è un tempo eterno in cui il tempo non avrà più senso, allora l’essenziale potrebbe essere il tempo, sfruttarlo al meglio per poi…oppure il fare o sapere qualcosa che vada bene solo qui, forse il libero arbitrio, o la morte…se arriva quando è opportuno che arrivi è un fatto naturale e, per chi ci crede, è il momento dell’incontro con Dio, ma se poi uno non ci crede ?…forse il lavoro, dedichi una vita al lavoro, anima e corpo ma il più delle volte ti domandi : “ Avrà senso quello che sto facendo ? “…e continuo. Mi rendo conto che è molto probabile che sapere qual’è la cosa più importante, chi sono veramente…non è necessario. Forse tra le tante cose c’è quella essenziale, ma di certo non serve che io comprenda tutto. E’ molto probabile che tutto sia molto, molto più semplice, racchiuso in una citazione di un aforisma di un noto attore e comico italiano :
“ La normalità è la cosa più importante, divertente e interessante che ci sia “
Antonio Albanese

22 settembre 2009

Soldati italiani morti a Kabul...e i morti sul lavoro ?

Mentre un Paese è dentro una chiesa chi si inchina davanti ai sei parà tornati da Kabul in una bara avvolta dal tricolore è possibile, abbandonando tutta la retorica che impregna questi momenti, dire una buona volta che i soldati italiani in Afghanistan non combattono per la pace ma per lo stipendio, oltre cinquemila euro al mese di indennità di missione ? Lo sapete che inglese e americani non ricevono un centesimo in più della normale paga ? E mi domando : "Se per sei morti - gli altri ne hanno centinaia - pensiamo di fuggire a gambe levate da una missione internazionale, in perfetta copia 8 Settembre 1943, che cosa si dovrebbe fare per gli oltre mille morti annuali sul lavoro ? " Chi muore sul lavoro non prende cinquemila euro al mese di indennità!

21 settembre 2009

608 giorni dopo...si ritorna a casa

Ritorno a casa…Federico rientra nel suo mondo che aveva abbandonato quella sera del 31 Gennaio 2008. Sto cercando di immedesimarmi in lui, di entrare nei suoi pensieri, di capire quello che può pensare, se sarà in grado di farlo, quando metterà piedi definitivamente a casa senza dover ritornare nel breve periodo in un istituto di riabilitazione. Ci provo, non sarà facile e non vorrei vedere il tutto dall’esterno ma entrare, partecipare, conoscere non come pensa tanta gente : “ Sei tornato a casa – La vita ricomincia…troppo facile “. Forse non ci riuscirò ma ci provo lo stesso, lo voglio fare per LUI
Federico…a casa Sua…“ Ormai l’incidente è successo, sono rimasto in vita, non sono più quello di prima ma, sono VIVO. Mi sento sconfitto e con mille dubbi sulla testa. Non ricordo la stanza d’ospedale dove ero ricoverato, non ricordo il primo istituto di riabilitazione, ho vaghi ricordi del trasferimento ad un altro istituto, ho vissuto, ma, distrattamente il periodo ultimo prima del rientro a casa. Dell’incidente non ricordo nulla , ero in costante pericolo di vita, la vista ridotta a zero ,come attualmente del resto, trauma cranico con sfondamento e interessamento facciale…ero nella nebbia, più precisamente non c’ero…o sembrava non ci fossi. Avevo superato la prima notte, poi la seconda e la terza, e questa era già una buona cosa. Era un vivai di medici continuo, pure divertente. No non avevo paura, neanche un filo, sapevo che fuori anche se lontani c’erano mamma e papà. Chissà cosa è successo quella sera, alle 7 di sera…non lo saprò mai o, forse, lo verrò a sapere ma, non vorrò mai ricordarlo. La quarta notte la testa mi scoppiava…cranioctomia decompressiva, la mia testa era piena di bende ma, non sentivo male o forse non mi accorgevo, l’importante che mamma e papà fossero con me. Una parte del mio cervello non era più protetta dall’osso del cranio ma, poteva liberamente espandersi senza creare danni alla mia pressione cranica. Se dovessi rivedermi disteso in quel letto ero costantemente attaccato a flebo, a macchinari vari della quale non ho mai conosciuto l’utilità ma sicuramente necessari. Serve tempo pensavo tra me e me, comunque sia che si parli di me o di un altro paziente, il riassunto è sempre quello, sono su un letto d’ospedale, ho subito un trauma enorme, pieno di male fino oltre il tollerabile, tanto che neanche lo senti, percepisco la disperazione di chi mi sta vicino, devo fare i conti anche con loro. Al mio corpo è stato inflitto uno stress inimmaginabile, cioè il tipo di incidente che nella maggior parte dei casi è letale. Allora bisogna incominciare a guardare avanti, stimolare la mente a guardare avanti, reagire subito immediatamente…anche se sono nella nebbia. Venticinque giorni di rianimazione, un mese e mezzo di malattie infettive, un mese di neurochirurgia. Per me non c’era speranza…VEGETALE. Solo mamma a papà ci credono e, con la forza della disperazione, vengo mandato in un istituto di riabilitazione. Nove mesi, rieducazione funzionale ma, non c’ero ancora, sentivo, toccavo, mamma e papà con me…ancora nebbia. Nebbia assoluta peggio di quella che avevo nei miei occhi. Il trauma cranico aveva fatto i suoi effetti ma non volevo sentirmi sconfitto. Mi stancavo con nulla, l’unica nota positiva era che durante il giorno non ero più disteso a letto ma, seduto su una carrozzina. La mia tonalità muscolare era sparita…volevo camminare ma, non ci riuscivo. Allora c’era la mamma con me, grande mamma, mamma coraggio, mamma tutto, mamma…mamma. Solo la notte non c’era e io inconsciamente ne sentivo l’enorme mancanza. Papà, anche se non c’era durante la settimana,veniva al sabato e alla domenica era come fosse li con me, un papà nuovo, un papà che non avevo mai avuto. Poi le prime parole, il primo rispondere a papà al telefonino, l’ascoltare la musica con il lettore cd portatile, capire chi c’era e chi non c’era e ogni tanto il ritorno alla nebbia. Che bello rivedermi in piedi, anche se sostenuto, avrei voluto piangere. Ricordo ancora il primo passo sul corridoio dell’istituto sostenuto dal mio fisioterapista, non so quanto sudore mi sia costato, ma piano piano lo esegui, poi un secondo e un terzo. Ormai, assieme alla mamma giravo per i reparti in carrozzina e cantavo, come un pazzo, mi sembrava di essere chissà cosa. Arrivò anche il giorno della prima uscita, a casa dei nonni materni e del primo viaggio per il trasferimento a Lecco. Qui la nebbia cominciò lentamente ma costantemente a diradarsi anche se, in verità, la mia memoria, ancora adesso, è per lo più avvolta nella nebbia. Arrivò anche la primavera, non avevo mai camminato fuori dalla palestra di rieducazione, ma quel giorno, con papà, c’era una sfida da vincere, il mio obiettivo doveva essere centrato. Con il papà che mi teneva la mano, anzi, mi sorreggeva con la sua mano nella mia, un passo e poi un altro arrivai all’uscita dell’istituto, feci un mini scalino di qualche centimetro non so quanta energia sprecai…ma ero uscito in piedi all’aria aperta. Papà non portò la carrozzina mi disse . “ Devi cavartela così con quel che avevo…le mie gambe. Un impresa titanica ritornare alla stanza : “ Voglio la mia carrozzina “ dicevo – “ Arrivati alla tua stanza la trovi “ – diceva papà. E così lentamente, tra un passaggio in logopedia, in riabilitazione motoria, in laboratorio occupazionale, il sabato e la domenica in permesso a casa, e ora…Casa. Non è la vecchia casa dove sono nato e ho vissuto la mia infanzia, la mia adolescenza e non ho avuto il tempo di vivere la mia maturità…è un’altra a misura dei miei handicap. Deve ancora entrarmi dentro, deve ancora farsi conoscere, e la potrò conoscere solo al tatto. Non potrò vederla mai, non potrò neanche sentirne l’odore, oltre alla vista non mi funziona neanche l’olfatto. Spero di riuscire a viverla sapendo che vicino a me ci saranno sempre e comunque mamma e papà…tanti carissimi amici che certamente mi aiuteranno perché il cammino non è ancora finito, perché il cammino, lo so, non finirà mai, perché devo riuscire a riprendermi per la seconda volta la mia Vita.

Venezia : primo successo in campionato

Venezia-Virtus Vecomp 5-3 Campionato Nazionale Serie D Girone C - 4 Giornata -
Questa volta è un Venezia da show, spettacolo, gol e applausi. Prima vittoria, dunque, frutto di una prestazione di carattere: Collauto ispiratore (5 assist), Modulo finalizzatore (3 reti). Sembrava un'altra partita stregata ma, il Venezia, è stato più forte delle avversità, dell'inferiorità numerica (espulso Cardin), degli infortuni, delle decisioni arbitrali. Assoluto protagonista del match, Modolo, tre reti di testa e, ispiratore, capitan Collauto smistatore di cross a ripetizione, per la gioia,appunto, di Modolo prima, di Tessaro e Corazza poi. Certamente, ieri, chi ha deciso di passare il pomeriggio al Penzo, acquistando il biglietto, ha speso bene i propri soldi ed è sicuramente tornato a casa contento.
A proposito di pubblico la quota abbonati è arrivata a quota 1.463.

Unione Venezia-Virtus Vecom 5-3
Arbitro: Abisso di Palermo
Reti: p.t. 34^ Pace (VV), 36^ Modolo (UV), 43^ Odogwu (VV); s.t. 5^ Modolo (UV), 13^ Modolo (UV), 27 Tessaro (UV), 41^ Corazza (UV), 43^ Pace (VV rigore)

19 settembre 2009

Divertendomi a cucinare


Pasticcio alla Errebi

Ingredienti :300 grammi di mezze penne - 2 melanzane – 6 pomodori perini – un cespuglio di radicchio rosso di Chioggia – 8 fette di formaggio fila e fondi – mezzo stracchino –1 confezione di pomodori pelati – 4 fette di speck a fette – una manciata di capperi – una confezione di funghi chiodini – sale – olio di oliva – origano – aglio – mezzo bicchiere di vino bianco

Preparare il sugo con i pomodori pelati tuffati in una padella dove avrete già fatto soffriggere l’olio con l’aglio e i capperi. Inaffiate poi con mezzo bicchiere di vino bianco e aggiungete l’origano e i funghi. Nel frattempo fate scaldare la piastra dove, quando sarà ben calda, cucinerete le due melanzane, precedentemente lavate, tagliate, salate e sgocciolate dalla loro acqua in eccesso. Preparate una pirofila dove aggiungerete 2 cucchiai d’olio e una parte del sugo di pomodori pelati con una spruzzata di origano. Cuocere la pasta in una pentola con l’acqua bollente e ritiratela piuttosto al dente. Pronta la pasta versatela a strati nella pirofila aggiungendo di volta in volta il sugo di pomodori pelati-aglio-capperi e funghi, le melanzane, i pomodori perini tagliate a fette, il radicchio rosso di Chioggia, il formaggio fila e fondi, lo stracchino e per ultimare il tutto ancora del sugo di pomodori pelati aglio-capperi e funghi e un’abbondante spruzzata di origano, ultimando con le quattro fette di speck. Mettete nel forno ben caldo (200°) e lasciate il pasticcio fino a quando il formaggio non si sarà completamente sciolto. Poco prima di toglierlo dal forno innaffiate con poco meno di mezzo bicchiere di prosecco e ultimate la cottura. Servite poi nel piatto e a piacere potete aggiungere del basilico fresco. Ah…il giorno dopo è ancora più buono…credetemi

17 settembre 2009

Solo il tempo

C'era una volta un'isola sulla quale vivevano tutti i sentimenti e i valori : la Felicità , la Tristezza , la Conoscenza , e tutti gli altri , compreso l'Amore. Un giorno fu annunciato loro che l'isola stava per sprofondare , così tutti prepararono le loro barche e lasciarono l'isola. Solo l'Amore volle aspettare fino all'ultimo momento. Quando l'isola fu sul punto di sprofondare, lAmore decise di chiedere aiuto. La Ricchezza, su una barca imponente, passò vicino all'Amore, che le disse : Ricchezza mi puoi portare con te ? " - " Non posso, c'è molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto per te ." L'Amore allora decise di chiedere alla Vanità che stava passando su un magnifico vascello : " Vanità, per favore aiutami ! " - " Non ti posso aiutare, Amore , tu sei tutto bagnato e potresti sporcare la mia barca ", rispose la Vanità. Allora l'Amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto : " Tristezza lasciami venire con te " - " Oh...Amore, sono così triste che ho bisogno di stare sola ! ". Anche la Felicità passò di fianco all'Amore, ma era così contenta che non sentì la sua richiesta d'aiuto. All'improvviso una voce disse : " Vieni Amore ti porterò con me ". Era un vecchio. L'Amore si sentì cosi riconoscente e pieno di gioia che dimenticò di chiedere il suo nome. Quando arrivarono sulla terraferma il vecchio se ne andò. L'Amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese alla Conoscenza : " Chi mi ha aiutato ? " - " E' stato il Tempo " - rispose la Conoscenza - " Il Tempo ? " chiese l'Amore - " Perchè il Tempo mi ha aiutato ? ". La Conoscenza, sorrise piena di saggezza, e rispose : " Perchè solo il Tempo è capace di comprendere quanto grande sia l'Amore ". ( Anonimo)

Un bellissimo insegnamento di vita. Solo il tempo fa capire veramente le cose, solo il tempo lenisce il dolore, solo il tempo ci rende consapevoli di quello che veramente siamo. Con il Tempo ho imparato l'attesa, come ho imparato il dolore nel silenzio di chi mi circondava. I bagliori ed i colori di chi vive sempre come in una festa spesso nascondono luci mai accese ed una grande tristezza nel cuore che neanche il Tempo saprà mai cancellare.

Fbc Unione Venezia : primo punto in campionato

Villafranca-Venezia 2-2 Campionato Nazionale Dilettanti Serie D Giorne C - 3 Giornata -
Primo punto faticosamente incassato dal Venezia alla terza giornata di campionato, mentre la casella dei gol subiti vede salire la cifra a 9. La squadra ha interpretato alla grande la prima parte della gara ma sembra che i lagunari siano sotto l'effetto di un maleficio : tant'è che il primo tiro veronese del match ha portato in vantaggio il Villafranca. Reazione positiva dei ragazzi di Favaretto che riuscivano a risalire la china e portarsi in vantaggio. Nella ripresa, però, un Venezia da dimenticare. Prevedibile, poco consistente, e in difficoltà nel cercare di tamponare le lacune di un reparto arretrato che continua a fare acqua. Anche la condizione atletica ha influenzato molto la prestazione del secondo tempo e quindi si può ben immaginare come il Villafranca sia diventato presto padrone del campo e, pur senza creare grandissime occasioni da rete, oltre a quella del pareggio, ha evidenziato la fragilità del fortino lagunare. Dunque ancora quella disattenzione in fase di copertura che ha permesso ai padroni di casa di mettere a segno il 2-2. Resta un pizzico di rammarico per una vittoria svanita nelle ultime battute ma non la delusione. La ragione è semplice: in casa del Villafranca, una delle squadre più attrezzate del girone, il Venezia ha dimostrato con il gioco che non dovrebbe essere lontano il giorno in cui potranno battersi alla pari con ogni avversario, in fin dei conti il gruppo è assieme da poco più di un mese.
Villafranca-Venezia 2-2
Arbitro : Sig.Taioli di Cesena
GOL : pt 22^ Zorzi (VV), 39^ Segato (UV), 43^ Corazza (UV); st 28^ Zorzi (VV)

16 settembre 2009

Fbc Unione Venezia : in attesa di Villafranca Veronese-Venezia

14/09/2009 : Bingo per il presidente Pizzigati. Abbonamenti a quota 1.089. Se si pensa che il numero ideale ipotizzato dalla società era di 1.100 tessere l’obiettivo, se, anche questa settimana, sarà possibile abbonarsi, è alla portata.
15/09/2009 : Arrestato Arrigo Poletti ex presidente dell’Ssc Venezia. Si ipotizza l’ipotesi di bancarotta fraudolenta nel filone sull’inchiesta della società Aeroterminal spa. La società, proprietaria di circa 20 ettari di terreno sull’area dove dovrebbe essere costruito il nuovo stadio, era stata dichiarata fallita a luglio di quest’anno. Si è a conoscenza, inoltre, che la maggior parte degli investitori della società sono trentini, quindi, conregionali dello stesso Poletti. La lega nazionale dilettanti ha comunicato che l’incontro del 04/10/2009 , Belluno-Venezia, sarà ripreso dalle telecamere di Rai Sport con anticipo dell’inizio della gara alle 14 se non addirittura alle 12.
16/09/2009 : Oggi match infrasettimanale a Villafranca Veronese “ 3^ Giornata Campionato Nazionale Serie D girone C.Sono segnalati al seguito della squadra, nonostante il brutto inizio di campionato, circa un centinaio di tifosi.”
Per il tecnico Favaretto la vigilia non è tranquillissima a causa di vari problemi fisici che i giocatori presentano, tra i quali la punta Volpato e il giovane Nicolas Rocchi che non sarà proprio della partita. In porta si dovrebbe vedere l’esordio stagionale di Massimo Lotti che sarà uno dei cinque senior della formazione. Domani post dedicato alla partita.

Il miracolo di San Silvio

Come ai bei tempi, il regime vuole obbligarci (più o meno) ad assistere alle celebrazioni del miracolo dell'Aquila, officiante, ovviamente, Silvio Berlusconi, e chierichetto Bruno Vespa. Chiedo con forza di essere esentato.

15 settembre 2009

Una volta un contadin

Una volta un contadin gà portà ala so parona un sestelo de amoli.
La parona no savea cossa farghe par gratitudine e la gà dito te ringrazio tanto, no te potevi portarme de megio,
quanto cari che li gò. El contadin gà risposto : eh cossa vorla siora;
ghe li go portai perchè el porselo noghe no vol altra.
( da El Massarioto - 1891 - )

13 settembre 2009

Unione Venezia : crea e distrugge

Unione Venezia-Domegliara 2-3 - Campionato Nazionale serie D Girone C - 2^ Giornata
Domegliara cinico e spietato : quattro tiri in porta, tre gol. Il Venezia fa e disfa, come Penelope, sciorinando bel gioco e occasioni a grappolo, ma, alla fine, resta con le mani bucate. Ci si mette anche la terna arbitrale, cercare alibi sarebbe deleterio, però Sacchi e soci non hanno per nulla convinto. Espulsione di Nichele, la perla in pieno recupero (48^) Modolo frana in area travolto da un difensore, sacchi fischia il rigore, ma il guardalinee segnala il fuorigioco scatenando la reazione di giocatori, panchina e tifosi...una beffa. Sconfitta immeritata, ma quando si sbaglia, spesso si paga. Sette reti incassate in due gare, troppe, ma le amnesie non sono solo della difesa, visto che i gol del Domegliara sono arrivati sono palle inattive. Migliore in campo per il Venezia . Modolo

Unione Venezia 2 - Domegliara 3
Arbitro : Sig. Sacchi di Macerata
Reti : p.t. 11^ Caura (Do) - 35^ Volpato (UV) - s.t. 13^ Nichele (UV) - 17^ Caura (Do) - 34^ Simoni (Do)

11 settembre 2009

Unione Venezia : analisi di una sconfitta

Dopo Montebelluna...punto chiave della sonora sconfitta la condizione ancora precaria dell'undici lagunare. Non solo questo ma, anche l'inevitabile carente amalgama della squadra. Il punto più negativo da sottolineare, come già evidenziato nel precedente articolo " Unione Venezia : una batosta che fa male ", è la debacle della coppia centrale difensiva Nichele e Vianello. In tutte le occasioni precedenti i due difensori avevano dato l'impressione di creare un baluardo difficilmente battibile...a cosa si può imputare una prova così negativa ? Non pretendo e non sono la persona indicata per dare dei giudizi o delle soluzioni che spettano certamente al tecnico Favaretto ma, forse, la partita è stata impostata troppo sul gioco di rimessa che, inevitabilmente, ha comportato un maggior lavoro per la difesa. Non è però solo la coppia difensiva centrale che non ha funzionato ma, tutto un insieme, il mancato sfruttare i tagli illuminanti di Mattia Collauto, l'attacco molto meno ficcante di quello avversario. Il tormentone della punta Volpato che sta cercando di smaltire il sovrappeso causatogli da una lunga malattia. Volpato, per quanto visto finora, non ha attualmente il passo per sfruttare i lanci lunghi provenienti dalla difesa e dalla nostra mediana, ma se la palla gli arriva fra i piedi o su la testa sono dolori per gli avversari data la straordinaria struttura fisica e la padronanza nel controllo palla. E' molto probabile che la punta parta titolare nella partita di campionato, contro il Domegliara, in programma al Penzo, sabato 5 alle ore 15 in anticipo. Nascono quì i problemi di Favaretto che sta cercando di risolverli e di conseguenza trovare il bandolo della matassa. Ricordiamoci quello che successe quattro anni fà quando si vinse il campionato di C2, anche allora il torneo iniziò con un devastante 0-3 casalingo contro il Pergocrema. Vuoi vedere che non è poi stato un caso, questa sconfitta a Montebelluna, e che questa squadra potrebbe tanto assomigliare a quella degli ex Moro e Pradolin ?

10 settembre 2009

Un contadin

Xè andà al marcà, el gà compra tre mussi e po el li gà menai a casa. Col xè stà a casa la femena gà scominsià a strapassarlo e dirghe: Cossa siù pensà, putangolo de omo, de comprar ste bestie ! Cossa voleu che ghin femo ? Par i nostri afari bastava un musso solo. Tasi, gà risposto el mario, te parli perchè no te sa gnente: sti mussi xè la nostra fortuna parchè adesso cola istrusion obligatoria i mussi deventa rari !!!
( da El Massarioto - 1891 - )

09 settembre 2009

Do studenti

Quando i vegneva a casa a far le vacanze, i se godeva tor par man un povero vecio contadin. Ma na volta sto vecio gà savudo che tutti do gaveva perso l'ano. Atento l'è sta par trovarli, e avendoli visti andar dentro dal spisser dentro l'è andò anca lù e el ghe ga dito : " Ve saludo fioi; no se vedemo pì, steme tanto ben ". Dise i studenti: " dove andeu ? " Vado a star a Padova, responde el contadin, perchè son vecio e là se perde i ani e spero de deventar pì zovane !!!
( da El Massarioto - 1891 - )

08 settembre 2009

Italia...declino

Sei il paese dove sono nato e vivo, sei il fanalino di coda delle Nazioni occidentali per quanto attiene i diritti civili: non solo sei l'unico Paese nell'Europa civilizzata a non aver una legge sulle unioni civili, ma non hai nessuna legge contro l'omofobia ( sei troppo impegnata alla caccia al clandestino ). Sei anche il Paese dove i reazionari sostengono che la legge antiomofobia andrebbe contro la libertà di parola...la libertà di parola di Gentilini di parlare di fare "pulizia etnica dei culattoni?"...la liberta di parola della senatrice Binetti di asserire che i gay sono una devianza?...la liberta di parola del cardinal Bagnasco di associare pedofilia, omosessualità e incesto tutti insieme? Le stesse persone, cara Italia, che sono poi le prime a scagliarsi contro la libertà di parola degli atei di manifestare contro le parole del Papa, che vengono poi condannate per blasfemia? In quale altra nazione europea tutto questo caravanserraglio è così ben assemblato ?

07 settembre 2009

Un contadin

Ogni ano pagava de onoranze al paron un vedelo.Co gera el tempo el lo copava e po el ghe lo portava a Venexia. La parona, che no la gera mai stada in campagna e no la gavea mai visto vedeli vivi, gà dito a sto contadin : "St'ano che vien portelo vivo el vedelo che vogio vedarlo e dopo te lo coparè qua" El contadin xè sta ai ordini e l'ano drio l'è andà a Venexia col vedelo vivo. La parona contenta par vedar sta novità se l'ha portar in tinelo, dove la gera ela, e la ga vussudo chel fosse desligà. Alora el vedelo gà scominsià a saltar e corrarghe atorno e ela spaventada la sigava. Dise el contadin . "No la gabia paura no, siora parona, nol ghe fa gnente, el crede che la sia so mare.!!!".
(da El Massariotto - 1891 - )

Unione Venezia : una batosta che fa male

Montebelluna-Venezia 4-1 ( Campionato Nazionale serie D Giorne C "1 Giornata" )
Il Venezia ne prende quattro ai piedi del Montello. Benvenuti in serie D, sembra dire il Montebelluna, ad un Venezia sbadato e con la difesa che ha fatto acqua. Insomma una vittoria limpida del Montebelluna, ridicolo prenderserla con l'arbitro per il rigore, concesso al 12^della ripresa, con il risultato di 2-1, che ha completamente mandato in tilt la compagine lagunare. L'Unione Venezia ha fatto un tiro in porta vero in tutta la partita, ha sofferto in tutti i settori del campo e palesato anche una condizione atletica tipica di chi ha le gambe imballate. Tutto spiegabile con il ritardo con cui la squadra ha cominciato la preparazione, verranno tempi migliori, anche se ci si aspettava qualcosa di più da una coppia di difensori centrali con anni di esperienza sulle spalle. Cosa resta da dire da una batosta come questa...ai ragazzi non mancherà mai il sostegno dei tifosi. Tifosi che hanno capito e alla fine incoraggiato ugualmente la squadra. Vale la pena di ripeterlo, il solo fatto di Vedere il Venezia in campo, dopo quanto successo in estate, è un mezzo miracolo. Dunque giusto non contestare, ma criticare si.
Reti : p.t 5^ Lopez(M), 28^ Lopez(M); s.t. 7 Ragusa(VE), 12^ Colombani su calcio di rigore (M), 40^ Cvetkovic (M)
Arbitro : Sig Brasi di Seregno
Spettatori . 1000 circa, oltre la metà di fede arancioneroverde

06 settembre 2009

Fbc Unione Venezia : la settimana prima dell'inizio del campionato

31/08/2009 : Ultimi movimenti di mercato : l’Fbc Venezia ha tesserato due promettenti giovani che provengono dalle giovanili del Padova, Nicolas Rocchi attaccante di ottenne, e Jacopo Molin talentuoso centrocampista del Lido di Venezia. Perdono consistenza intanto le voci di un interessamento della punta Andrea Maniero già ex Portossumaga, Mestre e Padova.
01/09/2009 : Presentazione della squadra domani, alle ore 18, presso la sede del Casinò di Cà Noghera. Mentre si hanno già buonissimi riscontri nei primi giorni della campagna tesseramenti. Quasi 500 le tessere vendute in pochi giorni che fanno pensare al tanto sospirato traguardo delle 1100 tessere di abbonamento, obiettivo della dirigenza lagunare.
02/09/2009 : Domani l’Unione Venezia sarà ospite del San Donà,stadio Zanutto – ore 16e30- ultima amichevole prima prima dell’esordio in campionato a Montebelluna. Intanto la squadra è stata presentata alla tifoseria con tante tantissime facce nuove. E’ stato del ds Seno il compito di presentare ad uno ad uno i giocatori, condendo la presentazione di piccoli flash sulle motivazioni che hanno spinto alla ricerca dei singoli.
03/09/2009 : Buona amichevole a San Donà, dell’Unione Venezia, sia per quanto riguarda la crescita della squadra che la consapevolezza che i molti giovani, facenti parte il gruppo, stanno lentamente acquisendo. Buono anche il risultato, vittoria per 3 a 1 con le reti di Collauto, Segato e Volpato. Si stà sempre più vedendo l’impostazione di squadra che mister Favaretto ha pensato, una sapiente mano che sommata alle doti dei giocatori potrà, forse, farci sognare.
04/09/2009 : Tessere di abbonamento a quota 700. Per la serie D è già un record, segno di sensibilità e partecipazione di una tifoseria molto affezionata alla squadra, indipendentemente dalla categoria.
05/09/2009 : Manca un giorno all’inizio del campionato. Domani sulla strada che porta ai piedi delle Prealpi saranno moltissimi i tifosi al seguito della squadra di mister Favaretto. Si pensa circa 500-600 persone, autobus, automobili e le varie associazioni e tifosi singoli che arriveranno a Montebelluna con ogni mezzo a disposizione. Sarà un’autentica invasione ma, nel contempo un bagno di umiltà. Il pubblico veneziano in trasferta dovrà guardarsi bene dall’andare in queste cittadine del calcio di serie D, con la superbia e la supponenza di tifoseria abituata a ben altre categorie. Si inizia dunque…si spera di vincere questo sconosciuto campionato di serie D sperando di lasciare in ogni posto si vada un ricordo di bel gioco, di sportività e di civiltà sportiva
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E...dopo il temporale ritorna il sereno

Si dice sempre così, quando si vive vive un periodo difficile della vita, sono frasi che si possono affiancare ad altre, del tipo : non tutto il male vien per nuocere, meglio soli che male accompagnati, al cuore non si comanda...E può sembrare scontato che dopo un temporale viene il sereno, non può durare per sempre il brutto tempo perchè anche il diluvio universale ha avuto una fine. Così si può dire del contrario;non sempre ci può essere il sereno perchè la vita, come la natura, è un altenarsi più o meno lungo di alti e bassi, di bello e brutto tempo.Così ci sarà tanto sereno in base a quanto forte o pericoloso era il temporale. Il periodo che stiamo vivendo a casa mia è un lungo temporale che in questi giorni ha raggiunto un alto livello di pericolosità e nello stesso tempo incomincia a dare i primi segni di una futura schiarita. Chissà, si dice sempre che il cielo è sempre blù sopra le nuvole, vuoi vedere che stavolta è proprio così...

03 settembre 2009

Dichiarazione d'amore

voria strucarte, voria tegnirte streta qua visin de mi,
voria no farte più 'ndar via voria tante robe ma no posso,
vorrei stringerti, vorrei tenerti quì vicino a me,
vorrei non farti più andar via, vorrei tante cose ma non posso
(da il Veneto per tutti corso pratico di dialetto Veneto)

02 settembre 2009

Poenta e tocio

uncuo magno poenta col tocio
oggi mangio polenta con il sugo
( da il Veneto per tutti corso pratico di dialetto veneto )
Dalle mie parti uncuo significa oggi, qualcuno dice uncò, dipende
sempre dalle zone del Veneto

01 settembre 2009

1 Settembre 1939

70 anni fà. Le armate del Terzo Reich iniziano l'invasione della Polonia. Comincia così la seconda guerra mondiale. Mi racconta un amico che è stato in Polonia parecchi anni fà, proprio il 1 settembre...Varsavia...mezzogiorno...si sono sentite suonare tutte le sirene della città e per dieci minuti la vita si è fermata in assoluto silenzio...
Di seguito il comunicato del Fuhrer alle forze armate tedesche...

Lo stato polacco si è rifiutato di aderire al regolamento pacifico di rapporti di vicinato da me proposto. In luogo di ciò esso ha preferito fare appello alle armi. I tedeschi in Polonia sono perseguitati da un sanguinoso terrorismo e cacciati dalle loro case. Una serie di violazioni di frontiera insopportabili per una Grande Potenza prova che la Polonia non vuole più riconoscerele frontiere del Reich. Per porre fine a queste azioni pazzesche non mi rimane altro mezzo che quello di rispondere alla violenza con la violenza, a cominciare da questo momento. Le forze armate tedesche sosterranno il combattimento per l'onore e per il diritto vitale del risorto popolo tedesco con dura decisione. Io mi attendo che ogni soldato compia il suo dovere fino all'ultimo, degno della grande tradizione militare tedesca.Siate sempre consapevoli, in tutte le circostanze, che voi siete le Forze Armate della grande Germania nazionalsocialista. Evviva il popolo tedesco ! Evviva il nostro Reich !
Adolf Hitler
Università Popolare Mestre - Corso storia del '900 -

Quello che conta...

Ieri tornando dal lavoro ho risentito una canzone che mi ha fatto volare indietro di alcuni anni. e mi son detto : “Vedi come tutto può cambiare colore, avere un senso diverso in base al punto di vista”. Adesso la cosa più importante per me è proprio “non mollare mai”. E così son tornato alla mia vita…lavoro, casa,carla,federico e stasera cena con gli amici. Solo…ero in macchina solo, ma cantavo, con un braccio fuori dal finestrino che seguiva come fossero onde, il vento. Ci vuole…culo ma ci vuole anche pazienza per…non affondare mai. Ed è da quando la penso così che nulla sembra più abbattermi veramente.