Una tutela particolare veniva concessa nell'antica Roma ai Tribuni della Peble, che divenivano sacri e inviolabili. In quella che noi definiamo la culla del diritto, infatti, lo stato si impegnava a proteggere i tribuni da qualsiasi minaccia, così che essi potessero difendere i plebei senza incorrere in intimidazioni o ritorsioni. Da noi, invece, ci si è preoccupati di rendere intoccabili le quattro più alte carico dello Stato. Come se queste altissime cariche istituzionali fossero prerogativa di chi ha qualche scheletro da tenere nascosto. Ma se i nostri politici non sono moralmente superiori a noi che li votiamo, su che cosa fondano la loro autorità ?30 giugno 2009
Garantismo a senso unico
Una tutela particolare veniva concessa nell'antica Roma ai Tribuni della Peble, che divenivano sacri e inviolabili. In quella che noi definiamo la culla del diritto, infatti, lo stato si impegnava a proteggere i tribuni da qualsiasi minaccia, così che essi potessero difendere i plebei senza incorrere in intimidazioni o ritorsioni. Da noi, invece, ci si è preoccupati di rendere intoccabili le quattro più alte carico dello Stato. Come se queste altissime cariche istituzionali fossero prerogativa di chi ha qualche scheletro da tenere nascosto. Ma se i nostri politici non sono moralmente superiori a noi che li votiamo, su che cosa fondano la loro autorità ?| Reazioni: |
29 giugno 2009
Giorni decisivi per il futuro del Venezia Calcio
foto magicovenezia wordpressIl razzismo strisciante della Lega
L'altra settimana in Piazza Ferretto a Mestre c'era un gazebo della Lega Nord dove venivano distribuiti dei sottobicchieri di cartone con il simbolo della Lega e tutto attorno al simbolo c'era scritto "cin cin cinesi no". Ancora una volta la Lega Nord cerca il consenso dei cittadini puntando sulla diversità delle persone, sulla paura e sul bisogno di sicurezza dei cittadini. A mio avviso dietro a quei semplici sottobicchieri si intravede l'incitamento alla discriminazione razziale. Stanno giocando sulla paura della gente verso chi non si conosce, verso il "diverso", promettendo la tanta osannata sicurezza, ma di sicuro adesso che stanno governando loro ci sono solo i tagli agli investimenti delle forze dell'ordine. Per non parlare di alcuni manifesti per la campagna elettorale, che sembra siano stati fatti affiggere da extracomunitari clendestini, dove negli stessi manifesti si legge : "basta tasse, basta Roma". Sul quel manifesto si dovrebbe scrivere anche "basta Lega" visto che adesso sono loro a governare.| Reazioni: |
26 giugno 2009
Al segretario del Pd Franceschini
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25 giugno 2009
Autolesionisti
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24 giugno 2009
Il Venezia calcio è di Golban
23 giugno 2009
Scandali nei TG
Trovo scandaloso e sconcertante che i giornalisti del TG1 e del TG2 parlino della censura sull'informazione in Iran, quando loro non dicono una parola sullo schifo che sta venendo fuori dall'inchiesta di Bari. A tutto c'è un limite ! Cari dirigenti RAI e cari giornalisti ricordate che noi paghiamo il canone anche per avere Informazione, quella con la "I" maiuscola. 22 giugno 2009
Oggi ovunque, ma non quì
...rendo l'idea se oggi vorrei essere ovunque tranne che qui ???... chessò...nella campagna toscana in provincia di Siena a fare un giro...oppure seduto in riva al mare...al mattino presto senza nessuno con i piedi nell'acqua e guardare lontano, verso l'orizzonte, pensando ad una riva dall'altra parte del mondo...per poi ritornare.| Reazioni: |
19 giugno 2009
Villa spericolata
18 giugno 2009
Pensi mai ?
Di una stella nel cielo
Era...
Un desiderio nel cuore
Ora
Che si è fatto sera
E' solo...
Una stella che muore.
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17 giugno 2009
La democrazia è in pericolo
L´attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo.Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l´obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senza tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D´ Alia (UDC), è stato introdotto l`articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet". Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l´articolo è diventato il nr. 60. Anche se il senatore Gianpiero D´Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all´estero. Il Ministro dell´interno, in seguito a comunicazione dell´autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l´interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L´attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l´istigazione a delinquere e per l´ apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l´istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all´odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge ? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l´informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l´unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l´unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto ? Quindi il Governo interviene per l´ennesima volta, in una materia che vede un´impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d´interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l´istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet ? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l´Italia come la Cina e la Birmania .Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico. Fate girare questa notizia il più possibile. E´ ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E´in gioco davvero la democrazia!!!-http://www.meeid.com/silvanobottaro| Reazioni: |
16 giugno 2009
Il Venezia calcio è dell'imprenditore Golban
Giovedì 18 Giugno 2009 riunione dei vertici societari per la ricapitalizzazione del bilancio. Notizia dell'ultima ora : l'accordo tra Arrigo Poletti, vecchio proprietario del calcio Venezia e mrs Golban è stato sottoscritto ieri sera. A darne comunicazione è stato il direttore sportivo della formazione lagunare Andrea Seno. Dal notaio per la firma in data odierna. Si attende ora la data e l'ora della presentazione del nuovo proprietario del calcio Venezia. Meraviglioso
Due righe di una canzone per riflettere... | Reazioni: |
15 giugno 2009
Perchè...
Perchè gli italiani non reagiscono più alle notizie di corruzione, truffe, guerre, stragi e porcherie che arrivano a valanga. Ultimissime l'antimafia collusa con la mafia, la sentenza Mills, l'abuso dei voli di Stato, l'imbavagliamento della stampa sulle intercettazioni. Quando il dolore è troppo, svieni. Quando la melma è troppo alta, ti giri di là.| Reazioni: |
11 giugno 2009
11 Giugno 1984...se ne è andato un giusto
Quante cose, da troppo vicino, si avvertono sfocate, confuse. Quel lontano 11 Giugno 1984, a Padova, sul palco nessuno si era accorto che Enrico Berlinguer stava male. Dalla piazza, da lontano, la gente aveva capito che qualcosa non andava, ascoltandolo e vedendone il volto sempre più tirato, lo sforzo di volontà. Si pensava ad una brutta indigestione, a qualche malessere passeggero. Chi poteva immaginare il dramma, l'emorragia cerebrale. E così, quella sera, a Padova, milioni di persone hanno pensato che sul nostro paese si era abbattuta una sventura tremenda. Berlinguer...nel paesaggio politico italiano non rassomiglia a nessuno. Non c'erano, nella sua persona, i tratti del personaggio politico e pubblico ed è anche per questo che gli italiani oggi, al di là di ogni ideologia politica, lo sentono così vicino. Timido al contrario della stizzosità e rissosità dei personaggi pubblici e politici. Umano, franco, modesto e discreto, pure in un incarico di così grande autorità e di effettivo potere. Soprattutto coerente e coraggioso, coraggioso ad affrontare delle masse operaie tese ed esasperate, di parlare a loro con le parole chiare e semplici che sono le loro, senza ricami verbali. Concludendo faccio mie le parole del presidente della Repubblica Sandro Pertini. Non è giusto, non doveva essere colpito un giusto. 10 giugno 2009
Risultati elettorali
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09 giugno 2009
Trasloco
Ormai ci siamo…sabato 13 giugno cambiamo casa. Dopo venticinque anni e otto mesi lasciamo la nostra prima abitazione. Ci era stata consegnato nel 1983 a luglio, un mese e mezzo prima di sposarci. In area Peep costruita dalla cooperativa di cui noi eravamo soci…un grande palazzo, palazzone diciamo a forma di U con sessantatre appartamenti e…sessantatre famiglie. Ci conosciamo tutti è come essere un’unica grande famiglia. Tante storie, tante persone e tanti, allora, bambini. Bambini che sono diventati Grandi, certi ora sposati, certi che vivono ancora con i genitori, certi che frequentavano mio figlio Federico. Nato in quel condominio, ha vissuto tutta la sua infanzia, tutta la sua adolescenza, stava per vivere anche la sua maturità ma, un destino tragico ha voluto così. Ce ne andiamo….tutti tre, per fortuna, Carla, Federico ed io. Non molto lontano, diciamo ad un tiro di schioppo dalla nostre radici. La vecchia casa è quasi ormai completamente vuota, fa uno strano effetto vederla così. Sembra come quando ce la avevano appena consegnata e ci immaginavamo come poteva essere arredata e abitata. Cinque giorni e incomincia un nuovo percorso. Chissà cosa ancora ci riserverà il destino ? Certamente tagliare l’erba del giardino, certamente riportare a casa nuova Federico, certamente il disagio dei primi giorni, quando ancora tutto non è a posto. E poi ? Sicuramente la vita con le sue gioie e i suoi dolori…sto cadendo nella retorica ma mi sembra tutto così strano e impossibile…vedremo. Una nuova pagina da scrivere, un nuovo inizio per continuare ad essere sempre noi tre insieme.| Reazioni: |
08 giugno 2009
Il Venezia è salvo
Pro Sesto-Venezia 1-1 (Lega Pro 1 Divisione - Playout - Gara di ritorno)
Venezia, il miracolo è riuscito. La squadra di Michele Serena ce l'ha fatta a superare ogni avversità, conquistando una permanenza in Prima Divisione sulla quale qualche tempo fa nessuno avrebbe scommesso, tantomeno il sottoscritto. Dalla ritardata iscrizione al campionato a causa della mancata fideiussione, alle penalizzazioni in classifica, al doppio cambio di guida tecnica, sino alla mancata corresponsione delle competenze ai giocatori e staff. Questo gruppo ha fatto quadrato al proprio interno sia per superare lo scetticismo della piazza, sia per ovviare a delle notevoli manchevolezze societarie sopra citate.Una squadra che ha saputo vincere sul campo e anche fuori. Serena ed i ragazzi, Seno e Casagrande, tutto lo staff tecnico, medico e societario hanno contribuito a raggiungere un traguardo che può davvero essere paragonato ad uno scudetto, superando tutti gli ostacoli e specialmente attendendo ora certezze per il futuro e soluzioni per quanto è appena passato. Raggiunti i playout con una rincorsa affannosa ma meritata si è arrivati al doppio confronto playout con la Pro Sesto vinto abbondantemente nonostante la partenza ad handicap della gara d'andata, con svantaggio poi recuperato e rovesciato, e gara amministrata con decisione e grinta ieri pomeriggio allo stadio Breda. Il minuto cruciale e decisivo è venuto al 44^ della prima frazione di gico quando Collauto apre sulla sinistra per Rebecca che appoggia indietro al limite per Ibekwe che di sinistro batte il portiere della Pro Sesto. Pareggio dei lombardi al minuto 36 della ripresa con un colpo di testa di Porro che insacca mentre il portiere veneziano Aprea si scontra con Collauto che finisce contro il palo, si infortuna e lascia il campo. Sette lunghissimi minuti di recupero concessi dall'arbitro sig.Giancola di Vasto poi, esplode la festa del Venezia, della squadra e di una tifoseria ritornata numerosa e abbastanza compatta in occasione di questa decisiva trasferta.Inizia oggi, dopo la conquista della salvezza sul campo, il cammino del cambiamento societario che dovrà garantire il futuro del calcio in laguna.
07 giugno 2009
Una foto...una storia
Quante volte mi è capitato di ritrovarmi tra le mani lo scatolone con le vecchie foto di mamma e papà. Lo scatolone si…l’album per raccoglierle era un opzional a casa mia. Quante volte le ho viste e riviste. Tutte le volte mi sforzavo di ricordare ma non tornava mai alla mente nulla. Le più belle erano quelle dei miei genitori giovani con Venezia di contorno. Gli abiti, le pose degli anni della seconda guerra mondiale, il cambiamento, altri sguardi…altre pose del primo dopoguerra. E poi, i miei fratelli ed io da piccoli. Sul cavallo a dondolo, vicino a un immenso albero di Natale, davanti ad una torta grandissimo per festeggiare il compleanno, dentro alla vasca da bagno per il bagnetto ma…una in particolare mi ha preso l’attenzione. Sono seduto sui gradini di un ponte a Venezia e…guardo il canale…Probabilmente non avevo più di tre o quattro anni, racchiuso nel mio cappotto e con il capello in testa con le orecchie coperte da due penzolanti pezzi di stoffa che ricordavano le orecchie di un cocker. Avevo la mano sulla bocca e…sembrava pensassi. Non so che cosa ma…sembrava pensassi !!! In quel momento non transitava nessuno e l’unica cosa viva presente, oltre a me, era un colombo un po’ spelacchiato che si era a me avvicinato. Sinceramente non lo avevo nemmeno notato, me ne sono accorto solo ora, guardando la fotografia. E’ strano chissà come mai si era avvicinato e, mio nonno che aveva scattato la foto, se ne sarà mai accorto ? Oppure se ne era accorto e non me lo ha mai detto ? Con l’andare degli anni l’abbiamo vista più volte questa foto, anche assieme al nonno ma…del colombo nessun accenno. Ma la vita ci riserva tante sorprese. Tanti anni ormai sono passati…tanti anni e, sapete perché nessuno aveva mai fatto caso a quel colombo ? Era il colombo del nonno…si proprio così un colombo domestico. Era talmente integrato nella nostra vita di tutti i giorni che, rientrava nella normalità fosse nella fotografia. Io, di quel colombo, non ho ricordi ma, se zio Luigi, fratello di mia mamma, dice così…quel colombo era uno della famiglia…un colombo de Venesia de quei che i turisti vedeva una volta in piassa San Marco, de quei che ormai non ghe ne se più. | Reazioni: |
06 giugno 2009
Istanti e momenti diversi
05 giugno 2009
6 Giugno 2009
“Ma ‘ndò vai se la banana non ce l’hai…” E’ stupefacente che il premier firmi “di suo pugno” la richiesta alla Procura e al garante dell’authority per soffocare il rischio di pubblicazione delle foto di Villa Certosa. E Angelino Alfano che fa ? E Ignazio La Russa, di fronte agli aerei di stato usati per compagne e compagni di “merende”, che dice: “Obbedisco” ?E Apicella ?…stà incidendo una nuova canzone dedicata al premier : “Italiani reggetemi er moccolo stasera…”
Mi domando : “Come mai gli italiani continuano ad acclamarlo ?“ “Come mai continuano a credere alle sue ridicole bugie ?” “Alle sue promesse mai mantenute ?” Il prossimo voto sarà un termometro per controllare lo stato di salute degli italiani. Se Berlusconi andrà sotto il quaranta per cento, significherà che gli italiani cominciano a rinsavire e c’è qualche speranza. Ma se Berlusconi supera il cinquanta, non ci sarà più speranza. Vedremo tutti andare in giro con la bandana !!!
Il 6 giugno non si vota per il governo ma per una questione di dignità.
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04 giugno 2009
La II° Guerra mondiale e il ritorno a casa
...Salgo i pochi gradini e mi affaccio all'aperto. Tutto intorno è un sibilare di frammenti di bombe che cadono come serpentelli nella terra sabbiosa. Non ho elmo ne corazza, se esco non faccio dieci metri. Con la schiena pressata alla parete rientro nel rifugio dalla estremità opposto, gomito a gomito con gli arabi. Cessato l'inferno rientro in ufficio. Mi processeranno ? L'ufficio del comandante è vuoto, lui è al porto. Vedo l'Apuania n fiamme, è carica di munizioni che esplodono come fuochi artificiali. Vedo la barcapompa avvicinarsi alla nave (forse sono salvo) e vedo. Vedo la grossa nave sussultare, il ponte aprirsi e un vulcano enorme. Il tempo di girarmi verso la porta e vengo spinto lungo il corridoio dallo spostamento d'aria. Mi rialzo in mezzo a un mare di carte. Fuori si è fatto notte in pieno giorno. Ritornano a nuoto i naufraghi della barcapompa. Ritorna anche l'autista del comandante al termine dell'ispezione e racconta visioni raccapriccianti. Domani sarà un altro giorno. Ora stiamo facendo i preparativi di trasferimento. Documenti da imballare, oggetti da registrare, casse da accatastare. Destinazione Tripoli. Addio Bengasi !.Oscurantismo
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03 giugno 2009
La fine del leone
Mussolini diceva che era meglio vivere un giorno da leoni che cento da pecora. Ovvio, quindi, che il nostro premier sogni la fine del leone, ma non quella di Giovanni Leone, capo dello Stato, costretto a dimettersi per lo scandalo Lockheed (1978). "Non mi faranno fare - ha dichiarato Berlusconi - la fine del Leone". Per evitare di fare la fine di Leone o del leone, caro cavaliere, non le sarebbe meglio trarre ispirazione da una favoletta di Esopo, dove un asino che si spacciava per leone indossandone la pelle, si fà riconoscere da tutti perchè sà solo ragliare ?| Reazioni: |
02 giugno 2009
La II° guerra mondiale e il ritorno a casa
...28 Maggio 1942 - La costa africana è in vista. Da lontano, Bengasi, la storica Benerice, ci appare bianca e immacolata. Notiamo presto le estremità delle navi affondate che spuntano fuori dal mare. E' Bengasi. Quante rovine. Il porto pullula di navi quando, la nostra effettua l'attracco alla banchina. E' mezzogiorno. Scese le truppe tedesche, veniamo trasportati con un piccolo camioncino alla spiaggia antistante. Un gruppo di indigeni arabi è intento a stendere un lungo involto di anelli d'acciaio, una rete antisiluri, e noi dobbiamo affiancarli tirando a comando. Il mare di fronte ci si separa dalla lontana Italia, e più sù da Venezia. Non è il dolore alle mani il più forte. E' il tramonto quando, stanchi e sudati, ritorniamo al comando. Un ufficiale superiore è giunto per esaminarci e destinarci. Provenienza, titolo di studio, professione ecc. Dichiaro di essere disegnatore meccanico pratico di dattilografia. E' proprio ciò che manca al Comando Base Navale e vengo destinato alla segreteria del comando. Ho vinto la mia guerra. Il capoufficio, sottoufficiale Basso Uliviero, è un giovane padre di famiglia e proviene dal Lido di Venezia. Mi prende a benvolere. Imparo presto il lavoro d'ufficio. Sono amico dei maggiorenti. L'attendente del comandante, l'autista del comandante, l'infermiere del comando, il cuoco della mensa uffciali, il furiere. Non più carne in scatola e verdura cotta ma le primizie di Derna, avanzi della mensa ufficiali. La razione mensile di sigarette extra (40 pacchetti) la cedo all'autista, io non fumo. Lo stato semina e, chi ritorna, sarà poi un fumatore per l'erario. Passano i mesi. Passano i bombardamenti continui. I nostri preparativi di trasferimento nela capitale egiziana, che sta per cadere nelle mani delle truppe italo-tedesche in continua avanzata, è sospesa. Gli inglesi ci hanno lasciato avanzare e ora contrattaccano violentemente. E' iniziato l'inferno di fuoco. Le nostre truppe vengono respinte ad Alessandria. Cade El-Alamein, cade Solum, domata cade l'eroica Tobruk, cade la ridente Derna, cade l'antica Cirene. Rommel "la volpe del deserto" è in rotta totale con le sue truppe corazzate. Nel nostro porto viene centrata la motonave Apuania. E' pieno sole in pieno giorno quando, dalla finestra prospicente il porto, vedo la formazione nemica in rapido avvicicinamento dal mare. Come un sasso lanciato a pelo d'acqua vedo cadere le prime bombe nella mia direzione. Sono già a metà scala quando arriva lo spostamento d'aia. Il nostro rifugio sotterraneo è molto robusto. Ci pigiamo tutti, militari e arabi. Sono vicino al vano comando. Il comandante chiama il suo aiutante, sottotenente De Gregori, genovese come lui. Non c'è. E' un bel giovane, ha tutto ma gli manca la vocazione. Non tutti nascono eroi. Io poi, non sono nato neppure furbo. Mi vede e mi ordina di andare ad avvertire il capo della vicina caserma antincendi di recarsi con la barca-pompa sottobordo dell'Apuania in fiamme. Signorsì ...continua01 giugno 2009
Il Venezia ipoteca la salvezza
Venezia-Pro Sesto 3-1 (Lega Pro 1^ Divisione - Girone A - playout gara di andata)






