31 agosto 2009

Svastichella

Lo conoscete ? E’ lo pseudonimo di un pericoloso teppista romano, il quale ha aggredito senza motivo due giovani colpevoli di essere diversi ai suoi occhi deliranti. Il suo soprannome risveglia momenti tragici della nostra storia, pur essendo, nello stesso tempo, una buffa caricatura da maschera della commedia dell’arte, una capacità di rendere cialtrona anche la memoria delle pagine più buie del nostro passato. Arrestato numerose volte è sempre stato immediatamente liberato, perché “seminfermo di mente” e non idoneo alla vita nei gironi infernali rappresentati dai nostri penitenziari. Una assurdità…in un clima dove la violenza scandisce le ore del giorno e della notte tra rapine, minacce, estorsioni, borseggi, stupri ed incresciosi episodi di pedofilia.Quella che più mi avvilisce è l’ondata di violenza gratuita…ragazzi annoiati che danno fuoco a barboni addormentati, ultras scatenati che si accaniscono a coltellate contro i tifosi avversari o qualche poliziotto trovatosi isolato, leghisti scriteriati alla caccia di extracomunitari, bulletti di borgata decisi a farla pagare a pacifici omosessuali e…infine la bravata di tal Svastichella.

Fbc Unione Venezia : le notizie della settimana

24/08 - Partita la campagna abbonamenti per la stagione 2009/10 campionato nazionale dilettanti serie D. I costi per le 19 partite casalinghe in programma, decisi dalla società sono i seguenti : 150 euro in tribuna centrale, 60 euro nei distinti e nelle curve.
25/08 Nella prima giornata di apertura sono già state vendute 150 tessere.
26/08 L’azienda veneta Lotto, fornirà il materiale tecnico alla squadra anche se per la partita di domenica 30 Agosto, per il secondo turno di Coppa Italia, a Belluno, sarà difficile vedere comunque la squadra indossare le nuove divise.
27/08 La società ha deciso il ribasso del costo abbonamento delle curve e dei distinti laterali (settori 31,32 e 33). A seguito dell’insoddisfazione degli ultras la dirigenza della squadra lagunare è stata costretta a correre ai ripari e ad accontentarli ritoccando il prezzo sia per la curva sud che per i distinti laterali, in cui sono posizionati i Vecchi Ultrà e il Gate 22, portando il costo dell’abbonamento, per questi settori, ad €uro 45. Intanto la società comunica che sarà l’agenzia di marketing 2ERRE a curare la pubblicità del club
28/08 Voci di corridoio danno notizia di un interessamento, dell’imprenditore bresciano, Leonardo Piccinini, che a capo di una cordata di imprenditori sarebbe intenzionato a rilevare il titolo sportivo della squadra arancioneroverde (Ssc Venezia), facendola ripartire dal campionato di Serie C2 per riportarla in breve tempo nella serie cadetta. Da aggiungere inoltre l’intenzione, da parte dell’imprenditore bresciano, di costruire un nuovo stadio. Intanto diamo forza all’Fbc Unione per ora unica realtà calcistica lagunare, altri progetti, su cui esprimo forti dubbi, fotocopia dell’operazione del 2005 che portò all’acquisto del titolo sportivo da parte dei fratelli Poletti, lasciano, almeno per ora, il tempo che trovano.
29/08 E’ in programma per Mercoledì la presentazione ufficiale della squadra. Ore 18 presso la sede del Casinò Municipale di Cà Noghera.
30/08 Coppa Italia Serie D – Secondo turno Belluno –Venezia 1-2

L’Unione Venezia supera anche il secondo turno di Coppa Italia serie D, battendo il Belluno, a Belluno, con il risultato di 2-1. Le reti, su rigore, all’undicesimo del primo tempo di Ragusa (U.Ve), il pareggio,sempre su rigore di Miele (Bl) al diciottesimo del primo tempo e la rete della vittoria di Corazza (U.Ve) al dodicesimo della seconda frazione di gioco. Oltre al passaggio del turno, lo spettacolo, è stato dato, ancora una volta, dai tifosi del Venezia che hanno preso per mano la squadra, facendole strada in Coppa Italia. Qualificazione, dunque, al terzo turno anche se ci vorrà ancora un po’ di tempo per essere al massimo della condizione e far vedere qualcosa di più di quanto visto contro il Belluno.

30 agosto 2009

Ricordando Valerio

Ero disteso sul letto. D’improvviso…la voglia di scrivere. Mi alzo, incredibilmente mi accendo una sigaretta, io non fumo…adagio le mani sulla tastiera del pc dimenticato acceso. Pc per la musica, pc per comunicare…ed infine pc per scrivere. E’ quello che stò cercando di fare mentre, la sigaretta è già finita. E incomincio così : Ero disteso sul letto. Stavo pensando a Federico proprio lo scorso venerdì lo avevo sognato…in ospedale. Se accarezzate le pareti degli ospedali vi accorgerete che trasudano lamenti, dolore, pianto,gioia,speranza…rassegnazione. Che fine avranno fatto tutte quelle persone compagne di sofferenza di mio figlio ? Che fine i familiari con cui si era condiviso quel momento di vita ? L’uomo per sua stessa natura esorcizza il periodo della sofferenza tendendo a dimenticare ciò che gli è accaduto, e forse è un bene ma lo è…proprio. Quanti punti interrogativi…devo entrare in una nuova fase di soluzione del problema che mi si è creato con quel brutto incidente stradale di Federico. Nella camera di ospedale dove ha vissuto mio figlio per molto tempo, insieme a lui un viados pieno di non so quali problemi, un gay malato di fegato, un ragazzo quarantenne malato di aids, Valerio, simpatico e chiacchierone. Federico non era presente, era come non ci fosse, a causa del trauma cranico e colpito da un virus che a detta dei medici, qualche tempo fa lo avrebbe portato a morte sicura. Valerio mi ha raccontato la sua storia, della sua famiglia, di sua moglie, del centro di recupero per tossicodipendenti in cui era ospitato e di cui era diventato uno dei responsabili…poi…la morte della moglie e…la malattia. Poi lentamente ma inesorabilmente quel suo mancare ogni giorno di più, quella sua fatica di vivere la vita, e spegnersi senza nessuno, solo con noi Carla, Federico e me. A tutt’oggi lo ricordo ancora con quel suo andare barcollante, quella sua estrema necessità di aggrapparsi a qualcuno, quel suo cercare il perché di quella sua vita. Ne è passato del tempo e diciamo anche le giornate buie e della sofferenza sono passate, anche se lentamente, sta arrivando l’autunno, incominceranno a cadere le foglie, tra un pò Federico ritornerà a casa ma... il mio amico Valerio è lassù tra le nuvole. L’uomo quando soffre insieme solidarizza e poi con il tempo tende a dimenticare, non per cattiveria, per ricominciare a vivere, in modo diverso, con i pensieri diversi , con paure diverse, guardando il mondo con occhi diversi. Mentre ero all’ospedale ho osservato i volti di tanti , erano dei libri e ne ho letto la trama, ed ho appreso delle notizie, ed ho ammirato la bellezza di un tramonto stampato nel volto di chi ha visto, vissuto e stava abbandonando la vita. Ho guardato Valerio, il suo volto e ne ho captato le emozioni ed ho visto qualcosa che nessuno potrà mai scoprire e che solo io porto nel cuore.

28 agosto 2009

Mio nonno Alfredo

Da parecchi anni non è più qui con me…da parecchi anni riposa nei miei ricordi. I ricordi di un nonno di quelli di cui c’è sempre stato tanto bisogno in un mondo che sa solo correre, perdendo per strada il piacere ed il valore dei rapporti con gli altri e delle piccole cose. Era nato prima che scoppiasse la prima guerra mondiale ai primi del ‘900, ed un’altra dovette viverla sulla propria pelle, non come militare ma come militante antifascista…quante botte. Era un uomo dai sentimenti e dai valori antichi, eppure moderno ed aperto al confronto.
Capace di discutere con me, adolescente recalcitrante, elargendo i suoi consigli che mai diventavano un obbligo…con il tempo ho imparato ad apprezzarli e comprenderli.
Di discutere, con me, ormai uomo, delle difficoltà della vita, senza giudicare le mie scelte che certamente non condivideva. E mi manca adesso…alla mia bella età. Mi mancano i tempi in cui sapevo di poterlo trovare a casa, tempi in cui mi era d’aiuto nei momenti difficili. Anche solo sedermi attorno al tavolo affianco a lui, a parlar di nulla, mi gratificava. Nonno saggio, per me, di quella saggezza della vecchiaia, dalle tante cose viste e vissute. Una saggezza elargita senza pretendere di essere ascoltata o imposta. Mi ha lasciato tanto tempo fa, con il dolore di non essergli stato vicino in quel momento…di non potergli mostrare di cosa sto facendo nella mia vita e renderlo partecipe della stessa. Di essere stato ancora troppo giovane, quando lo frequentavo e, di non aver colto abbastanza presto il suo messaggio…gli affetti, i propri figli, la famiglia, i propri genitori.
Il resto è correr dietro al vento…e un desiderio che non esaudirò mai…ritornare a parlare con lui.

27 agosto 2009

E mi prende la...nostalgia

Un post dedicato a tutti coloro che sono nati prima degli anni ’80…io sono nato molto prima degli anni ‘80 per cui il ricordo è ancora più grande…e per tutti quelli che…ci sono stati.

Noi che la penitenza era…’dire, fare, baciare, lettera, testamento’…Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo ‘Parco della Vittoria e Viale dei Giardini’…Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando cresceva il piede…Noi che chi lasciava la lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo…Noi che il Ciao si accendeva pedalando…Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita e poi la bella, e poi la bella della bella…Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città…Noi che ci mancava sempre una figurina per finire l’album Panini…Noi che le cassette ce le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic…Noi che si andava in cabina a telefonare…Noi che scattavamo le foto con la Polaroid…Noi che andavamo a letto dopo Carosello…Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo…Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava due…Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google…Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c’era Happy Days…Noi che il primo novembre era ‘ Tutti i Santi ‘ mica Halloween…Noi che la Ferrari era Alboreto,la Mc Laren Prost e la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e laTyrrel a sei ruote…Noi che ai mercatini dell’antiquariato troviamo i giocattoli di quando eravamo piccoli e diciamo ‘ guarda te li ricordi ? ‘ e poi sentiamo un nodo in gola…Noi che siamo queste cose e gli altri non sanno cosa si sono persi. Noi che siamo in tanti…ed è possibile che il caso abbia voluto che questo post sia simile a qualcun altro nella rete.

26 agosto 2009

L'uomo è artefice del proprio destino ?

Perciò (Dio l'artefice) accolse l'uomo come artefice di natura indefinita e postolo nel cuore del mondo così gli parlò : " Non ti ho dato, Adamo, nè un posto determinato, nè un aspetto proprio, nè alcuna prerogativa tua, perchè quel posto, quell'aspetto, quelle prerogative che tu desidererai, tutto secondo il tuo voto e il tuo conseglio ottenga e conservi. La natura limitata degli altri è contenuta entro le leggi da me prescritte. Tu te la determinerai da nessuna barriera costretto , secondo il tuo arbitrio, alla cui potestà di consegnai. Ti posi nel mezzo del mondo perchè di la meglio tu scorgessi tutto ciò che è il mondo. Non ti ho fatto nè celeste nè terreno, ne mortale nè immortale, perchè di te stesso quasi libero e sovrano artefice ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che avresti prescelto. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori che sono i bruti ; tu potrai secondo il tuo volere, rigenerarti nelle cose superiori che sono divine. " O suprema liberalità di Dio padre ! O suprema e mirabile felicità dell'uomo ! A cui è concesso di ottenere ciò che desidera, di essere ciò che vuole !
( Pico della Mirandola, De hominis dignitate. Heptaplus. De ente et uno e scritti vari, a cura di E.Garin, Vallecchi, Firenze 1942 )

25 agosto 2009

Sono stanco

Sono stanco di “leggo blog” massima autorità nel campo della grammatica italiana…sono stanco di chi si posta come “Anonimo” che entra in casa tua e si mette a pontificare con la copertura dell’anonimato..sono stanco di “ Giorgio Caviglia” che emette sentenze senza prima accertarsi…sono stanco del “Tg1” che parla di tutto ma non di quello che è importante…sono stanco degli “avvocati” che…sono stanco dei “parenti” che ti voltano le spalle quando sei nella mxxxa…sono stanco di “papi, vespa, calderoni, bertinotti, pd,lega,italia dei valori, pdl” e rifacendomi ad una canzone di Rino Gaetano…sono stanco di “onorevole, eccellenza, cavaliere,senatore, nobildonna, eminenza, monsignore vossia cherie mon amour…” per fortuna che rimane Emilio Fede e il suo Tg.

Pensando a Federico

Federico è sempre nei miei pensieri. Ho dentro alla mente il suo ripetitivo “ Non vedo niente è tutto nero” . Quel suo rifiuto nel fare certe cose…accendere la tv, andare al pc…non vedo…non vedo…non vedo. Cerco nella rete istituti, riabilitatori e…improvvisamente un film “Rosso come il cielo” di Cristiano Bortone. Ho raccolto il messaggio di Teresa Braccio , direttrice del Centro Comunicazione e Cultura delle Paoline, lo scrivo di seguito e lo leggerò a mio figlio.

“Vedere, ad occhi chiusi, il mondo, che non è fatto di pura immagine, ma di suoni, vibrazioni, fruscii. Distogliere lo sguardo distratto e imparare a guardare toccando e fantasticando. In un epoca come la nostra in cui il contatto tra gli uomini sembra relegato al mezzo tecnologico, Rosso come il Cielo “diseduca” all’immagine
e arriva dritto al cuore.”
Teresa Braccio

“Rosso come il cielo” dimostra che anche da non vedente si possono avere straordinarie opportunità. E’ la storia di un bambino che, a seguito di un incidente stradale come successo a mio figlio, rimane cieco. E’ la rivolta, della vita di un ragazzo, segnata da un grave handicap fisico, al triste destino e alle leggi restrittive del nostro stesso paese. Una lotta contro preconcetti e la diversità, per sentirsi accettato e partecipe. Appena potremo, con l'ausilio del dvd a noleggio, lo sentiremo e lo "vedremo" insieme a casa, lo faremo seduti vicini tenendogli la mano e, chissà, forse riuscirò ad aprigli un “varco di luce e colori” nel suo mondo buio.

24 agosto 2009

Sogno o...realtà ?

Ho il ricordo di uno strano sogno fatto stanotte. Credo di averlo fatto tra le cinque e le sei e mezza, cioè tra un risveglio notturno con successivo addormentamento e successiva alzata. Sono in una riunione di lavoro e ricevo una chiamata sul cellulare aziendale. Mi alzo per rispondere, allontanandomi un po’ dalle altre persone, però intorno a me continuo a sentire una grande confusione di voci, ancora più forte di quando ero al tavolo con gli altri. Al telefono c’è una persona che conosco, credo di aver capito bene chi è ma non ne sono convinto. Non gli chiedo la conferma, perché mi fa piacere sentirla e non vorrei aver capito male e che mi dicesse di essere un’altra persona. Ascolto la sua voce : è un misto di emozione, ricordi di infanzia e io, stò ad ascoltarla. Ripeto mentalmente…è nonno Alfredo, morto 28 anni fa, che ricordo ancora benissimo, chiedendomi ancora se è veramente lui, ma alla fine concludo che mi fa comodo pensare che sia così. Mentre lui parla, però, la confusione e il caos di voci si fanno sempre più forti e io faccio sempre più fatica a capire cosa dice. Mentre sto chiedendomi se è un sogno o la realtà sento l’ultima parola…Federico, sto per rispondergli…mi sveglio. Sono disteso nel letto, mia moglie ancora dorme, mi alzo, prendo il cellulare…ultima chiamata numero privato…e penso è tutto un sogno o forse realtà ???

23 agosto 2009

Coppa Italia serie D : Unione Venezia a Montebelluna si passa

Coppa Italia Serie D : Montebelluna-Unione Venezia 1a1 (3-5 d.c.r)
Buona la prima per l'Unione Venezia. Ben 400 supporters arancioneroverdi, dei 500 presenti, hanno affollato, questo pomeriggio, lo stadio di Montebelluna per la prima partita ufficiale della stagione contro la squadra trevigiana. 1 a 1 il risultato finale alla fine dei tempi regolamentari con le reti di Ragusa, al 14 del primo tempo su calcio di rigore, per l'Unione Venezia e, il pareggio di Colombani, al 2 del secondo tempo per il Montebelluna. Poi la lotteria dei rigori. L'Unione Venezia non ne sbaglia uno e passa al turno successivo (3 a 5 ). Partita molto equilibrata con l'Unione Venezia che paga un pò la preparazione ancora approssimativa ma con i piedi certamente più buoni di un Montebelluna che non ha niente affatto sfigurato. Prossimo turno a Belluno contro la squadra locale.

Il cielo è sempre blu sopra le nuvole

Conosco un bambino che quando vede le nuvole apre la bocca e immagina che sia panna, una quantità industriale di panna che finisce tutta dritta nella sua bocca, è un bambino molto molto simpatico, anche se ora ha 53 anni. Quando fà bel tempo le nuvole sembrano cavolfiori di panna montata o ricotta appena fatta o schiuma da barba sulla guancia di un uomo. Le nuvole sono bianche , grigie, nere, e al tramonto perfino rosa questo perchè le nuvole sono fatte di piccolissime goccie d'acqua e ghiaccio...oltre che ovviamente di zucchero filato...al tramonto per la precisione...di zucchero filato rosa.

22 agosto 2009

Domani, debutto in coppa Italia

E da domani, per l'Unione Venezia, si inizia a far sul serio. Alle ore 16 inizia la stagione ufficiale della nuova realtà calcistica lagunare.Si gioca a Montebelluna contro la squadra locale la partita ad eliminazione diretta per la Coppa Italia di serie D. Ironia della sorte, la stessa compagine trevigiana, farà da esordio al primo incontro in calendario del campionato di serie D. Non ci si aspetta chissà che cosa da questa partita, vista anche la preparazione della squadra, incominciata molto tardi ma, una prima idea di cosa potrà fare certamente si. Dopo tanto parlare sarà finalmente il campo a farlo che ci darà cosa potremmo aspettarci da questa nuova stagione. L'importante, ora, è esserci, poi se saran rose o spine si vedrà.

Io non credo

Io non credo nella Chiesa ebrea,nella Chiesa romana,nella Chiesa greca,nella Chiesa musulmana,nella Chiesa protestante, e in nessuna altra chiesa che io conosca. La mia mente è la mia Chiesa.Tutte le istituzioni ecclesiastiche, che siano ebree, cristiane o musulmane, non mi sembrano nient'altro che invenzioni umane, nate per terrorizzare e schiavizzare l'umanità, e monopolizzare il potere e il profitto.
Thomas Paine

17 agosto 2009

Le cose che hai amato di più

Quando non ho più voglia di parlare, certe volte capita, non mi và più di fare domade, perchè conosco le risposte...

" No non rimpiangere mai...non illuderti mai
certe cose non tornano più
e non pensarci di più...tu non pensarci anche se...
Son le cose che hai amato di più...e che restano li
Stare insieme almeno la vigilia di Natale...
quel nuotare al mare con tua madre che strillava vieni qui..."
Biagio Antonacci

E' tristemente vero...però all'uomo è data la possibilità di deviare poco pochino il corso delle cose ...e allora lo stress ci prende e entriamo in paranoia per raggiungere questa sospirata...deviazione

16 agosto 2009

Quello che sono...

Non è la prima volta che decido di scrivere quel che penso in rete. L'ho fatto altre volte. Scrivo quando mi và, una settimana possono essere cinque articoli, poi magari c'è il giorno che ne scrivo tre, non devo e non voglio avere nulla di programmato. Il blog, per me, rappresenta il luogo in cui rifugiarmi quando ho da dire qualcosa su di me e su chi mi circonda. Chi sono ? Nessuno, ma nel mio piccolo ho una fortuna, la voglia di scrivere. Non sò se tutti possono capire, ma capitano momenti in cui la mia mano afferra la penna,e inizia a scrivere ; momenti di trance li chiamo, nei quali il resto del mondo sembra scomparire e sembra esistere solo il foglio bianco con la mano che scrive, come stà succedendo adesso. Scrivere è come amare...bellissimo, apre il tuo cuore, la tua mente, il tuo cervello, e scrivi quello che vuoi...quello che ti pare. E quello che scrivo è un messaggio, anche se nessuno lo recepisce, è bello mandarlo, pensare cosa può pensare chi legge...pensare a cosa voglio comunicare davvero, pensare alle piccole cose che rendono un testo personale...che lo rendono tuo...bello scrivere, aprire un pensiero e trasformarlo in parole, piccole scariche elettriche...impulsi...trasformarli in parole...parole tanti punti vicini che creano dei simboli che ti regalano il senso di cosa vuoi dire. Si scrivere...e sentirti felice.

15 agosto 2009

Si avvicina il ritorno a casa e...

E' adesso che si viene a capire tutto...niente da criticare, anzi, tutto quello che è stato fatto per Federico è stato fatto bene ma...come volevasi dimostrare, quando finisce l'emergenza...arrangiarsi. Sembra tutto scritto, non voglio crederci ma, purtroppo è tutto vero. Federico è rimasto non vedente, oltre a tutti i problemi che ha relativi al TCA e mi viene dato, dalla mia Ulss di competenza (regione veneto) un elenco dei possibili contatti con cooperative di assistenza perchè, per quanto riguarda loro, quello che hanno fatto hanno fatto e poi, non ci sono fondi...Non ho nulla da criticare, ripeto, sulla riabilitazione fisica a cui è stato sottoposto Federico, anzi ma, ve lo immaginate una persona che prima ci vedeva ed ora è non vedente, senza una riabilitazione mirata,in quale situazione si può trovare ? Una situazione di merda. C'è assoluta necessità che Federico faccia questo tipo di riabilitazione, subito, bisogna battere il ferro fino a quando questo è ancora caldo. L'Istituto c'è, il posto c'è, mancano i fondi...arrangiatevi. Ora, capisco tutto ma, come fà una famiglia a sobbarcarsi una spesa di € 3500 al mese per due anni e mezzo ? Come si fà a dire ad un padre ed a una madre...arrangiatevi !!! Vi dico e ve lo dò per certo che Federico in quell'Istituto ci entrerà, non sò ancora come ma, ci entrerà. Alla faccia del medico di base che ci ha consigliato di cambiare medico, alla faccia della Ussl di competenza, alla faccia della regione Veneto e del suo presidente, alla faccia...dell'Italia. Questo è quello che succede in un paese come il nostro, dove mi viene detto che, se ho agganci in regione, per mio figlio tutto diventa semplice, dove, quando tutti sono in ferie, mi viene comunicato che Federico tornerà a casa, dove legalmente o illegalmente devi trovare € 3500 al mese per aiutare tuo figlio. Mi vergogno di essere italiano...mi vergogno di...Eppure è tutto vero, purtroppo non c'è nulla di inventato ma, Federico avrà quello di cui ha bisogno.

13 agosto 2009

TG3, guai se vi fa i complimenti...

Il TG3 si è preso le rampogne di Berlusconi per le sue notizie. Bravi ! Continuate così, qualora gli saltasse in mente di farvi dei complimenti, non esultate, vorrebbe solo dire che avete sbaglaito tutto. Perchè prendere il vostro silenzio se non lo ha avuto nè da sua moglie nè da sua figlia ? Intanto il TG1, come prima notizia e i primi 4 minuti di trasmissione, gli dedica al pilota che non parteciperà al gran premio di F1...ma in che paese siamo ?

9 agosto 2009

La bandiera va bene ma...

Sarà la stagione.Saranno le folate di calura che avvampano il sacro suolo padano. Sarà come sarà, fatto sta che inesorabile ogni estate l'immaginario leghista puntualmente si esalta, ed estrae dalla bisaccia coloratissimi fuochi d'artificio che spara festante nel cielo plumbeo della penisola politica. Buoni ultimi. dopo ronde e dialetti, gli inni e le bandiere. Per la bandiera non c'è problema, il leone alato orogranata della Serenissima repubblica, col libro aperto o chiuso, e la spada sguainata se c'è una guerra, è una sola e sufficientemente condivisa. Ma l'inno ? La Lombardia potrebbe contare sulla "Mia bela Madunina", il Lazio su "Nun fà la stupida stasera", la Campania su "Osole mio", la Calabria su "Calabrisella", il Piemonte su "Savoia si và" e l'Emila Romagna su "Romagna mia". E via proseguendo regione per regione. Io però opterei per il ritornello sull'aria di "Gobo so pare"..."Daglielo molo,daglielo duro, faghe tremare le ciape del culo".

7 agosto 2009

Lascia che sia

Fantasia...lascia che sia fantasia. Ero un bambino e usavo la fantasia per giocare inventandomi personaggi e storie. Specialmente personaggi di cappa e spada (Sandokan - Zorro - I cavalieri della tavola Rotonda). Fantasia che usavo anche a scuola, in italiano con i temi e anche in matematica con soluzioni creative ma, in matematica non esiste la fantasia...Crescendo mi serve per raccontare, per scrivere colorando quel che penso con metafore, paragoni e personaggi. Personaggi che forse rendo migliori di quello che in realtà sono. Adesso, con fatica, la uso spesso per descrivere il lato bello della realtà a mio figlio Federico, per essergli ancora più vicino con le mie parole multiformi, per cercare di rendergli la vita un film ancora interessante e avvincente. Serve anche a me per crederci ancora, quando cantando guido l'auto, mentre faccio la spesa, e mentre quello che è successo mi mette in discussione senza possibilità di discutere. Allora ritorno ai cavalli e ai cavalieri, alle fate e agli incantesimi con Federico seduto davanti a me che sente che sorrido e...dai papà raccontane altre. E allora mi chiedo : la fantasia è una medicina per combattere la sua tremenda realtà o è anch'essa un inganno, perchè proteggerci dalla ragione ci fà illudere che tutto sia ragionevolmente sopportabile ? Eppure, forse...come diceva Mary Poppins...basta un poco di zucchero e la pillola va giù...

6 agosto 2009

6 Agosto 1945 - L'inferno su Hiroshima -

64 anni fà... era un lunedì come tanti, il cielo era chiaro e sereno. Alle 7.09 del mattino l'allarme aereo...un semplice aereo da ricognizione americano ad alta quota...niente paura...quindi, fine allarme. Chi poteva immaginare il motivo della ricognizione ? Veniva trasmesso, al colonello Tibbers, già in rotta per il Giappone a bordo dell'Enola Gay, il rapporto sulle condizioni metereologiche su Hiroshima.La prima bomba atomica usata contro il genere umano esplode sopra la città di Hiroshima, a circa 580 metri di altezza creando una palla di fuoco che abbaglia come un piccolo sole. Calore, polvere radioattiva che si espandeva in ogni direzione e lo sbalzo di pressione, inflissero tremndi danni. Resta, a fermare il tempo, l'Atomic Bomb Dome. E lì ad indicare il punto più alto di quanto e cosa possa fare di sconvolgente l'uomo. A volte mentre navigo in internet mi capita l'Atomic Bomb Dome e penso, almeno in parte, a tutta l'atrocità di quei momenti. Le immagini mi arrivano alla mente come tanti flsh terribili. Il fiume che dopo pochi minuti dallo scoppio si ricopre di cadaveri, migliaia di persone rimaste ancora vive che lo raggiungono strisciando, mentre la loro pelle si squaglia, alla ricerca di un pò d'acqua per calmare la terrificante sete provocata dalle radiazioni morendoci poi dentro, dopo aver passato una tremenda agonia.
La gente non aveva deciso di vivere la guerra e cercava la normalità. Ma pochissimi potenti avevano segnato loro un destino differente :

6 Agosto 1945 ore 8:15
Un flash
poi più nulla

5 agosto 2009

Ritorno al San Camillo (04/08/2009)

- San Camillo – centro recupero neurotraumatizzati, 7 mesi dopo. Ho aspettato un bel po’ prima di ritornare. Ho vissuto nove mesi con mio figlio Federico e mia moglie, nove lunghissimi mesi, dove si alternavano giorni di speranza a giorni di dolore. Dove Carla, mia moglie, ha lasciato una parte della sua vita. Non sono entrato nei reparti ma sono rimasto in giardino e poi in spiaggia. Erano le 13 e 30 intorno a me il silenzio, la quiete di un giardino vuoto, la pace di un ambiente che dentro vive l’inferno. Tutto questo per qualcosa che non dipende da noi, per una disavventura la cui origine ci è nascosta, ma della quale conosciamo bene le conseguenze. Vedo Federico che lotta anche se nell’incoscienza di quello che gli è successo, un momento negativo che non finisce mai. Osservo le panchine, gli alberi del giardino, il prato, quanto tempo è stato vissuto, quanto tempo con Federico senza sapere cosa c’era intorno a lui…guardo il mare, il suo eterno movimento, il rumore delle onde. Poi ci sono io, qui, solo in spiaggia, ad ascoltare il silenzio e a cercare di rendere tutto meno difficile…Mi fermo a guardare le cabine vuote, un muro con dei poster del ricordo di uno scudetto, di una festa paesana, di un concerto in piazza, tutto molto bello, disincantato, un muro figlio di momenti diversi della vita, di momenti belli. Rimango immobile ad ascoltare il silenzio mentre il vento alza la sabbia e mi scompiglia i capelli. Un gabbiano in alto nel cielo, un batter d’ali, un bagliore di luce che illumini di nuovo la vita di mio figlio.

4 agosto 2009

Sabato bestiale

Il giorno dell'inaugurazione del passante di Mestre il Tg4 dedicò il 90% del tempo a magnificare la grande opera di papi Silvio, con tanto di taglio del nastro e foto di gruppo. I reportage tv ci ossessionarono tutto il giorno. Sabato, su questa grande opera, c'era una coda di 30 km, da Dolo a San Donà di Piave, con automobilisti disperati, indicazioni insufficienti e macchine trasformatesi in forni arroventati. Non oso pensare a che cosa potrebbe succedere se questo governo dovesse riuscire a portare a termine i progetti del ponte sullo Stretto e, ipotesi ancora più agghiacciante, la costruzione delle centrali nucleari.

1 agosto 2009

Venezia calcio : via libera alla nuova società

Mr. Golban getta la spugna. Una mail, inviata al sindaco Cacciari, comunica l'impossibilità di far fronte ai debiti della Ssc Venezia. La tormentata vicenda del passaggio di propietà dai fratelli Poletti al gruppo angloiraniano si conclude lasciando pero, un punto interrogativo...come mai l'imprenditore iraniano non ha mai avuto la percezione dell'entità dei costi e degli obblighi, costi e obblighi che non è mai stato in grado di affrontare ? Ma !. Via libera, dunque, alla nuova società. Nuova società da integrare in vari modi con molte caselle ancora da riempire : dirigenti, finanziatori e soprattutto con un progetto serio e credibile. E' auspicabile adesso che la mancanza di possibili riflessi legali con Golban apra la strada a chi si era affacciato interessato al rilancio del calcio lagunare senza il peso di molte
perplessità. Aspettiamo con fiducia che il presidente pro tempore, dell'Fbc Unione Venezia, avv.Pizzigati, il sindaco della città e tutti i soggetti interessati comincino a costruire la squadra che parteciperà al campionato di serie D 2009/10.